VIOLENZA E STALKING, L’EX SI DIFENDE E IL FIGLIO ACCUSA

Nuova udienza ieri mattina al tribunale di Lucca per il processo che vede alla sbarra un ex compagno, imputato dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking. Il legale della difesa, avvocato Massimo Landi, ha depositato agli atti una serie di sms che il suo assistito avrebbe ricevuto dalla donna – “quando ci vediamo amore, vieni stasera?”, e che sarebbero risalenti al periodo di presunta violenza, procedendo anche al contro esame della parte offesa, assistita dall’avvocatessa Cristiana Francesconi, che ha denunciato il suo ex accusandolo di averla insultata, schiaffeggiata e violentata per quasi un anno. All’udienza di ieri, a porte chiuse, è stato ascoltato anche il figlio minorenne della donna che ha confermato tutto quanto affermato dalla madre all’udienza precedente. Il processo, per l’audizione dei vari testimoni sia dell’accusa che della difesa, è stato aggiornato al prossimo 13 luglio

.(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

CONSORZIO FRIENDLY SOLDIALE CON IL FRAU

“Solidarietà al Frau, ma respingiamo ogni accusa di trattamento privilegiato”. E’ Regina Satariano, a nome del Consorzio Friendly Versilia a rispondere a Stefano Noto: “Ci auguriamo afferma la presidente – che i problemi del Frau possano essere positivamente risolti, perché quella discoteca rappresenta comunque una risorsa per l’economica turistica della zona: sospendere le autorizzazioni amministrative del locale sarebbe un errore”. Ciò nonostante e fatta questa doverosa premessa – aggiunge Regina – non possiamo che respingere al mittente le sciocche insinuazioni del titolare della discoteca, che anziché difendere la propria attività e il proprio operato come titolare di una delicata autorizzazione amministrativa qual è quella ex art. 68 Tulps, attacca a zero le altre attività economiche della zona, arrivando ad invocare una sorta di “discriminazione all’incontrario” e urlando contro un presunto trattamento privilegiato che i locali lgbt della zona avrebbero avuto”. “Ricordiamo a Noto che nei mesi scorsi i locali aderenti al Consorzio sono stati colpiti da durissimi provvedimenti amministrativi: basti pensare solo agli oltre quattro mesi di chiusura che hanno subito lo scorso anno Mamamia e Stupida per aver sgarrato di qualche mezz’ora l’orario di chiusura dei locali e la sua dichiarazione è un tentativo di innescare una “guerra tra poveri” di cui, specie in periodi difficili come questo, non si sente minimamente il bisogno”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 21, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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DONNE SCOMPARSE, INCIDENTE PROBATORIO IL 13 MAGGIO

Il Gip Marcella Spadaricci, con sua ordinanza del 15 aprile scorso, ha ammesso la richiesta di incidente probatorio formulata dagli avvocati Giorgio Paolini e Carlo di Bugno, difensori di Massimo Remorini attualmente in carcere dopo la scomparsa di Claudia Velia Carmazzi e sua madre Maddalena Semeraro dal campo di via dei Lecci a Torre del Lago. L’assunzione della testimonianza di David Paolini, figlio e nipote delle due donne, avverrà il 13 maggio prossimo alle 10 al tribunale di Lucca. Con la stessa ordinanza il giudice per le indagini preliminari ha disposto che Massimo Remorini e la badante Maria Casentini, agli arresti dominciliari, siano presenti all’udienza. I difensori dello “zio” avevano richiesto di ascoltare il giovane David mediante l’incidente probatorio, dopo che lo stesso, tramite il suo legale, aveva dichiarato di non voler rendere dichiarazioni in sede di indagini difensive. Il Gip ha quindi accolto la richiesta, motivata dalla “rilevanza e decisività della prova ai fini del giudizio” dell’audizione del testimone. David Paolini sarà chiamato a rispondere circa le caratteristiche della vita familiare quando lo stesso abitava al campo insieme alla mamma e alla nonna, oltre che sulle caratteristiche del luogo stesso, e relativamente ai rapporti intercorsi con Massimo Remorini, Maria Casentini e Francesco Tureddi. “ La ragione della rilevanza di tali circostanze sulla decisione dibattimentale – fanno presenti gli avvocati Paolini e Di Bugno – si apprezza tenendo presente gli addebiti provvisori contenuti nella richiesta di misura cautelare e nella relativa ordinanza, laddove si presuppongono una situazione di limitazione della libertà e maltrattamenti in famiglia le cui condotte si sarebbero estrinsecate in un luogo che si può altamente presumere fosse frequentato anche dal testimone”. “Tali circostanze – aggiungono i due legali – potrebbero apparire rilevanti anche rispetto a reati connessi e collegati rispetto a quelli di sequestro di persona e maltrattamenti”.

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“DISPARITA’ DI TRATTAMENTO PER I LOCALI DELLA MARINA”, IL TITOLARE DEL FRAU SI DIFENDE CONTRO LA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELLA LICENZA

Avviato il procedimento amministrativo per la sospensione delle autorizzazioni amministrative del Frau, all’indomani dell’accoltellamento dei due ragazzi genovesi da parte di un giovane fiorentino avvenuto la notte tra il 5 e il 6 marzo scorso, il titolare del famoso locale di Marina di Torre del Lago, tramite il suo legale di fiducia avvocato Giorgio Nicoletti, ha presentato alla Questura di Lucca una memoria difensiva. Gli altri due episodi, oltre a quello di marzo, sui quali si fonda l’avvio di procedimento ex articolo 100 del Tulps nei confronti della discoteca, sono avvenuti il 7 novembre e il 26 dicembre dello scorso anno: una denuncia contro ignoti presentata da un cittadino senegalese per lesioni a suo dire “patite all’interno del locale a seguito di un’aggressione”, e un intervento dei militari dell’Arma chiamati dai responsabili della sicurezza del locale per una trans brasiliana in evidente stato di agitazione psicomotoria. “In tutti e tre gli episodi – afferma il legale –, posti dai carabinieri a sostegno della domanda di emissione di un provvedimento di sospensione della licenza, non si pone in evidenza come il comportamento del mio cliente e degli addetti alla sicurezza ( dipendenti dell’agenzia Isa Tuoring di Firenze che si avvale dell’opera di professionisti formati secondo la legge 94 del 2009 ) siano esenti da censura”. Sono infatti stati loro a intervenire per porre rimedio alle situazioni createsi, e a chiamare le Forze dell’Ordine e il 118, impedendo che le cose degenerassero. “Non solo – aggiunge l’avvocato Nicoletti – il Frau è dotato di tutte le misure di sicurezza previste dalla legge, incluso il metal detector, e ci amareggia il fatto del tutto singolare che per episodi analoghi avvenuti in locali a poche centinaia di metri da quello del mio assistito non siano mai stati adottati provvedimenti analoghi, e che nonostante tutto continuino imperterriti a lavorare senza avere i requisiti di sicurezza e nemmeno la licenza di intrattenimento come quella del locale di Noto”. “E’ forse necessario inscriversi a qualche associazione Arci di gay, trans o lesbiche – aggiunge il legale nella sua memoria depositata in questura – per evitare controlli e conseguenti coercitive chiusure del locale?”. E al di là dello spirito polemico il legale di Stefano Noto ha messo in evidenza anche il fatto che nel processo ancora pendente contro il presunto accoltellatore dei due giovani genovesi il suo assistito si è persino costituito parte civile nei confronti dell’imputato, per evidenziare il suo completo distacco dagli episodi avvenuti e la vicinanza ai ragazzi feriti. “Il titolare del Frau – conclude l’avvocato – accetta il rischio della sospensione della licenza, con il conseguente e ingiusto danno economico e di immagine, ma non intende tacere di fronte alle palesi disparità di trattamento che farà valere in tutte le sedi, sia giudiziarie che mediatiche”.

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Pubblicato in: on aprile 20, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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EVASIONE DA CAPOGIRO SCOPERTA DALLA FINANZA, NEI GUAI SOCIETA’ PUBBLICITARIA CHE AVEVA OCCULTATO 6 MILIONI DI EURO

Sei milioni di euro di evasione fiscale. E’ questa la cifra contestata dai militari delle Fiamme Gialle ad una società operante a Viareggio, e con sede legale a Montecatini Terme nella provincia di Pistoia, che si occupa di pubblicità. L’amministratore, un viareggino di 43 anni, è stato denunciato dagli uomini delle compagnia della Guardia di Finanza di Viareggio diretta dal maggiore Pasquale Arena al termine di una verifica fiscale. La cifra evasa è da capogiro, e da quanto accertato dai militari la società non avrebbe dichiarato al fisco guadagni per oltre cinque milioni di euro, e l’amministratore non avrebbe pagato un milione di IVA e 215mila euro di IRAP. Nonostante l’ottimo giro di affari nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata dalla Srl nel 2009, incredibile ma vero, compariva la cifra di zero euro e zero centesimi. Numeri da fallimento, sulla carta, ma in realtà tanti soldi e bella vita per l’indagato. L’azienda oggetto dell’indagine dei finanzieri vendeva e acquistava spazi pubblicitari su emittenti televisive a livello nazionale e nell’ambito di manifestazioni sportive di vario genere, molte delle quali in Versilia. Il rischio per l’amministratore della società di pubblicità è ora quello di finire in carcere. “Il caso appena scoperto conferma quanto il fenomeno dell’evasione fiscale stia diventando molto diffuso in Versilia – ha precisato il maggiore Arena -, dall’inizio dell’anno, in meno di quattro mesi, abbiamo effettuato 31 verifiche fiscali in aziende, e le stesse hanno fatto emergere un’evasione complessiva di oltre 25 milioni di euro”. Il dato è oltremodo allarmante.

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RUBANO AUTORADIO, PRESI DAI CC

Presi con le mani nel sacco, e ammanettati dai carabinieri. I due rumeni, Gheorghe Ivaz e Frant Bruma rispettivamente di 53 e 23 anni, sono stati arrestati dai militari dell’ Arma per furto aggravato. I due stranieri, che si erano recati presso un’autocarrozzeria di Viareggio, dopo aver distratto con una scusa i dipendenti, avevano rubato un’autoradio dall’interno di una autovettura sottoposta a sequestro giudiziale, parcheggiata nel piazzale della ditta. Il titolare, accortosi della situazione ha subito chiamato i Carabinieri, che arrivati a sirene spiegate sul posto sono riusciti dopo un breve inseguimento a rintracciare i due malviventi che nel frattempo si erano dati alla fuga. La refurtiva è stata recuperata, e i due arrestati processati per direttissima.

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Pubblicato in: on aprile 20, 2011 at 8:10 am  Lascia un commento  
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“SE NON PAGANO LI PORTO IN COMUNE”, LA PROVOCAZIONE DELLA TITOLARE DELLA PENSIONE CHE OSPITA FAMIGLIA ASSISTITE DAL MUNICIPIO IN RITARDO CON IL PAGAMENTO: “LA GIUNTA MARCUCCI NON ERA MAI IN RITARDO, LUNARDINI MI DEVE TRE MESI DI ARRETRATI, FACCIO CAUSA”

Pagamenti in ritardo, comune moroso e strutture in rivolta. La situazione del sociale a Viareggio continua a creare tensioni, e a ridosso della Pasqua la rabbia di chi aspetta di essere pagato dall’Amministrazione Comunale esplode. A parlare a nome di tutti è Antonina Destro Impiccio, titolare del “Break and Sleep” di via Leonardo da Vinci, che da anni ospita persone seguite dagli uffici comunali del settore sociale. “Lavoro per il comune da 7 anni – afferma -, e mai con la Giunta Marcucci mi è accaduta una cosa simile”. L’amministrazione Lunardini è in debito di tre mensilità, circa 15mila euro, e la scure dello sfratto incombe sulla pensione. Oltre alle varie bollette – acqua, luce e gas – rimaste da pagare, con l’incubo che taglino le utenze. “La situazione è oltremodo grave – precisa Antonina – e drammatica”. Nella struttura il comune ha inserito cinque nuclei familiari, e ci sono anziani, invalidi, e mamme con figli minori. Addirittura un neonato. “Cosa devo fare se il comune non paga – chiede la titolare -, mandare tutti per strada?”. Condannati alla incertezza, senza risposte precise da sindaco e assessore, l’appello ad una soluzione immediata della situazione diventata ormai insostenibile è rivolto a Palazzo: “ Se non mi pagano quanto mi devono in base alla convenzione stipulata – precisa la titolare del “Break and Sleep” – sono pronta ad una protesta eclatante, porto tutti a dormire in comune”. Nel frattempo, per tutelare i suoi interessi, Antonina si è comunque rivolta al suo legale di fiducia, pronta a fare causa al comune, chiedendo anche il risarcimento dei danni. “Sprecano tanti soldi – afferma la donna – ma qui nella mia pensione, come nelle altre convenzionate con il comune – questa infatti non è l’unica realtà in fase critica – ci sono cittadini bisognosi per davvero”. Ritardi e spese si stanno accumulando, e ormai è inevitabile da parte degli uffici comunali dover prendere decisioni chiare, e soprattutto urgenti. “Torno a ripeterlo – ribadisce Antonina – con il sindaco Marcucci non era mai successo, ora è un disastro totale”.

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Pubblicato in: on aprile 20, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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MORTA DOPO L’INTERVENTO, L’AUTOPSIA SLITTA A DOMANI

Hanno firmato ieri mattina l’incarico in Procura i due medici legali designati dal pubblico ministero Fabio Origlio per eseguire l’esame autoptico sul cadavere di Giuseppina Bodroni, la donna morta all’ospedale “Versilia” dopo un intervento urgente. Ma l’autopsia, fissata per ieri pomeriggio, è stata rinviata a domani a mezzogiorno. I dottori David Forni, medico legale in servizio all’Istituto di Medicina Legale di Pisa, e Massimo Chiarugi, chirurgo all’Università della città della Torre, periti dell’accusa, assieme al dottor Stefano Pierotti, incaricato dai familiari della 75enne che hanno presentato denuncia per omicidio colposo alla caserma dei carabinieri di Viareggio, dovranno indicare se il decesso sia stata causato, anche come concausa, da omissioni o errori nella diagnosi della patologia che ha poi provocato la morte imputabili al medico curante, o ai sanitari del Pronto Soccorso e in caso di risposta affermativa dire se diverse e più tempestive diagnosi e trattamenti avrebbero evitato, o ritardato, il decesso. Per ora nessun iscritto nel Registro degli Indagati, la Procura procede contro ignoti.

Giuseppina Bodroni, i primi di aprile, aveva iniziato ad accusare forti dolori all’addome e febbre alta. Il medico curante le aveva inizialmente prescritto dei farmaci, ma la terapia seguita per qualche giorno non aveva migliorato la situazione tanto che dopo una visita domiciliare lo stesso aveva deciso di farla trasportare da un’ambulanza del 118 all’ospedale, temendo complicazioni a seguito di un intervento chirurgico per ernia inguinale al quale l’anziana era stata sottoposta lo scorso anno. Arrivata al Pronto Soccorso, con un certificato di sindrome dolorosa ipocondrica sinistra, la paziente è stata visitata, sottoposta a lastra toracica e tac al cranio e dimessa in serata. La situazione clinica della donna però è rimasta invariata, con dolori atroci all’addome tanto da non riuscire nemmeno a stare in piedi, per tutta la notte e il giorno successivo. Riportata al “Versilia”, e ricoverata nel reparto di chirurgia, sottoposta ad una tac all’addome che aveva rilevato una perforazione all’intestino, e successivamente operata d’urgenza era morta la mattina successiva.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 19, 2011 at 10:30 am  Lascia un commento  
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SPACCIAVA IN PINETA, IN MANETTE 25ENNE

Ennesimo arresto per spaccio nella pineta di ponente a Viareggio. Durante la notte i militari dell’Arma del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fatto scattare le manette ai polsi a un pusher marocchino di 25 anni, Hamid Aboussad, clandestino e con precedenti. Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina, circa 1 grammo, ad un viareggino che è stato segnalato alla Prefettura di Lucca come assuntore di sostanze stupefacenti. L’arrestato è stato processato per direttissima e condannato a 8 mesi, pena sospesa.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 19, 2011 at 10:15 am  Lascia un commento  
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FRANCIACORTA, 50 ANNI DI SUCCESSI

Franciacorta, 50 anni e non li dimostra. E per il mezzo secolo del noto “vino con le bollicine” dal particolare identificativo della rifermentazione in bottiglia – primo nel 1995 ad aver ottenuto in Italia la Denominazione di Orgine Controllata e Garantita, che è il massimo riconoscimento di qualità e tipicità – l’evento sarà sarà una “one day” alla Versiliana. Il “Festival Franciacorta”, in programma nella nota location di Marina di Pietrasanta sabato 25 giugno, con ben 28 aziende produttrici negli stand di degustazioni e musica, come annunciato ieri mattina all’Una Hotel di Lido di Camaiore durante la giornata di seminari per operatori tenuti da Nicola Bonera, miglior sommellier italiano del 2010, sarà preceduto da un mese di “tappe” in vari locali vip della costa versiliese, da Viareggio a Forte dei Marmi, che offriranno alla propria clientela una sorta di anteprima di quello che il mese successivo sarà poi l’evento degli eventi. Franciacorta, vini da grandi occasioni, per un pubblico scelto, che vogliono diventare il nettare anche di abitudini quotidiane, dall’aperitivo alla cena. Forti del successo, e degli ottimi risultati, della due giorni dello scorso anno, la scelta bis della Versilia è considerata dagli organizzatori “vincente”: “la zona è di prestigio – come ha precisato Giuseppe Salvioni, amministratore delegato del Consorzio Tutela Franciacorta – ed è la miglior location per festeggiare i 50 anni”. Ma il tour del 50mo arriverà anche a Capri, il 15 luglio ai Giardini di Augusto, e il 3 settembre allo Yacht Club, per chiudersi a novembre a Roma.

Prodotto esclusivamente con uve Chardoney e/o Pinot nero – anche se è consentito l’uso del Pinot bianco fino a una massimo del 50% dell’uvaggio – rigorosamente raccolte a mano, il Franciacorta è caratterizzato dalla rifermentazione in bottiglia. Rosè, Brut, Extra Brut, Satèn, Dry, il 25 giugno, dalle 18 a mezzanotte, potranno essere degustati nel parco della Versiliana, tanto caro a Gabriele D’Annunzio, nel nuovo calice Franciacorta, in vetro cristallino, dal design ricercato ed elegante a forma di tulipano arrotondato, ideale per valorizzare ed esaltare sapori e profumi, e con un punto perlage creato nel più profondo per “liberare” meglio le bollicine.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Pubblicato in: on aprile 19, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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