FACEVANO PROSTITUIRE MINORENNE, IN MANETTE SEI PERSONE, DUE DEI QUALI INTERCETTATI SULL’A12 DOPO CHE LA LORO BMW ERA RIMASTA IN PANNE

Sei gli arresti per prostituzione di minore effettuati dai carabinieri della Stazione di Sarazana, e i due “taxisti” entrambi italiani, E.C. e D.B. di 51 e 34 anni, sono stati intercettati dai militari sull’ autostrada A12, tra il casello di Viareggio e l’area di Servizio Versilia, dopo che la loro auto, una Bmw, era rimasta “in panne” per aver finito la benzina. L’operazione si è sviluppata nella notte tra lunedì e martedì, anche se i particolari sono stati resi noti solo ieri dal capitano Alessandro Coassin, dopo che venerdì si sono conclusi gli interrogatori degli arrestati. Come nel gioco del domino l’indagine aveva avuto inizio a seguito del blitz dei militari dell’aliquota radiomobile dei militari dell’Arma di Sarzana nella notte tra il 25 e il 26 ottobre scorso quando era stato arrestato per favoreggiamento della prostituzione L.B., un 38enne da Ortonovo, che nascosto con un forcone dietro un’area di servizio lungo la Strada Provinciale 21 a Sarzana, vigilava sull’attività “professionale” di una sua amica rumena affinché nessun malintenzionato le potesse arrecare disturbo né farle del male. Ai carabinieri non era passata inosservata la presenza di nuove ragazze rumene nel “giro” e sono iniziate le intercettazioni telefoniche, i pedinamenti sul campo, retate mirate di prostitute sulla strada, foto e filmati che hanno permesso di dipingere un dettagliato quadro di cosa stesse accadendo sul viale che porta al mare e sulla via litoranea a cavallo delle frazioni di Marinella di Sarzana e Marina di Carrara Un’organizzazione criminale, composta – in trittico – da una rumena, da un rumeno e da un massese che si era presa gli spazi lasciati liberi dai transessuali brasiliani. I due uomini, verso la metà di novembre, erano poi partiti per la Romania dove contavano di procacciare “nuove leve” da arruolare come prostitute al fine di ampliare il loro business e dopo una settimana erano ritornati portando con sé un uomo e due donne che, la sera successiva erano state viste prostituirsi presso un’area di servizio. Una delle due ragazze nuove era solo diciassettenne e i carabinieri hanno deciso di intervenire aspettando l’arrivo delle prostitute sul “posto di lavoro” arrestando in flagranza per favoreggiamento della prostituzione i tre “taxisti”: due massesi E.C. e D.B. di 51 e 34 anni e il 23enne rumeno V.C.M.. Poi, tornati sul viale hanno bloccato una 32enne, T.M., e una 21enne A.R., entrambe rumene e sottoposte a fermo in quanto indiziate di induzione alla prostituzione di minore. “Dulcis in fundo – ha precisato il comandante Coassin – abbiamo fatto irruzione nell’abitazione di F.F.D., un 32enne rumeno con anche la carta di identità falsa, e lo abbiamo trovato in compagnia della minorenne portata da poco dalla Romania. Sull’auto intercettata e fermata sull’A12 a Viareggio i carabinieri hanno anche trovato, ben nascosto, un coltello a serramanico di circa 20 centimetri. I rumeni F.F.D. e T.M. sono rimasti in custodia cautelare in carcere, i due massesi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, ma il secondo rumeno è stato rilasciato con divieto di dimora nel comune di Sarzana. La sua compagna, non ritenuta pienamente coinvolta, è invece stata rimessa in libertà. Il G.I.P. del Tribunale di Massa, ravvisando la gravità dei reati contestati, ha trasmesso il fascicolo alla Procura presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Genova.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 28, 2010 at 11:00 am  Lascia un commento  
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