FURTO DI NOTTE, VIA MOTOSEGHE E TOSAERBA ALL’ISTITUTO DE SORTIS

Colpo notturno dei ladri all’Istituto Elisabetta De Sortis al Varignano. L’amara sorpresa l’hanno fatta ieri mattina le suore del noto orfanotrofio viareggino. Ignoti si sono introdotti nel giardino, dove sono in corso i lavori di potatura dei n5miumerosi pini presenti e si sono impossessati di cinque. motoseghe, un decespugliatore, due tosaerba e di vari attrezzi per il giardinaggio. Un bottino che ha fruttato ai malviventi oltre 5mila euro. La merce rubata era sistemata dentro a un camionicino di proprietà della ditta Giorgi, che lo aveva messo a disposizione gratuitamente dell’Istituto punto di riferimento da anni per la città,  e nel magazzino, e i ladri hanno sfondato uno dei finestrini del mezzo e forzato la porta. La scoperta del “fattaccio” è avvenuta nelle prime ore della mattina, dai volontari della Misericordia impegnati nella potatura, e a causa del furto i lavori sono stati rinviati al pomeriggio, dopo l’acquisto di nuove attrezzature da parte dell’Arciconfraternita, il cui presidente Roberto Monciatti ha espresso tutta la sua amarezza: “Si tratta di un danno grave – ha affermato -, al De Sortis trovano ospitalità tantissimi bambini, e negli ultimi mesi sono stati eseguiti interventi importanti proprio per migliorare l’istituto, completamente ristrutturato”. E per domani alle 17 è anche  prevista l’inaugurazione. Sul furto indagano le Forze dell’Ordine e gli inquirenti stanno seguendo precise piste per risalire agli autori.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 21, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
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FESTA DELLA POLIZIA, SCUOLE PROTAGONISTE

Grande partecipazione al Centro Congressi ieri mattina per la festa della Polizia. Presenti il Prefetto, il Questore, i sindaci della Versilia e le più alte cariche civili e militari della Provincia, quest’anno durante il tradizionale scambio di auguri natalizi, organizzato come di consueto dal Commissariato di Polizia di Viareggio e dall’Associazione Polizia di Stato, è avvenuta la consegna dei premi del I° Concorso Scolastico “Mussi Lombardi Femiano”. Era il 22 ottobre del ’75, alle sei e mezza della mattina, ed era in corso una operazione di polizia contro bande armate di delinquenti comuni e terroristi quando i tre agenti rimasero uccisi in uno scontro a fuoco. Erano gli anni di piombo – come ha ricordato un video in bianco e nero dell’epoca mandato in onda nella sala – e i poliziotti erano andati a Querceta per rintracciare ed arrestare i banditi, ma nel conflitto restarono uccisi il brigadiere Mussi e gli appuntati Lombardi e Femiano. Tra loro anche un ferito grave, l’allora maresciallo Giovambattista Crisci promotore della manifestazione sportiva di nuoto, arrivata quest’anno alla sua 34ma edizione. Quest’anno, sempre per volere di Crisci, è nato anche il premio scolastico, come ha ricordato ai microfoni il collega del Nuovo Corriere Andrea Mazzi, per permettere alle giovani generazioni di conoscere cosa sia accaduto quella mattina di 35 anni fà, con l’intento di solidarietà sociale e civile. La giuria, presieduta dal professor Giuseppe Valentini, ha decretato la vittoria per il tema “La libertà è nella legalità democratica”, assegnando il primo posto alla classe 3C dell’Istituto Comprensivo Camaiore III. Sul podio, secondi e terzi, sono poi arrivati la 3B dello stesso istituto e la 3C dell’Istituto Comprensivo Forte dei Marmi. Visibilmente commosso il dirigente Leopoldo Laricchia, per la consegna di un attestato di benemerenza al commissariato da lui diretto, da parte dei sindaci di Viareggio, Camaiore e Massarosa, “per aver contribuito in questi anni di attività, con indiscussa e quotidiana competenza, ad alimentare nei cittadini la percezione di sicurezza e di vicinanza delle Istituzioni”. Dopo la cerimonia di consegna delle targhe ai poliziotti in pensione over ’80, tra cui Luigi Biada di 90 anni compiuti, la cui figlia Cristina lavora oggi all’Ufficio Gabinetto, e due targhe di stima agli ingegneri Volpe e Polvani, un meritato premio è stato consegnato, da parte dell’Anps, a Mauro Ciafro, comandante della sottosezione della Polizia Stradale, “per le brillanti operazioni di polizia effettuate nel corso del 2010 – chili e chili di sostanza stupefacente sequestrata in autostrada, oltre a decine e decine di arresti avvenuti soprattutto di notte -, e per la costante attività a difesa della sicurezza degli automobilisti”.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 19, 2010 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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DONNE SCOMPARSE, SI CERCA NEL LAGO: CARABINIERI BLOCCATI DALLA NEVE

Nonostante il freddo polare i carabinieri del Nucleo Subacquei di Genova ieri mattina si sono immersi nelle acque del Lago di Massaciuccoli alla ricerca dei corpi di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi, scomparse ormai da troppo tempo. Ma il maltempo, caratterizzato da vento gelido del nord e neve, che dalle dieci ha iniziato a scendere a grossi fiocchi su tutta la Versilia, imbiancandola, ha bloccato le ricerche. I militari dell’Arma hanno infatti dovuto interrompere la loro attività, che se il tempo lo permetterà riprenderà quest’oggi. Mentre le indagini degli inquirenti vanno comunque avanti, sotto il profilo patrimoniale e documentale – i militari dell’Arma stanno passando sotto la lente di ingrandimento i rogiti, le proprietà risultanti intestate ai figli e i conti correnti, così come la procura speciale a Massimo Remorini e la ditta Edilmare – le testimonianze di chi asserisce di aver visto Claudia Velia Carmazzi, anche di recente, a Viareggio sono al vaglio degli investigatori. A partire da quella del noto avvocato penalista che l’avrebbe vista nella zona della stazione nel mese di ottobre. Gabriele Lombardi, titolare assieme al compagno del coiffeur Harem dell’ex Campo di Aviazione, che ha riferito alla stampa di aver fatto la piega e il colore a Velia prima di ferragosto, di averla poi riaccompagnata a casa in Via Machiavelli e di aver ricevuto una confidenza dalla donna, “si era invaghita di un uomo che viveva al nord”, renderà la sua testimonianza, mettendola nero su bianco, lunedi mattina alla caserma dei Carabinieri di Viareggio. David Paolini, figlio e nipote delle due donne scomparse, ha intanto formalizzato l’incarico al nuovo legale, avvocato Alberto Consani, che dopo aver fatto, con il suo assistito, il punto della situazione sta acquisendo tutti i documenti necessari. L’unico iscritto nel registro degli indagati resta ad oggi Massimo Remorini, lo “zio”: l’uomo è sotto inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Lucca per sequestro di persona e circonvenzione d’incapace, anche se la sua difesa, affidata all’avvocato Giorgio Paolini è tranquilla: “ Ci auguriamo – ha ripetuto il legale – che madre e figlia vengano ritrovate presto, e vive”. Secondo Paolini ci sono infatti buoni motivi per credere che le due donne scomparse non siano morte. Ma i Carabinieri proseguiranno le loro ricerche nelle acque gelide, e immobili, del lago e dei canali del padule.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 18, 2010 at 6:10 pm  Lascia un commento  
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NEVE SULLA COSTA: TRAFFICO IN TILT, CODE CHILOMETRICHE LUNGO TUTTE LE STRADE, INCIDENTI E DISAGI PER I CITTADINI

Viareggio con la neve? Un evento a dir poco eccezionale. Uno spettacolo bello, che ha però comportato non pochi disagi. “Let it snow”…cantava Frank Sinatra, e il cielo ieri lo ha ascoltato. La costa si è svegliata sotto i fiocchi di neve, che dalle dieci in poi sono andati via via crescendo di intensità fino a ricoprire non solo le zone collinari e montane ma anche la riviera. Suggestivo lo scorcio del centro di Viareggio, a pochi giorni dal Natale, con la passeggiata a mare e la spiaggia imbiancate, le onde del mare che andavano ad infrangersi contro la sabbia innevata, gli innamorati a passeggiare sulla coltre bianca e i bambini a fare “pallate”. Uno spettacolo che sulle strade ha invece portato qualche problema: il traffico, infatti, è andato letteralmente in tilt. I fiocchi sono iniziati a scendere poco prima delle dieci, accompagnati da un forte e gelido vento dal nord. Pochi minuti e tutte le strade della città si sono ricoperte di un abbondante strato di neve. Con disagi agli automobilisti, molti dei quali in panne, anche se la Protezione Civile Comunale si è fatta trovare pronta con uomini e mezzi per garantire la sicurezza. I maggiori problemi si sono avuti sui due cavalcavia cittadini e all’Arcobaleno di Torre del Lago, dove due mezzi sono andati testa coda bloccando il traffico per oltre un’ora con code chilometriche. In tarda mattina i vigili urbani hanno chiuso anche il sottopasso della frazione pucciniana, ma anche se gli incidenti avvenuti sono stati tanti, con tamponamenti dovuti alle frenate sulla neve, fortunatamente nessuno si è fatto male. L’emergenza neve non è però terminata, soprattutto per il rischio ghiaccio dovuto all’abbassamento delle temperature durante la notte e il vento di tramontana. Allarme lanciato sia dalla protezione civile nazionale che dallo stesso assessore Athos Pastechi, che nel pomeriggio ha esortato i cittadini a rimanere in casa. E per la gioia degli studenti…week-end lungo: il sindaco Lunardini ha deciso che oggi le scuole rimarranno chiuse. Una vera e propria “pacchia” prenatalizia, insomma, da vivere comunque con prudenza. Il consiglio della Polizia Stradale, impegnata su strade e autostrade, è quello di non mettersi in viaggio con mezzi privati. Il tratto dell’A12 tra la Versilia e Pisa Nord per tutto il giorno di ieri è stato percorribile solo con catene montate o pneumatici termici, mentre sulla Bretella, tra Viareggio e Lucca, sono stati fatti intervenire gli spargisale.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 18, 2010 at 6:00 pm  Lascia un commento  
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SCOMPARSE, IL FIGLIO: “HO PAURA PER ME”. IL PARRUCCHIERE CHE VIDE VELIA AD AGOSTO ANDRA’ DAI CARABINIERI

Sono proseguite anche ieri, per tutto il giorno, le ricerche nel lago da parte dei Carabinieri del Nucleo Subacquei di Genova ma di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi, le due donne scomparse dallo scorso settembre dal campo dove vivevano, nessuna traccia. Durante la mattina si era sparsa la voce che madre e figlia fossero state ritrovate. Ma si è trattato di “una voce falsa e priva di fondamento”, come precisato dal comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Andrea Pasquali che ha assicurato che se ci saranno novità in tal senso tutti gli organi di stampa saranno informati. Le ricerche nel lago di Massaciuccoli e nei canali del padule, non sono facili, l’area infatti è molto vasta. Intanto David Paolini, il figlio 22enne, e nipote, delle due scomparse, ha cambiato legale rivolgendosi ieri allo studio dell’avvocato Alberto Consani, noto civilista del Foro di Lucca, che si avvarrà della collaborazione del figlio Francesco e dell’avvocato Giorgio Nicoletti. “Ho avuto con lui solo un primo incontro, me lo ha portato in studio un mio cliente che ha preso a cuore la vicenda – ha affermato il legale -, ora si tratta di acquisire tutta la documentazione, inclusi i rogiti di vendita delle due case e quello dell’acquisto dell’uliveto sulle colline di Massarosa, e la documentazione relativa alla ditta Edilmare e fare il punto della situazione”. Il giovane, che ha incontrato anche il sindaco Luca Lunardini, da quando è scoppiato il caso teme per la sua incolumità, e vive ospite di amici, con problemi per il vivere quotidiano, non avendo un lavoro. “ Mi attiverò su tutti fronti – ha assicurato l’avvocato Consani -, al momento David Paolini è parte offesa”.

Sul fronte delle testimonianze il parrucchiere dell’ex Campo di Aviazione, Gabriele Lombardi, titolare insieme al socio Massimiliano Magliano di “Harem”, conferma di aver fatto il colore e la piega a Claudia Velia Carmazzi pochi giorni prima di ferragosto e che la donna gli avrebbe “confessato” di essersi innamorata di un uomo e di voler partire: “ Velia era mia cliente da circa un anno, veniva a farsi i capelli ogni 2/3 mesi, l’ultima volta che è venuta stava bene, era tranquillissima, vestita in pantaloni e una maglietta nera. Quando l’ho riaccompagnata a casa in via Machiavelli – il coiffeur Harem offre ai suoi clienti il servizio navetta – seduto in terra davanti alla porta c’era suo figlio David, lo conosco bene, lavorava come aiuto pizzaiolo in un camping sul viale dei Tigli, e Velia abitava ancora li”. “Quanto all’uomo di cui si era invaghita – ha aggiunto il parrucchiere – non mi ha detto il nome e nemmeno di dove era, solo che era del nord”. La sua testimonianza sarà presa a verbale dai militari dell’Arma nelle prossime ore.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 17, 2010 at 11:30 am  Lascia un commento  
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SEQUESTRANO CLIENTE PER RAPINARE BANCA, UNA DONNA MINACCIATA CON IL COLTELLO ALLA GOLA: BANDITI IN FUGA CON 15MILA EURO

Colpo in banca ieri mattina poco prima delle 9: il bottino è di circa 15mila euro. “Ferma, non ti muovere sennò ti taglio la gola”. La cliente della Cassa di Risparmio di Lucca in via di Montramito, a Massarosa, che era in fila allo sportello si è sentita la punta di un trincetto al collo. Presa in ostaggio, e usata come scudo, la donna si è sentita gelare il sangue nelle vene, poi i due banditi, uno con il viso travisato da un cappellino e gli occhiali da sole, e l’altro con in testa una parrucca nera, di quelle usate al carnevale, entrambi con l’accento campano, si sono fatti consegnare da uno degli impiegati i soldi, 15mila euro in contanti, facendoseli mettere dentro ad un sacchetto da regalo che i due si erano portati dietro per entrare in banca, forse per non dare nell’occhio, e una volta ottenuto il malloppo si sono dati alla fuga a bordo di una macchina che avevano parcheggiato di fronte, sgommando poi a tutto gas. Da un bar vicino degli avventori sono riusciti a prendere la targa, i cui dati sono stati forniti ai militari dell’Arma intervenuti sul posto in pochi attimi. I posti di blocco predisposti dalle Forze dell’Ordine sulle principali arterie della zona, e i controlli effettuati sia sulla Bretella Viareggio Lucca che l’autostrada A12 e A11, non hanno portato a rintracciare i due rapinatori, e per ora nemmeno l’auto, forse rubata. I due banditi, dalla descrizione fornita dai testimoni presenti nell’istituto di credito al momento del colpo – tre clienti e tre cassieri – dovrebbero avere un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Le indagini degli inquirenti sono a tutto tondo, e seguono diverse piste e non si escludono sviluppi nelle prossime ore.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 17, 2010 at 11:00 am  Lascia un commento  
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STRAGE DI VIAREGGIO, SONO 38 GLI INDAGATI

Finalmente, dopo tanta sofferenza, la lunga attesa dei familiari delle 32 vittime della strage del 29 giugno 2009 si è conclusa. Sono 38 gli indagati per il più terribile disastro ferroviario della storia italiana. Tra loro figura anche il nome che molti dei familiari delle vittime si attendevano di vedere, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. I reati ipotizzati, tutti a vario titolo, vanno dall’incendio e disastro ferroviario colposo, dall’omicidio colposo e lesioni colpose plurime. Ad alcuni si contestano anche una serie di violazioni al Testo unico in materia di tutela della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro (Decreto legislativo n. 81 del 2008), in particolare per la mancata valutazione dei rischi connessi al trasporto di una sostanza pericolosa come il Gpl. Otto gli enti coinvolti nell’indagine per le violazioni sulla responsabilità amministrativa (a norma del Decreto legislativo 231/01), e tre i paesi toccati, oltre all’Italia, figurano infatti anche la Germania e l’Austria. Sotto inchiesta risultano presenti praticamente tutti i delegati al comando delle Ferrovie dello Stato. Dall’ad del gruppo Mauro Moretti, il quale fino al 2006 è stato amministratore di Rfi (rete ferroviaria italiana), il suo successore a Rfi Michele Mario Elia, ma anche l’ad di Trenitalia Vincenzo Soprano, e di Fs Logistica Gilberto Galloni. Figura anche il direttore della Divisione Cargo Mario Castaldo. Per quanto concerne le aziende straniere, figurano indagati i vertici della Gatx Rail, multinazionale proprietaria delle ferrocisterne che trasportavano il gpl, e in particolare gli ad della divisione tedesca e austriaca, ma anche in tecnici e responsabili dell’officina Jugenthal di Hannover dove era stato revisionato l’asse che si spezzò alla stazione di Viareggio. Inoltre l’amministratore delegato delle officine Cima di Bozzolo (Mantova) Giuseppe Pacchioni, dove tre mesi prima del disastro l’asse inviato dalla Jugenthal era stato montato sulla ferrocisterna. Le società coinvolte sono: la Gatx Rail Austria, la Gatx Rail Germania, la Officina Jugenthal (che risulta appartenere alla Gatx), il Gruppo Ferrovie dello Stato, Rfi, Trenitalia, Fs Logistica, e Cima Riparazioni. Ai 38 indagati sono state notificate ieri dalla polizia giudiziaria della procura presso il tribunale di Lucca le comunicazioni relative alla richiesta di incidente probatorio. Un atto dovuto per permettere loro di nominare un perito di parte che possa partecipare all’atto unico e irripetibile. La richiesta di incidente probatorio del procuratore capo Aldo Cicala e dei suoi sostituti Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino è stata depositata anche al giudice delle indagini preliminari Simone Silvestri, il quale dovrà decidere se accoglierla, e stabilire giorno e orario di svolgimento dell’atto, ma soprattutto il luogo, presumibilmente in provincia di Lucca, che sia idoneo per lo svolgimento di tale prova alla presenza delle parti. Secondo quanto riferito sempre dal procuratore capo Cicala, sarebbero ben 350 le parti lese individuate e che vorrebbero costituirsi parte civile nel procedimento. A loro, vista la grandezza del numero, la notifica dell’incidente probatorio sarà fatta tramite avviso che sarà pubblicato su varie testate giornalistiche nei prossimi giorni. L’incidente probatorio servirà per stabilire, nel contraddittorio delle parti, le cause che hanno portato al disastro. In particolare, andrà fatto un accertamento sull’asse del carrello che si spezzò, causando quindi il deragliamento del treno merci con 14 carri cisterna. Poi dovranno essere analizzati lo squarcio nella cisterna ribaltata da cui uscì il gpl, e due elementi della rete ferroviaria. Tra questi il picchetto di tracciamento delle curve, composto da uno spezzone di rotaia, e ritenuto responsabile dello squarcio dal consulente nominato dalla procura, professor Paolo Toni di Firenze, e dal consulente nominato della Provincia di Lucca, Fabrizio D’Errico; e la “deviata a zampa di lepre”, elemento collocato nel cuore di uno scambio e che sarebbe stato indicato indicato da Rete ferroviaria italiana come l’ostacolo contro il quale impattò la cisterna, lacerandosi. Il Commissario per la ricostruzione Enrico Rossi, alla notizia dei nomi ha commentato: “Esprimo apprezzamento per il lavoro, anche lungo, compiuto dalla Magistratura alle prese con una materia certamente complicata e dalle molteplici implicazioni”. “Mi auguro – ha proseguito – che questo ulteriore passo compiuto dalla Magistratura non susciti né giustizialismo, né spirito di vendetta visto che risponde in pieno alla necessità che tutti abbiamo: quella che siano interamente accertate tutte le responsabilità che hanno causato una tragedia che ha sconvolto l’intera Toscana e che segna in maniera indelebile tutte le coscienze”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 17, 2010 at 10:00 am  Lascia un commento  
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I FAMILIARI DELLE VITTIME VOGLIONO GIUSTIZIA: “CHIEDIAMO SOLTANTO DI SAPERE TUTTA LA VERITA”

Alla luce della notizia dei 38 indagati sono tanti i commenti, sia dalla parte politica, sia dai familiari delle vittime. Il presidente della Provincia di Lucca  Stefano Baccelli: “La notizia non cancella il dolore, ma è un risultato importante. La Procura ha lavorato bene e la mia soddisfazione è anche che le conclusioni degli investigatori sono coerenti con la relazione stilata dai tecnici della Provincia che si è costituita parte civile. Il processo sarà lungo ma sono fiducioso nella magistratura per la verità che cercano i parenti delle vittime, le istituzioni locali e un’intera comunità”. Nedo Poli, deputato toscano UDC, ha detto: “Le famiglie si attendono che si proceda senza intoppi e che la verità emerga. E’ una strage nazionale, e nonostante ciò il trasporto di sostanze pericolose su rotaie e la tracciabilità delle compagnie ferroviarie sono orfane di una normativa uniforme”. Daniela Rombi, mamma di Emanuela Menichetti morta dopo ben 42 giorni di atroci agonie per le ustioni riportate in quella notte da apocalisse e presidente dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, è tra le prime ad apprendere la notizia: ha un brivido e piange. Sua figlia aveva solo 21 anni, tutta una vita davanti, e per una mamma è difficile accettarlo. Sono 38 gli indagati, e tra loro c’è anche Mauro Moretti, l’amministratore delegato di FS: “Napolitano, a Moretti, deve togliergli la nomina a cavaliere del lavoro – afferma tra le lacrime abbracciando Alessandra Biancalana, compagna di Antonio Farnocchia, il fornaio morto sulla passerella, avvolto dal fuoco assassino mentre andava a lavorare. Lo ha visto morire affacciata alla finestra, insieme alla figlia, una bambina di soli 10 anni e lei, Alessandra, nonostante convivesse con Antonio da ben 13 anni, non ha diritto a nessuna delle elargizioni della Legge Viareggio del luglio scorso: non era la moglie. Viareggio aspettava da tempo i nomi degli indagati: “la strada per arrivare alla giustizia è solo all’inizio – è stato il commento di Riccardo Antonini, portavoce di “Assemblea 29 giugno” – e molto lunga”. Quello che tutti si aspettano è che i responsabili della morte di 32 innocenti paghino le loro colpe. “Questo risultato – prosegue Antonini – mostra che la Procura, ad oggi, non ha fatto sconti a nessuno e che la mobilitazione dei familiari delle vittime, dei lavoratori, dei giovani e dei cittadini ha contato. Ma noi non siamo mai contenti: siamo di fronte a una strage, con 32 vittime e feriti gravi e gravissimi sopravvissuti, una parte di Viareggio distrutta e una città ferita”. E continueremo a battersi “perchè la verità sia garantita”. Soddisfazione per il “passo avanti” in merito agli avvisi di garanzia lo esprimono anche i comitati “Gli abitanti di via Ponchielli” e l’ “AVIF”: “Riteniamo che sia cosa fondamentale – affermano Gianfranco Baldini e Gianfranco Lucatelli – aver coinvolto nel processo i vertici delle società nell’ottica dell’imparzialità della stessa indagine. Solo l’andamento del processo – che gli stessi auspicano“sia di durata breve” – potrà individuare e condannare i veri responsabili. La notizia dei 38 indagati per la strage di Viareggio è stata accolta con ”soddisfazione” anche dal primo cittadino. Luca Lunardini parla di un ”forte segnale di risposta” alla richiesta di giustizia: ”La comunità viareggina – ha affermato il sindaco – esprime profonda soddisfazione per questo primo esito delle indagini. Il numero degli indagati è imponente e ci garantisce l’efficacia delle indagini e anche la qualità dei nomi indagati, e’ un forte segnale di risposta alle richieste non di vendetta, non di giustizialismo ma di giustizia che vengono da tutti”.  Soddisfatto per i progressi dell’inchiesta giudiziaria, ed in modo particolare per la richiesta di incidente probatorio, è anche il senatore del PD Andrea Marcucci. “Ora è tempo che anche il governo si muova per assicurare uniformità nelle leggi sul trasporto di sostanze pericolose e sulla tracciabilità delle compagnie ferroviarie – ha dichiarato il parlamentare -: ho sempre confidato nel paziente lavoro della magistratura, e ora attendo dal ministro Matteoli e da Ferrovie dello Stato risposte certe sulla sicurezza dei treni merci”. “Nel luglio scorso – ha aggiunto Marcucci – l’Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria ha reso nota la lista di incidenti ferroviari che si sono continuati a verificare, per fortuna senza l’esito drammatico di Viareggio, in Italia per tutto il 2010″. Per l’esponente dell’opposizione “il governo deve intervenire sulla Commissione Europea per chiedere l’armonizzazione delle regole e la verifica dei piani di manutenzione”. L’auspicio è che “il ministro delle infrastrutture sia in grado di riferire quanto prima in Parlamento”.Finalmente cominciano a arrivare i primi risultati”, ad affermarlo è la senatrice viareggina del PD Manuela Granaiola “Se le ipotesi di responsabilità saranno confermate – si legge in una nota – allora si dovra’ anche prendere atto che il rinnovo di incarichi e la concessione di onorificenze dopo che si sono verificate tragedie cosi’ gravi, probabilmente sarebbe stato meglio evitarli cosi’ come più volte richiesto dalle stesse vittime del disastro e da me sottolineato, nella speranza che l’individuazione delle cause e delle responsabilità possa concretamente contribuire ad evitare in futuro il ripetersi di tragedie come quella avvenuta a Viareggio”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 17, 2010 at 9:50 am  Lascia un commento  
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MORETTI: “SONO ESTREMAMENTE SERENO”. LE FERROVIE: “SEMPRE LAVORATO PER GARANTIRE LA SICUREZZA”

E’ giusto che la magistratura abbia fatto una rosa ampia di avvisi di garanzia per l’incidente probatorio che dimostrerà che il picchetto non ha rotto la cisterna”. Lo ha detto l’amministratore delegato di FS Mauro Moretti, indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lucca sulla strage di Viareggio, a margine dell’assemblea dell’Unione degli Industriali di Napoli di cui è vice presidente. “Le indagini sono ancora in corso – ha aggiunto Moretti -, ma noi siamo estremamente sereni perchè lavoriamo da sempre seguendo gli standard internazionali, come dimostrano gli studi dell’ Università di Napoli, Roma e del Politecnico di Milano”. Ferrovie dello Stato, inoltre, dopo la notifica dell’incidente probatorio ha rilasciato il seguente comunicato: “IN relazione alla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura di Lucca, nell’ambito della indagine scaturita dal tragico incidente di Viareggio del 29 giugno 2009, notificata a 38 persone, tra le quali anche i vertici del Gruppo FS, l’azienda evidenzia che l’elevato numero delle persone interessate potrà consentire di utilizzare la prova nell’ambito di una platea di soggetti il più ampia possibile. Ciò anche a tutela di quanti dovessero risultare, alla conclusione delle indagini, direttamente o indirettamente coinvolti. I destinatari della richiesta appartenenti a Ferrovie dello Stato parteciperanno all’atto probatorio attendendone con serenità gli esiti, nella consapevolezza che le Società del Gruppo hanno sempre operato nel rispetto delle regole e secondo comportamenti adeguati a garantire la massima sicurezza, con la indiscussa professionalità loro riconosciuta a livello internazionale anche in questo settore”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 17, 2010 at 9:40 am  Lascia un commento  
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LE ACCUSE: INCENDIO E DISASTRO FERROVIARIO COLPOSO, OMICIDO E LESIONI COLPOSE. ECCO TUTTI I NOMI

Ci sono voluti 17 mesi e 17 giorni, ma da ieri ci sono 38 nomi. Un bel regalo di Natale per la città di Viareggio, e soprattutto per i familiari delle vittime che da tempo aspettavano questa notizia e si sono battuti con tutte le loro forze, anche manifestando sotto la Procura. Tra gli indagati c’è anche Mauro Moretti, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Oltre a lui figurano praticamente tutti i vertici di Trenitalia. FS Logistica e RFI, i manager della Gatx Rail Germania e Gatx Rail Austria, la Jugenthal di Hannover e la Cima Riparazioni di Mantova. Ecco i 38 nomi: Uwe Kriebel, Andreas Schroter. Joachim Lehamann, Daniele Gobbi Frattini, Paolo Pizzadini, Massimo Vighini, Andreas Carlsson, Mauro Moretti, Michele Mario Elia, Giorgio Di Marco, Giovanni Costa, Enzo Marzilli, Giulio Margarita, Angelo Pezzati, Calogero Venuta, Stefano Rossi, Giuseppe Farneti, Mario Testa, Andreas Barth, Uwe Koenecke, Rainer Kogelheide, Peter Linowski, Peter Shulz, Francesco Favo, Alvaro Fumi, Vincenzo Soprano, Salvatore Anndronico, Emilio Maestrini, Johannes Mansbart, Roman Mayer, Mario Castaldo, Gilberto Galloni, Edoardo De Visintini, Gemot Schwayer, Joahann Friess, Giuseppe Pacchioni. I reati ipotizzati dai magistrati della Procura di Lucca Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, coordinati dal procuratore capo Aldo Cicala, sono a vario titolo omicidio colposo, incendio e disastro ferroviario colposo, lesioni colpose plurime, violazione delle prescrizioni antinfortunistiche e della responsabilità amministrativa degli enti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on dicembre 17, 2010 at 9:30 am  Lascia un commento  
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