SCOVATI OLTRE DUE CHILI DI EROINA, LO STUPEFACENTE ERA NASCOSTO SOTTO IL VANO MOTORE ED ERA GIA’ DIVISO IN QUATTRO PANETTI

Ennesimo sequestro di droga sull’A12. L’autostrada Genova Livorno si conferma come una delle principali “vie di scorrimento” per le sostanze stupefacenti. Grazie al “fiuto” infallibile degli agenti della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio, diretta dal neo comandante Mauro Ciafro, a finire in manette sono stati due rumeni, Alexandru Pal, di soli 20 anni e residente a Montecatini, e Marcel Gagu, di 28 con documenti falsi e un alias albanese, Oltian Herri, che era ricercato dopo essere evaso dagli arresti domiciliari a seguito di un arresto, sempre pe reati di droga, avvenuto a Prato . Il servizio antidroga, predisposto dal comandante provinciale della Polstrada Marco Tangorra, ha visto impegnate sul tratto autostradale della A12 ben tre pattuglie, una delle quali, in corsia sud, tra il casello di Viareggio e l’uscita di Pisa Nord ha intercettato una Renault Clio con targa rumena e con a bordo due facce sospette e ha deciso di seguirla e poi fermarla. Alla richiesta dei documenti, Marcel Gagu che era alla guida del mezzo, ha esibito patente e carta di identità visibilmente falsi – la pattuglie della Polstrada hanno ormai acquisito una professionalità elevata nel campo della contraffazione dei documenti – e notato il comportamento, nervoso e reticente, sia del conducente che del passeggero, i poliziotti sono passati a perquisire la macchina, minuziosamente da cima a fondo, trovando nascosti sotto la plastica del vano motore quattro panetti di sostanza stupefacente, poi risultata eroina, per oltre due chili. Scattate le manette i due giovani sono stati caricati a bordo delle volanti e portati in caserma, sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici e poi arrestati. E’ stato grazie alle impronte digitali che è emerso che a carico Gagu, sotto l’alias di Oltian Herri, pendeva un ordine di carcerazione per evasione e traffico di stupefacenti. Gli agenti della Polizia Stradale di Viareggio hanno anche perquisito l’abitazione di Alexandru Pal a Montecatini ritrovando altri documenti falsi con svariati nomi e tutti riportanti la fotografia dI Marcel Gagu. I due pusher, da ieri, si trovano chiusi in una cella del carcere lucchese di San Giorgio, a disposizione delle Autorità Giudiziarie.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 6, 2010 at 9:30 am  Lascia un commento  
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PENDOLARI DEL FURTO DI AUTOBUS, EX MILITARI MOLDAVI AVEVANO MESSO A SEGNO DUE COLPI IN CITTA’

Sono ex militari moldavi alcuni dei componenti della banda di “pendolari” del furto che, secondo gli investigatori, raggiungeva il nord Italia da Roma per rubare auto e bus. Dieci le persone arrestate dalla PG della Polizia Stradale per la Toscana, nell’ambito di una inqchiesta coordinata dal PM pratese Sergio Affronte. Dalle indagini, condotte anche con appostamenti e intercettazioni telefoniche, è emerso che la banda aveva come base Roma ma era attiva su tutto il territorio del nord est italiano, dove godeva dell’appoggio di alcuni connazionali. In base a quanto ricostruito dagli agenti lo stoccaggio e il riciclaggio del materiale avvenivano in una officina di Pomezia, e in un capannone di Roma. Qua gli investigatori hanno sequestrato una Maserati  e motori di Porsche, Mercedes e Aston Martin, tutti proventi da furto. La banda è accusata anche del furto di tre autobus, due avvenuti a Viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 6, 2010 at 9:15 am  Lascia un commento  
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BECCATI LADRI DI RAME DELLE FERROVIE

Duro colpo inferto ai ladri di rame da parte della polizia ferroviaria di viareggio. Questa tipologia di furti, in drastico aumento nel corso degli ultimi mesi, ha visto un picco particolare in toscana e più precisamente in versilia, dove solo nei pressi di viareggio sono stati saccheggiati i binari per ben tre volte tra il 27 ottobre e il 3 novembre. Dalle forze dell’ordine dunque l’attenzione è stata particolarmente alta. A finire in arresto sono stati due fratelli romeni, di 18 e 20 anni, sorpresi dopo un appostamento da parte della polizia, culmine dei servizi ad hoc disposti per contrastare il fenomeno. I due avevano preso come “magazzino” un casolare abbandonati, anni fa sede di una ditta manifatturiera, lungo la via aurelia sud di Viareggio. Durante alcuni pattugliamenti, la polfer ha rinvenuto nella vegetazione circostante diverso materiale ed è così scattata la sorveglianza sullo stabile. Verso le ore 23 di giovedì gli agenti sono stati premiati dall’individuazione dei due fratelli che, complice il buio, i sono introdotti nella struttura, forse proprio per portare via il rame sottratto alle ferrovie. Le forze dell’ordine hanno deciso di attendere prima di agire, e una volta che si sono rese conto che i malviventi stavano probabilmente dormendo, sei agenti della Polfer di Viareggio, diretti dal comandante Alberto Govi, hanno sorpreso alle prime luci del mattino i fratelli traendoli in arresto. Risultato dell’operazione il recupero di 150 kg di rame, molto ancora inguainato mentre parte per così dire “sbucciato” dalla gomme protettiva. L’oro rosso, così definito, ricavato dal materiale ferroviario è di buona qualità e può valere dai 4euro e mezzo ai sei per chilogrammo. Somme che i due non potranno però riscutere: accusati di ricettazione e interruzione di pubblico servizio, sono adesso in carcere in attesa della convalida del GIP.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 6, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI MILITARI, TANTE SCUOLE IN VISITA AL CENTRO ADDESTRAMENTO PARACADUTISMO DELLA FOLGORE

Mentre Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Massarosa, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema si sono tinte di tricolore, al suono del Silenzio, per le celebrazioni del 4 novembre, giorno dell’Unità d’Italia e Festa delle Forze Armate, alla presenza di sindaci e di autorità civili e militari, a Pisa, bandiere alla mano, molti piccoli alunni provenienti da numerose scuole, non solo della città della Torre ma anche da quelle della Versilia, sono stati protagonisti alla caserma Gamerra, sede del Centro Addestramento Paracadutismo della Folgore.

La sede del Capar, come tutti gli anni il 4 novembre, ha infatti aperto le sue porte per la visita guidata agli hangar della Compagnia Aviorifornimenti, alle sale di ripiegamento dei paracadute – compito questo delicatissimo, e affidato a militari specializzati – e alle strutture addestrative, come la palestra e le Torri per i lanci. E sono stati proprio i “pulcini” i più “curiosi” nel conoscere i “segreti militari” e a fare mille domande su come si lavano, si asciugano, si piegano e soprattutto su come si aprono i paracadute principale e quello di emergenza. Ma quello che più ha affascinato i piccoli studenti è stato il “tour storico” all’interno del “Museo delle Aviotruppe”, nato come “Sala Ricordi” il 24 Ottobre del 1971 e inizialmente dislocato all’interno della Caserma “Vannucci” di Livorno. A fare da Cicerone nelle 15 sale del museo della Gamerra, il cui taglio del nastro – immortalato in una foto all’ingresso – fu effettuato il 26 aprile del 2002 dall’allora presidente Francesco Cossiga – è stato il direttore, luogotenente Bruno Dinelli. Da quando, dopo varie vicissitudini e grazie all’interessamento dei vari Comandanti che si sono succeduti, il Museo si è trasferito a Pisa, in quella che a giusto titolo è considerata “la casa madre del paracadutismo militare italiano”, le sale espositive, disposte in ordine cronologico, si sono arricchite di storia: negli oltre 700 metri quadrati sono infatti raccolti più di 3000 pezzi, a partire dai disegni di Leonardo da Vinci e dai primi paracadute sperimentali, dalle uniformi storiche, come quelle della battaglia di El Alamein alla quale è dedicata la terza sala, dai primi baschi grigio verde, gli stemmi, le armi antiche, documenti e vecchi articoli di giornale, frutto di donazioni di reduci e dei loro familiari, per arrivare alle attuali missioni di pace che raccontano la nostra storia. Una lezione diversa, quella di ieri – sono stati tanti gli studenti “in erba” rimasti a bocca aperta nel sentire parlare dei “precursori”, di quando ad esempio nella Cina del 1306 “uomini volanti si lanciavano da torri altissime sostenuti da calotte quadrate di tessuto” che ha affascinato tutti, grandi e piccini. La storia si impara anche cosi, e non soltanto seduti ai banchi in un’aula di una scuola.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 5, 2010 at 9:32 am  Lascia un commento  
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MAMMA E FIGLIA GRAVI, SONO STAZIONARIE LE LORO CONDIZIONI

Rimangono gravi, ma stazionarie, le condizioni di Cristina Cecchini, la mamma investita dalla Fiat 600 condotta da Osvaldo Angelici, il 78enne da due giorni agli arresti domiciliari e in attesa di essere processato il prossimo 11 novembre. La giovane mamma, ricoverata al reparto di Rianimazione dell’Ospedale Unico “Versilia”, è ancora sedata e intubata, e i medici non hanno sciolto la prognosi dopo i tre interventi, durati oltre quattro ore, durante i quali le è stata asportata la milza. Anche il quadro clinico della piccola Nives, di soli sette mesi, è rimasto invariato rispetto a mercoledi e i medici dell’ospedalino pediatrico Mayer di Firenze stanno valutando se procedere a un intervento chirurgico per l’ematoma intracranico provocato dal tremendo impatto quando l’auto pirata l’ha trascinata dentro al passeggino per circa quindici metri. Monitorata costantemente anche la neonata è ancora ricoverata in rianimazione. Il babbo Carlo Da Prato, regista teatrale a Livorno, si sta dividendo in due tra il nosocomio versiliese dove è ricoverata la moglie e l’ospedale fiorentino dove è ricoverato, oltre a Nives, anche il figlio Loris di due anni, le cui condizioni non destano per fortuna preoccupazione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 5, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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AUTO PIRATA, GRAVI MADRE E FIGLIA: LA DONNA E’ STATA SOTTOPOSTA A TRE INTERVENTI, LA BIMBA E’ IN RIANIMAZIONE. L’ANZIANO CHE LI HA TRAVOLTI E’ AI DOMICILIARI

Sono ancora gravissime le condizioni di Cristina Cecchini, la mamma 32enne investita dall’auto pirata mentre passeggiava sul marciapiedi di via Lepanto con i suoi due figli, Loris di 2 anni per la mano e la piccola Nives di soli 7 mesi nel passeggino che sono ricoverati all’ospedale pediatrico Mayer di Firenze. Sottoposta a tre trasfusioni di sangue e a ben tre interventi chirurgici durante i quali le è stata asportata la milza e suturato il fegato rimasto lesionato nel tremendo impatto, la giovane madre, originaria di Barga in Garfagnana ma residente a Viareggio da qualche anno, è tuttora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Unico “Versilia”, e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Il piccolo Loris, che è fuori pericolo con fratture multiple agli arti, è sotto choc e chiede disperatamente della mamma e della sorellina mentre per Nives, sedata, intubata e ricoverata in rianimazione, il quadro clinico, anche se stabile, è ancora gravissimo: oltre al trauma cranico quello che preoccupa i medici dell’ospedale fiorentino è il grosso ematoma nella parte molle del cervello, e la piccola per tutta la giornata è stata sottoposta a una serie di TAC per monitorare l’emorragia intracranica.

Mi dispiace, soprattutto per i bambini, chiedo scusa. Fate di me quello che volete, mettetemi pure in galera ”. Ancora in stato confusionale Osvaldo Angelici, il 78enne che ha investito con la sua Fiat 600 bianca la donna e suoi figli per poi scappare, ieri mattina in aula al processo per direttissima non ha saputo ricordare cosa sia successo il giorno prima in via Lepanto poco prima di mezzogiorno. Solo che è scappato per paura. Sul vetro anteriore, andato in frantumi, i poliziotti che lo hanno arrestato hanno trovato una macchinina di Loris, forse uno dei suoi giochi preferiti che durante la passeggiata con la mamma teneva in mano. Un pezzo di vita, quel modellino di Fiat 500, che uno degli agenti del Commissariato di Viareggio presente in aula ha conservato nelle sue mani durante tutta l’udienza. Non ci sono segni di frenata sull’asfalto, come hanno stabilito i rilievi effettuati dalla Polizia Municipale. L’uomo, come hanno riferito alcuni testimoni, non andava forte. Ma ha perso il controllo del mezzo, salendo sul marciapiede alla sua destra, abbattandendo una serie di paletti anti sosta e travolgendo dal dietro la mamma e il bimbo di 2 anni. Il passeggino con dentro la piccola di 7 mesi è stato invece trascinato per almeno 15 metri Il giudice monocratico Valeria Marino, accogliendo la richiesta del PM, ha convalidato l’arresto con la misura cautelare dei domiciliari disponendo che l’uomo, difeso dall’avvocato Filippo Tacchi, accusato di omissione di soccorso, fuga e lesioni colpose, resti a casa in attesa del processo che è stato rinviato, all’11 novembre prossimo. Da quanto emerso dalla deposizione in aula resa del maggiore dei vigili urbani di Viareggio Lorenzo Amati la patente di Osvaldo Angelici era stata sospesa dal 2007, dopo una segnalazione fatta dai Carabinieri alla Prefettura di Lucca a seguito di un precedente incidente. L’anziano, nel 2006, aveva bucato un semaforo rosso in piazza della Stazione investendo tre  pedoni. L’uomo, claudicante, con problemi anche ad una un braccio, il 29 luglio scorso, con la patente scaduta da due anni, si era sottoposto a visita medica risultando idoneo ma la procedura per riavere il documento era stata poi bloccata dalla Motorizzazione. Proprio a causa della sospensione del documento di guida Angelici avrebbe dovuto rifare fare gli esami, sia di teoria che di pratica. Sulla Fiat 600, priva di revisione e ora sotto sequestro, pendevano anche tre fermi amministrativi per un totale di 16mila euro di cartelle esattoriali Equitalia non assolte.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 4, 2010 at 2:15 pm  Lascia un commento  
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COLTIVAVA MARIJUANA, ARRESTATO

Lo tenevano d’occhio già da tempo, dopo aver scoperto che coltivava marija – 12 le piante di canapa indiana che il vivaista 44enne di Massarosa aveva curato dalla semina al raccolto, e due sere fa i militari della stazione dei carabinieri di Massarosa, diretti dal maresciallo Mario Trazzera, lo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L.P., incensurato, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di circa 250 grammi di marijuana, suddivisa in 25 confezioni da 10 grammi ciascuna, già pronte per la vendita al dettaglio. Nella sua abitazione i militari hanno ritrovato anche un bilancino di precisione, oltre a del materiale per il confezionamento. L’arrestato, processato per direttissima ieri mattina al tribunale monocratico di Viareggio, ha ammesso davanti al giudice le proprie responsabilità, riferendo al magistrato di farne uso personale mentre il legale avvocatessa Cristiana Francesconi ha chiesto termini a difesa, e il processo è stato rinviato all’udienza del 9 dicembre. L’arresto è stato convalidato con l’obbligo di dimora dalle 20 alle 8.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 4, 2010 at 2:10 pm  Lascia un commento  
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BLITZ ANTIMAFIA, DITTA NEL MIRINO

Si è conclusa ieri mattina con 50 arresti, tra capi e gregari, e tra questi anche quattro vigili urbani in forza al comando di Polizia Municipale di Napoli accusati di corruzione, e con sequestri di beni tra cui circa 70 immobili, oltre 30 società, 76 tra auto e moto ed un centinaio di conti correnti bancari, l’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Napoli contro il clan Lo Russo, dedito a traffici illeciti nei quartieri partenopei di Piscinola, Chiaiano, Miano e Marianella. Tra le società sequestrate figura anche una ditta di import export di materiale agricolo, aperta a Viareggio nel 2008 da un napoletano di 39 anni cognato di uno degli arrestati a Napoli. Sono stati gli uomini della 1° sezione Criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile di Lucca diretta da Virgilio Russo a sottoporre a sequestro la ditta viareggina, notificando il provvedimento della DDA napoletana al funzionario della Camera di Commercio tenutario del registro delle imprese operanti nella provincia lucchese.

I poliziotti della Questura napoletana hanno invece eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari su richiesta della DDA, Direzione Distrettuale Antimafia. Agli indagati, al termine di un inchiesta durata tre anni, portata avanti grazie a numerose testimonianze, a collaboratori di giustizia, ad intercettazioni ambientali e telefoniche e riprese video nelle piazze dello spaccio, vengono contestati i reati di associazione per delinquere di stampo camorristico e associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e abusivismo edilizio. In questi tre anni di indagini è stata messa a fuoco tutta l’attività del clan, anche con l’identificazione di un gruppo di affiliati, anche con ruoli di spicco, dediti a estorsioni e omicidi.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 4, 2010 at 2:05 pm  Lascia un commento  
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ARRESTATO A LIDO

Su di lui pendeva un ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Lucca, e la Sezione catturandi della Squadra Mobile lo ha rintracciato e arrestato a Lido di Camaiore, dove da qualche tempo l’uomo, un 31enne di Lucca, si era trasferito. Wilson Parenti, con una pena di due mesi reclusione da scontare a seguito di condanna per aver contravvenuto nel 2007 ad un divieto di ritorno nel comune di Camaiore, da cui era stato allontanato con foglio di via obbligatorio dal Questore di Lucca, da ieri si trova in una cella del carcere lucchese di San Giorgio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 4, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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TRAVOLGE UNA FAMIGLIA E FUGGE, ARRESTATO 78ENNE DOPO CHE HA INVESTITO UNA MAMMA E I SUOI DUE BAMBINI

E’ fuggito dopo aver investito con la sua macchina una mamma di 32 anni e i suoi due bambini piccoli, una femminuccia di sette mesi e un maschietto di due anni, ma il pirata della strada è stato rintracciato e arrestato dalle volanti del Commissariato di Viareggio in via Zara. Attimi scioccanti quando ieri mattina poco prima di mezzogiorno,  una utilitaria,  in via Lepanto nei pressi della Caserma dei Carabinieri, ha letteralmente travolto la giovane donna con i suoi figli. La Fiat 600 bianca ha improvvisamente sbandato andando a finire sul marciapiede, sradicando anche i pali bianchi e rossi e finendo contro la 32enne che spingeva la carrozzina con dentro la neonata, e teneva per la mano il figlio maggiore. La mamma e uno dei due piccoli sono stati sbalzati sulla carreggiata mentre la bambina, rimasta dentro la carrozzina, è stata trascinata dall’autovettura per alcuni metri. Terrore e panico per chi ha assistito alla scena, ma i numerosi testimoni che sono riusciti a prendere il numero della targa della Fiat 600 in fuga, il cui conducente invece di fermarsi per prestare soccorso ai tre feriti ha continuato nella sua folle corsa, hanno subito chiamato 118, 113 e 112. Sul posto sono intervenute immediatamente tre ambulanze, due della Misericordia di Viareggio e una della Croce Verde del Lido di Camaiore, per trasportare la giovane madre con i suoi due bambini al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” mentre militari dell’Arma, agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Viareggio e vigili urbani hanno iniziato la caccia alla 600. Da un controllo al PRA i poliziotti sono risaliti al proprietario e al suo indirizzo, trovandolo in stato confusionale in piedi vicino all’auto, danneggiata in più parti e col parabrezza in frantumi, posteggiata davanti casa. Dopo averlo identificato per il 78enne, O.A. le iniziali, accusato di lesioni colpose, omissione di soccorso e fuga, sono scattate le manette ed è stato sottoposto a fermo in una cella di sicurezza del Commissariato di Polizia in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto fissata per questa mattina al Tribunale di Viareggio. Le condizioni cliniche sia della mamma che dei due piccoli sono molto gravi e i medici si sono riservati la prognosi: trauma cranico e lesioni interne per la donna, trauma cranico per la bambina e fratture multiple per il fratellino. I piccoli sono stati trasferiti, uno con l’ambulanza e l’altra con il Pegaso, all’Ospedalino Pediatrico Mayer di Firenze, vista la delicata situazione di entrambi.

( Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on novembre 3, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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