OGGI L’AUTOPSIA SULLA DONNA MORTA ALL’OSPEDALE VERSILIA

Sarà eseguita oggi pomeriggio l’autopsia sul corpo di Giuseppina Budroni, la 75enne morta lo scorso 14 aprile dopo un intervento all’addome all’Ospedale Unico “Versilia”. Il Pubblico Ministero Fabio Origlio, titolare del fascicolo di indagine aperto dopo la denuncia per omicidio colposo presentata dal figlio Marco Paci ha dato incarico ai medici legali David Forni di Livorno e Massimo Chiarugi di Pisa. Mentre la famiglia della donna, tramite il legale avvocato Giorgio Nicoletti, si avvarrà, per l’esame autoptico, del anatomopatologo Stefano Pierotti. L’anziana, arrivata al Pronto Soccorso con forti dolori addominali,come indicato dal medico curante “nella zona dell’ipocondrio sinistro,  fu sottoposta l’11 aprile a elettocardiogramma, esami del sangue, radiografia al torace, tac al cranio e poi dimessa. Due giorni dopo, il 13, perdurando i dolori lancinanti la donna fu riportata in ospedale e operata d’urgenza durante la notte. Ma pochi minuti dopo le 9 è deceduta nel reparto di rianimazione. Per la Asl si sarebbe trattato di “morte per infarto intestinale”, ma la Procura, come atto dovuto, sta formalizzando gli avvisi di garanzia. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 18, 2011 at 10:20 am  Lascia un commento  
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BOTTE DAVANTI ALLA STAZIONE: DENUNCIATO UN 29ENNE

Aggredito con una bottiglia rotta. La lite fra rumeni finisce con uno all’ospedale e uno denunciato. Il litigio in piazza Dante, davanti alla stazione, è scoppiato tra dei rumeni  poco prima delle 22 di sabato sera, e dopo la segnalazione da parte di un cittadino è subito intervenuta una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio, oltre ad un’ambulanza del 118 i cui operatori hanno dovuto medicare due  feriti. Le indagini avviate dai poliziotti, grazie anche ad alcune testimonianze, hanno permesso di rintracciare subito uno dei due coinvolto nella lite che, dileguatosi, si era rifugiato in un appartamento poco distante. Il diverbio, scoppiato davanti a un negozio della piazza, era degenerato a tal punto che dopo aver rotto una bottiglia di vetro uno dei due aveva assalito l’altro colpendolo più volte alla faccia e sul corpo, provocandogli trauma cranico e ferite refertati con 15 giorni di prognosi e per H.C., di 29 anni. è scattata una denuncia a piede libero per lesioni volontarie aggravate. Dal Commissariato è anche partita la richiesta al Prefetto di Lucca per l’emissione del decreto di allontanamento dall’Italia, cosi come previsto dal Decreto Legge 30 del 2008.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 18, 2011 at 10:10 am  Lascia un commento  
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DISCARICA A CIELO APERTO CON SCARTI DI CANTIERE

Discarica a cielo aperto a Lido di Camaiore in via delle Palme, tra via del Secco e via Italica, nei pressi di un ex cantiere. Dopo aver terminato i lavori tutto il materiale di scarto è stato lasciato nel campo attiguo e tra il “pattume” sono stati abbandonate anche tre “macchine”, e si intravede anche un pezzo di gru. L’abbandono, a detta dei residenti, andrebbe avanti ormai da alcuni mesi e chi ha segnalato la vicenda ritiene che ci siano gli estremi per una denuncia. Portare via tonnellate di mattonelle, lastre di marmo, pancali, ferro, scarti di cemento e chi più ne ha più ne metta ha sicuramente un costo elevato per la Sea. Come se non bastasse chi che nei paraggi ha effettuato lavori di ristrutturazione ha usufruito dello sfondamento della recinzione per scaricare ulteriore materiale e ora questo “scempio” è sotto gli occhi di tutti, ma purtroppo essendo questa una zona non residenziale ma solo vacanziera, nessuno si prende l’onere di denunciare.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 18, 2011 at 10:05 am  Lascia un commento  
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STAGIONE AL VIA ALLO STUPID!A CON L’ESIBIZIONE DI MARCO CARTA

E sulla Gay Street di Torre del Lago è già estate… La serata fresca primaverile si è fatta sentire ma a riscaldare l’atomosfera ci ha pensato il calore del numeroso A tagliare il nastro al re-o…pening dello pubblico intervenuto per l’occasione. A tagliare il nastro del re-opening dello Stupd!a, il locale rivelazione di patron Cristian Panicucci, è stato il presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini, che con la presid…ente del Consorzio Friendly Versilia Regina Satariano ha pure fatto l’alzabandiera, rigorosamente rainbow… Poi, ad aprire le danze, accolto da centinaia di “cartine” arrivate sulla marina da tutta Italia, è stato il giovane fenomeno di origini sarde Marco Carta, che dopo aver trionfato ad Amici ed al Festival di Sanremo, continua a mietere successi rimanendo sulla cresta dell’onda e nel cuore di migliaia di adulti e adolescenti. Sul palco con lui, a stappare una bottlgia di champagne, la drag resident del locale La Wanda Gastrica e Angel Devid, gli occhi più belli della Versilia, poi musica fino a tarda notte…con alla consolle lo storico Riccardo Dj. E questo…è stato solo l’inizio….l’estate è appena cominciata. Venerdi prossimo riaprirà anche il Mamamia di Alessio De Giorgi mentre sabato sarà la volta del Buddy, con pizza e show delle Drastik Queen.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 18, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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INTESTINO PERFORATO, MUORE: PER IL FIGLIO DELLA DONNA LE CURE SONO STATE TARDIVE E FA DENUNCIA PER OMICIDIO COLPOSO

Dopo la morte della madre, avvenuta all’Ospedale Unico “Versilia” due giorni fa, il figlio si è rivolto allo studio dell’avvocato Giorgio Nicoletti e ha presentato una denuncia per omicidio colposo negli uffici della caserma dei Carabinieri di Viareggio. La donna, Giuseppina Bodroni di 75 anni, i primi di aprile ha iniziato ad accusare forti dolori all’addome e febbre alta. Il medico curante le ha inizialmente prescritto dei farmaci, ma la terapia seguita per qualche giorno non ha migliorato la situazione tanto che dopo una visita domiciliare lo stesso ha deciso di farla trasportare da un’ambulanza del 118 all’ospedale, temendo complicazioni a seguito di un intervento chirurgico per ernia inguinale al quale l’anziana era stata sottoposta lo scorso anno. Arrivata al Pronto Soccorso, con un certificato di sindrome dolorosa ipocondrica sinistra, la paziente è stata visitata, sottoposta a lastra toracica e tac al cranio e dimessa in serata. La situazione clinica della donna però è rimasta invariata, con dolori atroci all’addome tanto da non riuscire nemmeno a stare in piedi, per tutta la notte e il giorno successivo. Richiamato il medico curante a casa, che si è stupito delle dimissioni dall’ospedale, la donna è stata riportata al “Versilia”, e ricoverata nel reparto di chirurgia, sottoposta ad una tac all’addome che ha rilevato una perforazione all’intestino, e successivamente operata d’urgenza. “Un intervento durato ore – ha precisato il legale del figlio -, poi l’aggravamento, il trasferimento in sala di rianimazione e la mattina poco dopo le 9 del 14 aprile la morte”. Presentata la denuncia per omicidio colposo il caso è finito immediatamente sul tavolo del Pubblico Ministero della Procura di Lucca Fabio Origlio che ieri mattina ha già disposto l’autopsia sul corpo della donna. “Mi aspetto giustizia – ha affermato il figlio Marco – anche se mia madre non me la restituirà mai nessuno, ma è doveroso che chi ha sbagliato paghi per il suo errore”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

EX PORNO ATTORE CON IL “VIZIETTO” DELLA TRUFFA: CONDANNATO PER AVER PRESO UN’AUTO DI LUSSO CON IL RICATTO

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E i soliti raggiri con le auto questa volta sono costati cari a Biagio Moro, vecchia conoscenza dei militari dell’Arma di Viareggio e Forte dei Marmi, come dei colleghi di Monza, Milano e Casoria. Il giovane, ex pornoattore, che da oltre un mese è stato arrestato nella sua casa di Lido di Camaiore e si trova attualmente in carcere per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, appropriazione indebita e falsità ideologica, è stato condannato in contumacia anche per estorsione dal Tribunale Monocratico di Padova a cinque anni e sei mesi di reclusione, oltre  a 1500 euro di multa, alle spese di giudizio e una provvisionale di 5mila euro come risarcimento danni alla coppia truffata.  “Donne e motori, gioie e dolori”, e questa volta la vicenda si è tinta anche di “piccante”… I fatti, che portarono i due coniugi padovani a presentare una denuncia al Commissariato di Polizia di Vittoria Apuana, risalgono al settembre del 2006: marito e moglie mettono in vendita su Ebay la loro Porsche – intestata alla donna ma di fatto in uso all’uomo – e al loro annuncio risponde Biagio Moro, all’epoca titolare di un salone al Forte dei Marmi, che gli propone una permuta con una Mercedes. Fissato un appuntamento la coppia si reca in un’agenzia di pratiche automobilistiche della Versilia per perfezionare il passaggio di proprietà, e qui vengono consegnati i documenti della sola Porsche, mentre per la Mercedes, della quale Moro non era ancora intestatario, viene stilato un permesso provvisorio di circolazione. In un secondo momento i due coniugi decidono però di vendere la Mercedes, e Biagio Moro si offre di comprarla recandosi a Padova. Ed è qui che inizia il ricatto: dopo aver lusingato la donna e trascorso con lei una notte di sesso in un albergo, minacciandola di raccontare al marito del tradimento la obbliga a firmare un foglio in bianco, dallo stesso compilato successivamente con una dichiarazione di vendita e attestazione di prezzo pagato. Con non si sa quale altro inganno Biagio Moro convince poi il marito della donna a seguirlo al Forte, per portargli la Mercedes, promettendo di pagarlo non appena arrivati al suo salone e i tre partono. Ma non appena arrivati in Versilia l’auto viene presa in consegna da Moro che con la scusa di parcheggiarla sparisce nel nulla, per poi ricomparire via sms con una seria di minacce sul cellulare del truffato, non appena saputo della denuncia. La versione dei fatti fornita dai due coniugi – che nel frattempo si sono separati – supportata dalla testimonianza del titolare dell’agenzia di pratiche automobilistiche e dalla deposizione del poliziotto che aveva seguito l’indagine, è stata accolta dal magistrato veneto e Biagio Moro è stato condannato. La Mercedes, ritrovata in un garage a Napoli e intestata a una terza persona, non è stato invece possibile recuperarla.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 16, 2011 at 8:45 am  Lascia un commento  
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DOCUMENTI FALSI, TRE ARRESTI IN AUTOSTRADA: PRESA ANCHE UNA RICERCATA

Mattina di arresti sull’A12. Una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio ha fermato per un normale controllo una Skoda con a bordo un uomo e due donne nell’area di servizio Versilia Ovest e per i tre sono scattate le manette ai polsi. Il conducente, Boban Basic di 45 anni, è risultato avere sia la carta di identita che la patente di guida croate contraffatte, e pure una delle due donne, Esma Ahmetovic di 43 anni. Su entrambi, con numerosi alias, gravavano precedenti per reati contro il patrimonio. Sull’altra donna, Kuda Salsinovic, nota come Bahara Amidovic e che è già stata associata alla sezione femminile del carcere di Pisa, pendeva addirittura un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del tribunale di Roma per furto aggravato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 16, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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INCIDENTE IN CENTRO, FERITO UN CENTAURO

Incidente stradale pochi minuti prima delle una di ieri, in pieno centro a Viareggio, all’incrocio tra piazza Dante e via Verdi. Una moto Bmw 1200 si è scontrata con una Mercedes Classe A. Ad avere la peggio è stato il centauro, W.O. di 45 anni, che a causa del violento impatto è stato sbalzato di sella e scaraventato in terra sull’aslfalto. Un volo di qualche metro, tanto da dover essere trasportato da un’ambulanza della Croce Verde, in codice giallo, al Pronto Soccorso del “Versilia”. Sul posto, oltre all’automedica, anche il Pronto Intervento della Polizia Municipale.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 16, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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REFERENDUM SUL NUCLEARE, FALSH-MOB IN PIAZZA

In vista del referendum sul nucleare domani Legambiente Versilia organizza un flash-mob in occasione del week-end di mobilitazione nazionale per informare i cittadini italiani sui rischi del nucleare e sulla necessità per il futuro del nostro Paese di andare a votare si al referendum del 12 e 13 giugno. L’appuntamento è alle 18 alla fontana di piazza Mazzini a Viareggio, dove saranno date precise istruzioni ai partecipanti, dopo di che… trasferimento in Passeggiata e alle 18.30 flash-mob.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on aprile 16, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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VIOLENTATA PER UN ANNO: INSULTATA, SCHIAFFEGGIATA E COSTRETTA A FARE SESSO DAL CONVIVENTE, ALLA SBARRA L’EX COMPAGNO

Storie di ordinaria follia: maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking. E’ la triste vicenda finita in un’aula del tribunale di Lucca, vittima una donna viareggina di nemmeno 40 anni, separata e con un figlio minorenne, all’epoca dei fatti solo 14enne. Lui, l’imputato, di origini napoletane era il suo compagno. All’udienza collegiale, di fronte ai giudici Pezzuti, Di Grazia e Nerucci e al Pm Giannino titolare dell’indagine, la parte offesa assistita dall’avvocatessa Cristiana Francesconi ha ripercorso quell’incubo passato, ma ancora presente con tutta la sua angoscia. Tutto ha inizio a gennaio del 2008, quando i due, che si erano conosciuti durante l’estate del 2007, vanno a convivere. Da subito, racconta la donna, iniziano i primi atteggiamenti possessivi e ossessivi. Accecato dalla gelosia non la fa uscire di casa da sola, nemmeno per andare a lavorare. Poi le offese – “sei una zoccola” -, anche davanti al figlio appena adolescente, l’alcol, e le botte. Tante. Le immagini dei lividi sul corpo parlano da sole. “Ad aprile 2008 mi ha violentata per due volte – racconta in lacrime -, e ci siamo lasciati ma quando a maggio ho scoperto di essere incinta sono andata a casa sua e lui non credendoci nonostante l’ecografia fatta all’ospedale “Versilia” mi ha urlato che lo volevo solo incastrare, costringendomi a fare il test di gravidanza, poi mi ha preso per i capelli, mi ha trascinata fuori casa e afferrandomi per la cintura dei pantaloni mi ha sbattuta a terra lasciandomi tramortita”. Vista la situazione la decisione, presa a giugno, è stata quella di abortire. Un mese di silenzio, poi l’uomo si rifà avanti chiedendo perdono e la storia ricomincia, come l’incubo. Con nuove offese, nuove violenze – “mi costringeva anche a rapporti orali” – e nuove percosse. Anche in pubblico, sulla strada. Con la donna letteralmente pestata, l’ambulanza che la trasporta al Pronto Soccorso e finalmente la denuncia, presentata poco prima di Natale 2008 alla caserma dei Carabinieri di Viareggio. “Durante la convivenza, e sempre in preda ai fumi dell’alcol – ha raccontato la vittima degli abusi – senza nemmeno curarsi della presenza di mio figlio in casa il mio compagno non si è mai fatto il minimo scrupolo di insultarmi e di schiaffeggiarmi”. “Alle cinque di mattina del 12 aprile si presentò a casa mia completamente ubriaco – ricorda – e non ho fatto nemmeno in tempo ad aprire la porta che mi ha afferrato per i capelli, tappato la bocca con una mano, trascinata in camera e costretta a fare sesso”. Il figlio, terrorizzato, dalla sua camera aveva sentito le grida e capito tutto. E alla prossima udienza, fissata per il 20 aprile, sarà sentito in aula come testimone. Ma la storia non è finita…il successivo stalking ha avuto come vittima non solo la donna ma anche il minore: e la serie infinita di sms sul cellulare, e di mail, è stata prodotta in giudizio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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