
“E3”, l’ultimo romanzo della trilogia dedicata alla avventure dell’insolita coppia di investigatori, il commissario Biagini e il collega dell’Arma Puccinelli, i personaggi creati da Elena Torre e Anna Marani, è stato presentato ieri, alla presenza di Romano Editore, di Firenze. Dopo “Erode e la psicopatia dell’allenamento” e “L’eroe” le due scrittrici, sempre partendo dalla Versilia, hanno dato vita a pagine divertenti, ma sempre piene di suspence. Come in un giallo che si rispetti, e questo volta lo scenario, una sorta di sindrome di follia collettiva con strani casi scoppiati a Viareggio, Roma Medjugorie, Salisburgo e Lugano, porta i due investigatori, dopo aver incastrato uno dopo l’altro i vari pezzi del puzzle, a risolvere un giallo internazionale. In giro per l’Europa si stanno infatti verificando numerosi episodi di violenza, le cui vittime hanno tutte un comune denominatore: sono iscritte all’Associazione Sportiva Lola e tutti hanno nel sangue tracce di E3, misterioso composto a base di anfetamine, non solo dopante ma potenzialmente letale. “Lo spettro dello scandalo raggela la caserma dei Carabinieri di Viareggio – afferma Elena Torre anticipando la trama -, quando il tenente Renardi viene informato che l’appuntato Cortese è stato arrestato a Roma, reo di inspiegabili aggressioni. Ed è da qui che il commissario Biagini inizia la sua indagine, contornata di mille colpi di scena, con l’ormai collega e amico carabiniere Puccinelli”. E se nel libro precendente, “L’eroe”, la giornalista del Nuovo Corriere di Lucca e Versilia Letizia Tassinari era stata solo citata, questa volta Elena Torre l’ha voluta coinvolgere in pieno: sono infatti a firma sua le quattro pagine del libro che raccolgono l’articolo di cronaca nera, una volta risolto l’intricato giallo.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


