Proseguono a ritmo serrato le indagini sulla sparatoria avvenuta mercoledi notte della scorsa settimana allo svincolo della variante Aurelia, tra il comune di Vecchiano e Torre del Lago. L’inchiesta potrebbe essere vicina ad una svolta, gli inquirenti infatti, da quanto trapelato, sarebbero riusciti a raccogliere elementi importanti per chiudere il caso che ha visto il ferimento, con un colpo di pistola, di un marocchino quarantenne. L’immigrato fu ritrovato a terra in una piazzola a fianco della strada, raggiunto al torace da un proiettile. La vittima si trova ancora ricoverata in coma farmacologico, e il bossolo estratto e recuperato dopo l’intervento chirurgico sarebbe compatibile con l’arma gettata da alcuni immigrati sul mezzo di soccorso del 118 e poi posta sotto sequestro dalla Polizia. Da capire, ancora, il ruolo nella vicenda dell’altro marocchino di 26 anni – ancora in ospedale – che poco dopo il ferimento del connazionale è stato trascinato di peso fuori dalla macchia di Migliarino da altri connazionali e consegnato ai volontari della Misericordia di Torre del Lago. Il giovane, la cui posizione è al vaglio degli investigatori, aveva le mani legate dietro la schiena con la cintura dei pantaloni, e presentava una ferita vistosa al cranio. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pisa, sono affidate alla Squadra Mobile pisana diretta da Giuseppe Testaì. Gli inquirenti , secondo alcune indiscrezioni, avrebbero già ascoltato una decina di testimoni, ed è quasi certo che si sia trattato di un regolamento di conti per questioni legate allo spaccio di droga. Gli immigrati coinvolti sarebbero infatti soliti vendere cocaina nella macchia pisana.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)