BORSE E PORTAFOGLI TAROCCHI, UNA DENUNCIA

Continuano incessanti i controlli da parte delle Forze dell’ Ordine per contenere il dilagante fenomeno della vendita abusiva da parte di cittadini extracomunitari di oggetti di pelletteria contraffatti. E, anche ieri, i Carabinieri della stazione di Forte dei Marmi sono riusciti a sequestrare 50 pezzi, tra borse e portafogli, ad un 31enne senegalese, M.M. le sue iniziali, domiciliato in Pontedera e tra l’altro in regola con il permesso di soggiorno. Per il venditore abusivo è scattata una denuncia a piede libero per ricettazione, detenzione e vendita di prodotti con marchio contraffatto.

Nel corso dell’attività di contrasto al fenomeno dei furti, i militari dell’Arma hanno anche denunciato alla Procura di Lucca tre giovani ritenuti responsabili di furto aggravato. I ladri, P.L. di 23 anni, C.M. di 21 e P.M. di 24, rispettivamente di Montignoso, Querceta e Massa, nel mese di marzo si erano introdotti nottetempo all’interno dello “Zoe” di Marina di Pietrasanta e dopo aver forzato una porta avevano rubato un televisore a schermo piatto ed alcune bottiglie di liquori.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 21, 2011 at 10:07 am  Lascia un commento  
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MUORE DOPO LE DIMISSIONI, PER LA COMMISSIONE E’ “UN CASO INSIDIOSO”

La commissione del centro regionale gestione rischio clinico diretta dal dottor Riccardo Tartaglia ha fatto ieri mattina un primo incontro con gli operatori sanitari direttamente coinvolti nell’assistenza all’anziana morta lunedì scorso appena uscita dal pronto soccorso dell’ospedale “Versilia”. “Ad un primo approfondimento del caso – ha riferito Riccardo Tartaglia – è stata evidenziata l’insidiosità con cui si è sviluppato il quadro clinico. I primi esami (elettrocardiogramma, radiografia del torace), risultati aspecifici, e l’apparente miglioramento delle condizioni, non lasciavano prevedere la sua evoluzione infausta. Si stanno valutando attentamente eventuali precedenti anamnestici che non sono emersi immediatamente. E’ interesse dell’azienda sanitaria di Viareggio analizzare quanto avvenuto e promuovere tutte le azioni necessarie per prevenire questi eventi”. Il caso sarà oggetto di un’ulteriore analisi, durante un prossimo incontro, al quale parteciperanno esperti nell’ambito delle malattie tromboemboliche, il professor Domenico Prisco ordinario di medicina interna all’Università di Firenze, e dell’emergenza , professor Riccardo Pini associato di medicina d’urgenza all’Università di Firenze), oltre ai tecnici del Centro Gestione rischio clinico regionale.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 21, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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AUTOPSIA, PRELEVATI TESSUTI E CUORE

Ci vorrano almeno due settimane per sapere le cause della morte di Annamaria Doretta Ricci, la 67enne deceduta lunedi notte pochi minuti dopo essere stata dimessa dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” dove si era recata nelle prime ore del pomeriggio per un disturbo respiratorio. L’autopsia, disposta dal Pubblico Ministero Salvatore Giannino della Procura di Lucca che come atto dovuto ha iscritto due medici nel Registro degli Indagati, durata oltre tre ore è stata effettuata ieri mattina dal medico legale Stefano Pierotti. “Per il momento posso dire ben poco – ha affermato l’anatomopatologo uscendo dall’obitorio -, in un caso come questo, trattandosi di morte naturale, occorrono esami istologici precisi e mirati, e infatti sono stati effettuati i prelievi di tessuti, del cuore e delle coronarie”. E i risultati sono attesi tra una quindicina di giorni. “Si tratta di un caso di responsabilità professionale – ha aggiunto Pierotti -, e come sempre molto delicato sia nei confronti dei familiari della persona morta che nei confronti dei medici”. “Un buon medico legale – ha precisato il perito nominato dalla Procura che sul decesso della donna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo – ha il dovere di essere prudente e cercare di ricostruire scrupolosamente a livello fisico patologico quanto accaduto”. Dello stesso avviso anche la dottoressa Vitelli, nominata dall’Asl 12, che ha assistito all’esame autoptico. Il quadro clinico di Annamaria Doretta Ricci, dopo gli esami diagnostici e le terapie, era migliorato e gli operatori sanitari del Pronto Soccorso avevano deciso di dimetterla. E’ stato un malore cardio respiratorio avvenuto mentre usciva dall’ospedale a stroncarle la vita. I rilievi dell’autopsia dovranno stabilire se ci siano stati errori umani oppure di un evento imprevedibile, che purtroppo a volte può verificarsi. I familiari della donna attendono ora di sapere la verità, mentre i funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16 alla Badia di Camaiore.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 20, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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HOCKEY, DIECI DASPO PER I SUPPORTER

Partita di hokey su pista movimentata quella disputatasi il 12 marzo scorso al Palasport di Viareggio tra il Centro Giovani Calciatori e il Lodi Viareggio. Sono ben dieci i supporters, nove ultras del Lodi e uno del CGC Viareggio ad essere stati raggiunti da daspo. Il commissariato di polizia aveva predisposto un servizio di Ordine Pubblico non indifferente, dividendo le tifoserie. Per tutta la durata dell’incontro le frange ultras si sono scambiate reciproci sfottò, insulti e alcuni tifosi si sono lasciati andare a inequivocabili gesti di sfida invitandosi allo scontro fisico, che, al termine della gara, è stato comunque impedito dai cordoni di polizia. Quando gli uomini della Digos hanno visionato i filmati i dieci identificati – G.G.viareggino del ’77, e i lodigiani C.A.del ’74, M.S.del ’71, C.G.del ’66, G.L.del ’76, P.R.del ’74,’70, L.F.del ’71, C.A.del ’81 R.R.del ’44 e C.C.del ’70 – sono stati muniti di Daspo, chi per un anno, chi per due e chi per due e sei mesi. Per tre lodigiani, C.G., M.S.e C.A., rispettivamente del ’66, del ’71 e del ’74, è scattata anche la denuncia a piede libero per aver lanciato oggetti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 20, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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CICLONE SULLA MARINA, DA BOLOGNA L’ESPOSTO DI ASSOINTRATTENIMENTO CONTRO MAMAMIA E STUPIDA

La movida gay al centro di un nuovo ciclone. Arriva da Bologna l’esposto a firma dell’ Assointrattenimento contro Mamamia e Stupida. Il presidente nazionale dell’associazione di categoria dei locali di pubblico spettacolo aderente a Confindustria – Federturismo, Luciano Zanchi, ha preso carta e penna e si è rivolto alla Procura di Lucca, al Questore, ai comandanti dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Muncipale di Viareggio, oltre che al presidente della commissione comunale di vigilanza. “Da qualche tempo a Torre del Lago – si legge nell’esposto -, assistiamo ad un fenomeno che non possiamo esimerci dal segnalare: durante i fine settimana sul viale Europa si assiste a quella che sembrerebbe una vera e propria organizzazione di spettacoli e intrattenimenti danzanti e musicali con dj, musiche diffuse ad alto volume, somministrazione e consumo di bevande anche alcoliche , il tutto sulla pubblica via”. Secondo l’esponente Mamamia e Stupida “modificando gli assetti degli spazi e degli arredi dei locali effettuerebbero serate musicali proprio come se si trattasse di locali di pubblico spettacolo autorizzati”. “E’ evidente – aggiunge il presidente di Assointrattenimento– che in occasione di simili intrattenimenti affluiscano all’interno, e soprattutto all’esterno e siano contemporaneamente presenti, migliaia di persone con probabile rischio per la sicurezza degli avventori”. Secondo le informazioni giunte all’associazione di categoria “gli organizzatori non sarebbero in possesso, in relazione alle aree utilizzate, di autorizzazioni, licenze e condizioni previste dalle vigenti disposizioni di legge”, e l’Assointrattenimento ha chiesto alle Autorità Giudiziarie, e alle Amministrazioni Pubbliche, di “effettuare con la massima urgenza ogni opportuno accertamento”, e, in caso vengano riscontrate le mancanze presupposte, di “adottare tutte le iniziative volte ad impedire tali comportamenti e sanzionare i responsabili”.

Credo che questo signore non conosca la zona – sono state le prime parole a caldo di Alessio De Giorgi, contattato telefonicamente dalla nostra redazione -, gli impianti luce e audio del Mamamia sono all’interno del locale, cosi come i bar sono nella resede della proprietà, e abbiamo la licenza di pubblico spettacolo da circa 8 anni”. “La concorrenza – ha aggiunto il patron del noto locale gay – la si fa con prodotti innovativi, e non a suon di esposti”. Dello stesso avviso Marco Salvadori, legale rappresentante dello Stupida: “ nell’esposto sono state scritte falsità per quanto riguarda luci e audio – afferma -, e oltre al fatto che siamo gli unici a interrompere alle 3 di notte la somministrazione di alcolici e a spegnere la musica alle 4 in punto ritengo anche assurdo che un esposto del genere arrivi da un’associazione di categoria il cui revisore dei conti è il titolare della licenza della Casina Rossa di Lucca”.

Il presidente di Assointrattenimento Luciano Zanchi – sostenendo nell’esposto contro Mamamia e Stupida che tale attività, oltre che “creare un gravissimo pericolo per la incolumità dei partecipanti, vista la inadeguatezza dei luoghi”, “integra sleale concorrenza e provoca danni gravi agli associati le cui aziende sono dislocate nel territorio limitrofo” – ha comunque già fatto “richiesta per l’accesso agli atti del procedimento che si andrà ad instaurare a seguito dell’esposto”, chiedendo di essere informato sulle iniziative delle autorità che procederanno, sui risultati e sui provvedimenti”. “Se verrà verificato che mancano i presupposti e le condizioni di legge – ha precisato Luciano Zanchi – l’attività dei due locali dovrà essere impedita”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

OGGI L’AUTOPSIA SULLA DONNA MORTA, INDAGATI DUE MEDICI

Verra’ eseguita oggi dal medico legale Stefano Pierotti l’autopsia sul corpo di Annamaria Doretta Ricci, la donna di 67 anni deceduta dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale “Versilia” dove si era recata per un problema respiratorio. Come atto dovuto sono stati iscritti nel registro degli indagati dal pm Salvatore Giannino i due medici del pronto soccorso del Versilia che hanno avuto in cura la donna. Un atto formale per permettere loro di nominare un proprio perito per partecipare all’esame autoptico. Sul decesso della 67enne stanno indagando i carabinieri di Viareggio e i Nas di Livorno, che hanno sequestrato le cartelle cliniche. Anche l’assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia ha disposto un’audizione per ascoltare i responsabili inviando personale della Regione per un sopralluogo al Versilia, dove anche la direzione sanitaria ha avviato un’inchiesta interna per capire se il percorso clinico sia stato corretto. La donna respirava a fatica già da giorni e alle 14.30 di lunedi si era presentata in ospedale, dove è stata sottoposta a Tac, prelievi, elettrocardiogramma e rx al torace. Alle 22, in fase di miglioramento, il medico di turno aveva deciso di dimetterla.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 19, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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SEQUESTRATA MERCE TAROCCA AL MERCATO

Blitz anti abusivismo ieri mattina al mercato del Forte dei Marmi. I vigili urbani hanno sequestrato una settantina di pezzi contraffatti tra borse, cinture, scarpe e giubbotti con griffes false di noti marchi, come Prada, Louis Vouitton, Moncler, Gucci e Burberry. Del fatto, è stata informata la Procura. I venditori abusivi alla vista della Polizia Municipale si sono dati alla fuga, e i vigili, onde evitare di mettere in pericolo le numerose persone presenti non li hanno inseguiti. L’appello del comandante è ai clienti: “astenersi sempre dall’acquistare simili merci, visto che la produzione è affidata ad una organizzazione criminale che alimenta altre tipologie del mercato del crimine, quale lo sfruttamento dei minori e delle condizioni di disagio e povertà, derivanti anche dalla immigrazione clandestina”. Il messaggio è chiaro: la polizia municipale non può, da sola, far fronte a simili situazioni, se i cittadini che credono nella legalità non rispettano, essi stessi e per primi, le leggi dello Stato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Pubblicato in: on maggio 19, 2011 at 9:05 am  Lascia un commento  
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BECCATO DALLA POLIZIA A VENDERE CELLULARI TAROCCHI: NEI GUAI UN 50ENNE, NELL’AUTO UNA MOTOSEGA

Beccato da una volante del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi a vendere cellulari di dubbia provenienza, l’uomo è stato denunciato a piede libero. La segnalazione dell’ originale venditore nella zona vip di Roma Imperiale, poi dileguatosi a bordo di una macchina, è arrivata al 113 nelle prime ore del pomeriggio e appena ricevuta la descrizione dell’uomo e dell’auto i poliziotti hanno iniziato le ricerche. Notata la macchina ferma sul viale Morin con a bordo un tizio intento a parlare con un passante gli agenti si sono avvicinati, ma l’uomo alla vista della Polizia ha dato gas al motore, ha ingranato la marcia e si è dato alla fuga, cercando di far perdere le sue tracce. Un inseguimento folle, quello iniziato nelle strade del Forte, fino a quando il fuggiasco si è fermato in un cantiere. I poliziotti lo hanno visto buttare dal finestrino un sacchetto blu di Nylon, poi recuperato, con dentro quattro telefoni cellulari, di cui due impropriamente marchiati iPhone, con caricabatteria e auricolare, e gli altri due impropriamente marchiati Nokia N8, anch’essi muniti di caricabatteria, auricolare e cavetto USB. Per G.D, un 50enne residente a Viareggio, che ha detto agli agenti di essere un venditore ambulante, anche se poi è risultato non avere la licenza, è scattata la denuncia. Perquisita l’auto, dal portabagagli sono saltati fuori una motosega completa di accessori, un generatore di corrente ed una smerigliatrice angolare, con valigetta e accessori annessi, ai quali erano stati apposti adesivi riportanti i nomi di noti marchi, Bosh, Hilti e Stihl,di probabile fabbricazione cinese

.(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 19, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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VIENE DIMESSA DALL’ OSPEDALE E MUORE

I medici del Pronto Soccorso le avevano appena detto che poteva tornare a casa, ma non ce l’ha fatta neppure ad uscire dall’Ospedale ed è morta. Un caso di malasanità? La domanda è d’obbligo. Sarà comunque la Procura di Lucca, che ha già aperto un fascicolo di indagine, a stabilire il perchè della morte di Maria Doretta Ricci, la 67enne di Camaiore conosciuta da tutti come “Dory” deceduta nella notte di ieri poco dopo le 22 subito dopo essere stata dimessa dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”. I familiari, il marito Giovanni Vecoli, macellaio in pensione, e quattro figli, tre femmine e un maschio, l’avevano accompagnata al nosocomio versiliese nel primo pomeriggio, poco dopo le 14.30, dopo un malore avvenuto a casa – la donna a quanto riferito dalla famiglia ha accusato difficoltà respiratorie. Maria Doretta Ricci è stata prima visitata dai medici di turno in servizio al Pronto Soccorso, poi sottoposta ad accertamenti clinici – elettrocardiogramma, radiografia al torace e Tac – che, come ha spiegato il direttore sanitario del “Versilia” Antonio Latella, hanno evidenziato una leggera alterazione delle percentuali di anidride carbonica e ossigeno nel sangue. Sottoposta a terapie, e tenuta in osservazione per qualche ora, in tarda serata è stata dimessa. Ma un nuovo malore, nell’uscire dall’ospedale mentre attraversava la sala d’aspetto del Pronto Soccorso, nonostante l’immediato intervento dei sanitari, che hanno cercato di rianimarla, le è costato la vita. “Il quadro clinico era migliorato, così come la sintomatologia – ha spiegato il direttore sanitario Latella -, per questo i medici hanno deciso di dimetterla”. Ma mentre l’ospedale ha avviato una indagine interna, per valutare se il percorso clinico a cui e’ stata sottoposta la paziente sia stato corretto – sarà un gruppo di specialisti a verificare se l’ operato del personale del Pronto Soccorso e quello di altri medici e infermieri che hanno seguito Maria Doretta Ricci e’ avvenuto secondo i protocolli standard – i carabinieri della stazione di Lido di Camaiore intervenuti immediatamente al “Versilia” anche per placare gli animi dei familiari comprensibilmente alterati da quanto accaduto alla donna e i reparti speciali dei Nas di Livorno diretti dal capitano Gennaro Riccardi hanno posto sotto sequestro tutte le cartelle cliniche e messo a disposizione del Pubblico Ministero di Turno Salvatore Giannino tutta la documentazione sanitaria. ”Voglio sapere esattamente cosa e’ successo a mia madre che prima di ieri non aveva mai accusato patologie serie”. A parlare è una delle figlie di Maria Doretta Ricci – la famiglia gestisce insieme ad altri parenti il centro sportivo ”Lago Tenerii” a Camaiore ed e’ molto conosciuta -, “mia madre – ha aggiunto – ieri respirava male e abbiamo deciso di portarla in ospedale dove hanno eseguito gli accertamenti, poi, intorno alle 22 l’hanno dimessa, si e’ sentita male ed e’ morta. Non riesco a spiegarmi l’ accaduto”. Anche il cognato della donna morta chiede che venga fatta chiarezza: ”E’ impossibile credere che possa essere accaduta una cosa del genere – dice – ieri non sembrava che potesse esserci un epilogo del genere”. La famiglia ha già presentato un esposto, e la salma, di cui la Procura ha già disposto l’esame autoptico, è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


Pubblicato in: on maggio 18, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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SI BUTTA SOTTO AL TRENO

E’ uscito di casa come ogni giorno, poi verso le dieci di ieri mattina si è tolto la vita gettandosi sotto a un treno in transito a Capezzano Pianore nei pressi del cavalcaferrovia di via Arginvecchio. Un idraulico di 69 anni residente a Camaiore, sposato con due figli, si è suicidato. Ha aspettato che il convoglio merci partito da Ventimiglia e diretto a Piombino transitasse in direzione di Viareggio e girando le spalle al treno ha atteso la morte. Il macchinista lo ha visto sul binario ma l’impatto è stato inevitabile e l’uomo è morto sul colpo. Sul posto gli agenti della Polizia Ferroviaria del comandante Govi, oltre ai volontari della Misericordia di Capezzano per il recupero della salma. Il traffico dei treni ha subito lievi ritardi. La linea è infatti rimasta a binario unico per oltre due ore.

(Il Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on maggio 18, 2011 at 9:25 am  Lascia un commento  
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