UNITI PER LA SALUTE PUBBLICA

Versilia unita per la salute pubblica. E con i cittadini in prima linea a far sentire la propria voce-

A Bicchio

A meno di una settimana dall’inizio del processo per l’inceneritore di Falascaia a finire nel mirino è il progetto Eerica. “Erica? No, grazie. Non la vogliamo”. Gli abitanti di Bicchio dicono no al progetto del comune di Viareggio e Sea Risorse, che prevede l’attivazione di un impianto, dal 30 dicembre del prossimo anno, di una filiera che partendo dalla manutenzione del patrimonio boschivo, attraverso il processo produttivo di energia rinnovabile da biomassa ( legna vergine ), generi teleriscaldamento per imprese e utenti, pubblici e privati. E dopo aver preso carta e penna hanno scritto al sindaco Luca Lunardini: “Siamo un gruppo di abitanti della zona di Bicchio – si legge nella missiva -, e non crediamo alle dichiarazioni fatte da Del Pistoia in fase di presentazione del progetto al Pino Rosa, ossia che l’impianto non produca polveri sottili, rumorosità e traffico pesante”. A Bicchio, tra Viareggio e Torre del Lago, esistono da tempo anche altri problemi di inquinamento, come sottolineano i residenti, dalle serre florovivaistiche alla ex discarica delle Carbonaie. I tumori sono tanti, e in aumento. “E’ l’Arpat – aggiungono gli abitanti – ancora non ha dato risposte alle analisi”. Il capannone di circa 900 metri quadri che dovrebbe ospitare la caldaia per bruciare legna vergine e produrre acqua calda e energia elettrica, con riduzione delle emissioni inquinanti, dicono o progettisti, risparmio sulle bollette del 15/20%, e trasformazione degli scarti del taglio del verde delle pinete finalmente impiegati come risorsa invece che dispersi , gli abitanti, che temono per la loro salute, non lo vogliono. Contrari all’incenerimento di qualsiasi cosa, incluse le biomasse.

Antenne a Pedona

La salute dei cittadini innanzi tutto. E “sul banco degli imputati” finiscono anche le antenne radiotelevisive: a scrivere, preoccupati, all’Arpat, alla Asl 12, alla Regione e al sindaco di Camaiore sono gli abitanti di Pedona, preoccupati dai lavori di ampliamento: “le nuove installazioni andranno a incrementare ulteriormente i campi elettromagnetici a radiofrequenza, cause di genesi di cancro”, e chiediamo a Bertola di opporsi a questo scempio”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 18, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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AFFITTI IN NERO, GIRO DI VITE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Affitti in nero e controlli della Guardia di Finanza: aumentano a macchia di leopardo gli esposti, le denunce e le segnalazioni. Anche anonime, ma dettagliatissime. Senza un regolare contratto, si sa, non esiste tutela alcuna per l’inquilino. Che dall’oggi al domani si ritrova per strada. Sbattuto fuori dal proprietario dell’immobile senza nemmeno un preavviso, o una causa per sfratto. “Molti si presentano in caserma disperati – afferma il comandante delle Fiamme Gialle viareggine. Ottocento euro al mese esentasse nelle tasche di chi affitta, ma le case sono spesso fatiscenti, vere e proprie catapecchie. E per la maggior parte affittate ad extracomunitari. Una “mappa” degli affitti in nero non esiste, ma le zone più gettonate, a quanto pare, sono il centro di Viareggio, la zona della stazione ferroviaria, e Torre del Lago. “Gli affitti in nero – come precisato dal comandante della Guardia di Finanza – sono aumentati, come le denunce, da quando sono crollati gli affitti estivi ai villeggianti”. Con il turismo “crollato” i cartelli “affittasi mesi estivi” rimangono appesi fuori dalle porte fino ad autunno, e non potendo più contare su gruzzoli di non poco conto da racimolare a luglio e agosto affittando ai vacanzieri i proprietari di case pretendono cifre a dir poco esose per l’inverno. Magari all’inizio si accontentano di poco, poi si “vendono” al miglior offerente, cacciando il povero inquilino al nero. Senza bisogno di un avvocato, e di un ufficiale giudiziario. “In un epoca in cui la nostra generazione vede negata ogni minima possibilità di accesso al mondo del lavoro per la costruzione di un futuro stabile, il problema della casa assume caratteri di particolare gravità per intere fasce di popolazione (single, giovani coppie, famiglie con redditi bassi ma anche medi) che non riescono in alcun modo a sostenere i livelli di affitti richiesti in molte zone”, si legge in una nota dei Giovani Democratici di Viareggio. Secondo dati SUNIA a Firenze i valori degli affitti sono tra i più cari d’Italia, le stanze singole raggiungono anche i 650 euro mentre appartamenti molto grandi, quattro stanze, vengono affittati anche a oltre 3.000. Pisa, sede di università, non è tanto da meno…una camera singola va dai 300/350 euro ai 400 in zone particolarmente centrali e per un appartamento in zona semicentrale destinato a 3 o 4 persone ne vengono chiesti circa 1.000. Ma Viareggio non è da meno. E soprattutto esiste la piaga del nero. Ma occhio ai controlli: i proprietari evitano di pagare le tasse per la registrazione del contratto oltre quelle per il reddito percepito dalla locazione dell’immobile sono nel mirino della Guardia di Finanza. E l’invito agli inquilini, anche estivi o studenti fuori sede che scelgono Viareggio per vivere e frequentano il vicino ateneo pisano, è quello di presentare denuncia. Basta col nero, insomma.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 18, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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LA PINETA SI CONFERMA ZONA DI SPACCIO

Pineta di ponente sotto controllo, e un nuovo arresto per spaccio di sostanze stupefacenti. Continua l’attività di prevenzione e repressione per mano dei militari dell’Arma, e i carabinieri della Radiomobile diretta dal tenente Fabio Truddaiu hanno ammanettato un pusher, Otmane Jiaji di 24 anni e con precedenti, beccato a vendere un dose di cocaina a un 45enne di Massa. Droga sequestrata, processo per direttissima e segnalazione al prefetto per il cliente.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 18, 2011 at 8:12 am  Lascia un commento  
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BECCATO A SERVIRE BEVANDE ALCOLICHE A MINORENNI

1° ottobre 2011, ore 22.40 : la squadra annonaria della polizia municipale di Viareggio diretta dal tenente Salvatore Broccoli, entrata in abiti borghesi all’interno di una discoteca della Passeggiata, abitualmente frequentata da minorenni, ha verificato che a due di questi, di età 14-15 anni, venivano somministrate al banco bar bevande ad alto contenuto alcolico. Vodìdka lemon.  Il barman aveva cioè  fornito gli alcolici ai due avventori senza preventivamente chiedere loro l’età o un documento. Pertanto il titolare della licenza di somministrazione, unitamente al dipendente autore dell’illecito, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per il reato di cui all’art. 689 del Codice Penale: “somministrazione di bevande alcoliche a minori”, questa l’accusa, e per lo stesso fatto  è stata inoltrata segnalazione allo sportello comunale per le Attività Produttive, perché valuti l’adozione di eventuali provvedimenti. La squadra annonaria ha eseguito lo stesso controllo per la prevenzione della somministrazione a minori in altri pubblici esercizi abitualmente frequentati dagli stessi, riscontrando correttezza nella modalità di somministrazione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 18, 2011 at 8:05 am  Lascia un commento  
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STOP AL MERCATO ABUSIVO SUL PONTILE

Da alcuni giorni, il comando della polizia municipale di Forte dei Marmi ha intensificato i controlli sistematici della Piazza Navari, al pontile, al fine di prevenire l’occupazione abusiva dell’area demaniale marittima, finalizzata al commercio abusivo e, più specificatamente, alla vendita di prodotti recanti marchi di fabbrica contraffatti. A livello preventivo, l’area è presidiata, quasi costantemente, da almeno un agente, a volte affiancato da altri colleghi. Prevenire è spesso meglio che intervenire per reprimere: “Gli interventi di natura repressiva – precisano dal comando – presuppongono un’attenta valutazione dell’operazione, anche al fine di evitare di esporre i cittadini a reazioni inconsulte da parte degli “abusivi”, nonché esporre gli stessi agenti alla reazione degli extracomunitari”. Domenica quattro agenti e un ufficiale si sono trovati a dover allontanare diversi “vu comprà”, sequestrando un notevole numero di pezzi contraffatti: 44 oggetti completi di marchio e 99 etichette ancora da applicare (Burberry, Louis Vuitton, D&G, Gucci, Channel, Prada). “Sicuramente – precisa il comandante Antonelli – il secondo dei due sequestri è quello più efficace. Infatti, uno dei metodi per eludere i controlli e le pene connesse alla commercializzazione dei prodotti recanti marchio contraffatto o la ricettazione, è quello di trasportare borse sprovviste di marchio, in modo tale da “marchiarle” al momento della vendita”. Questa volta gli “abusivi” hanno subito un significativo “danno”, giacché un analogo numero di prodotti (dal portafoglio al borsone) è stato potenzialmente sottratto”. “Simili attività – sottolinea Antonelli – non possono essere lette dall’opinione pubblica come una sorta di “ammortizzatore sociale”, come un fenomeno da tollerare se non, alimentare, acquistando le merci contraffatte e quindi, concorrendo in analoghi delitti. Il commercio abusivo è da considerare “lavoro nero”, che danneggia il mercato del lavoro regolare, il sistema industriale nazionale, dequalificando il “valore” del marchio e costringendo l’industria stessa a spendere, per contrastare tale fenomeno. Senza contare che colpisce gravemente il sistema fiscale e comunque, contribuisce a rafforzare la discriminazione razziale e la riduzione in schiavitù, in relazione ai metodi che vengono utilizzati per reclutare la manovalanza di questo crimine.
Un crimine che è sotto gli occhi di tutti ma rispetto al quale, tutti, “abbiamo fatto l’occhio”. Non da meno, può veicolare l’abusivo a commettere altri reati che nel contesto nazionale trovano meno disponibilità di manovalanza. Dunque, un grave danno per tutti, relativamente al quale, tutti, dovrebbero fare quadrato, adottando comportamenti semplicissimi quale quello di non acquistare le merci non genuine. Sicuramente, ci sono anche cittadini extracomunitari, che occupano posti di lavoro e che si dicono “integrati”, che continuano ad arrotondare il proprio stipendio regolare, con una giornata di “vacanza” al mare e questa giornata, talvolta, gliela offre proprio chi continua ad acquistare e magari si lamenta della loro presenza o, al contrario, dell’azione repressiva della polizia locale”. Anche domenica l’azione ha portato i suoi effetti. Un significativo sequestro e l’allontanamento dal territorio comunale. “Certamente – aggiunge Antonelli – un intervento non definitivo, giacché l’attuale situazione economica e le risorse di personale non sono calibrate adeguatamente a contrastare un fenomeno criminale che si estende oltre i ristretti confini comunali e quelli della sicurezza urbana e che dovrebbe coinvolgere, più direttamente, le forze di polizia dello Stato, in quanto da riferire alla polizia dell’immigrazione, se non la sicurezza pubblica ed il crimine organizzato”. I vigili urbani intanto fanno la loro parte, auspicando che i cittadini gli diano man forte, evitando di opporsi – come talvolta accade – al loro intervento e, soprattutto, evitando di acquistare merci da persone non abilitate al commercio che, come tali, non sono affidabili. “Il problema non va sottovalutato ed il numero e l’organizzazione degli abusivi dovrebbe far pensare non solo chi fa le leggi e chi le fa rispettare, ma anche tutti coloro i quali credono di vivere in uno Stato le cui regole sono fissate dal suo ordinamento giuridico e non dal sentimento popolare”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 18, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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SCHIANTO NELLA NOTTE, MUORE 19ENNE

Forse correvano troppo. Complice, probabilmente, anche un colpo di sonno. E mentre tornavano a casa, dopo una notte di divertimento, si sono schiantati contro un albero sul viale dei Tigli. Le immagini parlano chiaro: un’autovettura ridotta a pezzi, il tronco di un tiglio squartato in due e sette corpi imprigionati dentro. Vittima del tragico incidente avvenuto alle 4 della notte tra sabato e domenica Gheorghe Gabriel Nicu, un 19enne rumeno residente a Torre del Lago, che era seduto accanto al conducente. La Bmw grigia stava percorrendo il viale che congiunge Viareggio alla frazione pucciniana, quando improvvisamente ha perso il controllo e si è schiantata contro un tronco. Per estrarre i sette passeggeri dalle lamiere accartocciate della macchina è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Per il giovane rumeno, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: morto sul colpo. Ma il bilancio del tremendo impatto conta di altri sei feriti. Portati al pronto soccorso in codice rosso. Due lievi, rimasti quasi illesi, quattro gravissimi trasferiti dall’Ospedale Unico “Versilia” al Cisanello di Pisa e al Cto di Firenze. Uno rischia persino di rimanere paralizzato. Secondo i primi rilievi effettuati dai militari dell’Arma della Radiomobile diretta dal tenente Fabio Truddaiu, intervenuti sul posto assieme ai mezzi del 118, la Bmw stava procedendo in direzione di Torre del Lago a velocità molto elevata. Ma per stabilire se il conducente avesse bevuto, o assunto sostanze stupefacenti, che avrebbero potuto compromettere lo stato psicofisico, sono stati effettuati i prelievi tossicologici, i cui risultati sono attesi per le prossime ore. Una notte spensierata che al ritorno, in un solo attimo, si è trasformata in un lutto. Da quanto appreso i sette ragazzi avevano trascorso la serata in noto locale sul lungomare di Viareggio, frequentato da molti connazionali. Il 19enne rumeno deceduto, come gli altri passeggeri tutti di età compresa tra i 20 e i 25 anni, vivono, e lavorano, da tempo in Versilia. A chiamare i soccorsi è stato un automobilista che percorreva il viale dei Tigli, e che ha assistito, impotente, al tremendo botto.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

TOLLERANZA ZERO PER CHI CORRE

Alta velocità? Tolleranza zero. E da subito. A prometterlo, all’indomani delle ennesime lamentele da parte dei cittadini di Viareggio, è l’assessore alla polizia municipale Athos Pastechi. Che contro chi sfreccia a tutto gas, soprattutto nelle vie dove ci sono le scuole, e mette in pericolo gli studenti, annuncia controlli severi. Anche con autovelox. Gli indisciplinati del codice della strada sono avvisati: multe, ritiri della patente e punti decurtati. Automobilista avvisato…mezzo salvato. Nessuno avrà sconti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 17, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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PIROMANI IN AZIONE IN DARSENA, DOMENICA DI LAVORO PER GLI INCENDI

Domenica di lavoro per vigili del fuoco e volontari. I piromani hanno infatti preso di mira la zona boschiva in fondo al viale Europa in Darsena a Viareggio. Fortunatamente non si sono registrati grossi danni, ma gli interventi si sono ripetuti per ben tre volte nell’arco della mattinata. Il primo poco dopo l’alba, altra uscita alle 9 e un nuovo rogo intorno alle 13, tutti nella stessa area. Le fiamme sono state sicuramente appiccate a più riprese in quanto nella giornata non vi è stato vento in grado di alimentarli una volta domati. La macchia è frequentata da tossicodipendenti, spacciatori e senza tetto. Sul posto anche una squadra di protezione civile della Misericordia di Torre del Lago.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 17, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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FINITA L’ESTATE, E’ TEMPO DI BILANCI: TUTTE LE ATTIVITA’ DELLA CAPITANERIA DI PORTO

Finita l’estate, è tempo di bilanci. Anche per la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio. E se la stagione estiva è stata suggellata dalla cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso letterario: “Non lo spegni il mare”, organizzato dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, nell’ambito delle iniziative rivolte a diffondere la cultura del mare e nobilitata dalla presenza del Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Marco Brusco, ieri, durante la conferenza stampa, il comandante Pasquale Vitiello ha snocciolato i dati dei controlli effettuati nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro”, dal 20 giugno all’ 11 settembre e che ha visto impegnati lungo il litorale e nelle acquee antistanti i quattro comuni rivieraschi della Versilia gli uomini in divisa blu e i loro mezzi. Azioni su un duplice binario: “da un lato – ha spiegato il comandante – è stato perseguito l’obiettivo di avvicinare quanto più possibile l’utenza del mare alla cultura marinara (sicurezza e perizia marinaresca in primis) sensibilizzandola sull’osservanza delle norme e l’adozione di quei comportamenti necessari a prevenire eventuali situazioni di pericolo, dall’altro è stata incrementata ed ottimizzata la presenza del personale della Guardia Costiera sulle spiagge della Versilia e negli antistanti specchi di mare al fine di conseguite l’obiettivo binomio: Vacanza = Sicurezza in Versilia”. L’attività divulgativa e formativa allo stesso tempo ha interessato, già prima dell’inizio della stagione balneare, gli studenti delle scuole medie e superiori ai quali sono state illustrate le principali norme e buone regole di comportamento per una sicura e corretta fruizione del mare, delle spiagge e del rispetto dell’ecosistema marino. L’ opera divulgativa è poi proseguita mediante la partecipazione dei militari a trasmissioni radiofoniche e televisive con cadenza settimanale, attività che hanno fornito un notevole contributo alla diffusione di vere e proprie “pillole in materia di sicurezza” ed all’avvio di un simbiotico rapporto con gli organi d’informazione che ha favorito la vicinanza tra le Istituzioni e la collettività. Informazione e non solo, però. Vista la giornata sulla sicurezza dello scorso 3 agosto, che si è trasformata in una esercitazione pratica, alla quale hanno partecipato anche varie forze di polizia, amministrazioni, operatori sanitari e numerosissimi bagnanti e vacanzieri. Grazie all’opera di sensibilizzazione e la capillare informazione sui comportamenti da tenere, i risultati si sono visti: non sono state infatti registrate violazioni di particolare rilievo o gravità. Passando ai numeri, su 2547 controlli in materia di pesca, di diporto, di traffico, di ambiente, di demanio solo 18 sono stati gli interventi repressivi per contestazione di illeciti amministrativi. Dato positivo, che rispecchia un generale rispetto delle regole. Le imbarcazioni soccorse sono state sette, tre a vela e quattro a motore, e decine le persone tratte in salvo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Pubblicato in: on ottobre 14, 2011 at 3:30 pm  Lascia un commento  
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INCENERITORE IN TRIBUNALE, VALANGA DI COSTITUZIONI DI PARTE CIVILE

Aula penale gremita, ieri mattina al tribunale di Viareggio per la prima udienza del processo penale che vede imputati Francesco Sbrana, consigliere ed amministratore delegato di Tev spa, attualmente controllata da Veolia, e Umberto Ricci, dipendente capo turno addetto alla conduzione dell’impianto, difesi rispettivamente dall’avvocato Cei e dagli avvocati Cozzani e Barsotti. L’accusa mossa dalla Procura di Lucca – l’indagine è stata portata avanti dal pm Antonio Mariotti – è quella di falsificazione dei dati di emissione. Dopo i patteggiamenti di altri sei imputati, il giorno tanto atteso dai comitati anti-inceneritore per la prima udienza del processo relativo alla vicenda di Falascaia scoppiata tre anni anni si è concluso con un rinvio al 10 gennaio, alle 10 di mattina. Ma intanto, nelle mani del giudice monocratico Nidia Genovese, sono state depositate decine e decine di costituzioni di parte civile. Unica eccezione eccepita quella del legale di Sbrana, per un ritardo di notifica, riconosciuta dal magistrato giudicante. Tra le parti offese che si sono costituite in giudizio, come annunciato dall’assessore all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini, la Regione Toscana, quale ente territoriale competente, per danni arrecati all’ambiente, alla salute nonché all’immagine della stessa amministrazione regionale. Poi la Provincia di Lucca e tutti i comuni della Versilia, che si sono affidati agli avvocati Enrico Marzaduri e Carlo Di Bugno, e decine e decine di cittadini e comitati, e il Wwf. “La triste vicenda di Falascaia – ha commentato a caldo l’Idv – è approdata davanti al giudice, ci auguriamo che si possa giungere al più presto ad una sentenza che accerti le responsabilità penali e dia il colpo finale alla chiusura definitiva dell’inceneritore”. “La grande partecipazione – ha aggiunto – e l’elevato numero di comuni della Versilia, di cittadini, amministratori e dirigenti provinciali dell’IdV di Lucca che ieri si sono costituiti parte civile – compresa la provincia di Lucca – sono il segno inequivocabile che il danno ambientale e alla salute sono davvero ingenti”. “Determinante per la chiusura dell’inceneritore – ha affermato l’avvocato Miracolo ce si è costituito in giudizio anche per conto di una malata terminale di cancro, depositando una perizia redatta dal professor Stefano Montanari dell’istituto di Nanodiagnostica di Modena – è stato il lavoro svolto da vari comitati che nel corso degli anni, anche rimettendoci di tasca propria, hanno fatto in modo che lo stesso non si riaprisse mai più”. “Il processo – hanno affermato i rappresentanti di Dadaviruz – oltre ad essere un momento per ottenere la verità è un occasione per ribadire che questi impianti di morte devono stare chiusi. Gli inceneritori sono una minaccia per l’ambiente e la salute di noi tutti. Per questo, come molti cittadini, anche noi ci siamo costituiti parte civile. Vogliamo che su questa vicenda si faccia il massimo della luce”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 14, 2011 at 3:00 pm  Lascia un commento  
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