Rione Marco Polo all’insegna del freddo…Ma nonostante il gelo quasi polare il carnevale di strada ha visto migliaia di maschere ballare e cantare fino a tarda notte. “Qui si piglia secca”? Il niet a simili pubblicità che invogliano al bere era stato categorico ma come era ovvio, e scontato, l’odore dell’alcol. e di qualche canna, ha impregnato l’aria. Il miscuglio “fai da te”, camuffatto nei bottiglioni di acqua minerale, o di Coca Cola e Fanta, l’ha fatta come sempre da padrone: vodka e rum, comprati al supermercato e sapientemente shakerati, oppure il biondo limoncello, sono stati un rito rispettato. Pirati, Cappuccetti Rosso e Lupi cattivi…Puffi, Hippies, e chi ne ha più ne metta, hanno bevuto e danzato fino a chiusura. Certo, non lo si può negare, al rione c’erano anche tante famiglie con pargoli al seguito…ma i “briai” non sono mancati. Anche se, in proporzione al numero delle presenze – circa 10mila le persone stimate dalla Questura - gli interventi delle ambulanze del 118 sono stati solo 13: sette per intossicazione alcolica, quattro emergenze mediche per malori, un trauma e un ferito, lieve, per qualche diverbio. Tra chi ha alzato il gomito…e non era tanto “nei ranghi”…tanti, forse troppi, erano davvero molto giovani. Il tutto mentre in via Marco Polo, allo stand del “Non la Bevo” posizionato davanti alla farmacia comunale, i volontari hanno distribuito materiale informativo e regalato gli alcoltest. Il bilancio dei malori, sulle migliaia di persone che hanno partecipato alla festa, è comunque positivo. Non tutti bevono, per fortuna: la maggioranza ha infatti preferito non immolarsi sull’altare del dio Bacco, scegliendo di ridere, ballare e far “casino” ma da sobrio. I risultati dei controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine, con decine di posti di blocchi sulle principali arterie e all’imbocco dell’autostrada, con volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio, della sottosezione della Polstrada e della Polizia Provinciale, supportate anche dal reparto cinofili di Genova con il cane antidroga Fato, saranno resi noti oggi. Le prove del palloncino, e i narcotest, sono stati centinaia. “Qualcuno”, come da copione, ci ha rimesso la patente, e si è beccato anche una denuncia.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)