COLA A PICCO SCAFO DIRETTO A VIAREGGIO

Il cadavere di uno dei tre naufraghi – una 70enne di origini campane – che si trovavano a bordo del 14 metri colato a picco ieri mattina poco dopo le 9 a sei miglia a sud di Gaeta e’ stato ritrovato nel pomeriggio dai militari della Capitaneria di Porto diretti dal capitano di fregata Francesco Tomas. Le motovedette della Guardia Costiera hanno lavorato tutto il giorno per cercare gli altri due occupanti l’imbarcazione, il marito della donna e il conduttore, l’ imbarcazione da diporto. La richiesta di SOS era arrivata al numero blu 1530 l’imbarcazione, partito da Castellamare e diretto a Viareggio per il rimessaggio invernale, stava imbarcando acqua. E i tre, indossato il giubbotto di salvataggio, si sono gettati in mare prima che il motoscafo calasse a picco. ”E’ una barca che può navigare anche in condizioni di mare agitato, e mi risulta che stamani non fosse cosi’. Non capisco cosa possa essere accaduto, lo scafo è nuovo”, è stato il commento di Fabrizio Gianetti, proprietario dell’omonimo cantiere di Viareggio dove è stato costruito il motoscafo di circa 14 metri affondato nella acque antistanti Gaeta. Giannetti non sapeva che lo scafo fosse diretto al suo cantiere per il rimessaggio invernale, e lo ha appreso solo in mattinata quando sono scattate le ricerche. ”E’ uno scafo nuovo – ha ripetuto -, acquistato dal proprietario campano circa un anno fa”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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