Sarà eseguita lunedi pomeriggio l’autopsia sul corpo di Stefano Romanini, ucciso sotto la sua abitazione in via Battisti a Camaiore. L’esame autoptico è stato affidato dalla Procura di Lucca al medico legale Alessandro Grazzini, e questo, al momento, è l’unico elemento nuovo nel delitto dell’imprenditore 46enne freddato da un killer incappuciato a colpi di pistola. Nessuna novità invece è per ora emersa sul fronte delle indagini, mentre sono al vaglio degli inquirenti le posizioni di alcuni sospetti, che potrebbero aver commissionato il delitto. Commissariato di Viareggio e Squadra Mobile di Lucca, coordinati dal pubblico ministero Fabio Origlio, stanno lavorando giorno e notte alla ricerca di prove: sotto la lente di ingrandimento sia i tabulati telefonici del cellulare della vittima, alla ricerca di una chiamata, o di un messaggio, che possa indirizzare verso la pista giusta, mentre proseguono gli interrogatori e gli accertamenti. L’ipotesi più accreditata è quella che il titolare della Serena Scavi sia stato ucciso per questioni di soldi.
Il fatto di sangue è grave, e ha suscitato non poca preoccupazione e angoscia nella comunità di Camaiore. I funerali di Stefano Romanini, ancora non fissati, dovrebbero comunque tenersi martedi o al più tardi mercoledi della prossima settimana.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)