La vendita dei due immobili delle due donne scomparse a Torre del Lago sarebbe avvenuta tra il 2006 e il 2008, e da indiscrezioni sarebbero stati 4 i rogiti firmati nello studio del notaio Roberto Tolomei. Degli stessi David Paolini, il figlio 22enne di Claudia Velia Carmazzi e nipote di Maddalena Semeraro, proprietario al 50% con la sorella Sabrina di entrambe le proprietà, non avrebbe visto copia, e nemmeno i soldi. Ma le visure camerali effettuate ieri dimostrerebbero l’acquisto di una casa a Massarosa da parte di Sabrina Paolini, sorella di David, e di un uliveto a Gualdo, nello stesso comune, da parte del 22enne. Operazioni queste che sarebbero state entrambe eseguite dopo la vendita delle due case di Torre del Lago e di Viareggio. David Paolini, dalla visura catastale, risulterebbe addirittura ancora intestatario, per quanto riguarda la viareggina in via Machiavelli, di ¼, come nuda proprietà. Il mistero si infittisce, mentre le ricerche di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi, le due donne, madre e figlia di 80 e 59 anni, scomparse dua mesi dal “camping” degli orrori in una strada sterrata della frazione pucciniana dove vivevano come “recluse” in un camper e in una roulotte senza luce e acqua e in condizioni ai limiti della dignità, e delle quali ormai da quasi quattro mesi si sono perse le tracce, ieri sono state temporaneamente sospese, in attesa di scandagliare il lago di Massaciuccoli e la pineta. Le segnalazioni di avvistamenti arrivate alla Caserma dei Carabinieri di Viareggio così come alla redazione del programma RAI “Chi l’ha visto” che si è occupato della vicenda la scorsa settimana e che lo scorso fine settimana ha inviato nuovamente una sua troupe a Viareggio, sono risultate prive di riscontri. ”L’attivita’ investigativa è in pieno svolgimento e stiamo vagliando ogni minimo particolare per cercare di trovare le due donne, che e’ quello che a noi interessa – ha ribadito il comandante della compagnia dei carabinieri di Viareggio, maggiore Andrea Pasquali. “L’ultima volta che ho visto Velia – hanno affermato le titolari del self service del Dopolavoro Ferroviario – è a cavallo tra la fine di luglio e i primi di agosto”. “Era magrissima, pesava si e no 40 chili – hanno precisato – e quando si è confidata con noi del disagio di essere rimasta fuori casa le abbiamo dato il numero dell’assessore al sociale del Comune di Viareggio”. Ma da Fantoni la donna non c’è mai andata, come confermato dallo stesso. L’ipotesi che le due donne scomparse non siano più vive si fa di ora in ora sempre più consistente. Morte di stenti? Fatte sparire? E se si, da chi e dove? Anche se non è escluso che mamma e figlia possano essere nascoste da qualche parte, forse sequestrate.
Per tutto il giorno di ieri al campo dei misteri è stato un via vai di curiosi, tra coppie, studenti che hanno marinato la scuola, pensionati e non solo della zona. Tutti per rendersi conto di quanto letto sui giornali e visto ai tg e con la speranza che Maddalena e Velia vengano ritrovate presto e che il colpevole, se c’è, paghi per quello che ha fatto. Sembra una storia impossibile, soprattutto perchè accaduta in una zona, quella della Versilia, dove l’emarginazione si associa male allo stile di vita conosciuto dai turisti, e per il fatto che nessuno si sia accorto di cosa stava succedendo.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)