L’agenda telefonica di Rajmonda Zefi, la 30enne albanese uccisa lo scorso 31 dicembre nella sua casa di Stiava, è stata recuperata da un appassionato di SkyRace, la corsa di altura. Giovanni Silicani, un 40enne residente a Querceta, stava percorrendo la strada sterrata, di ritorno dalla baita Casa Giorgini, per raggiungere la sua autovettura quando l’ha notata in terra, vicino ai resti di cenere della coperta e degli indumenti della ragazza che il marito Francesco Antonio Quinci aveva bruciato dopo aver gettato il cadavere della moglie in un dirupo. “Ho aperto solo la prima pagina, e quando ho visto il nome ho subito capito di cosa si trattasse – ha riferito. L’agendina era parzialmente bruciata, ma al suo interno c’era anche un biglietto da visita della azienda di marmi del marito della giovane madre il cui corpo è stato ritrovato a distanza di una settimana dalla sua scomparsa. Lo sportivo, trovando chiusa la caserma, si è prima messo in contatto con la redazione del Nuovo Corriere della Versilia e ieri è tornato alla stazione dei carabinieri di Seravezza consegnando l’agenda nelle mani del comandante maresciallo Pino Pigliacelli, che ha provveduto a redarre il verbale di rinvenimento e consegna.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)