Ancora nessuna svolta importante nel giallo della scomparsa delle due donne dal campo di Torre del Lago. Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi non si trovano. A quattro mesi dalla loro sparizione, e a quasi tre dall’inizio delle indagini, partite in ritardo a causa dell’assenza di una denuncia immediata, dell’80enne e della 59enne, madre e figlia, non c’è traccia. L’attività investigativa della Procura di Lucca ha portato per ora al sequestro del terreno in via dei Lecci, dove le due donne pare vivessero da recluse, e alla iscrizione nel Registro degli indagati di Massimo Remorini, personaggio da subito nel mirino degli inquirenti e tirato in ballo dal figlio 22enne di Velia, David Paolini. Dopo gli scavi nel ribattezzato “campo degli orrori”, che non hanno portato ad alcun risultato se non quello di far emergere una discarica abusiva di rifiuti anche tossici, i militari dell’Arma stanno eseguendo altre ricerche mirate a ritrovare le scomparse mentre continuano i riscontri sulle proprietà e sui conti correnti. Con il passare del tempo cresce invece l’angoscia di David, il ragazzo infatti non crede alle voci dei presunti avvistamenti della madre e della nonna in varie zone della città. “Se mia madre fosse viva – ha affermato – non mi lascerebbe solo. Quando ad agosto la vidi stesa nel letto della roulotte per me era già morta, e non so che fine abbia fatto”. Convinto che anche la nonna non sia più viva, e provato da tutta la storia, la sua speranza è che i Carabinieri sappiano far luce su questa vicenda al più presto, per dare una degna sepoltura alle due donne.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)