Sono proseguite anche ieri, per tutto il giorno, le ricerche nel lago da parte dei Carabinieri del Nucleo Subacquei di Genova ma di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi, le due donne scomparse dallo scorso settembre dal campo dove vivevano, nessuna traccia. Durante la mattina si era sparsa la voce che madre e figlia fossero state ritrovate. Ma si è trattato di “una voce falsa e priva di fondamento”, come precisato dal comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Andrea Pasquali che ha assicurato che se ci saranno novità in tal senso tutti gli organi di stampa saranno informati. Le ricerche nel lago di Massaciuccoli e nei canali del padule, non sono facili, l’area infatti è molto vasta. Intanto David Paolini, il figlio 22enne, e nipote, delle due scomparse, ha cambiato legale rivolgendosi ieri allo studio dell’avvocato Alberto Consani, noto civilista del Foro di Lucca, che si avvarrà della collaborazione del figlio Francesco e dell’avvocato Giorgio Nicoletti. “Ho avuto con lui solo un primo incontro, me lo ha portato in studio un mio cliente che ha preso a cuore la vicenda – ha affermato il legale -, ora si tratta di acquisire tutta la documentazione, inclusi i rogiti di vendita delle due case e quello dell’acquisto dell’uliveto sulle colline di Massarosa, e la documentazione relativa alla ditta Edilmare e fare il punto della situazione”. Il giovane, che ha incontrato anche il sindaco Luca Lunardini, da quando è scoppiato il caso teme per la sua incolumità, e vive ospite di amici, con problemi per il vivere quotidiano, non avendo un lavoro. “ Mi attiverò su tutti fronti – ha assicurato l’avvocato Consani -, al momento David Paolini è parte offesa”.
Sul fronte delle testimonianze il parrucchiere dell’ex Campo di Aviazione, Gabriele Lombardi, titolare insieme al socio Massimiliano Magliano di “Harem”, conferma di aver fatto il colore e la piega a Claudia Velia Carmazzi pochi giorni prima di ferragosto e che la donna gli avrebbe “confessato” di essersi innamorata di un uomo e di voler partire: “ Velia era mia cliente da circa un anno, veniva a farsi i capelli ogni 2/3 mesi, l’ultima volta che è venuta stava bene, era tranquillissima, vestita in pantaloni e una maglietta nera. Quando l’ho riaccompagnata a casa in via Machiavelli – il coiffeur Harem offre ai suoi clienti il servizio navetta – seduto in terra davanti alla porta c’era suo figlio David, lo conosco bene, lavorava come aiuto pizzaiolo in un camping sul viale dei Tigli, e Velia abitava ancora li”. “Quanto all’uomo di cui si era invaghita – ha aggiunto il parrucchiere – non mi ha detto il nome e nemmeno di dove era, solo che era del nord”. La sua testimonianza sarà presa a verbale dai militari dell’Arma nelle prossime ore.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)