Ci vorrano almeno due settimane per sapere le cause della morte di Annamaria Doretta Ricci, la 67enne deceduta lunedi notte pochi minuti dopo essere stata dimessa dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” dove si era recata nelle prime ore del pomeriggio per un disturbo respiratorio. L’autopsia, disposta dal Pubblico Ministero Salvatore Giannino della Procura di Lucca che come atto dovuto ha iscritto due medici nel Registro degli Indagati, durata oltre tre ore è stata effettuata ieri mattina dal medico legale Stefano Pierotti. “Per il momento posso dire ben poco – ha affermato l’anatomopatologo uscendo dall’obitorio -, in un caso come questo, trattandosi di morte naturale, occorrono esami istologici precisi e mirati, e infatti sono stati effettuati i prelievi di tessuti, del cuore e delle coronarie”. E i risultati sono attesi tra una quindicina di giorni. “Si tratta di un caso di responsabilità professionale – ha aggiunto Pierotti -, e come sempre molto delicato sia nei confronti dei familiari della persona morta che nei confronti dei medici”. “Un buon medico legale – ha precisato il perito nominato dalla Procura che sul decesso della donna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo – ha il dovere di essere prudente e cercare di ricostruire scrupolosamente a livello fisico patologico quanto accaduto”. Dello stesso avviso anche la dottoressa Vitelli, nominata dall’Asl 12, che ha assistito all’esame autoptico. Il quadro clinico di Annamaria Doretta Ricci, dopo gli esami diagnostici e le terapie, era migliorato e gli operatori sanitari del Pronto Soccorso avevano deciso di dimetterla. E’ stato un malore cardio respiratorio avvenuto mentre usciva dall’ospedale a stroncarle la vita. I rilievi dell’autopsia dovranno stabilire se ci siano stati errori umani oppure di un evento imprevedibile, che purtroppo a volte può verificarsi. I familiari della donna attendono ora di sapere la verità, mentre i funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16 alla Badia di Camaiore.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)