Pattuglie miste delle Forze dell’Ordine setacceranno costantemente la macchia da Torre del Lago a Viareggio. Lo hanno deciso i prefetti di Lucca e Pisa, Alessio Giuffrida e Antonio de Bosis durante il vertice di ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune di Vecchiano al quale ha partecipato anche il sindaco di Viareggio e i vertici di tutte le forze di polizia. La zona boschiva ospita infatti da mesi decine di spacciatori extracomunitari, che oltre a trafficare nell’interno si affrontano a suon di coltellate e colpi di pistola nelle zone urbane creando allarme e insicurezza. Ora che la criminalità ha alzato il tiro lo Stato prova a rispondere con forza. Negli ultimi giorni polizia e carabinieri hanno effettuato numerosi blitz, con arresti e denunce. Ma i Prefetti vogliono insistere e hanno affidato ai Questori delle due province il compito di coordinare i controlli. Per stanare gli spacciatori saranno utilizzate anche pattuglie a cavallo e unità cinofile. Con la stagione dei funghi appena iniziata la pineta si popola di anziani e famiglie con bambini, la cui incolumità è messa a rischio dalla presenza di persone violente pronte a tutto, che durante la notte sono poi solite spacciare nel centro di Torre del Lago, sulla marina e persino nella pineta di ponente. Per quanto riguarda i locali la Confesercenti ribatte alle parole del sindaco Luca Lunardini e dell’assessore Athos Pastechi: “Ci sembra sbagliata e non condivisibile la dichiarazione rilasciata dal primo cittadino in cui si ventila che la limitazione oraria ai locali della Marina di Torre del Lago potrebbe protrarsi anche per tutta la prossima stagione estiva, così come grave e fuori luogo è l’attacco dell’assessore contro alcuni titolari di locali sulla Marina, e poco consono al ruolo istituzionale che ricopre. Invece di buttare benzina sul fuoco, di denigrare imprese che hanno contribuito alla crescita del nostro territorio, sarebbe meglio che gli amministratori si dedicassero ad affrontare e risolvere i problemi, purtroppo numerosi, della nostra città”. Ma proprio sui locali sono puntati gli occhi della Procura che ha aperto due fascicoli di indagine.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)