“Mani in alto, nessuno si muova. Dateci i soldi e non vi accadrà niente”. Un brivido corre sulla schiena degli impiegati, un attimo che sembra un’eternità. Il terrore dipinto sui volti dei presenti. E’ così che ieri è andata in scena l’ennesima rapina in banca. La seconda a distanza di pochi giorni. Il colpo, come quello di martedi scorso a Camaiore, è stato messo a segno sotto la minaccia di un trincetto da due uomini, sui trent’anni, entrambi con il viso travisato e con marcato accento campano. Stesso copione: i banditi, uno alto e l’altro tarchiato – così come descritti dai due cassieri e dall’unico cliente presente nell’istituto di credito – nelle prime ore del pomeriggio hanno fatto irruzione nella filiale della Cassa di Risparmio di Lucca di Bozzano, piccola frazione nel comune di Massarosa, e dopo aver minacciato gli impiegati alla cassa col taglierino si sono fatti consegnare tutti i soldi in contante. Il bottino è di circa 20mila euro. Una volta arraffati i soldi i due si sono poi dileguati, fuggendo a bordo di una vecchia Fiat Uno di colore grigio parcheggiata nei pressi della banca. Immediato è scattato l’allarme al 112 e sul posto sono confluite a sirene spiegate le pattuglie dei carabinieri della stazione locale diretta dal maresciallo Mario Trazzera oltre a quelle della Radiomobile del tenente Fabio Truddaiu. L’auto sulla quale i malviventi sono scappati è stata subito ritrovata, abbandonata poco distante nel parcheggio del Penny Market lungo la via Sarzanese, dove con ogni probabilità c’era un complice ad aspettarli con una seconda macchina. Alcuni testimoni hanno infatti riferito ai militari dell’Arma di aver visto nell’area di sosta del supermercato una Fiat Punto nera, modello nuovo, con a bordo un uomo sospetto. Le ricerche dei fuggiaschi sono proseguite fino a tarda sera, ma dei banditi non è stata trovata traccia alcuna. Mentre è quasi certa l’ipotesi che i rapinatori abbiano scelto come via di fuga il vicino tratto autostradale della Bretella, e tutte le Forze di Polizia sono state allertate per la predisposizione di posti di blocco, i reparti speciali hanno effettuato i rilievi per riscontrare eventuali impronte e acquisito tutte le immagini dei filmati delle telecamere di video sorveglianza interna. Le indagini potrebbero essere ad una svolta, e la banda dei rapinatori potrebbe avere le ore contate. Da quanto trapelato i carabinieri sarebbero sulla pista giusta.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)