MUSICA BY NIGHT, SI NAVIGA A VISTA: LA STAGIONE ESTIVA E’ ALLE PORTE MA IL COMUNE NON HA PREDISPOSTO ALCUN REGOLAMENTO. IL DIRETTORE DELLA CONFESERCENTI CERRAI: “SONO MOLTO PREOUCCUPATO PER QUESTO RITARDO DELL’AMMINISTRAZIONE”

Stagione estiva ormai alle porte… ma da Palazzo ancora nessun segnale circa le regole alle quali i locali delle due marine, Torre del Lago e Darsena, dovranno attenersi. “Eppure – afferma il direttore della Confesercenti Alessandro Cerrai – le nostre proposte sugli orari delle attività di intrattenimento le avevamo protocollate già a novembre scorso”. Ossia all’indomani dI “Viareggio viva”, la protesta del 30 ottobre che vide sfilare per le vie della città una sorta di pride colorato per rivendicare regole certe per fare turismo. E se si pensa che sulla Gay Street della frazione pucciniana il re-opening dei due locali cult del friendly by night è tra una manciata di giorni – lo Stupid!A di patron Cristian Panicucci e il Mamamia di Alessio De Giorgi daranno il via all’estate 2011 rispettivamente il 16 e il 22 di aprile, il primo addirittura con un ospite di forte richiamo tra i giovani, Marco Carta – i tempi sono davvero molto ristretti. “Siamo molto preoccupati per questo ritardo – precisa Cerrai -, nelle nostre proposte avevamo previsto anche un meccanismo premiante per i locali che intendevano realizzare dei lavori, quali le barriere fonoassorbenti e gli impianti a pioggia per poter far musica fino alle 4 contenendo le emissioni sonore senza dare noia”. Gli unici due locali ad averle installate a fine stagione 2010 sono giusto lo Stupid!A e il Mamamia, e in via sperimentale. E gli altri? Tutto tace, per ora nulla è dato sapere. Le due marine, cosa detta e ridetta, sono il luogo naturale e più adatto dove svolgere attività che richiamano giovani e meno giovani, turisti e residenti. In entrambi i casi le abitazioni sono lontane, e oltre ai locali dove si fa musica e si balla, che sono una ricchezza per la città e un’ opportunità per tutta la Versilia che va saputa cogliere per uscire da una crisi, quella del turismo, che attanaglia l’economia, ci sono camping e ristoranti. A meno che non si voglia fare di Viareggio una città dormitorio, dove nemmeno gli anziani, o le famiglie con i bambini, troverebbero divertimenti. “L’ultimo dei problemi – aveva affermato il primo cittadino all’indomani della protesta– è quello degli orari”. E i titolari delle varie attività delle due marine si erano dichiarati pronti, con le loro proposte, a trovare una soluzione per risolvere le questioni prensentando all’ Amministrazione Comunale una sorta di protocollo di intesa che andava dal servizio di sicurezza del locale commisurato all’effettiva affluenza di clienti, alla la disponibilità a pulire l’area, e per i locali che fanno musica all’esterno un piano di contenimento delle emissioni acustiche tramite l’installazione dei pannelli fonoassorbenti e impianti acustici a pioggia. La promessa del sindaco era stata di definire le regole entro la fine dell’anno, ma così non è stato. “Credo che le richieste siano state in buona parte recepite – ha affermato ieri il sindaco Luca Lunardini -, dovrebbe essere tutto a posto, ma sanno tutto i miei due assessori Athos Pastechi e Antonio Cima”. Il primo, contattato telefonicamente ha riferito, per quanto riguarda i rumori, di una bozza in fieri che verrà portata in giunta il 1 aprile. Il secondo, competente sugli orari, con entrambi i cellulari spenti non è stato possibile contattarlo. Chiusura alle 4? O alle 2 di notte? E per chi fa solo le colazioni? Nulla di certo all’orizzonte, si naviga a vista. L’auspicio, per tutti, è però comunque di avere regole certe a cui attenersi, e non come la scorsa estate una serie di ordinanze diverse, cambiate di mese in mese, che non hanno fatto altro che creare confusione, e provocare multe. Vero è che ignorantia legis non escusat ma…l’accavallarsi di normative diverse una dall’altra non ha sicuramente contribuito a dare certezze. Tra le richieste urgenti presentate illo tempore dai locali c’era anche quella di aprire un tavolo di concertazione con l’Ente Parco, convocando apposite Conferenze dei Servizi, installare una centralina fissa di rilevamento del suono, un nuovo Piano Acustico e prevedere comunque sanzioni severe per chi sgarra. Con l’obiettivo di poter lavorare serenamente. Il nuovo quadro normativo che tutti si aspettavano per la fine di febbraio, è “latitante”, ancora non c’è. Senza contare l’ordine pubblico, invocato a gran voce non solo dai residenti, ma anche dai titolari dei locali: “ribadisco quanto detto da sempre – sono state le parole di Alessio De Giorgi – un posto fisso di polizia, almeno nelle serate clou, servirebbe”. Vedremo nei prossimi giorni. Ma intanto la stagione è vicinissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on marzo 30, 2011 at 12:15 pm  Lascia un commento  
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