TORRE DEL LAGO, TORNANO LE NOTTI DA INCUBO TRA TRAFFICO E SCHIAMAZZI: REGINA, PRESIDENTE DEL CONSORZIO, PROPONE PARCHEGGI SCAMBIATORI E NAVETTE E RIFONDAZIONE APPROVA

Purtroppo, come la scorsa estate, e ancora una volta con l’arrivo della stagione ritornano puntuali nella frazione pucciniana i problemi legati alla viabilità notturna dei fine settimana. “Sabato notte – afferma Marco Piattelli del Circolo di Rifondazione Comunista di Torre del Lago – la lunga fila di auto in entrata verso la Marina ha creato non pochi disagi, in particolar modo ai residenti nella zona della Bufalina”. Disagi creati dal comportamento non certo rispettoso, e questo è un eufemismo, di molti che si sono lasciati andare alla solita inciviltà: schiamazzi, stereo a palla e clacson a gogò. Chi vive sull’Aurelia invece di dormire ha insomma ballato la samba… “Già una coda di auto crea di per sè disagi – precisa Piattelli – se poi nel pieno della notte ci mettiamo il resto…”. I fatti accaduti durante l’ultimo week-end trovano contiguità con le problematiche emerse a fine agosto del 2010, e che a ondate più o meno intense ormai caratterizzano i sabato sera di ormai molti e troppi anni. L’amministrazione tramite i suoi rappresentanti aveva rassicurato che quest’anno i soliti problemi non ci sarebbero stati grazie all’attuazione di un piano del controllo del traffico. Ma puntualmente il piano non si è visto con le conseguenze che i cittadini torrelaghesi coinvolti hanno potuto apprezzare. “Dalla scorsa fine estate sono passati otto mesi – fa presente l’esponente politico -, 240 e più giorni in cui il Comune avrebbe potuto e dovuto lavorare per mettere in condizione la frazione, in caso di necessità, di avere pronti gli interventi necessari”. Eppure le problematiche si conoscono da anni. Che fare? “Non ci resta che aspettare il prossimo fine settimana – risponde Piattelli -, l’amministrazione ha assicurato di risolvere la situazione”. Vedremo. Tra l’altro c’è la novità che il Comune di Vecchiano sarebbe pronto a collaborare. Adesso però occorre “fare”: oltre “all’emergenza” è necessario progettare e portare all’attuazione anche alcuni interventi che nel periodo estivo decongestionino la cittadina dalle problematiche del traffico. “Ben venga la proposta di Regina Satariano – ha aggiunto Piattelli -, con la quale ho già fissato un incontro”. “Come presidente del Consorzio Friendly Versilia – ricorda Regina – ho infatti chiesto al Ministero dell’Ambiente un finanziamento di 100mila euro per costruire parcheggi scambiatori, che siano poi serviti da bus navetta elettrici”. Anche le piste ciclabili con relativi servizi di bici a nolo a prezzi popolari che colleghino lago e mare non sarebbero male, e a questo scopo ci sono alcune aree che si presterebbero ottimamente allo scopo ottenendo così un miglioramento della qualità della vita dei cittadini, dei turisti e dei frequentatori delle magnifiche spiagge di Torre del Lago e delle attività presenti nella frazione, movida inclusa. Il tutto senza intaccare le zone del Parco. “Anche la cartellonistica andrebbe rivista – sottolinea la presidente del Consorzio. Chi arriva da Pisa il cartello marroncino che indica lo svincolo nuovo infatti non lo vede proprio. “Riteniamo condivisibile la proposta di Regina – conclude Piattelli, e siamo disponibili ad un approfondimento”. Il tavolo è fissato per i prossimi giorni.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

VERSILIA BY NIGHT E SICUREZZA: FRAU E TROCADERO CHIUSI PER DUE SETTIMANE

Chiusura di quindici giorni per il Frau sul lungomare di Marina di Torre del Lago e per il Trocadero, la balera in pineta di ponente a Viareggio. Da ieri, data del provvedimento a firma del questore di Lucca Nicola Santoro adottato a seguito di inquietanti episodi di cronaca nera avvenuti nei mesi scorsi, le due discoteche rimarranno chiuse per motivi di pubblica sicurezza, in base a quanto dispone l’articolo 100 del Tulps. E’ stato il dirigente del Commissariato di Polizia Leopoldo Laricchia a notificare i due provvedimenti ai due locali. Per il Frau si tratta della terza chiusura in poco più di un anno, mentre per il Trocadero il secondo dal 2008. Lo stop, per la nota discoteca di Stefano Noto, era nell’aria da un paio di mesi, da quando i carabinieri della Compagnia di Viareggio avevano inviato una segnalazione alla Questura dopo l’accoltellamento dei due ragazzi di Genova la notte tra il 5 e il 6 marzo scorso: la rissa, finita nel sangue, era iniziata all’interno del locale e poi proseguita nel parcheggio del Frau Marleen con successivo lancio di oggetti contro le pattuglie dei militari dell’Arma intervenute sul posto per arrestare il presunto accoltellatore, un giovane di Firenze ora a processo al Tribunale monocratico di Viareggio. L’assalto ai carabinieri era stato opera di un folto gruppo di avventori della discoteca in evidente stato di alterazione psico-fisica. La chiusura dei battenti del Trocadero per quindici giorni è invece conseguenza dell’arresto di un albanese, dipendente della balera, che armato di pistola con tanto di colpo in canna il 14 novembre dello scorso anno aveva minacciato due clienti marocchini, dopo un diverbio avvenuto all’interno nei giorni precedenti. Entrambi i locali erano già stati teatro di episodi analoghi che ne avevano determinato la chiusura ex articolo 100 del Tulps: nel maggio del 2008 il Trocadero era stato teatro dell’aggressione con accoltellamento di un cubano da parte di suoi connazionali collaboratori e frequentatori del locale, accoltellamento avvenuto in pineta poco lontano dal locale a seguito di diverbi nati all’interno dello stesso, mentre per il Frau le due sospensioni della licenza furono conseguenza di numerosi arresti per spaccio di droga.

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Pubblicato in: on maggio 25, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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SCOMPARSE, NUOVE INDAGINI DIFENSIVE PER REMORINI: DOPO L’INTERROGATORIO DI DAVID MOLTE CIRCOSTANZE DA APPROFONIDIRE

All’indomani dell’incidente probatorio chiesto dai legali di Massimo Remorini, durante il quale davanti al gip Marcella Spadaricci è stato interrogato David Paolini, le indagini difensive da parte degli avvocati Giorgio Paolini e Carlo Di Bugno, come già annunciato, non si fermano. Durante l’audizione, secondo quanto riferito dai due legali, il figlio e nipote delle due donne scomparse a fine estate dal campo in via dei Lecci a Torre del Lago avrebbe affermato che Maddalena Semeraro viveva in una casetta di legno la cui porta si apriva solo dall’esterno, e che lo stesso quasi tutti i giorni si recava a farle visita, richiudendo la porta. Erano lui e la mamma, avrebbe precisato David, ad occuparsi della nonna quantomeno per prepararle il cibo e la Casentini si sarebbe recata al campo solo accompagnata dallo “zio” Remorini, non possedendo le chiavi del cancello di accesso al campo. “Questa circostanza, assieme ad altre, – affermano Paolini e Di Bugno – merita di essere approfondita per ricostruire l’intera vicenda”. Sulle prossime mosse della difesa vige però il massimo riserbo. Ma potrebbero esserci inattese e clamorose novità.

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RAPINATI E PESTATI IN CASA

Ennesima rapina a mano armata, e a Viareggio è allarme rosso: in tre, col viso coperto da una calzamaglia, hanno aggredito una coppia di coniugi costringendoli ad aprire la cassaforte, e poi sono scappati con 50mila euro in contanti e oltre 100mila in gioielli. Vittime del colpo M. E. B, di 57 anni e il marito R. L. P. di 59, proprietari di un albergo in via Leonardo da Vinci, collegato all’abitazione della coppia dove intorno alla mezzanotte di domenica si è consumata la rapina.

Momenti di terrore

Momenti di grande terrore quelli vissuti dalle due vittime: la donna aveva appena varcato il portone di casa quando si è trovata davanti, nell’ingresso, i tre malviventi arma in pungo. Spintonata fino all’ascensore, e sotto tiro dell’arma da fuoco, i tre l’hanno costretta a salire nell’appartamento al secondo piano dove il marito era a guardare la tv.

Botte da orbi

Poi botte da orbi: con i piedi, con le mani, e con il calcio della pistola hanno letteralmente fracassato il volto all’uomo costringendolo, puntandogli la pistola alla tempia, ad aprire la cassaforte con dentro soldi contanti e preziosi. Una volta impossessatisi del bottino i tre banditi si sono dileguati, lasciando l’imprenditore in terra con il viso tumefatto e la donna con numerose escoriazioni. Comprensibilmente sotto choc i due hanno poi trovato la forza di chiamare il 113 e sul posto sono arrivate a sirene spiegate due volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio con i reparti della Scientifica e dell’Anticrimine.

Le indagini della Polizia

Gli inquirenti stanno lavorando a tutto tondo per cercare di risalire ai tre rapinatori, che da quanto emerso dalle testimonianze dei due coniugi sarebbero giovani sul 23/25 anni con l’accento dell’est Europa. Banditi incappucciati, violenti, e senza scrupoli che hanno atteso che la donna facesse rientro a casa per entrare in azione e non hanno esitato ad usare la forza, pur di raggiungere il loro scopo. Entrambi i coniugi sono stati portati al Pronto Soccorso, e per il marito il referto parla di 20 giorni di prognosi. La paura, per entrambi, è stata tanta. Ricostruito quanto accaduto ora è caccia aperta ai banditi.

Il precedente

Solo alcune settimane fa a Piano di Mommio, e sempre di notte, tre banditi anche in questo caso con l’ accento dell’Europa dell’Est, uno armato con una pistola, erano entrati nell’abitazione di una coppia titolare di un residence per rubare. Scoperti reagirono picchiando il proprietario di casa, poi sottoposto a un intervento chirurgico al volto per le fratture riportate nella colluttazione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Pubblicato in: on maggio 24, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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FURTI E CONTROLLI, TRE ARRESTI NEL WEEK-END

Un week-end all’insegna degli arresti. Sono tre le persone finite in manette, grazie ad una intensa attività preventiva e repressiva posta in essere dai militari dell’Arma della Compagnia di Viareggio: M. Dd, una 25enne di Viareggio, che è stata sorpresa da una pattuglia della Radiomobile a rubare un trapano elettrico del valore di circa 200 euro al Brico, K. L., uno polacco 27enne ricercato con tanto di mandato di cattura internazionale per una condanna ad un anno per ricettazione, fermato e identificato in pineta di ponente dai carabinieri della stazione di Lido di Camaiore durante un servizio di controllo, e M. Q., una viareggina di 45 anni già nota alle Forze dell’Ordine, beccata a rubare gioielli e soldi all’interno dell’abitazione estiva a Marina di Pietrasanta di una famiglia fiorentina.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 24, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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RUBANO IL CAMION DEL VERDE E CI VANNO A SBATTERE

Dopo il furto di una Panda, avvenuto qualche giorno fa, nuovo colpo nella notte al Mercato del Pesce in Darsena. Ignoti ladri si sono impossessati del camion del Verde Pubblico e si sono dileguati imboccando la variante Aurelia in direzione di Torre del Lago. Arrivati al nuovo svincolo della frazione pucciniana hanno però fatto un incidente, andando a sbattere sul guard-rail. Abbandonato il camion nel bel mezzo della carreggiata si sono dati alla fuga a piedi. Sono stati alcuni automobilisti ad avvisare le Forze dell’Ordine del  mezzo “parcheggiato” di traverso sulla superstrada e le indagini per risalire ai ladri sono affidate agli agenti della Polizia Municipale intervenuti sul posto per recuperare il mezzo di proprietà del Comune.

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Pubblicato in: on maggio 24, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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IL PREFETTO DI LUCCA A BORDO DELLA NUOVA MOTOVEDETTA CODECASA

Il prefetto di Lucca Alessio Giuffrida a bordo della nuova motovedetta della Capitaneria di Porto di Viareggio targata “Codecasa”. L’alta carica del Ministero degli Interni ha preso posto in plancia per vedere da vicino la nuova motovedetta gemella delle stesse barche che, in questi ultimi mesi, stanno salvando tante vite umane nel Canale di Sicilia. Seduto ai comandi il Prefetto, da vero marinaio, ha provato le caratteristiche che fanno della classe 300 una barca unica nel suo genere: 18 metri inaffondabili che navigano con qualsiasi tempo, a più di 30 nodi e in grado di evoluire sul mare come fossero delle “formula 1”. Accompagnato nella visita dal Comandante Pasquale Vitiello insieme a molti uomini della Guardia Costiera di Viareggio data l’eccezionalità della visita, i vertici del cantiere Codecasa gli hanno illustrato come nasce una motovedetta “salva vite”: dal progetto sino al suo impiego operativo. La CP 309, terminati gli ultimi collaudi, prenderà poi il largo da Viareggio diretta per Lampedusa dove, insieme alle gemelle, verrà impiegata per portare la salvezza a coloro i quali cercano nella via del mare un futuro migliore.

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Pubblicato in: on maggio 24, 2011 at 9:05 am  Lascia un commento  
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ATTORI IN ERBA IN SCENA AL TEATRO MANZONI

Attori in erba alla ribalta al teatro Manzoni di Massarosa: domani e venerdi gli alunni della scuola primaria di Piano di Mommio andranno in scena con “Alice nel paese delle meraviglie” e “Sogno di una notte di mezza estate”. I due spettacoli altro non sono che la verifica finale dei laboratori di drammatizzazione, pittura e danza che hanno coinvolto tutti i piccoli studenti e i loro insegnanti durante il corrente anno scolastico. “E’ stato grazie al prezioso ausilio di alcuni genitori – ha precisato la maestra Federica Ricci – se sono stati realizzati sia i costumi che gli allestimenti scenografici in entrambe le opere teatrali”. Il sogno di Alice è una meravigliosa fantasia che condurrà gli spettatori in un  mondo sotterraneo fatto di paradossi, di non sensi e di follia che trovano la soluzione nel ritorno alla realtà, alla vita vera. Nell’opera di Shakespeare invece ci ritroviamo nel bosco, da sempre rappresentazione onirica del mistero, luogo popolato da sogni e incubi, da fate ed elfi, in cui reale ed irreale si fondono. “Attraverso i nostri piccoli attori – ha aggiunto l’insegnante – abbiamo cercato di interpretare al meglio l’intento di entrambe le opere teatrali”. Quindi tutti a teatro ad applaudire questi nuove promesse della scena. Le sorprese non mancheranno.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 24, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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TUREDDI RICOVERATO IN PSICHIATRIA, IL TESTE CHIAVE DELL’INCHIESTA SULLE DONNE SCOMPARSE “SFRATTATO” DALLA PENSIONE DI LIDO DI CAMAIORE

Francesco Tureddi, teste chiave e grande accusatore di Massimo Remorini, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’Ospedale Unico “Versilia”. Dopo il movimentato episodio accaduto nottetempo alla pensione dove vive a spese del comune – che gli è costato una denuncia per molestie, ingiurie e minacce finita sul tavolo del Pubblico Ministero Sara Polino, titolare del fascicolo di indagine sul giallo delle due donne scomparse dal campo di via dei Lecci a Torre del Lago – gli uffici del Sociale lo hanno “sfrattato”. “Mi hanno portato in ospedale ma anche da qui mi manderanno via tra qualche giorno – dice “Cecchino” dal letto della camera del reparto psichiatrico dove si trova da una settimana – e sono solo, senza lavoro, senza un centesimo di euro in tasca e senza un tetto sulla testa”. Alla pensione Mirafiori di via Piave a Lido di Camaiore sia il gestore che gli altri ospiti hanno paura, non sarebbe infatti la prima volta che Francesco Tureddi va in escandescenze. I problemi di salute di “Cecchino” Tureddi, da quanto affermato dal primario del reparto, il dottor Di Fiorino, non sono così gravi da doverlo tenere ricoverato sine die. “Disturbi della personalità”, la diagnosi. Sicuramente legati alla sua dipendenza dall’alcol. Al centro delle cronache locali anche nel passato recente – incatenato per due volte al cancello del municipio quando viveva come un clochard dormendo alla stazione di Viareggio o a quella di Torre del Lago, arrestato e chiuso in carcere per una ‘bischerata’ fatta nel giardino della sua ex, quando distrusse decine di vasi di fiori – oggi è indagato per favoreggiamento nella vicenda della sparizione di Claudia Velia Carmazzi e sua madre Maddalena Semeraro. “Da quando ho confessato di aver aiutato Massimo Remorini a far sparire il bidone dove le due donne sono state bruciate per me non è più vita, il sindaco in tv disse “chi sa parli”. Io ho parlato ma in cambio non ho avuto niente”. E “Cecchino, un mese fa, voleva addirittura ritrattare la sua confessione se non gli fosse stata data casa e sussidio. Tureddi risulta anche inserito nel programma di recupero del Sert, ma ha sempre disertato gli appuntamenti. Solo due settimane fa in preda ai fumi dell’alcol, annunciò telefonicamente alla stampa il suo suicidio: “Stasera mi do fuoco”, fu la minaccia. Poi si addormentò.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Pubblicato in: on maggio 22, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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TRANS AGGREDISCE UN VIGILE, L’AVEVA SORPRESA A FARE SESSO IN PINETA. IN MANETTE PER ATTI OSCENI, IL CLIENTE FUGGE

E’ finita dritta in carcere la transessuale brasiliana beccata in flagrante da due agenti della Polizia Municipale a fare sesso in pineta. Anche se il processo, per atti osceni in luogo pubblico e tentata aggressione ad una vigilessa del comando viareggino è stato rinviato al 25 maggio per richiesta di termini a difesa avanzata ieri mattina dal suo legale. Il “fattaccio” è avvenuto nelle prime del pomeriggio di giovedi, quando i due agenti della pattuglia anti degrado hanno notato due persone appartate tra le fresche frasche della pineta di levante, tra Viareggio e Torre del Lago, intente a consumare un rapporto intimo. Alla vista dei vigili urbani il cliente si è tirato su i pantaloni e se l’è data a gambe levate, dileguandosi immediatamente, mentre la trans, C.A.di sessantun’anni, ha prima cominciato ad offendere i due agenti, poi dopo aver defecato in terra ha preso per un braccio la vigilessa, e strattonandola l’ha imbrattata con feci e sangue. Non contenta la transessuale brasiliana ha poi raccolto una bottiglia di vetro, l’ha spaccata e l’ha puntata verso i due agenti minacciandoli. Ammanettata e portata al comando per gli accertamenti di rito, dai quali sono emersi precedenti penali, è stata arrestata. In attesa del processo di mercoledi prossimo la trans è stata comunque chiusa in una cella di San Giorgio. Il giudice del tribunale monocratico di Viareggio ha infatti convalidato l’arresto con la misura cautelare del carcere.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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