VASSALLE MOLLA IL PDL

Il PdL perde un pezzo. Il consigliere comunale Eugenio Vassalle, tra l’altro delegato  alla Protezione Civile, ha preso carta e penna ed ha ufficializzato la sua uscita dal Popolo delle Libertà. Farà parte del Gruppo Misto. E andandosene sbatte la porta, usando parole di fuoco.  “Non posso che confermare la mia grande delusione nei confronti del partito, sia sotto l’aspetto organizzativo che sotto l’aspetto del cosiddetto fare”, attacca. E poi la sparata contro i vertici locali. “La nostra gestione comunale – dice – è fatta di pochi che decidono e di molti che alzano la mano tappandosi il naso. Chi vince le elezioni e amministra deve assumersi le proprie responsabilità, la politica è fatta anche di coraggio, i cittadini hanno votato noi e non alcuni dirigenti che fanno e sfanno per colpa dell’incompetenza della politica”. Parole dure anche contro l’opposizione “che pensa solo a distruggere il nemico senza portare progetti e discuterli, curandosi solo di strategie politiche per screditare l’amministrazione di turno”. E poi giù ancora contro il suo ex partito. “Sono rammaricato perché ci sono i consiglieri comunali che all’inizio pieni di tanto voler fare e per colpa di un sindaco de dice di si a tutti senza poter contribuire alle questioni importanti della città, si sono stancati di sapere le cose dai giornali, di non poter dire le loro idee, di non condividere le scelte della nostra città. Dobbiamo avere il coraggio di prendere decisioni anche impopolari – aggiunge Vassalle -, ma questo comporta fare dobbiamo avere il coraggio di dire ai cittadini quello che si può fare e quello che non si può, senza promettere cose impossibili per prendere tempo. La gente non ne può più è disperata ma come si fa a non vedere tutto questo”. Non risparmia sparate contro l’amministrazione. “Provo imbarazzo – dice Vassalle – nel dover camminare in città vedendo che tutto quello che abbiamo promesso non è stato fatto. Provo imbarazzo a difendere sempre il sindaco, quest’ultimo forse sempre meno appoggiato dal partito di come invece dovrebbe essere. Provo imbarazzo ad essere uno che ha combattuto Marcucci e la sinistra proprio perché con le loro politiche erano così lontane dai bisogni dei cittadini, con un immobilismo totale. Io non ci sto più in questo PdL di un sindaco che pensa sempre che la colpa sia di qualcun altro”. Vassalle resterà nel centrodestra, ma si riserva di votare  “senza ordini di partito”, “valutando le questioni giuste per Viareggio”. Vassalle si sente di recepire il malcontento così.  “Si parla di ripresa? Ma se non si calano le tasse non si potrà mai ripartire. Noi – afferma – non facciamo niente per sostenere la ripresa, e l’opposizione è troppo occupata ad togliere di mezzo il nemico di turno, e non porta mai dei progetti per la nostra città. Ma il cittadino? Alla politica interessa solo un mese prima che si vada al voto, e dopo? So che sono una goccia nell’oceano ma alcune volte le gocce fanno traboccare i vasi e così è successo. Abbiamo rotto le scatole” tutti destra e sinistra, o ci mettiamo in testa di fare politica per servire la gente, o chi pensa di far politica per il proprio orto deve andare in via. Ma detto proprio dal cuore. Ok i soldi sono sempre meno – dice ancora Vassalle -, come anche le famiglie le imprese gli artigiani, è vero abbiamo avuto la tragedia del 29 giugno che ha fermato tutto giustamente era una priorità dovuta, ma dopo? Si va avanti solo  con proclami e titoli. Viareggio voleva cambiamenti. Addirittura ci hanno votato anche quelli di sinistra”.  Un consiglio al sindaco Vassalle lo lancia: “Lunardini era un buon candidato e una brava persona ma si deve circondare di collaboratori validi e dirigenti di fiducia, e tirare fuori gli attributi. Io spero che questa mia decisione serva a scuotere l’ambiente per una riflessione ed un esamino di coscienza per chi naturalmente ce l’ha. Rinnovo il mio appoggio alla maggioranza”, ma fuori dal Pdl. Che sia il primo finiano in consiglio comunale, come profetizzato? Intanto il sindaco Lunardini esprime amarezza per la decisione. “Adesso che stiamo per dare risposte ai cittadini mi sarebbe piaciuto fosse rimasto con noi. Quanto alla delega alla Protezione civile mi aspetto che sia lui a dare le dimissioni da questo incarico che gli ho dato”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 18, 2011 at 9:05 am  Lascia un commento  
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