Un colpo di scena si profila nel mistero della scomparsa delle due donne, Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi. Un parrucchiere all’ex Campo di Aviazione avrebbe infatti raccontato di aver ricevuto una confidenza dalla Carmazzi nell’agosto scorso mentre le faceva la messa in piega. La donna gli avrebbe confessato di essersi invaghita di un uomo che non sarebbe Remorini. A questo punto potrebbe riaffacciarsi l’ipotesi già paventata da un testimone che aveva raccontato di aver visto la donna salire su un’auto scura di grossa cilindrata targata Milano. Intanto gli inquirenti sarebbero sempre più convinti che i corpi delle due donne possano essere stati gettati nel lago di Massaciuccoli o nel padule.
“Stiamo cercando qui i corpi delle due donne scomparse perchè questa è una zona che si presta all’occultamento di cadaveri e anche perchè si trova a poca distanza, in linea d’aria, dal campo di via dei Lecci dove madre e figlia vivevano”. Questo è quanto ha dichiarato alla stampa il tenente colonnello Sergio Zaccariello, comandante del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Lucca, che da ieri mattina sta coordinando le ricerche di Maddalena Semeraro e di sua figlia Velia Claudia Carmazzi. “Non ci sono indizi specifici che ci indirizzano qui – ha ammesso – ma in passato, proprio in questa area vicino al lago, furono nascosti i corpi di due persone uccise”. Un trans brasiliano, ammazzato a coltellate, nel 2001 e lo scheletro di una donna, mai identificata, nel 2007. Le ricerche delle due donne scomparse ormai da mesi, che si preannunciano lunghe – “non vogliamo lasciare nulla di intentato”, come ha affermato il maggiore Andrea Pasquali – sono riprese ieri mattina, dopo due giorni di sosta. Dopo aver setacciato il “campo degli orrori” in via dei Lecci a Torre del Lago, dove madre e figlia vivevano in stato di indigenza in un camper e una roulotte, i carabinieri hanno esteso le ricerche nell’area delle torbiere, dietro il teatro Puccini e nel lago di Massaciuccoli. Oltre cinquanta i militari dell’Arma in azione, tra quelli della Compagnia di Viareggio, le unità cinofile del Nucleo di San Rossore, con il cane Caspel, il VI° Battaglione Toscano di Firenze, un elicottero del Nucleo Elicotteristi di Pisa e i Carabinieri Subacquei da Genova. Ricerche via terra, via cielo e via acqua: l’edificio della ex Sisa, una fabbrica dismessa dove veniva lavorata la sabbia, i capanni abbandonati e i terreni adiacenti, fitti di canneti e isolotti, sono stati battuti palmo a palmo per individuare i corpi, tracce e eventuali armi mentre l’elicottero, con a bordo il comandante provinciale colonnello Stefano Ortolani ha sorvolato a bassa quota l’intera zona. Le unità subacque hanno invece iniziato a scandagliare i fondali del lago di fronte alla villa del maestro Giacomo Puccini utilizzando il gommone e una draga, ma le loro ricerche proseguiranno per almeno altri due giorni. Da questa mattina i carabinieri sommozzatori si immergeranno nei vari canali del padule, profondi da uno a tre metri, le cui acque sono melmose e piene di alghe. Dopo la denuncia di scomparsa, presentata dal figlio 22enne della Carmazzi David Paolini, l’indagine per ritrovare le due donne, vive o morte, non si è mai fermata un attimo: le testimonianze di chi sostiene di aver visto Claudia Velia nella zona della stazione di Viareggio e nei pressi del dopolavoro ferroviario sono al vaglio degli investigatori e i militari dell’Arma, con la Procura di Lucca, stanno eseguendo anche gli accertamenti patrimoniali, passando alla lente di ingrandimento tutta la documentazione bancaria, per capire che fine abbiano fatto i soldi della vendita delle due case di Torre del Lago e Viareggio. Al vaglio dei militari anche l’oliveto sulle colline di Massarosa, del quale David Paolini risulta unico proprietario. Nell’inchiesta rimane per ora come unico indagato, per sequestro di persona e circonvenzione di incapace, lo “zio” Massimo Remorini, che a detta del figlio di Claudia Velia Carmazzi era colui che accudiva le due donne e che avrebbe fatto anche da intermediario per la vendita dei due immobili.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)





