“NON E’ OMICIDIO VOLONTARIO”, ECCO LE MOTIVAZIONI CON CUI IL GIP HA RESPINTO LA RICHIESTA DEL PM PER REMORINI E CASENTINI. CONTRO LA DECISIONE E’ STATO PRESENTATO RICORSO IN APPELLO AL TRIBUNALE DEL RIESAME

Omicidio volontario aggravato?. La decisione, dopo l’appello del Pm all’ordinanza del Gip, è in mano ai giudici fiorentini del Tribunale del Riesame. La Procura, come si legge negli atti del Pubblico Ministero Sara Polino, ha avanzato la richiesta al Giudice delle Indagini Preliminari Marcella Spadaricci per Massimo Remorini e Maria Casentini, entrambi già sotto misura cautelare degli arresti – in carcere il primo e ai domiciliari la seconda per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, circonvenzione di incapace e sottrazione e distruzione di cadavere – affermando che “sussistono gravi indizi di colpevolezza”. Ma l’ipotesi che i due abbiano posto in essere, in concorso tra loro, condotte volte a cagionare la morte di Claudia Velia Carmazzi e sua madre Maddalena Semeraro, per poi distruggerne i corpi, formulata il 22 febbraio scorso con la richiesta di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario, già respinta una prima volta dal Gip con un provvedimento del 15 febbraio non ritenendo che sussistessero sussistenti indizi di colpevolezza, è stata nuovamente rigettata dallo stesso giudice con l’ ordinanza del 24 dello stesso mese. L’assenza di notizie sulle cause del decesso delle due scomparse, secondo il Gip, e l’assenza anche di notizie precise sul loro stato di salute pregresso, “non consentono di formulare una ipotesi di accusa tanto grave, pur permanendo fondati sospetti in tal senso, almeno per quanto attiene la morte della Semeraro, avvenuta successivamente a quella della figlia”. I nuovi elementi rilevati dal Pm – ossia le dichiarazioni rilasciate da “Cecchino” Tureddi ai carabinieri, anche lui indagato nel procedimento, che ha riferito in modo dettagliato le modalità di soppressione dei cadaveri, descrivendo particolari raccapriccianti, aggiungendo di aver appreso da Remorini e dalla Casentini che le due donne non erano morte di morte naturale ma uccise da loro stessi – a parere della dottoressa Spadaricci non sono idonei a cambiare il quadro indiziario, e a giustificare una misura cautelare per omicidio. Le dichiarazioni di Francesco Tureddi, secondo il Giudice delle Indagini Preliminari, lascerebbero qualche margine di dubbio sulla loro rispondenza al vero: “pare incredibile – si legge nell’ordinanza – che l’imprudenza di Remorini sia arrivata a tal punto di lasciare incustodito il campo dove si stava consumando l’incenerimento del corpo della Semeraro, senza accertarsi che l’ ‘opera’ fosse portata a compimento”. Come anche il fatto che i due indagati abbiano riferito al Tureddi di essere gli assassini delle due donne, senza però riferirgli la modalità con cui avrebbero compiuto il duplice omicidio. Anche se le dichiarazioni di “Cecchino” troverebbero una qualche conferma in quanto dichiarato da Donatella Raffaelli il 3 dicembre 2010 quando aveva riferito di aver visto al campo un bidone che era stato usato per bruciare qualcosa e dal quale proveniva un odore nauseabondo. Poi ci sono gli accertamenti dei Ris, sul Berlingo dove Tureddi ha detto di aver caricato il bidone dove le due donne sarebbero state bruciate, sul cassonetto della spazzatura dove lo stesso lo avrebbe gettato e sulla sedia a rotelle dell’anziana Maddalena che hanno dato esiti negativi: “nessuna traccia ematica o verosimili resti combusti umani”. I corpi delle donne, la cui scomparsa ormai da troppi mesi fa presumere con certezza che non siano più vive, i loro resti, o le ceneri al momento non sono stati ancora ritrovati. E sarà molto difficile, se non impossibile, rinvenirli e accertare, di conseguenza, come Velia e Maddalena siano morte. Iniezioni di novalgina – come affermato da Tureddi -, colpite da un badile? Il mistero è ancora fitto, e le indagini sono ancora in corso. Ora la parola, sull’ipotesi di omicidio volontario, passa al tribunale di Firenze che dovrà accogliere, o respingere, l’appello del Pm.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on marzo 20, 2011 at 9:45 am  Lascia un commento  
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