“BENE L’ELARGIZIONE SPECIALE”, I FAMILIARI SONO SODDISFATTI MA PREOCCUPATI PER IL CASO DI ANTONIO FARNOCCHIA

A proposito della Legge Viareggio, del 7 luglio 2010, fatta sulla falsariga della legge Linate, relativa al disastro aereo dell’ 8 ottobre 2001 e “consapevoli che una legge simile non è stata approvata per nessuna altra situazione analoga”, come si legge in una nota di Assemblea 29 Giugno, è un fatto positivo che sia stata definita un’elargizione speciale per i familiari di 24 vittime e per i feriti gravissimi: “ che deve essere concretizzato e definito entro l’anno”. Per gli altri 8 casi rimasti in sospeso, è stato detto e scritto, anche da parte del Sindaco del comune di Viareggio, che verranno esaminati prossimamente. “Bene – affermano gli esponenti di Assemblea 29 Giugno -, vedremo e valuteremo i risultati di questo approfondimento, tenendo conto che lo stesso Sindaco al Convegno su “Giustizia e Sicurezza” del 23-24 ottobre da noi promosso, assieme all’Associazione “Il mondo che vorrei”, dichiarò “tutti i familiari debbono ricevere l’elargizione prevista dalla legge”. E la legge è chiara: per ciascuna vittima è attribuita ai familiari una somma complessiva non inferiore a 200.000 euro, che è determinata tenuto conto anche dello stato di effettiva necessità. Su questo si può anche discutere, nel senso che è materia di discussione, ma non è possibile derogare. E’ la legge che lo sancisce. Oltre a questi 8 casi rimasti in sospeso e che, quanto prima, dovranno essere definiti, c’è poi il “caso dei casi”, quello di Antonio Farnocchia che, per la sua particolarità e specificità, deve essere trattato differentemente dagli altri 31. Antonio infatti aveva sostanzialmente due nuclei familiari e, per questo, in questo caso deve essere applicata una discriminazione positiva, affinchè giustizia sia fatta: “si tratterà di condurre una battaglia perchè all’una e all’altra famiglia sia riconosciuto la cifra di 200mila euro”.

Il 29 dicembre, a 18 mesi dalla strage, la città sarà poi di nuovo mobilitata, “per vigilare sull’iter processuale come su quello della legge per la verità e la giustizia”: dalle 9 alle 12 con un presidio davanti al comune, il pomeriggio alle 17.30 con un’assemblea in sala di Rappresentanza e la sera alle 23.15 alla Casina dei Ricordi, “per non dimenticare”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 23, 2010 at 9:15 am  Lascia un commento  
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ARRESTATO PER FURTO

E’ stato arrestato dagli agenti di una volante del Commissariato di Forte dei Marmi nel pomeriggio di martedi il rumeno appena 18enne responsabile di un furto in un cantiere edile nella zona di Vittoria Apuana. Il giovane, residente a Massa, ma di fatto senza fissa dimora, si era introdotto nel cantiere dove, approfittando di un attimo di distrazione di un operaio si è impossessato del suo marsupio, con dentro il cellulare e il portafoglio con dentro circa 200 euro. Alcuni colleghi hanno visto il ragazzo allontanarsi in bicicletta e hanno dato l’allarme al 113. Alla volante sono bastati pochi minuti per rintracciare e bloccare il ladro, che è stato arrestato, e recuperare la refurtiva che è stata subito restituita al legittimo proprietario.

Pubblicato in: on dicembre 23, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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GIALLO DELLE SCOMPARSE, DAVID ASCOLTATO PER 4 ORE: POTREBBE ESSERCI UNA SVOLTA NELLE INDAGINI

Giornata di interrogatori ieri nella caserma di Torre del Lago: le indagini sulla scomparsa di Maddalena Semeraro e di sua figlia Claudia Velia Carmazzi, forse, sono ad una svolta. Alla Stazione dei Carabinieri della frazione pucciniana i militari del Nucleo Operativo hanno ascoltato ben 15 testimoni, e davanti al tenente Fabio Truddaiu è comparso anche David Paolini, accompagnato per un sostegno psicologico, dal suo avvocato Alberto Consani.

“Il ragazzo è rimasto a lungo in caserma, dalle 13 alle 17 – ha precisato il legale civilista che dalla scorsa settimana lo tutela – e ha risposto tranquillamente a tutte le domande degli inquirenti, ripercorrendo tutta la vicenda e dimostrandosi molto collaborativo con le Forze dell’Ordine per fare chiarezza sulla scomparsa della mamma e della nonna”. Massimo Remorini, che per il momento resta l’unico indagato, non è invece stato ascoltato, ma oltre a David i militari dell’Arma anno preso a verbale altre persone, ritenute dagli investigatori utili alle indagini: sono stati sentiti i sia i vari vicini di casa delle due donne scomparse, sia le persone legate a Massimo Remorini che i vari personaggi coinvolti, a vario titolo, nella compravendita delle due case di Torre del Lago e Viareggio. Tutti i testimoni erano già stati sentiti nelle scorse settimane, ed è probabile che con i nuovi interrogatori si sia cercato di far emergere possibili contraddizioni. Da indiscrezioni trapelate pare che dalle dichiarazioni raccolte siano emersi nuovi ed importanti spunti investigativi, che presto potrebbero far compiere alle indagini il passo decisivo. La Procura di Lucca fino a ieri ha ipotizzato i reati di sequestro di persona e circonvenzione di incapace ma presto, per queste ipotesi, potrebbero finire nel Registro degli Indagati altri nomi. Un puzzle da ricostruire, un giallo la cui soluzione potrebbe essere molto vicina.

Le ricerche nel padule da parte dei carabinieri del Nucleo Subacquei di Genova, che sono proseguite per tutto il giorno scandagliando i vari canali nella zona delle torbiere, senza che delle due donne sia stata trovata alcuna traccia, sono per ora state sospese.

(Il Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 22, 2010 at 9:15 am  Lascia un commento  
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TRADITO DALLA NOSTALGIA DI CASA, PRESO LATITANTE ACCUSATO DI NUMEROSI SCIPPI E CON UNA CONDANNA FRESCA A 10 ANNI E 4 MESI

La nostalgia di casa, e della mamma, lo ha fregato: dopo due anni di latitanza in Francia gli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio hanno fatto irruzione nell’appartamento della madre al Varignano e per Agostino Balsamo, condannato pochi giorni fa dal Tribunale di Lucca a dieci anni e quattro mesi di reclusione per una serie di scippi e rapine commessi 2008 sono scattate le manette. Il 23enne – reo di una serie di colpi iniziati il 19 settembre del 2008 con lo scippo della borsa ai danni di una 86enne che passeggiava in via Maroncelli, proseguiti con due colpi analoghi il 24 dello stesso mese ai danni di una 85enne e di una 19enne, il primo nel parcheggio della Pam e il secondo in via del Paduletto, il giorno successivo portando a segno un altro scippo nei confronti di una 68enne in via Fratelli Rosselli con l’epilogo il 7 ottobre quando un assegno di 450 euro rubato a una donna scippata in via Maroncelli il 17 settembre fu messo all’incasso alla Banca Intesa – era appena rientrato in Italia clandestinamente e ora si trova chiuso in una cella del carcere lucchese di San Giorgio. Le indagini da parte della Polizia, in quei giorni, furono serrate e senza sosta, di giorno e di notte, utilizzando gli strumenti tradizionali dell’investigazione: “quelli di una volta – come ha precisato durante la conferenza stampa il dirigente Leopoldo Laricchia. E alla buona riuscita hanno contribuito la conoscenza del territorio e dei pregiudicati da parte degli uomini dell’Anticrimine, l’accurata ricerca dei vari testimoni per attribuire la responsabilità ai sospettati, i pedinamenti, gli appostamenti, gli accertamenti incrociati sulle banche dati, per risalire ai mezzi usati per gli scippi e le rapine, uno scooter rosso, uno nero e un’auto intestata a un autonoleggio di Pisa, e le fonti fidate. Per i quattro episodi avvenuti in meno di un mese il riconoscimento di Balsamo, da parte sia delle vittime che dei vari testimoni, è stato basilare. Come quando una pattuglia, a fine settembre del 2008, lo sorprese di primo mattino a farsi una dose di eroina nell’auto nel parcheggio dell’Italmaco, in compagnia di Salvatore Sottile, un torrelaghese noto alle Forze dell’Ordine per l’omicidio di Aldo Fontanini, accaduto nel ’91, accusato di ricettazione – era stato lui a dare al titolare di bar, per un debito di consumazioni e ricariche telefoniche, un assegno provento di una delle rapine. All’interno della Hiunday Getz, la cui targa era stata fornita da numerosi testimoni, i poliziotti ritrovarono due caschi e una parrucca, e poco distante due borse e un portafoglio e il motorino nero rubato alla stazione il giorno prima del quarto delitto. A finire nei guai, come appartenente alla banda è stato anche Sauro Passaglia, di 35 enne, ritenuto autore del primo degli scippi assieme a Balsamo. “Fu un mese di inferno il settembre del 2008 – ha ricordato Laricchia -, con colpi mirati messi a segno quasi contemporaneamente in luoghi diversi a bordo di motorini e auto, e in diversi casi procurando anche lesioni gravi alle vittime”. Poi i balordi smisero di agire, come di incanto: ravveduti? “ Le indagini di polizia gli avevano messo il sale sulla coda – ha precisato il dirigente del Commissariato -, e il principale indagato, il Balsamo, intuendo che ormai il cerchio si stava chiudendo intorno a lui, si era dato alla fuga in Francia”. E la nostalgia di casa l’ha tradito.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 22, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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IN PIAZZA CONTRO I TAGLI, MANIFESTAZIONE PER LE LAVORATRICI DELLA COOP MIORELLI

“Prima fare, poi parlare”. Non sarà un buon Natale per le 52 lavoratrici della Cooperativa Miorelli che da anni curano il servizio di pulizia e sorveglianza nelle nostre scuole. Infatti, a partire dal 31/12/2010, saranno licenziate a causa dei tagli imposti dal Governo Berlusconi e dal Ministro dell’Economia Tremonti. Molti partiti politici hanno espresso in questi 2 anni di lotta la propria solidarietà, ma sono sempre i soliti noti a cercare di porre seri rimedi a questa situazione. E’ per questo che i Giovani Comunisti , in collaborazione con la Fiom, tornano di nuovo in piazza con Arancia Metalmeccanica per sostenere la dignità di 52 donne estromesse dal proprio posto di lavoro, procurando disagi anche agli studenti e genitori che fruiscono delle strutture scolastiche del nostro comprensorio. “Giovedì 23 dicembre, dalle 10 alle 13 saremo presenti in via Verdi all’ angolo via Battisti (davanti la Farmacia Tobino)  – scrivono in una breve nota – per distribuire sacchi da 3 chili di arance siciliane ad un prezzo politico di 5 euro, che verranno devoluti alla cassa di resistenza delle lavoratrici Miorelli”. Un gesto di solidarietà unito alla rabbia di 52 donne espropriate della propria dignità e del proprio lavoro.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 22, 2010 at 8:45 am  Lascia un commento  
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STRAGE : VIA AI PRIMI CINQUE INDENNIZZI, FIRMATA L’ORDINANZA PER IL VIA LIBERA AI PAGAMENTI

Il Commissario per la ricostruzione in seguito all’esplosione del 29 giugno 2009, Enrico Rossi, ha firmato l’ordinanza con la quale dà applicazione alla Legge Viareggio, autorizzando il Comune a pagare 4 parenti di 2 delle 32 vittime decedute in seguito all’esplosione del carro cisterna, e 1 dei feriti gravissimi, per una somma totale di 600mila euro. Ai parenti andranno 100mila euro ciascuno, mentre nel caso della ferita gravissima la somma che verrà liquidata sarà di 200mila euro. A Claudio Menichetti e Daniela Rombi, genitori di Emanuela, andranno 100mila euro ciascuno. Anche a Emilio Falorni e a Imperia Rustighi, genitori di Andrea, andranno 100mila euro ciascuno. A Laura Galli, ferita in maniera gravissima, verranno liquidati 200mila euro. “Si tratta – spiega Rossi – delle prime liquidazioni, alle quali seguiranno le altre cosi come previsto dai criteri che abbiamo concordemente definito con il Sindaco. Conto di firmare a breve altre ordinanze e comunque ho dato disposizioni ai miei uffici di accellerare le procedure che portano alla mia firma, man mano che la documentazione necessaria viene consegnata dagli aventi diritto e che il Comune ci trasmette le proposte di liquidazione”. A questo proposito Rossi, avendo appreso dalla stampa delle difficoltà lamentate da alcuni dei familiari delle vittime a causa della richiesta di produrre documenti in originale, ha invitato a fare il possibile per superare gli intoppi burocratici. “Sono certo – ha detto infatti il Commissario Rossi – che i funzionari sapranno far buon uso della normativa che consente di produrre copie aventi valore legale e che daranno indicazioni in questo senso a coloro che si sono visti chiedere la documentazione originale che in alcuni casi, penso alle sentenze di separazione e alle dichiarazioni dei redditi, è di difficile reperibilità”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 22, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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PORTO INSABBIATO, LE DRAGHE AL LAVORO

Draghe di nuovo al lavoro all’imboccatura del porto di Viareggio. Il problema dell’insabbiamento del porto è un problema storico della città, esistente si può dire da sempre. E, tra i vecchi lupi di mare, c’è ancora chi ricorda la vecchia draga del Genio Civile, oggi dismessa e ormai “ferro vecchio”, che lavorava incessantemente per permettere ai mercantili l’accesso alle banchine. Ancora oggi le difficoltà per le barche, siano esse da diporto che pescherecci, ad entrare ed uscire dal bacino a causa dell’incagliamento dovuto al fenomeno delle insabbiamento, persistono. I lavori di escavo e conseguente “ripascimento” della costa a nord del molo, proseguono a tempi alterni, fermati solo nel periodo estivo per motivi legati al turismo e alla alla balneazione. Ma dallo scorso sabato, e al fine di consentire il pronto avvio dei lavori invernali di escavo dell’avamporto, la Capitaneria di Porto di Viareggio ha emanato una specifica ordinanza di polizia marittima finalizzata a disciplinare i diversi profili di sicurezza della navigazione coinvolti, la corretta modalità di effettuazione delle manovre nautiche, sia da parte delle unità impegnate nelle operazioni di escavo che di tutte le altre unità in navigazione, in fase di atterraggio ed uscita dal porto di Viareggio. Il problema annoso dell’insabbiamento dovrebbe, con i lavori in corso, essere risolto e garantire l’accesso con una profondità di oltre 5 metri, per almeno 7/8 mesi. L’ordinanza 234/2010, finalizzata a tutelare la pubblica incolumità, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, è consultabile alla pagina ordinanze del sito www.guardiacostiera.it/viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 22, 2010 at 8:15 am  Lascia un commento  
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TRAGHETTO A FUOCO, ESERCITAZIONE IN PORTO

“Sos”, incendio in porto…ma era per finta. Zona rossa ieri mattina in Darsena per l’esercitazione della Capitaneria di Porto, messa in atto per testare le procedure di emergenza. L’allarme alla Sala Operativa è arrivato alle 9.30. La segnalazione al numero blu è stata di un infortunio a bordo del traghetto per le Cinque Terre, ormeggiato alla Banchina Nantino: un operaio ustionato durante i lavori, autorizzati dall’autorità marittima, con la fiamma ossidrica che aveva provocato un incendio, e un marittimo con un principio di asfissia. Immediati i soccorsi, con l’invio dei militari in divisa blu la motovedetta, i Vigili del Fuoco, i Vigili Urbani e il 118 con due ambulanze e il medico. Uomini e mezzi sul luogo dell’incidente simulato erano sul posto in pochi attimi dall’allerta, intervenendo tempestivamente sui due feriti, poi trasportati al Pronto Soccorso, delimitando la zona rossa e spegnendo le fiamme. L’esercitazione, coordinata dal comandante Pasquale Vitiello, è stata ancora una volta utilissima, e verrà ripetuta, come di consueto, tra sei mesi.


Pubblicato in: on dicembre 22, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
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“MAMMA, TORNA”: DAVID SPERA ANCORA. “CHI L’HA VISTO?” DI NUOVO IN VERSILIA

“Torna, ti prego”. L’appello alla mamma, e alla nonna, di fronte alle telecamere di “Chi l’ha visto”, di nuovo a Viareggio durante il fine settimana per occuparsi del caso, è quello del figlio. E’ stato Ercole Rocchetti a intervistarlo domenica pomeriggio nello studio dell’avvocato Alberto Consani: le lacrime rigano più volte le sue guance di giovane 22enne “perso” in una storia forse più grande di lui. Esile, con una tuta da ginnastica e un piumino col cappuccio, i suoi occhi neri e grandi riflettono la sua immagine di “bambino” cresciuto e impaurito. Accompagnato dalla fidanzata, una biondina di 20anni, e dagli amici che da quando è rimasto solo hanno fatto cerchio intorno a lui, nonostante sia certo che la mamma e la nonna non siano più vive David non vuole rinunciare alla speranza. E’ dal 29 settembre, giorno della denuncia di scomparsa presentata alla caserma dei Carabinieri, che il ragazzo ripete le stesse cose. “Ho visto la mamma come morta sdraiata nel letto della roulotte al campo di via dei Lecci, era totalmente coperta da un lenzuolo, e quando le ho scoperto il volto era pallida, quasi gialla, con gli occhi sbarrati e non si muoveva”. Ma David non ha chiamato il 118, ha telefonato allo “zio” Massimo, il quale, a suo dire, gli avrebbe risposto di stare tranquillo e che alla mamma avrebbe pensato lui, “come ha sempre fatto”. Ma la mamma sparisce, e dopo di lei anche la nonna, e lo “zio” finisce indagato per sequestro di persona e circonvenzione di incapace, il campo in via dei Lecci, dove madre e figlia vivevano dopo la vendita delle due case, viene scavato da cima a fondo, e si cerca anche nel lago, nei canali e nelle torbiere. Senza, per ora, trovare niente. Sabrina Paolini, la sorella maggiore di David che vive con il marito a Bozzano in un terra tetto su tre livelli, a quanto pare sarebbe l’unica ad aver ricevuto la sua parte dei soldi dopo la vendita delle due case, circa 65mila euro, ma della mamma e della nonna non sa nulla: “Non le vedo e non le sento da anni, quello che avevo da dire l’ho già riferito ai carabinieri”. E il mistero continua, come le indagini per ritrovare le due donne. Vive o morte.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 21, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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GIALLO DELLE SCOMPARSE, SPUNTA UN DOCUMENTO CHE ALIMENTA I SOSPETTI

Ancora mistero sulla vicenda delle due donne scomparse. Una storia di emarginazione, quella di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi, avvolta da una fitta nebbia. Dove sono? Chi le ha viste? Le testimonianze di chi sostiene di averle notate a Viareggio anche di recente, come quelle di chi ripete che le due donne sono vive e vegete, partite per chi sa dove, forse al nord, verso Milano, con un uomo del quale Velia si sarebbe innamorata, sono al vaglio degli inquirenti, mentre l’inchiesta ruota sui rogiti di vendita dell’appartamento in via della Caserma a Torre del Lago e della viareggina in via Machiavelli, acquistati dall’avvocato Giunio Massa, con l’intermediazione di Massimo Remorini, i cui soldi sembrano essere spariti. Ma ieri, a sorpresa, è spuntato un documento nuovo: il proprietario dell’uliveto di 1250 metri quadrati a Gualdo, un terreno non edificabile sulle colline di Massarosa, una sorta di scarpata piena di rovi, ceduto nel novembre del 2006 a David Paolini per 11mila euro – con rogito a firma del notaio Torrisi – dalla visura storica risulta essere stato l’avvocato Giunio Massa, che lo aveva acquistato nel giugno del 2002 da Maria Teresa Pacini. Il nome del libero professionista viareggino, riappare così nella vicenda – Massa è infatti l’acquirente delle due case delle scomparse -, e ad aggiungere ombre sul caso spunta un altro mistero, legato ad un’altra operazione immobiliare “mediata” da Massimo Remorini: una casa in via Pisacane, nel quartiere Marco Polo acquistata sempre all’avvocato Giunio Massa da una 42enne comasca, R.V. le iniziali, che si è rivolta allo studio dell’avvocato Cristiano Baroni ed ha già presentato una denuncia ai Carabinieri. “Sulla casa gravava un residuo di mutuo, e da quanto riferito dalla mia assistita, la compravendita sarebbe avvenuta con l’estinzione del mutuo e il pagamento della differenza con un versamento in banca”. Soldi versati, ma “magicamente spariti”, e per i quali sono in corso accertamenti all’ Unicredit: “non solo per la cifra dell’appartamento – ha precisato il legale – ma anche per la pensione di reversibilità che la 42enne, vedova, riscuoteva mensilmente”. Il conto corrente risulterebbe infatti completamente prosciugato. Da chi? La “chiave” per risolvere il mistero delle due donne scomparse dal campo di via dei Lecci sta comunque nelle indagini patrimoniali e nei movimenti dei conti bancari – quello della Edilma.re ( Ma.re, Massimo Remorini?), ditta individuale intestata a David Paolini, e quello personale del 22enne risultano infatti chiusi – come accertato dai legali che tutelano il giovane figlio di Velia, che hanno chiesto ieri copia di tutta la documentazione. ”Tuteleremo David sotto ogni aspetto – hanno precisato gli avvocati civilisti Alberto e Francesco Consani e il penalista Giorgio Nicoletti -, il ragazzo allo stato dei fatti è parte offesa”. “Rimane poi da valutare anche l’ipotesi futura – hanno aggiunto – della richiesta di annullamento degli atti di compravendita”. Ma in questo caso occorre provare il dolo. Intanto di Maddalena e Velia, nonostante siano ricominciate le ricerche nel padule, non si trova traccia. “Erano due donne molte schive – ricorda Marco, titolare del ristorante Ippocampo in Darsena, che anni addietro abitava a Torre del Lago ed era un loro vicino di casa -: mi ricordo soprattutto Velia, sempre con David, a piedi o in motorino fino a quando il figlio fu mandato in collegio a Lucca. Ho letto di questa brutta storia dai giornali, ma non so spiegarmi cosa sia successo”. I ricordi sono pochi, e molte delle persone che conoscevano le due scomparse hanno “paura” a parlare.


(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 21, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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