MARINA, SCONTRO TRA CONFESERCENTI E LEGA E DURO J’ACCUSE DI ALESSIO DE GIORGI

Dichiarazioni demenziali, solo in questo modo sono essere definite, quelle della Lega Nord contro i locali della Marina di Torre del Lago ed i suoi visitatori e turisti”. A rispondere al partito di Bossi sono il direttore della Confesercenti Alessandro Cerrai ed Esmeralda Giampaoli, presidente nazionale Fiepet. “Se un partito che è nella maggioranza di governo, sia a livello nazionale che al livello comunale, non trova di meglio che attaccare imprenditori che in questi anni hanno investito anche in sicurezza decine di migliaia di euro meglio farebbero i rappresentanti della Lega a chiedersi perchè i locali della Marina e le migliaia di turisti e visitatori che la affollano si trovino impotenti difronte ad alcune decine di spacciatori e criminali, che sfruttano la grande presenza di persone per delinquere – precisano Ceraai e Giampaoli -, purtroppo per le imprese e per i cittadini la Lega Nord sa fare solo proclami incendiari ma poi non esce minimante ad affrontare temi delicati quali la sicurezza, l’immigrazione clandestina, il diritto a vivere sicuri. Ed anzi , nonostante il ministro dell’Interno sia proprio un autorevole esponenete leghista, Viareggio  e la Versilia si vedono anno dopo anno ridurre gli organici delle Forze dell’Ordine (che pure contnuano a svolgere un’azione fondamentale) ed i mezzi che sarebbero necessari per contrastare la criminalità”. “La soluzione – controbatte la Lega – non puo’ certo essere la militarizzazione della Marina ogni week end estivo, tra l’altro pagata con soldi pubblici, ma deve necessariamente passare da un cambio di offerta turistica, piu’ incentrata sulla qualità e meno sulla quantità e la richiesta del Prefetto della chiusura alle 2 per i locali è pienamente in linea con la gravità della situazione attuale”. Interviene anche Alessio De Giorgi che lancia un j’accuse contro la Provincia di Lucca e la Regione Toscana: “noto con grande dispiacere, con la sola coraggiosa eccezione dell’assessore Cristina Scaletti, che entrambe le istituzioni stanno completamente ignorando quanto sta accadendo in questi mesi a Torre del Lago”, afferma il patron del Mamamia. “Un sindaco di centro destra sta progressivamente facendo spegnere l’iniziativa di Friendly Versilia, che ha portato non solo un grande beneficio economico di immagine alla zona, ma ha fatto crescere culturalmente e socialmente tutta la regione in questi anni – aggiunge -, con la scusa dell’ordine pubblico, creato ad arte dopo un’estate in cui si sono lasciati proliferare dilaganti e preoccupanti fenomeni di criminalità, spaccio e abusivismo ai danni della clientela lgbt e degli stesssi imprenditori del luogo. Proprio in questi giorni il sindaco sta predisponendo il coprifuoco della Marina alle 2 di notte, sancendo una vera e propria resa dello Stato rispetto alla illegalità e rendendo becche e bastonate le attività economiche che durante tutta l’estate sono state le prime a denunciare quanto stava accadendo e che oggi vengono punite”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

“CONSEGNEREMO AL SINDACO LE CHIAVI DELLA MARINA”

Ci sentiamo becchi e bastonati, e vogliamo sperare che dietro a tutto questo non ci sia una diversa strategia. Ma a pensar male, spesso, però, si pensa bene”. All’indomani dei fatti di sangue che hanno visto protagonista la marina di Torre del Lago, con quattro nordafricani accoltellati nei pressi dei locali, in una guerra per il controllo del mercato della droga, e forse anche della prostituzione, e della richiesta del Prefetto di Lucca dopo il vertice del Comitato Provinciale per la Sicurezza di chiudere i pub alle due di notte, i gestori dei tre locali friendly, Alessio De Giorgi per il Mamamia, Cristian Panicucci per lo Stupid!A e Regina Satariano per il Priscilla passano al contrattacco. “Siamo delusi di questa decisione del Prefetto, la riteniamo al limite del grottesco – afferma De Giorgi -, far chiudere i locali alle 2 non impedirà lo spaccio. I pusher iniziano il loro lavoro già alle 20. Senza contare che questa imposizione arriva pochi giorni prima dalla chiusura della stagione estiva”. “A fine agosto – aggiunge il patron del Mamamia – avevamo chiesto un incontro urgente col Prefetto, e i primi di settembre consegnammo una lettera dove il punto principale era appunto la sicurezza. Anche all’incontro con il sindaco Lunardini, avvenuto pochi giorni dopo, si ribadì che le vittime erano proprio i clienti, oltre ai gestori, e lanciammo il nostro ennesimo grido di allarme per i numerosi fatti di cronaca, dallo spaccio all’abusivismo, dalle aggressioni ai furti. Chiudere noi non risolverà il problema, la Marina di Torre del Lago diventerà terra di nessuno e gli spacciatori, è evidente, si trasferiranno in altre zone. E il sindaco cosa farà? Blinderà anche la Darsena, la passeggiata, il centro e la pineta di ponente?”. “E’ paradossale – sostiene Regina -, siamo stati noi a denunciare e sembriamo noi i responsabili. Sinceramente mi aspettavo risposte diverse che ci mettessero in sicurezza, abbiamo investito molto denaro, pagando di tasca nostra l’ambulanza e le guardie giurate armate, ma in cambio lo Stato non ci ha dato niente. Anzi, ora, ci castiga, con questa sorta di coprifuoco che sa tanto di resa alla criminalità”. L’allarme, durante la stagione, era stato lanciato anche dalla Confesercenti, durante una conferenza stampa assieme al Siulp, il Sindacato Unitario di Polizia, per la carenza di organici delle Forze dell’Ordine sul territorio e per i tagli degli aggregati durante l’estate. “Credo – questo il pensiero del direttore Alessandro Cerrai – che se la zona rimarrà vissuta, e frequentata da chi cerca sano divertimento, questo sia un antidoto contro i criminali. Far chiudere prima i locali non serve, anzi danneggia turismo ed economia. Si intervenga per reprimere chi spaccia, e si illumini tutta la zona”. E mentre la proposta della Confesercenti è quella di riaprire immediatamente un tavolo con Comune, Ente Parco e Forze dell’Ordine, la protesta simbolica andrà in scena questo fine settimana: “chiuderemo i locali e lunedi mattina consegneremo le chiavi della Marina a Lunardini, vediamo cosa farà senza di noi. Se poi dovessimo essere colpiti da una chiusura da parte della Questura per articolo 100 del Tulps faremo ricorso al Tar”. Ma, mentre si stanno mobilitando anche le parlamentari Concia e Mariani, il sindaco conferma il pugno duro contro la criminalità e il rispetto delle regole: l’ordinanza di chiusura alle 2 è già alla firma e sarà in vigore dal prossimo fine settimana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

E LA LEGA PREPARA UN DOSSIER DA MANDARE AL MINISTRO MARONI: PARTE UNA RACCOLTA DI FIRME A SOSTEGNO DI UN INTERVENTO RADICALE

Stiamo mettendo a punto un ricco ed aggiornato dossier sulla Marina di Torre del Lago Puccini che sarà trasmesso sia al Sottosegretario al Ministero dell’Interno Senatore Michelino Davico, sia al Ministro Roberto Maroni”. Un faldone di fatti cronaca nera avvenuti nel corso degli anni sul viale Europa, predisposto dal segretario comunale di Lega Nord, per esporre ai politici romani “l’escalation di violenza sulla Marina di Torre del Lago che non accenna a diminuire anzi, si riempie di nuovi fatti di sangue”. “Sono anni che i Torrelaghesi pagano sulla loro pelle il degrado della Marina, mentre i loro appelli per un trattamento paritario con il resto della Versilia in tema di ordine, legalità e sicurezza cadono costantemente nel vuoto, ignorati da chi dovrebbe garantire loro determinati diritte – si legge nella nota -, qui non si tratta più di distinguere tra omosessuali ed etero, chi ancora persegue la strada della discriminazione non fa altro che ammettere implicitamente una grave responsabilità nei confronti di quello che è diventata la Marina, qui la distinzione da fare è un’altra ovvero tra chi trae profitto da questa sorta di“turismo”, che ogni sabato notte raggiunge la Marina attirato dal divertimento a costo zero, e chi invece ne paga le conseguenze”. “Se è vero che la politica ha le sue colpe per non aver saputo prevedere e prevenire questa situazione – aggiunge il politico leghista – è altresì vero che alcuni locali sono andati incontro a questo tipo di domanda mirando a ‘fare cassa’ piuttosto che a portare clientela di qualità. Una scelta di politica commerciale incosciente e dequalificante che paradossalmente ha portato ad allontanare dalla Marina non solo famiglie e turisti ma anche gli stessi omosessuali, sia quelli che frequentavano la spiaggia libera prima dell’arrivo dei locali sia quelli arrivati negli anni del boom della Marina Friendly, e questo è un dato di fatto”. Quanto alla legge, secondo il Carroccio, “a Torre del Lago sembra avere un peso diverso rispetto al resto d’Italia: sono molti e rinomati i locali fatti chiudere per motivi di ordine pubblico o illeciti nel bel mezzo della stagione e non durante l’inverno, un esempio su tutti è il Twiga alle cui spalle ricordiamo non mancano certo personaggi influenti. Ma forse per qualcuno Torre del Lago Puccini è la discarica della Versilia e per il bene degli altri lidi va mantenuto lo status quo”. “E’ l’ora della svolta per il bene e il futuro di Torre del Lago: se il Consorzio Friendly Versilia si adegua bene, altrimenti la porta è aperta per chi se ne vuole andare” L’iniziativa di Lega Nord è una raccolta firme da presentare alle autorità perchè si adoperino senza indugi ed in modo drastico per riconsegnare la Marina ai Torrelaghesi e a chi vuole portare avanti un concetto sano di turismo: “un invito che rivolgiamo in special modo alle forze di sinistra, le cui belle parole altrimenti sembreranno solo mera propaganda politica”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 21, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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CHIARA ROMANINI (PD) SI SCHIERA CON I LOCALI:”CON LA CHIUSURA IL CRIMINE BATTE LA LEGALITA’ 1 A O”. INTERVENGONO ANCHE CAPRILI E BATISTINI:”INUTILE CHIUDERE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI

Se la ricetta contro il degrado criminale della Marina è la chiusura dei locali allora il crimine batte la legalità 1 a 0”. A scendere in campo, all’indomani del vertice in prefettura, è la consigliera comunale del Pd Chiara Romanini. “Chi pensa che chiudere i locali sia propedeutico alla messa in sicurezza di Torre del Lago è miope – aggiunge la giovane politica -: davvero si pensa che senza musica e ristoranti tornerebbe la legalità? Io credo che questa sia una scusa per chiudere (o almeno cominciare a farlo) una parte di territorio che forse da fastidio e non tanto perché è frequentata da un certo tipo di clientela (troppo facile parlare di omofobia) ma perché quel pezzo di territorio fa gola. E’ tutta l’estate che la Marina di Torre del Lago è bersaglio di attacchi (ordinanze restrittive) od omissioni (ma gli abusivi venditori di alcol nessuno li tocca)”. La convinzione di Chiara Romanini che queste siano “piccole gocce che vogliono portare allo sfinimento i commercianti e i gestori dei locali al punto da portarli a mollare tutto e andare altrove”. “La Marina è un lembo goloso, posizione fronte mare, poco rumore, panorama mozzafiato e fa strano – afferma – che nel 2011 le forze dell’Ordine non siano state in grado di gestire i sabati notte”. “Forse il disegno è più alto e non interessa tutelare la Marina ma è scopo preciso quello di farla apparire un far west così nessuno la bazzica più e chi ci lavora (e da lavoro) chiude baracca e burattini e se ne vada?”. Se la risposta fosse no, secondo la consigliera comunale, di cose da fare ce ne sarebbero come cominciare a controllarla (eliminare o allontanare situazioni che già dalle 20 di sera si palesano senza dover aspettare le 4 di notte) nei sabati notte e consentirne il deflusso alla fine della musica (niente di diverso di quello che si fa a Carnevale). Ma la risposta, secondo la Romanini, sarebbe diversa.

Chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati serve a poco”. Il commento, pungente, sui fatti della Marina di Torre del Lago arriva dal capogruppo consiliare comunista Milziade Caprili. Al quale si associa il collega del Pd Antonio Batistini. Il “pugno duro”, secondo entrambi, andava usato nel chiedere rinforzi e mezzi adeguati: “A maggio o anche prima andavano studiate misure in grado di contrastare il malaffare ormai imperante nelle nostre zone”. “Ci domandiamo – aggiungono i due politici comunali di Viareggio – anche se dal punto di vista del controllo della criminalità serva a qualcosa far chiudere le attività alle due di notte. Si tratterà magari di una misura idonea per altri scopi ma abbiamo la fondata opinione che chi vuole delinquere, spacciare la droga o altro ancora non verrà certamente fermato”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

SCONGIURATI L’AFFONDAMENTO E IL DANNO AMBIENTALE IN PORTO

Erano circa le 12,30 quando al centralino della Guardia Costiera è arrivato l’Sos: un’imbarcazione di circa 14 metri erain procinto di affondare in porto agli ormeggi presso la banchina “Tistino” della darsena Nuova. Immediatamente l’intervento del personale del nucleo intervento portuale della Capitaneria il quale ha constatato l’effettivo sbandamento sul lato sinistro dell’unità “Charmar” e accertato che a bordo non c’era nessuno ha provveduto allo. Richiesto l’intervento del personale del distaccamento Viareggino dei Vigili del Fuoco, sono iniziate le operazioni di alleggerimento dell’imbarcazione stessa, durato circa un’oretta, per riequilibrare l’unità e scongiurare il rischio di un eventuale affondamento. Il proprietario della barca è stato diffidato ad adottare ogni azione di cautela tesa a scongiurare il verificarsi di nuove situazioni di criticità.

Pubblicato in: on settembre 21, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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PRENDE A CALCI I FINANZIERI, ARRESTATO

E’ finito in carcere a Lucca il tunisino, A.B. di 34 anni ,che la notte tra sabato e domenica, sulla marina di Torre del Lago, ha preso a calci e pugni i militari delle Fiamme Gialle viareggine prima di essere arrestato per furto d’auto. E li, dentro a una cella di San Giorgio, attenderà la data del processo, fissato per il 27 settembre prossimo, dopo che il suo legale, alla direttissima di ieri mattina al tribunale monocratico di Viareggio, ha chiesto termini a difesa. Il “fattaccio”, ennesimo episodio criminale di quest’estate 2011 ormai alla fine, è accaduto poco dopo le una di notte: i militari della Guardia di Finanza, in borghese, stavano svolgendo uno dei loro consueti servizi di contrasto alla spaccio di sostanze stupefacenti e controllo del territorio, cosi come programmati dal comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Pasquale Arena – operazioni, queste, che solo pochi giorni fa hanno permesso l’arresto in flagrante di due spacciatori in pineta di levante – quando, mentre percorrevano in direzione sud il viale Europa nel tratto tra il Mamamia e il Priscilla, hanno notato la presenza di un extracomunitario chinato all’interno di una Opel Corsa, nuova di pacca, in sosta lungo la strada dal lato mare. Immediato l’intervento dei finanzieri, che in quattro, hanno circondato l’autovettura, e intimato allo straniero di scendere. Non appena gli hanno chiesto i documenti l’uomo, per cercare di sfuggire alla cattura, a iniziato a sferrare con violenza calci e pugni ai militari colpendone uno a sangue. Una colluttazione durata qualche minuto, ma i militari sono riusciti a bloccarlo e ad ammanettarlo. L’Opel, di un giovane massese che era a ballare sulla marina, presentava chiari segni di effrazione allo sportello anteriore destro e la perquisizione personale effettuata a carico del fermato ha consentito di trovare una serie di attrezzi da scasso: un cacciavite, una tenaglia e una torcia che sono stati posti sotto sequestro. torcia, oggetti verosimilmente utilizzati per commettere il reato. Portato in caserma A.B., regolarmente in Italia e residente a Viareggio in pieno centro, con precedenti per spaccio, furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali ed evasione è stato arrestato. Solo pochi giorni fa, lo straniero, era stato beccato da una volante del Commissariato di Polizia a bordo di un motorino risultato rubato, e per il 34enne era scattata una denuncia a piede libero, Ieri, il giudice, per i fatti sulla Marina ha convalidato l’arresto.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 20, 2011 at 9:45 am  Lascia un commento  
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IL PREFETTO AL SINDACO: “I LOCALI DELLA MARINA DEVONO CHIUDERE ALLE 2″

Tutti i locali della Marina di Torre del Lago devono chiudere alle 2 di notte. E’ questa la richiesta del Prefetto Alessio Giuffrida al sindaco Luca Lunardini. La massima autorità dello Stato in provincia, dopo l’ultima guerra di droga esplosa a colpi di coltello sulla marina della frazione pucciniana tra bande di immigrati, ha riunito ieri mattina un vertice. La maggior parte dei fatti di violenza che hanno insanguinato la marina si sono infatti verificati sempre dopo le due e chiudere prima i locali vorrebbe dire liberare la zona da molti assuntori di droga e da chi la vende. “Il litorale di Torre del Lago, di notte, è obiettivamente pericoloso per i presupposti ambientali e per le modalità con cui viene a svolgersi l’attività di intrattenimento, che coinvolge una moltitudine di persone anche al di fuori dei locali medesimi e alla luce di tali considerazioni e sulla base dei riscontri delle Forze di Polizia, è emersa la necessità di operare una rivisitazione degli orari di chiusura degli esercizi pubblici interessati, compresi i titolari delle licenze da ballo”. In tema di provvedimenti amministrativi, invece, il Questore potrebbe firmare a breve un provvedimento di chiusura temporanea dei locali davanti ai quali si sono consumate le violenze. Questo, in sintesi, è quanto è emerso dal summit in Prefettura, all’indomani della notte di sangue che ha visto quattro magrebini accoltellati. Una guerra tra bande rivali di spacciatori, ipotizzano le Forze dell’Ordine, e le indagini per risalire agli aggressori proseguono, tra omertà e silenzio tipiche dell’ambiente, Un’estate iniziata con la sparatoria alla Bufalina e andata avanti in un crescendo di violenza. Fino alla notte dei coltelli, con tre extracomunitari feriti sul viale Europa della frazione pucciniana e un quarto trovato in una pozza di sangue alla Chiesina dei Pescatori in Darsena, ma sicuramente accoltellato sulla marina di Torre del Lago, e poi scappato a piedi nella pineta. “A Torre del Lago, dove sono presenti complesse situazioni di ordine e sicurezza connesse alla particolare conformazione di quel territorio ed alla presenza di locali di intrattenimento con grande afflusso di pubblico, le Forze dell’Ordine sono state impegnate senza sosta – scrive la Prefettura. Gruppi di nordafricani che per il predominio dello spaccio, e della prostituzione, più volte si sono affrontati e la marina è stata palcoscenico di scontri. Senza contare i furti nelle auto, le aggressioni ai turisti e ai volontari delle ambulanze. E il prefetto ha anche disposto mirate misure di vigilanza per prevenzione di possibili attività illecite. “Quanto sta accadendo sulle Marine di Torre del Lago non è più in alcun modo tollerabile ed è necessario intervenire subito e con la mano pesante”. Ci vanno giù duri i Baldiniani: “se necessario si intervenga sul “divertimentificio” che facilita lo sballo senza frontiere”. “Ormai la situazione è gravissima – scrive Rifondazione Comunista – e occorre ristabilire a 360 gradi la legalità”, mentre per Federico Gelli, responsabile Legalità e Sicurezza del Pd Toscana la “colpa” è dell’amministrazione Pdl che in quattro anni nulla ha fatto. “I primi a farne le spese sono come al solito i locali della Marina”, il commento di Alessio De Giorgi. Stavolta, però, con quattro accoltellati, e ci poteva scappare il morto, non si puo’ far finta di niente.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

SI SPACCIA PER MAGISTRATO E SI FA DARE SOLDI, NUOVO PROCESSO PER LA NOTA TRUFFATRICE

Nuovo processo per C. P., la nota truffatrice salita agli onori della cronaca per la vicenda legata al fantomatico concerto di Baglioni nel febbraio del 2009, con due condanne alle spalle, una a Viareggio e una Prato, per essersi finta rispettivamente magistrato e commercialista, e di recente per il Festival di Pontremoli, dove sono fioccate decine di denunce arrivate sul tavolo dei carabinieri del posto. La donna, questa volta, è finita sul banco degli imputati davanti ai giudici di Genova, assieme ad un’amica, G.D.P, per rispondere di millantato credito e di truffa. Spacciandosi per magistrato antimafia si sarebbe fatta consegnare del denaro da un noto professionista viareggino, un commercialista, per portare a buon fine pratiche giudiziarie. Il processo, nonostante i fatti si siano svolti a Viareggio, si svolge nel capoluogo ligure, competente essendo stata coinvolta la magistratura toscana. Secondo l’accusa, in più occasioni, le due imputate si sarebbero fatte consegnare dal professionista, che si è costituito parte civile assistito dall’avvocato Cristiano Baroni, una soma di circa 50 mila euro. C.P., pratese di 48 anni e assistita dall’avvocato Enrico Carboni, e G.D.P., 50 anni, difesa dall’avvocato Tiziana Bozzano di Genova, vantando conoscenze nell’ambito del mondo dello spettacolo internazionale, avrebbero indotto il commercialista a credere che la propria situazione debitoria con una banca avrebbe potuto essere risolta grazie all’intervento di uno di questi personaggi che avrebbe potuto fare da garante. Sempre secondo l’accusa le due imputate avrebbero indotto alcuni dipendenti del professionista e altri amici e conoscenti a stipulare finanziamenti rateali con una società facendosi consegnare sia l’importo, per oltre 40 mila euro, sia i bollettini di versamento delle rate, assumendosi l’impegno a corrispondere il rimborso che, invece, non sarebbe avvenuto. I fatti risalgono al periodo tra il 2006 e il 2007. All’udienza di ieri mattina hanno deposto la persona offesa e un testimone. Il processo, per il dibattimento, è stato rinviato al prossimo 12 dicembre.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Pubblicato in: on settembre 20, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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IL VENTO SI ABBATTE SUI NATANTI ORMEGGIATI IN PORTO

Le avverse condizioni meteorologiche del fine settimana ed il forte vento hanno impegnato gli uomini ed ai mezzi della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, all’opera per garantire la sicurezza della navigazione e degli ormeggi delle unità in porto, proprio all’indomani dell’avvenuto recupero di alcuni natanti affondati ed abbandonati nel Canale Burlamacca, operazione questa condotta fortunatamente per tempo ed in vista dell’approssimarsi della stagione invernale. Ieri, nel corso della mattinata, sono state diverse le segnalazioni giunte alla Sala Operativa che hanno evidenziato la presenza di alcune unità da diporto che, proprio nel Canale Burlamacca, avevano rotto gli ormeggi a causa del forte vento di libeccio intraversandosi nel Canale Burlamacca, e creando in tal modo ostacolo alla sicura navigazione e portuale e prontamente, via mare, è intervenuto il personale del gommone della Guardia Costiera di Viareggio GCA78 coadiuvato a terra dal personale del Nucleo Operativo Difesa Portuale. I militari hanno poi provveduto a mettere in sicurezza le due unità che avevano rotto gli ormeggi rischiando, tra l’altro, di arrecare danni ad alcune barche ormeggiate nelle vicinanze. La raccomandazione, a tutti coloro che per diporto o per lavoro siano in contatto con il mare è quella di consultare sempre i bollettini del tempo e del mare emessi dalle competenti Autorità nonché rafforzare debitamente gli ormeggi in caso di condizioni meteo non assicurate. Poi, ovviamente, anche un consiglio: non avventurarsi in mare in caso di condizioni non favorevoli, ricordando comunque che il numero blu 1530 è attivo H24, tutti i giorni

.(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on settembre 20, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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LA VIOLENZA DEL SABATO SERA, QUATTRO ACCOLTELLATI NELLA NOTTE: TRE AGGRESSIONI A CATENA, DUE DAVANTI AI LOCALI DELLA MARINA DI TORRE DEL LAGO, POLIZIA E CARABINIERI CERCANO GLI AUTORI

Notte di sangue a Viareggio, e guerra a suon di coltellate tra bande di extracomunitari per il controllo del mercato della droga. Sono quattro gli immigrati rimasti feriti nella notte tra sabato e domenica, e uno è molto grave. Gli episodi di violenza si sono consumati sia sulla Marina di Torre del Lago che in Darsena. Intorno alle 4 del mattino due pattuglie, della Polizia e dei Carabinieri, hanno trovato un tunisino di 41 anni e un marocchino di 26 accasciati sull’asfalto nelle vicinanze dei locali notturni del viale Europa. I due presentavano vistose ferite da arma da taglio alle braccia e alle gambe. Trasportati immediatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”, le due vittime hanno riferito agli inquirenti di essere stati feriti da un gruppo di stranieri armati di coltelli, ma di non conoscere i motivi dell’aggressione. Poco dopo un’altra ambulanza della Misericordia della frazione pucciniana è intervenuta nuovamente sulla marina, questa volta per soccorrere un 21enne originario della Tunisia raggiunto da numerose coltellate. Anche in questo caso a colpire il ragazzo, che è anche stato derubato di 100 euro, sarebbero stati almeno quattro extracomunitari. La vittima ha riportato ferite guaribili in 20 giorni. Alle prime luci dell’alba, erano circa le 7 di ieri mattina, l’allarme al 113, al 112 e al 118 è scattato per un marocchino di 33 anni, conosciuto nell’ambiente dello spaccio con il soprannome di Tyson, trovato riverso a terra in una pozza di sangue nei pressi della Chiesina dei Pescatori in Darsena, a due passi dalla via Coppino e dalla Capitaneria di Porto. L’immigrato, già ferito nei mesi scorsi in pieno giorno in piazza Piave, e questa volta accoltellato all’addome, è stato portato urgentemente all’ospedale e sottoposto ad un delicatissimo intervento. I medici si sono riservati la prognosi. Secondo gli investigatori i tre episodi di violenza sarebbero collegati tra loro. Le persone coinvolte, infatti, appartengono tutte al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. Una notte di fuoco, insomma, con anche circa venti auto parcheggiate lungo i viali a mare di Torre del Lago e della Marina di Levante, che hanno subito danni – finestrini mandati in frantumi e rubati oggetti dall’interno degli abitacoli –, un turista campano aggredito e ferito al collo con una bottiglia e un giovane investito da un’auto pirata nei pressi del mercato ittico. Grande allerta tra le Forze dell’Ordine, con il questore di Lucca Francesco Nicola Santoro ieri mattina sulla Marina di Torre del Lago e in città assieme al dirigente del Commissariato di Polizia Leopoldo Laricchia, il maggiore dei Carabinieri Andrea Pasquali e il maggiore della Polizia Municipale Vasco Comaschi, per un sopralluogo sulle scene del crimine e per fare il punto della situazione, in virtù del summit di quest’oggi in Prefettura dove si riunirà il Comitato Provinciale per la Sicurezza. L’estate 2011 ha visto un’escalation di fatti di cronaca, nonostante siano stati impiegati, per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, oltre 400 uomini, tra agenti di polizia, militari dell’Arma e altri corpi. Da quando l’Europa ha vietato l’arresto dei clandestini e con i centri di espulsione ormai al collasso, anche a Viareggio si stanno verificando episodi di violenza che non accadevano ormai da anni.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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