“LE MIE IDEE PER LO SVILUPPO”, CAMAIORE VERSO LE ELEZIONI: ALESSANDRO DEL DOTTO, CANDIDATO DEL CENTRO SINISTRA, RISPONDE ALLE DOMANDE DEL NUOVO CORRIERE

Aria di elezioni a Camaiore, e tempo di presentazione delle candidature. Ma anche di presentare alcuni aspetti del programma elettorale. Il primo a confrontarsi è stato, come noto, sul palco del Teatro dell’Olivo il candidato di centrosinistra Alessandro Del Dotto che tra l’altro ha risposto anche alle domande del Nuovo Corriere

Qual’è il suo giudizio sul pontile di Lido? “Il pontile è un’opera pubblica bella e appartiene alla città e alla gente: è il compimento di un intento di valorizzazione della passeggiata di Lido che la città ha ottenuto prima con l’inserimento nel Piano Strutturale (2001) poi con la sua completa realizzazione. Certo, è discutibile che non ci si possa andare con il cane – basterebbe metterci i bidoncini con paletta e sacchetto – o che non ci si possa pescare – a Marina di Pietrasanta si può, e questo aggrega e diverte sia i passanti che chi pesca -.Se però spostiamo l’attenzione su come si è arrivati a finanziare l’opera, qualche dubbio viene. Non ci si riferisce solo all’attesa per gli esiti del processo che pende a Lucca, nel Tribunale Penale. Pensiamo anche al fatto che è stata una convenzione nella quale, per fare un’opera pubblica: abbiamo reso le piazze dei piccoli centri commerciali e lo spiazzo sul pontile un’area da sfruttare anzichè luoghi di aggregazione, che il privato costruttore sfrutta; abbiamo ceduto al privato costruttore gli incassi dei parcheggi – dei quali, per ora, non conosciamo l’esatto ammontare annuo, nonostante le ripetute richieste al centrodestra, che si nasconde dietro un dito -; abbiamo ceduto per anni e anni i parcheggi sotterranei a privati. Risultato, il pontile c’è (e, intendiamoci, ci resta); ma per prendere un caffè (1 euro) e un quotidiano (1 euro: totale, 2 euro) ne paghiamo altrettanti per fermarci un’oretta al sole e goderci il caffè e il giornale. Se poi qualcuno parla di toccare le tariffe a ribasso o sospendere il pagamento in inverno o, ancora, mettere la sosta gratuita di mezz’ora (come accade anche altrove), c’è da scontrarsi con un meccanismo che, praticamente, è in mano a privati (intendiamoci, nulla contro i privati, che facciano lecitamente i loro interessi: semmai, il rimprovero è per lo stesso Comune, che non pare abbia fatto valere al massimo livello gli interessi pubblici della città). Alla faccia dell’opera “a costo zero”: in realtà, l’opera la pagano direttamente i cittadini!Ecco, l’opera pubblica è bella e va bene; lo stesso non vale per l’operazione finanziaria, che non mi pare figlia di una lungimirante politica per turismo e per la qualità della vita.  Incassi alla mano e conti fatti sul rientro nei costi, la prossima amministrazione dovrà essere capace di mettere in discussione un meccanismo che è abbastanza deleterio per la città, specie in tempi di crisi in cui abbiamo bisogno di mantenere l’afflusso di gente e aumentarlo”.
Ci saranno altri project financing o è uno stumento che non utilizzereste?
Quello del project financing è uno strumento giuridico: è un mezzo e come tale è neutro per natura. Ora, a parte che il modello del project è ormai superato dai partenariati pubblico-privati (strumenti più flessibili che consentono alle amministrazioni maggiori spazi di manovra per i propri interessi pubblici, cercando l’adesione del privato, e non viceversa), il problema vero non è il project. Il vero problema è: cosa ci si fa? Con quali condizioni? A quale scopo lo si fa? Con chi lo si fa? In generale, la risposta dovrà essere, sempre: “si fa un’opera formalmente e sostanzialmente pubblica, fino in fondo”; “si fa un’opera pubblica con condizioni chiare, precise e votate alla tutela dell’interesse pubblico, responsabilizzando in questa direzione la posizione del privato”; “si fanno cose che servono alla gente”; “lo si fa con chi – selezionato con trasparenza e massima chiarezza, aderisce al progetto, ne sposa l’interesse pubblico e ci scommette”. Se ne faremo altri? Beh, dipende da cosa si vuol fare: d’altronde, non sempre è necessario ricorrere ai project per fare opere pubbliche. Un esempio? I fondi comunitari, cioè i soldi che l’Europa ogni anno manda in Italia.
Lido e camaiore centro viaggiano a due velocità diverse? E se sì quali iniziative per creare uno sviluppo più armonico?
Le dinamiche attuali ci dicono questo. Certo, anche Lido attende ancora qualcuno che dia risposta alla sfida della destagionalizzazione, perchè è località turistica ma deve esserlo 12 mesi, non solo 4 mesi estivi. Il potenziale comunque c’è.
Si tratta, prima di tutto, di avere le idee chiare su quale identità vogliamo dare al nostro Comune. Se, come vogliamo, la qualità della vita delle persone e l’accoglienza sono i nostri temi centrali e il turismo diventa la chiave di ricchezza del nostro territorio, allora le principali scelte attorno alle quali dibattere sono l’asse mare-monti e lo sviluppo del turismo per il centro storico di Camaiore, per la pianura di Capezzano e per i borghi storici delle colline;

E nell’area dell’ex Bussoladomani?
Il futuro sta nella fantasia, potrebbe diventare oggetto di confronto per una struttura da ideare con un bel concorso internazionale di idee. Un’idea, ma non l’unica: è anche per questo che vogliamo ascoltare la città e sentire quale direzione la gente sogna per il nostro Comune.

Pubblicato in: on settembre 27, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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TROUPE TELEVISIVA AGGREDITA DAL BRANCO, IN 7 HANNO ACCERCHIATO UN GIORNALISTA E UN CAMERAMAN DI RETE VERSILIA: UNO DEGLI AGGRESSORI ARRESTATO

Guerriglia sulla marina di Torre del Lago, poco prima delle 1,30. E orrore. La stampa sotto assedio: una troupe televisiva di Rete Versilia e’ infatti stata aggredita la notte scorsa da un gruppo di nordafricani, gli stessi che sicuramente sono la ragione del giro di vite imposto dalle Forze dell’Ordine. Il collega giornalista Gabriele Altemura e A.B., un cameramen di origini marocchine, stavano facendo delle riprese televisive per documentare un servizio sulla chiusura dei locali notturni imposta da un’ordinanza del sindaco Luca Lunardini alle 2 di notte a causa dello spaccio di droga sulla Marina di Torre del Lago quando, di punto in bianco, si sono ritrovati letteralmente accerchiati da sette nordafricani che li hanno minacciati e malmenati, sono volati ceffoni, calci e pugni, danneggiandogli poi la cinepresa che avevano con loro. Solo per un miracolo i due colleghi hanno rimediato ferite giudicate dai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” guaribili in una settimana, ad avere la peggio è stata solo la telecamera, strappata di mano, gettata in terra violentemente, e pestata fino a ridurla in frantumi. Un danno, questo, che supera i 3mila euro. “Sono riuscito a chiamare il 113, e l’intervento immediato sia di una pattuglia dei Carabinieri presente in zona che di una volante del Commissariato di Polizia che è arrivata in pochissimi minuti hanno scongiurato il peggio”, ha affermato Gabriele Altemura visibilmente ancora sotto choc. Alla vista dei lampeggianti azzurri gli otto extracomunitari si sono dileguati nella macchia e tra le dune antistanti, ma grazie alla descrizione fornita uno degli aggressori è stato rintracciato poco distante e ammanettato: Kader Abdel Zaooui, il 37enne tunisino più conosciuto nell’ambiente dello spaccio per la sua prestanza fisica come Tyson, accoltellato lo scorso fine settimana sulla marina torrelaghese insieme ad altri tre magrebini, e alcuni mesi fa in piazza Piave in centro a Viareggio, è stato portato in caserma dove è andato in escandescenze strappandosi di dosso le bende delle “vecchie” ferite all’addome e ingoiando un accendino. Sono stati i medici del “Versilia” a sedarlo e ad estrargli dallo stomaco con un sondino quanto ingerito, poi l’aggressore è finito dietro alle sbarre. La cosa più grave della vicenda è l’amara consapevolezza del rischio, ormai concreto, che si corre a cercare semplicemente di documentare quanto accade. Quando un’immagine televisiva, piuttosto che una foto, può parlare più di mille parole dette, o scritte. Ma questo non rappresenterà mai, per gli organi di stampa, un freno al diritto – dovere all’informazione, che seppur senza sensazionalismi o atteggiamenti esagerati non cesserà. Ai colleghi vittime del brutale episodio, che come noi continueranno a raccontare i fatti di cronaca attraverso immagini e parole, tutta la solidarietà de Il Nuovo Corriere.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

LA CONDANNA DI LUNARDINI, MERCOLEDI FRA COMUNI E PREFETTURE SUL CASO

 “A nome di tutta la Giunta esprimo vicinanza, solidarietà ed amicizia per il giovane giornalista ed il suo operatore aggrediti”. Sono parole del sindaco di Viareggio Luca Lunardini che annuncia che mercoledì prossimo, durante una riunione con i Comuni di Vecchiano e le Prefetture di Lucca e Pisa, il problema della sicurezza sulla Marina di Torre del Lago sarà al primo punto degli ordini del giorno. “Un episodio intollerabile – dice Lunardini – che va a coronare una settimana di interventi e annunci spesso polemici, talvolta anche faziosi: risibile l’accusa di omofobia verso un amministrazione che ha sempre, nei fatti, dimostrato tolleranza ed equilibrio  e che ha solo voluto correttamente  applicare le chiare indicazioni provenienti dagli organi a cui è deputato il controllo dell’Ordine Pubblico. Un episodio intollerabile che conferma la indispensabilità della scelta di una linea dura da parte di Prefettura e Comune. E’ chiaro comunque che qualsiasi atto amministrativo in materia, sia che riguardi gli orari di apertura piuttosto che le proposte di eventi organizzati, non potrà che essere solo un’iniziativa di contorno e di sostegno al ben più importante operato delle Forze dell’Ordine che non dubito sarà incisivo e forte. Ed è altrettanto evidente come le forze dell’ordine locali, sempre brave come dimostra l’immediato intervento anche nell’episodio di sabato notte, abbiano necessità di ausili e rinforzi adeguati in termini di numeri e mezzi. E’ pertanto indispensabile che lo Stato faccia fino in fondo la sua parte senza improbabili deleghe ai Comuni, così come la Regione debba uscire da quel limbo del non so –ora vedremo che ha ad oggi impedito la creazioni di centri di identificazione ed espulsione in Toscana  con le conseguenti gravi difficoltà ad allontanare chi tra gli extracomunitari clandestini delinque”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

DE GIORGI ESPRIME SOLIDARIETA’ ALLA TV: “FATTI GRAVI, MA NON DIPENDONO DA NOI”

Ieri sera la Cannicia, discoteca storica della Versilia, strapiena del popolo della Marina di Torre del Lago: gay, lesbiche, transessuali ed eterosessuali in una quantità, a detta degli stessi gestori della Canniccia, come non si vedevano da anni nel tempio della notte versiliese”. E’ Alessio De Giorgi, patron del Mamamia a parlare. Quattro uomini della sicurezza erano stati previsti in una serata che ha colto tutti di sorpresa, organizzatori in primis. “Non c’è stata alcuna rissa, nessun problema di sicurezza, nessuna ambulanza e nessun cliente si è sentito male”, precisa De Giorgi – mentre sulla Marina di Torre del Lago, che per disposizione di Prefetto e Questore, è diventata ieri sera ancor di più terra di nessuno, senza neppure il presidio dei locali aperti e con pochissimi clienti, c’è stato il gravissimo episodio dell’aggressione agli operatori di Rete Versilia, a cui il Consorzio Friendly Versilia esprime la sua più totale e incondizionata solidarietà”. “Tra gli operatori aggrediti – aggiunge il patron del Mamamia – c’era un bravissimo ragazzo marrocchino, a dimostrazione che non bisogna fare mai di un erba un fascio, lezione che qualcuno dovrebbe ripetere come un mantra in queste triste vicende di cronaca”.
“Il successo senza problemi della serata in Canniccia e il grave episodio a Torre del Lago – dichiarano Alessio De Giorgi e Regina Satariano del Consorzio Friendly Versilia – dimostrano inequivocabilmente che il problema non è la logistica di Torre del Lago, o la clientela gay e gay friendly, o il senso di “tolleranza” che i locali esprimono, o il mix di “sesso e droga”. L’unico problema è la mancanza assoluta di controlli, prevenzione e repressione che ha caratterizzato questa estate torrelaghese e, a monte, la scelta inaudita di lasciare questo pezzo di territorio come una terra di nessuno: 60 controlli alle attività economiche legali ed una sola retata alle attività illegali crediamo esprimano perfettamente il senso di quanto è successo questa estate. In Prefettura si è scelto di uccidere direttamente il paziente malato di tumore, anzichè provare subito a curarlo, prima che la metastasi diventasse troppo ampia “. “A locali chiusi – continuano De Giorgi e Regina – qualcuno questo week-end doveva fare una bonifica del territorio che invece nessuno ha pianificato”. “Ormai è chiaro – spiega Luisella Audero, responsabile toscana di Gaylib -  sulla Marina di Levante si sono riuniti tutti gli spacciatori più pericolosi della Versilia con una concentrazione numerica altissima: la Marina va messa a pagamento e presidiata fino a che non si riesca a ripulirla dalla malavita perchè è di tutti, in primis dei Viareggini. E poi dei turisti”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 26, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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DONNE SCOMPARSE, NOMINATI I PERITI PER DAVID PAOLINI

La “guerra” dei periti sta per iniziare. Alla nomina del perito da parte della Procura, il dottor Paiano dell’Ospedale Campo Marte di Lucca che dovrà verificare la capacità di intendere e volere di David Paolini, sono seguite le nomine dei periti di parte: il professor Mario Di Fiorino, primario di Psichiatria al “Versilia”, come consulente di parte per il ragazzo, e il dottor Alberto Petracca, nominato dagli avvocati Giorgio Paolini e Carlo Di Bugno che difendono Massimo Remorini. La “fragilità” di David Paolini era stata messa nera su bianco già diversi mesi fa, e la relazione peritale dello psicologo Emanuele Palagi era stata consegnata al Pubblico Ministero Sara Polino, che segue l’indagine sulla vicenda di Claudia Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro, le due donne, madre e nonna del ragazzo, che sono scomparse nel nulla ormai da oltre un anno Il giovane, che compirà 24 anni il prossimo 10 febbraio, si era sottoposto a un percorso di sostegno emotivo – “in maniera del tutto volontario” come aveva precisato l’avvocato Alberto Consani che segue la vicenda. Un percorso finalizzato ad alleviare le difficoltà di questa delicata fase della sua vita. Dagli esami psicodiagnostici erano emerse “fragilità nelle capacità cognitive”, e i risultati ottenuti, con 24 risposte esatte su 60 fatte, messi a confronto con un campione di persone di pari età, avevano già fatto emergere una “fragilità intellettiva”. “La perizia di ora verterà sulla capacità di rapportarsi con le proprie scelte economiche – hanno spiegato ieri i difensori di Remorini -, la circonvenzione di incapace, uno dei reati di cui è accusato il nostro assistito, offende la sfera patrimoniale e quindi l’indagine degli psichiatri sarà a largo raggio, a partire dal 2006, anno in cui hanno avuto inizio le operazioni di vendita degli immobili delle due scomparse, fino ad oggi”.- “In particolare – aggiunge l’avvocato Giorgio Paolini – vogliamo capire dove e come vive oggi David, dal momento del suo distacco da Remorini, e come si mantiene”. Il perito di parte per Raffaella Villa, la donna difesa dall’avvocato Fabrizio Miracolo vittima, secondo l’accusa, anche lei dello “zio” per la vendita della sua casa alla famiglia dell’avvocato Giunio Massa, sarà invece il professor Alessandro Melluzzi. Tutte le perizie saranno depositate in procura tra due mesi.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 25, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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FINISCE MALE UN’OPERAZIONE ANTIDROGA DELLA MOBILE, AUTO CIVETTA COINVOLTA IN UN INCIDENTE SULL’AURELIA

Finisce “male” un’operazione di polizia tra Pisa e Torre del Lago, con l’auto civetta coinvolta in un incidente stradale sull’Aurelia e tre persone ferite. Da tempo la macchia di Migliarino, nel tratto tra Vecchiano e la frazione pucciniana, è luogo abituale di spaccio, tanto che nei giorni scorsi i sindaci di Viareggio e Vecchiano hanno chiesto ai prefetti di Lucca e Pisa di intensificare i controlli delle Forze dell’Ordine. Ed erano impegnati proprio in un’operazione anti-droga i due agenti della Squadra Mobile pisana, diretta da Giuseppe Testaì, rimasti vittime del sinistro stradale avvenuto nelle prime ore del pomeriggio. I poliziotti, in auto e abiti civili, si erano appostati in zona e stavano per bloccare due extracomunitari appena usciti dalla macchia quando sono stati travolti da una jeep condotta da un 43enne di Torre del Lago, F.O. le iniziali, che percorreva l’Aurelia in direzione di Viareggio. Nell’urto la vettura della Squadra Mobile è andata completamente distrutta, mentre la jeep ha finito la sua corsa in un fossato. I due agenti, e il conducente del fuori strada, tutti e tre feriti ma non gravi, sono stati trasportati a Cisanello dalle ambulanze della Misericordia di Torre del Lago e della Croce Verde di Lido di Camaiore. Da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, al vaglio di vigili urbani di Vecchiano come le dichiarazioni di alcuni testimoni presenti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 25, 2011 at 9:50 am  Lascia un commento  
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CITTADINO SEGNALA 10 CHILI DI DROGA ABBANDONATA

Droga a gogo’ in Versilia. E i militari dell’Arma in prima linea nella lotta contro lo spaccio. Anche se in un caso è stato il senso civico di un cittadino che ha permesso di sequestrare bne 10 chili di marijuana e di denunciare uno spacciatore. L’operazione è stata compiuta dai carabinieri di Torre del Lago, diretti dal maresciallo Fulvio Starace. La “marija” era in un sacco lasciato in un campo, ma i militari, dopo aver recuperato lo stupefacente, sono arrivati al presunto spacciatore, un uomo di 39 anni residente nella frazione pucciniana, A.B. le iniziali,che è stato denunciato per detenzione e produzione di stupefacente. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Viareggio, invece, durante un controllo stradale, hanno fermato e arrestato A. A., un 31enne viareggino trovato in possesso di 20 dosi, tra eroina e cocaina.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 25, 2011 at 9:40 am  Lascia un commento  
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INVESTE UNA DONNA SUL VIALE APUA E FUGGE, PRESO

Ha investito una donna ed è fuggito. Ma in pochi minuti è stato rintracciato e arrestato. Sono stati i militari dell’Arma delle stazioni di Marina di Pietrasanta e di Forte dei Marmi a beccarlo il 31enne pietrasantino, A.B.le sue iniziali, a bordo di un furgone Piaggio per la raccolta dei rifiuti. L’uomo, un dipendente della Ersu spa, ha preso in pieno una 50enne di Capannori che stava attraversando il viale Apua sulle strisce e invece di fermarsi e prestare soccorso alla malcapitata ha accellerato e si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. La donna, soccorsa da un’ambulanza del 118, è stata immediatamente trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”, dove i medici le hanno diagnosticato un trauma cranico e la frattura del bacino. Grazie alla descrizione del mezzo i carabinieri hanno iniziato la “caccia” al pirata della strada, rintracciandolo poco dopo nel parcheggio della Ersu. Accusato di omissione di soccorso e fuga A.B.è stato processato per direttissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 25, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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LA CAPITANERIA SEQUESTRA 7 SACCHI DI TELLINE

Continuano senza sosta le attività di controllo della Capitaneria di Porto di Viareggio in materia di pesca, sia in mare che in terra, finalizzate alla tutela del patrimonio ittico e dei consumatori, anche a seguito della emanazione da parte della Asl del divieto temporaneo di raccolta, commercializzazione e consumo delle arselle pescate nelle acque antistanti la zona sud del Comune di Viareggio, dal confine con il Comune di Pisa, fino al Porto viareggino. Tra la notte e la mattinata di ieri è stata condotta una vasta operazione finalizzata prioritariamente alla verifica della regolare tracciabilità dei prodotti ittici venduti allo sbarco, sui banchi del mercato e presso i banchetti dei venditori ambulanti, al fine di fornire la massima tutela dei consumatori.. Nessuna irregolarità è emersa, ma ad un venditore ambulante sono stati sequestrati 7 sacchetti di telline, da un chilo ciascuno, la cui provenienza non era documentata. Il pericolo era che si trattasse di molluschi pescati nella zona di mare ove vige il divieto temporaneo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 25, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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LOCALI PRONTI AD ANDARSENE DALLA MARINA

Siamo l’unico locale con la licenza da discoteca, abbiamo pagato solo noi fino ad ora chiudendo con numerosi articoli 100 per fatti di cronaca, e mai ci siamo ribellati ma ora non ci stiamo a pagare per quanto accaduto difronte ad altri locali. La chiusura alle 2 di notte imposta dall’ordinanza del sindaco Lunardini ci porterà a chiudere”. E’ avvilito, e arrabbiatissimo, Stefano Noto, patron del Frau da circa 10 anni. “Chiudere alle 2 significa non aprire proprio – aggiunge -, fallire e mettere sulla strada 15 dipendenti, oltre al personale della sicurezza che da sempre utilizziamo per garantire la tranquillità ai nostri clienti. Io non ho l’Arcigay alle spalle che mi sostiene, sono solo con i miei avvocati”. Legali, Giorgio Nicoletti e Alberto Consani, che ieri mattina lo hanno accompagnato in Comune, dove però il primo cittadino non li ha ricevuti, dirottandoli dall’assessore Antonio Cima che si è dichiarato “impotente” di fronte alle lamentele. “Mi è stato detto di rivolgermi al Prefetto. Ma si tratta di un’ordinanza del comune. A questo punto io qui non ci voglio più stare, e l’unica cosa che chiedo – queste le parole di Stefano Noto – è di poter spostare la mia licenza altrove”. E sul fatto che ci sono i presupposti per trasferire le attività altrove è concorde anche Alessio De Giorgi, titolare del Mamamia che assieme allo Stupid!A è stato chiuso per 15 giorni con il provvedimento del Questore dopo gli ultimi fatti di violenza dello scorso fine settimana: “La nostra clientela da mesi ha denunciato di subire aggressioni, furti e chiesto tutela, però non è stato fatto nulla, ed ora per responsabilità non nostre ci sono stati questi provvedimenti drastici che sanno tanto di resa”. “E’ giusto che lo Stato chiuda attività legali e non sopprima quelle illegali? Durante l’estate abbiamo avuto 60 controlli e una sola retata di abusivi”. Gli striscioni parlano chiaro e per tutti è certo che queste limitazioni,. incluso il “coprifuoco” alle 2 di notte per tutti indistintamente, non servano ad eliminare il problema della criminalità imperante nella zona: “chi non riuscirà a spacciare droga a Torre del Lago si sposta in Darsena a Viareggio o da altre parti, quindi occorre trovare altre soluzioni”. “Non ci resta altro da fare che portare le chiavi al sindaco – le parole sono di Regina Satariano – , se la risposta è stata questa. Siamo stati i primi a denunciare certe situazioni che si verificano da tempo sulla Marina, ma siamo stati abbandonati a noi stessi” “Di fronte al tumore si uccide il paziente?”; recita un altro striscione attaccato fuori del Frau . E di manifesti era piena tutta la Marina di Torre del Lago: appesi al Mamamia, allo Stupid!A, al Priscilla e a quasi tutti i locali della Gay Street. E intanto un barlume di speranza arriva dalla Regione, che ha convocato tutti per cercare di trovare una soluzione e far da arbitro tra i gestori dei locali gay e Lgbt della Versilia e le istutizioni locali, visti i rapporti sempre più difficili che si sono creati nelle ultime settimane. “Credo che sia necessario affrontare le problematiche che si sono presentate nelle ultime settimane attraverso il dialogo, per consentire un approccio costruttivo e capace di portare a soluzioni condivise – si legge in una nota dell’assessore al turismo Cristina Scaletti” -.Per il 30 settembre è convocato un tavolo con Comune, Provincia e Prefettura.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 25, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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