“OCCORRE SIGLARE UN PROTOCOLLO PER IL PROSSIMO ANNO”, L’INVITO ARRIVA DA DEL PINO E E BATISTINI DEL PD DI VIAREGGIO

La chiusura di Mamamia e Stupid!A per 15 giorni ,per ordine del Questore di Lucca, ha lasciato l’amaro in bocca. Anche se era stata annuniciata il day after gli accoltellamenti nei pressi dei due locali e il summit in Prefettura. La prima levata di scudi contro il provvedimento imposto in base all’articolo 100 del Tulps arriva dal segretario del Pd di Viareggio, Glauco Dal Pino, e dal capogruppo consiliare Antonio Batistini: “E’ giustizia chiudere locali i cui proprietari hanno più volte e già da tempo denunciato problemi relativi alla sicurezza in modo dettagliato a tutte le autorità e chiesto aiuto per evitare che il problema crescesse sempre di più? – chiedono -, è giustizia creare danni economici ad imprenditori seri e capaci che oltretutto investono per garantire servizi e sicurezza che spetterebbero ad altri ed impedire il divertimento a molti ragazzi per colpa di alcuni delinquent?”. Domande, queste, alle quali si aggiunge quella su quale ruolo debbano avere le istituzioni a fronte dei problemi di sicurezza più volte denunciati da Alessio De Giorgi del Mamamia e da Regina Satariano del Priscilla. Secondo il PD di Viareggio “questo non è il modo né di garantire giustizia né di agire come dovrebbero delle istituzioni. Si rende necessario da subito aprire un Tavolo di lavoro per evitare che la prossima estate diventi l’ultima di un turismo creato dal Friendly Versilia che ha dato tanto in questi anni all’economia e alla cultura della nostra città”. Un Tavolo che porti alla firma di un protocollo d’intesa per l’estate 2012 tra Comune, Prefettura, Forze dell’Ordine e locali.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 25, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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“INTERROGATORIO NULLO”, GLI AVVOCATI DI REMORINI E DELLA CASENTINI CONTESTANO L’INCIDENTE PROBATORIO

L’incidente probatorio di Francesco Tureddi è inammissibile, nullo e inutilizzabile”. Queste le prime parole dei difensori di Massimo Remorini, avvocati Giorgio Paolini e Carlo di Bugno, e del nuovo legale al quale Maria Casentini ha dato mandato, il giovane e brillante avvocato Alessandro Bini, all’uscita dall’aula al primo piano del Tribunale di Lucca. “Le domande che volevamo fare in contraddittorio a Tureddi erano tante, e non ci sono state permesse in quanto ci è stato impedito di estendere l’oggetto della prova ad altri fatti rispetto a quelli indicati dal Pm come previsto per legge – hanno affermato i tre difensori dei due indagati per il giallo, ancora irrisolto, della scomparsa di Claudia Velia Carmazzi e sua madre Maddalena Semeraro avvenuta alla fine di agosto dello scorso anno dal campo di via dei Lecci a Torre del Lago – : solo per fare un esempio non è stato possibile chiedere al Tureddi di tutti i suoi precedenti, circa 8 pagine di certificato penale nel quale si annoverano, oltre a furto, rapina, evasione, violenza e porto illegale di armi, anche alcuni precedenti specifici per falsa testimonianza e calunnia”. “Questa – hanno aggiunto – è una palese violazione del diritto di difesa”. L’incidente probatorio era stato chiesto a giugno dal Pm titolare del fascicolo di inchiesta, la dottoressa Sara Polino, e accordato dal Gip Marcella Spada Ricci nel settembre, ma a inizio di udienza, a porte chiuse, sia l’avvocato Carlo di Bugno che l’avvocato Enrico Marzaduri, difensore assieme a Riccardo Carloni dell’avvocato Giunio Massa finito nel Registro degli Indagati per l’acquisto delle abitazioni delle due donne scomparse, hanno sollevato due eccezioni e il Gip per due volte si è dovuto ritirare in Camera di Consiglio per decidere. Respinta la prima, “i termini di notifica non sono stati rispettati”, accolta la seconda, “Francesco Tureddi non può essere ascoltato per gli stessi fatti per i quali è indagato nello stesso procedimento”. E “Cecchino”, dopo aver giurato, ha risposto alle domande del Pm, raccontando di nuovo tutto quanto messo a verbale nei mesi scorsi sia davanti ai Carabinieri che allo stesso pubblico ministero:

“Ha ribadito che le donne non sono morte di morte naturale – ha riferito il suo legale, avvocato Aldo Lasagna – ed è pronto a ripeterlo in tutti i gradi del giudizio”. “Che le avevano uccise loro me l’hanno detto sia Remorini che la Casentini – ha riferito “Cecchino” in aula -, lui l’ho trovato che stava bruciando non so cosa in un bidone e quando gli chiesi cosa stesse bruciando mi rispose che stava dando fuoco al corpo di Velia, poi il mese dopo, a settembre, entrai nel campo e vidi dentro a un bidone il corpo di Maddalena tutto rattrappito e semi bruciato”. “Siamo soddisfatti delle risposte di Tureddi – hanno commentato i legali dello “zio” e della badante -, ha detto le stesse cose per le quali sia il Gip che i tre giudici del Tribunale del Riesame di Firenze lo hanno dichiarato inattendibile”. “Se Tureddi fosse attendibile – ha aggiunto Di Bugno – è incredibile che l’accusa lasci due assassini liberi”. Intanto il dottor Antonio Paiano ha firmato l’incarico affidatogli dalla Procura per effettuare una perizia psichiatrica, che sarà depositata agli atti tra 60 giorni, su David Paolini, figlio e nipote delle due scomparse, e su Raffaella Villa. Al medico il compito di stabilire se il ragazzo, assistito dall’avvocato Alberto Consani, e la donna che difesa dall’avvocato Fabrizio Miracolo accusa Remorini e Massa di essere stata truffata per la vendita della sua casa, siano stati, e siano ancora, incapaci di intendere e volere, e se ci sia stata circonvenzione di incapace.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

UN MILIONE E MEZZO DI EVASIONE, NEI GUAI PROCACCIATRICE DI AFFARI

Agli occhi del fisco era una disoccupata priva di reddito. In realtà era una procacciatrice d’affari in piena regola, broker in incognita dei facoltosi russi con gli occhi puntati su Forte dei Marmi. Ci ha pensato il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lucca a scovare e bloccare un’evasione fiscale da un milione e mezzo di euro da parte di una 45enne, cittadina russa ma residente a Forte dei Marmi. Ad attirare l’attenzione della Fiamme Gialle, è stata la Bmw decappottabile con la quale si spostava da una villa all’altra. Il tempo di indagare nella vita della russa, e tutto si è spiegato: un agente immobiliare abusivo in piena regola. La signora faceva da tramite tra Mosca e la Versilia per l’acquisto, la ristrutturazione e l’arredamento di super ville di lusso, tutte dotate di piscina e rifiniture in marmo, quelle che tanto piacciono ai magnati russi. Un’attività da mediatrice profumatamente ripagata, e con lauti compensi in nero: decine di migliaia di euro a operazione, puntualmente mai dichiarate al fisco, per un totale di un milione e mezzo di euro dal 2006 al 2009. Il procedimento penale per mancanza di dichiarazione dei redditi è già stato avviato, e la donna dovrà rinunciare anche al tesoretto accumulato in 4 anni. La Finanza, a garanzia dei crediti erariali, ha infatti posto sotto sequestro i suoi beni: auto cabriolet, moto di grossa cilindrata, gioielli e denari per oltre 100 mila euro.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


Pubblicato in: on settembre 24, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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MAMAMIA E STUPID!A CHIUSI PER 15 GIORNI, IL PROVVEDIMENTO DEL QUESTORE

Quindici giorni di chiusura forzata per Mamamia e Stupid!A, i due noti locali della marina di Torre del Lago simbolo del divertimento notturno. Da ieri. Il provvedimento di chiusura è stato adottato dal Questore di Lucca Francesco Nicola Santoro e notificato dal dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio Leopoldo Laricchia, per motivi di pubblica sicurezza, come previsto dall’articolo 100 del Tulps. Come era nell’aria da qualche giorno, dopo il summit in Prefettura, e all’indomani della notte di sangue che ha visto accoltellati quattro magrebini di fronte ai due locali della Marina di Torre del Lago, per motivi di spaccio di droga. “Il provvedimento – ha spiegato il dirigente della Polizia – si è reso necessario per interrompere l’escalation di episodi criminosi commessi nelle aree boschive e sull’arenile circostanti e prospicienti i locali e le aree pubbliche utilizzate per l’intrattenimento degli avventori nel corso della stagione estiva e culminati con la cruenta rissa tra extracomunitari della notte tra sabato e domenica scorsi”. Ambulanze prese a calci e pugni, rapine per mano di immigrati, fino all’epilogo dell’ultimo fine settimana. E sul tavolo del Questore sono finite le relazioni di Polizia e Carabinieri, presenti ogni week end sulla marina. Analogamente a quanto avvenuto in altre nove occasioni negli ultimi quattro anni nei confronti di altri cinque locali di Viareggio, Torre del Lago e Lido di Camaiore, il provvedimento mira a tutelare la pubblica sicurezza compromessa dal concentramento intorno agli esercizi pubblici di attività criminali o dall’accadimento di fatti di sangue, a prescindere dalla responsabilità degli esercenti medesimi. Mamamia e Stupid!A hanno l’obbligo di interrompere l’attività e rimanere chiusi fino 7 ottobre prossimo, incluso. Stasera sia al Mamamia che allo Stupid!A era in programma la serata di chiusura della stagione estiva.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

ARRESTATO MENTRE ROMPE I FINESTRINI

E’ stato arrestato ieri notte il ladro che rompeva i finestrini delle auto. Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Viareggio sono intervenuti, dopo una segnalazione di una cittadina, in via Belluomini dove un nordafricano, dopo aver infranto il vetro di un’autovettura in sosta e rovistato all’interno, si era allontanto a bordo di una bicicletta. Grazie alla descrizione fornita, gli agenti hanno rintracciato immediatamente nella vicina Terrazza della Repubblica l’extracomunitario che ha tentato di nascondersi in una cabina telefonica. Durante il controllo i poliziotti gli gli hanno trovato indosso una borsa contenente un computer portatile, poi risultato rubato nella macchina e all’interno di una tasca del giubbotto un martello con punteruolo in acciaio comunemente usato per infrangere i vetri. Condotto negli uffici, e identificato, H. K. un marocchino di 28 anni con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e inosservanza norme di soggiorno, è stato arrestato per furto aggravato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 24, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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PREOCCUPAZIONE IN VERSILIA, CRESCE L’USO DI COCA: I DATI ALLARMANTI DEL SERT

Droga? Meglio evitarla. Per la salute, propria e degli altri. Ma i dati ufficiali, provenienti dal Sert, sono a dir poco allarmanti. E riguardano sia le droghe illegali che quelle legali, ma anche le dipendenze da gioco. Dal primo dell’anno allo scorso 31 agosto sono 768 i tossicodipendenti in carico al servizio: “616 uomini e 152 donne – precisa il direttore dottor Guido Intaschi. Tutte persone, queste, “con consumo problematico di droghe illegali” che sono seguite sia con terapie farmacologiche che con interventi psico-sociali multiprofessionali, compresi programmi comunitari residenziali. “C’è una tendenza progressiva all’aumento di consumo di cocaina – precisa il medico – , sia come droga primaria specie nei nuovi utenti Sert, che come droga secondaria negli utenti “storici” eroinomani”. In aumento la “bamba”, spacciata ovunque, ma l’eroina, e lo dimostrano i recenti fatti di cronaca, è tornata comunque prepotentemente sul mercato. E non costa poi così tanto. Senza contare le droghe “leggere”, come la marijuana e l’hashish, di gran voga tra i più, ed erroneamente considerata non pericolosa. Anche la “canna”, invece, fa male, cosi come fanno male le droghe legali, alcol e sigarette. “Al Sert abbiamo in carico 268 alcooldipendenti – afferma Intaschi -, di cui 182 uomini e 86 donne, con problemi alcolcorrelati spesso associati a consumo di altre sostanze come la cocaina e disturbi psichiatrici”. Molti vengono seguiti in collaborazione con i gruppi di Auto-mutuo-aiuto presenti nel territorio versiliese” – sono sei i club Alcologici Territoriali  oltre al gruppo Alcolisti Anonimi – mentre al Centro Antifumo vengono seguiti 50 tabagisti. Per i giocatori d’azzardo patologici, 15 quelli seguiti, è stata istituito il Gap, un’equipe ad hoc multiprofessionale. Rispetto al 2010 la proiezione dell’ utenza totale Sert appare tristemente in tendenziale aumento. Come prevenire? “ Passano spesso messaggi sbagliati anche in tv, e manca ancora un’educazione preventiva – sostiene il direttore. Famiglia e scuola, sicuramente, potrebbero fare molto di più.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 22, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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STENDE LA MARIJUANA IN CAMERA DA LETTO, IN MANETTE IL COLTIVATORE DIRETTO CHE AVEVA TRASFORMATO LA CASA IN SERRA ED ESSICCATOIO DI PIANTE STUPEFACENTI

Cinque chili di marija, non sono pochi. E in due sono finiti in manette. Era notte fonda quando le pattuglie dei militari dell’Arma della stazione di Massarosa diretta dal maresciallo Mario Trazzera, in servizio per il controllo del territorio e la prevenzione dei furti nelle abitazioni, sono stati allertati dalla centrale operativa per un allarme scattato in un’azienda di Montramito. Giunti sul posto, e verificato che tutto era ok, i carabinieri hanno hanno però intravisto nel buio un giovane, con tanto di zainetto sulle spalle, che si aggirava con fare sospetto vicino al distributore della IP e lo hanno fermato. Dopo averlo identificato, M. V., rumeno di 31 anni, è stato perquisito e dallo zaino sono saltati fuori 2 chili di marijuana bella fresca e appena colta, oltre a un coltello. “L’ho tagliata e presa in una piantagione – ha confessato immediatamente ai militari, indicando anche il posto. Ai carabinieri non c’è voluto molto per trovarlo, e hanno suonato alla porta dell’abitazione dell’ “agricoltore”. Scampanellate a non finire, e nessuno apriva, ma dalla finestra al piano terra della casa, i cui vetri erano aperti, lo scenario dell’interno parlava da sé: decine di “ciuffi” della nota pianta di cannabis appesi ad essiccare, tutti attaccati ai fili per i panni che erano stati stesi da una parete all’altra della camera da letto, e un uomo, M. R.di 53 anni, sdraiato beatamente a dormire. Non è stato facile svegliarlo, forse intorpidito anche delle esalazioni, ma una volta entrati in casa i carabinieri hanno perquisito dappertutto, e sono saltate fuori ben 27 piante di marija per un peso complessivo di 3 chili. “Non sono uno spacciatore – si è giustificato -, la coltivo per uso personale”, ma i militari lo hanno arrestato. Ieri, al tribunale di Viareggio, il giudice monocratico ha convalidato gli arresti: carcere per M.V., accusato anche di furto, e domiciliari per M.R., accusato di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il processo è stato rinviato al 12 ottobre.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 22, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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INCIDENTE IN MOTO, CENTAURO IN PROGNOSI RISERVATA. LA PASSEGGERA INVECE OPERATA D’URGENZA

Brutto incidente ieri mattina intorno alle 11 a Marina di Pietrasanta, sul viale Roma di fronte al distributore IP, nel tratto di strada compreso tra Tonfano e Fiumetto, con due feriti gravi. Una Toyota Yaris condotta da L.F., un 38enne residente a Viareggio, stava percorrendo il viale Roma con direzione nord, verso Massa, quando giunto in prossimità del distributore ha svoltato a sinistra, per immettersi nel parcheggio del benzinaio, senza dare la dovuta precedenza al motociclo Magestic Yamaha che percorreva il viale Roma in direzione di marcia opposta. Inevitabile l’impatto, e il centauro, F.A., un 40enne fiorentino, e la passeggera, C.C., una 38enne di Ponsacco, sono entrambi rovinati a terra. Immediati i soccorsi, con due mezzi del 118 e l’automedica che li hanno trasportati a sirene spiegate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”. La donna è stata operata urgentemente, e le è stata asportata la milza, e entrambi sono stati ricoverati in prognosi riservata. Sono stati gli agenti della Polizia Municipale di Pietrasanta diretta dal comandante Daniele De Sanctis ad effettuare i rilevi del sinistro, ritirando la patente al conducente della Yaris e decurtandogli 11 punti, oltre alla multa di 350 euro. Al motociclista invece, viste le tracce di pneumatico lasciate sull’asfalto per oltre 15 metri a seguito della frenata, è stata contestata la velocità pericolosa.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 22, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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MINACCIA MONCIATTI

Momenti di tensione ieri mattina davanti alla sede della Misericordia di Viareggio. Il presidente Roberto Monciatti e il suo vice Giuliano Micheli sono stati oggetto di offese e gravi minacce da parte di un uomo non nuovo a simili episodi nei confronti del numero uno della Misericordia. “Se lo incontro per strada gli fracasso la testa con il casco e lo uccido”, ha urlato riferendosi a Monciatti. L’uomo nei giorni scorsi aveva aggredito il presidente negli uffici di via Cavallotti provocandogli ferite giudicate guaribili in 10 giorni dai medici del Pronto Soccorso.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 22, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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TARTARUGA TROVATA MORTA

L’autunno è alle porte ma Capitaneria di Porto non smette di operare sul litorale in materia di vigilanza ambientale e salvaguardia delle specie marine protette e ieri mattina verso mezzogiorno 12.00, la Guardia Costiera è intervenuta a seguito di una segnalazione, da parte del comandante di un patino da pesca di stanza a Forte dei Marmi, che avvisava di avere rinvenuto nelle proprie reti, mentre era intento a salpare le stesse, una tartaruga marina. Immediatamente è partita una squadra che una volta giunta sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’animale, una caretta caretta lunga 50 centimetri, larga 40 e di circa 20 chili di peso.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 22, 2011 at 9:05 am  Lascia un commento  
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