BECCATI CON MERCE CONTRAFFATTA, LA POLIZIA MUNICIPALE HA FERMATO DUE GIOVANI PRIMA CHE INIZIASSE IL MERCATO DEL LUNEDI’

Nonostante le note difficoltà dovute alle carenze di organico, il Comando P.M. Seravezza continua ad essere impegnato su vari fronti, compreso il contrasto al commercio abusivo.  Al riguardo, piuttosto che agire quando la merce è esposta, in particolare durante lo svolgimento dei mercati, il Comando ha ritenuto preferibile anticipare le operazioni, intervenendo in via preventiva. Quindi, a seguito di specifica attività di indagine, sono stati individuati luoghi nei quali gli extracomunitari si ritrovano, con al seguito merce contraffatta diretta ai punti di vendita. La mattina di lunedì 24, personale guidato dal vice comandante Ten. Fabio SCOLLO è quindi intervenuto, fermando due cittadini senegalesi privi di documenti, in possesso di quantità di circa 90 articoli (borse, cinture, portafogli e scarpe) con marchio contraffatto, delle più rinomate firme. La merce è stata ovviamente posta sotto sequestro penale mentre i due senegalesi (S.M. di 29 anni e S.M.B. di 25 anni) con l’ausilio dei Carabinieri di Querceta, in un’ottica di costante collaborazione, sono stati accompagnati all’Ufficio Stranieri del Commissariato di PS di Forte dei Marmi per l’identificazione ed il foto segnalamento. I due sono quindi stati denunciati a piede libero per ricettazione, detenzione e commercio di prodotti con marchio contraffatto, nonché per violazione alle norme sull’immigrazione. Da evidenziare che negli ultimi tempi il Comando P.M. Seravezza ha accompagnato al Commissariato di PS di Forte dei Marmi per l’identificazione ed il foto segnalamento altri extracomunitari, provvedendo anche in questi casi alla denuncia a piede libero nei casi di irregolarità.


INCENDI BOSCHIVI, C’E’ ALLERTA: PROROGATI I TERMINI PER IL RISCHIO ANCHE A SERAVEZZA, SI ANDRA’ AVANTI FINO AL 30 SETTEMBRE

MAURO GODUTOE’ stato prorogato al 30 settembre, anche su tutto il territorio del comune di Seravezza, il periodo ad alto rischio di incendi boschivi. “Salvo ulteriori proroghe – come informa la nota a firma del comandante della Polizia Municipale Mauro Goduto.

Il termine è stato prorogato in base al D.D. 56 del 26 agosto scorso e i divieti imposti sono “l’accensione di fuochi e di carbonaia, l’abbruciamento di residui vegetali, l’uso di strumenti o attrezzature a fiamma libera o che possano produrre scintille e faville, l’accumulo o lo stoccaggio all’aperto di fieno, paglia o altri materiali facilmente infiammabili, compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo di incendio”. I divieti sono relativi alle zone boschive ed alle fascie contigue di duecento metri. L’estate 2009 ha visto impegnati i mezzi dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, i volontari dell’Antincendio Boschivo, oltre a tutte le Forze dell’Ordine, contro i roghi che hanno distrutto numerose decine di ettari di bosco sui monti della Versilia, non risparmiando il comune di Seravezza e il perderurare della bella stagione, e del caldo, ha imposto che il periodo di alto rischio venisse posticipato rispetto ai consueti termini. I trasgressori ai divieti imposti saranno puniti con sanzioni che partono da un minimo di 1003 euro ed arrivano ad un massimo di 10.330.

Letizia Tassinari

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ANIMALI MAL TENUTI: DODICI MULTE DEI VIGILI URBANI, MA PRESTO IL COMUNE VARERA’ UN APPOSITO REGOLAMENTO SULLA CUSTODIA E IL MODO DI ACCUDIRLI IN SICUREZZA E IGIENE

Controlli a tappeto quelli effettuati dalla polizia veterinaria durante tutto il 2009, e che si sono intensificati soprattutto nel periodo estivo. Molti sono scaturiti da segnalazioni indirizzate direttamente al comando di Polizia Municipale, altre al Dipartimento di Prevenzione della Usl, con la quale sono stati svolti congiuntamente i sopralluoghi. .... 553“Devo sottolineare l’altissima disponibilità e professionalità con cui il personale medico, specificamente preparato, ha sempre collaborato con il nostro comando – ha precisato il comandante Mauro Goduto. Fortunatamente nella maggior parte dei casi sono emerse situazioni tali da non configurare fattispeci penalmente rilevanti, bensì punibili con sanzioni amministrative previste sia dai Regolamenti Comunali sia da Leggi, Statali o Regionali, per i quali sono stati elevati i relativi verbali. “Ad oggi sono dodici – come riferisce Goduto – a cui sono poi seguiti successivi controlli per verificare che i trasgressori avessero realmente provveduto a uniformarsi a quanto prescritto dalla normativa vigente”. In due casi invece sono emerse realtà talmente gravi da integrare la fattispecie di reato prevista dall’articolo 727 del codice penale che prescrive l’arresto fino ad un anno o l’ammenda da un minimo di mille ad un massimo di diecimila euro per “chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. “In tal senso si è proceduto a trasmettere comunicazione della notizia di reato alla Procura della Repubblica di Lucca”. Al prossimo consiglio comunale, e su iniziativa dell’assessore all’ Ambiente Giuseppe Tartarici, verrà adottato il regolamento di tutela degli animali, curato dal relativo ufficio con la collaborazione del comando dei Vigili Urbani. “Tale regolamento cerca di contemperare le esigenze di detenere animali con le talvolta configgenti esigenze della collettività. Sia per quanto riguarda il decoro o l’igiene e la sanità in generale, sia per quanto riguarda la sicurezza delle persone”. “Sotto tale ultimo aspetto sono state inserite prescrizioni dettagliate per la detenzione di animali potenzialmente pericolosi, ed in particolare cani di determinate dimensioni o caratteristiche, i cui proprietari dovranno comunque adottare cautele tali da assicurare che essi non possano nuocere neanche dall’interno delle proprietà private”.

Letizia Tassinari

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TAMPONAMENTO A CATENA, ILLESI DUE BAMBINI SALVATI DA SEGGIOLINI E CINTURE

Tamponamento a catena, ieri a Ripa. Un’auto proveniente dai monti si è regolarmente fermata per permettere ad un mezzo pesante di fare manovra. Mentre due macchine che sopraggiungevano dalla stessa direzione si sono fermate incolonnandosi dietro la prima, altrettanto non ha fatto il conducente della quarta che ha cercato dapprima di sorpassare la fila poi, essendosi accorto che dalla corsia opposta sopraggiungeva un’auto diretta verso monti, per evitare un frontale ha sterzato a destra provocando il tamponamento. A parte un ferito, che ha sbattuto la testa sul parabrezzi mandandolo in frantumi, che è stato dimesso dopo poche ore dal “Versilia”, solo molta paura. “Su due auto viaggiavano due bambini – ha riferito il comandante della Polizia Municipale Mauro Goduto – che grazie alla diligenza dei genitori non hanno subito danni”. I piccoli infatti erano seduti sugli appositi seggiolini e regolarmente assicurati con le cinture di sicurezza allacciate.Precauzioni, queste, che non dovrebbero mai mancare, nemmeno se si percorrono brevi tratti.

Letizia Tassinari

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