LA GAZZETTA DI LUCLLA E LA GAZZETTA DI VIAREGGIO

Su questo blog venivano archiviati alcuni miei articoli pubblicati da il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia.  Chi vuole continuare a seguirmi, e leggermi…puo’  farlo on line su:

http://www.lagazzettadilucca.it e http://www.lagazzettadiviareggio.it

Letizia Tassinari

Published in: on novembre 1, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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PSICHIATRIA, VIAGGIO NELLA COMUNITA’

Sulla carta è una comunità psichiatrica, di quelle definite “ad alta assistenzialità”. Intitolata a Mario Tobino, il noto psichiatra di Maggiano, che ha tanto insistito sulla necessità di luoghi per chi sta attraversando gravi crisi, e la sua foto è li, nella hall. Ma entrando dentro, e parlando non solo con il direttore del centro, il dottor Vanni Panzera, e i suoi collaboratori, Raffaella Agrippa, caposala, Elisabetta De Santi, infermiera, Antonella Lossi, educatrice, e Augusto Antonioli, operatore socio sanitario, ma anche con gli ospiti della struttura si ha tutt’altra impressione. E’ come una famiglia. Di quelle allargate, dove convivono vite e storie diverse, dove tutti, dal primo all’ultimo, si occupano della loro “casa”. Come fanno le persone “normali”. Immersa nel verde, in via Comparini, la Tobino è lo sviluppo di un vecchio progetto, nato nel ’93 in via Bertini. Aperta dal 2006 può ospitare fino a nove persone, da gennaio ad oggi sono stati inseriti sette pazienti , qualcuno è stato dimesso. Ma tutti, chi più chi meno, tornano volentieri, non solo per seguire le terapie, individuali o di gruppo, ma anche per partecipare alle varie attività. Che sono tante. “I programmi terapeutici – spiega il dottor Panzera -, sono tutti finalizzati al conseguimento progressivo di una maggiore autonomia individuale”. E per favorire questo processo sono previsti programmi di attività occupazionale e socializzazione. C’è chi come “Monica” e “Luca”, i nomi sono di fantasia, è stato inserito nel mondo del lavoro o chi, come “Martina”, sta seguendo il corso, esterno, per conseguire la patente europea del computer. “Gli inserimenti lavorativi avvengono presso l’Uovo di Colombo – afferma il direttore -, e si realizzano nell’ambito di varie attività”. Restauro, falegnameria, decupage, giardinaggio, informatica ed estetica. “Dopo un periodo di osservazione – aggiunge lo psichiatra – l’ospite esprime il proprio orientamento, e viene individuata l’area professionale nella quale inizia la sua esperienza, per alcune ore la settimana. Poi è possibile proseguire, con borsa di lavoro retribuita. “Vieni, ti faccio vedere i miei disegni”, è “Mario” a prendermi per mano per portarmi a vedere i suoi quadri. Che sono bellissimi. E lui ne va fiero. Tra le varie attività, che comprendono corsi di fotografia, vela (grazie al contributo di Perini Navi), sartoria e chi più ne ha più ne metta, c’è infatti il disegno. Ma nella comunità psichiatrica della Asl 12 ai momenti di studio, e di svago, si alternano i doveri: si rassettano le camere, si spazza, si da il cencio in terra, si fa la lavatrice, si va a fare la spesa e si cucina. Come fa ognuno di noi. Nella grande sala dove si pranza è pure affisso al muro il foglio dei turni. “Io non so cucinare molto bene, preferisco lavare i piatti – mi dice “Paolo”, 22 anni appena -, mangi con noi? Oggi gnocchi alla pommarola”. Milleottocento euro al mese, quello che passa il “convento” per le spese necessarie, e 200 euro per le spese “voluttuarie”. Che sono una miseria. Ma una volta al mese il gruppo della comunità riesce anche ad andare al cinema, di mercoledì costa meno, e qualche settimana fa, col treno, sono andati tutti a Firenze per una giornata di cultura e di svago, tra musei e bancarelle. La psichiatria pubblica non funziona dal dopo Basaglia? Non pare. I “matti” in carico alla comunità Tobino sono trattati da persone “normali”. E soprattutto con amore. Come è giusto che sia. Nessuno è legato ai letti. E i camici di forza, per fortuna, sono solo un brutto ricordo.

Storie finite bene…

Si può guarire dalle malattie psichiche? A volte si…

Anna era una ragazza madre che nell’ultimo periodo della gravidanza ha avuto un crisi psicotica – racconta il dottor Vanni Panzera – ricordo che al momento del parto, e nonostante le acque rotte, si rifiutava di partorire e voleva scappare”. Fu una corsa contro il tempo, per non mettere a rischio la vita della madre e del piccolo. Ma il bimbo nacque, e dopo un periodo di affidamento e di percorso sanitario alla Tobino, Anna è migliorata, si è riappropriata della sua vita e oggi lavora e sta con suo figlio. “Anche Matteo, 36 anni, oggi sta bene”. Era affetto da una psicosi esordita in giovane età, con deliri di persecuzione, allucinazioni uditive e condotte aggressive nei confronti dell’anziana mamma, ma la comunità, le cure e le attività riabilitative hanno segnato per lui una svolta. Oggi fa il giardiniere e dipinge.

(Letizia Tassinari, Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 29, 2011 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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FOTO HARD ON LINE, ASSOLTO L’EX

Assolto: per non aver commesso il fatto, relativamente alla diffamazione aggravata attraverso internet e la violazione della privacy, e perchè il fatto non sussiste relativamente alla interferenza illecita della vita privata. Si è concluso ieri mattina al tribunale di Viareggio con un sentenza di assoluzione con formula piena il processo a R.M., il giovane lucchese che era stato accusato dalla ex fidanzata di aver messo in rete foto porno. Alle precedenti udienze erano stati sentiti sia la parte offesa che i carabinieri del Nucleo Investigativo di Viareggio, dove la ragazza si era rivolta per presentare una denuncia contro ignoti. I due avevano avuto una storia, a cavallo tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004, poi si erano lasciati. Durante la breve relazione, e mentre facevano sesso in macchina, erano stati scattati alcuni click, con una digitale, anche con l’autoscatto. A distanza di mesi dalla fine della relazione, per la ragazza era poi cominciato l’incubo: prima una serie di telefonate anonime, poi anche e-mail con foto di particolari intimi, di decine e decine di uomini da tutto lo stivale, isole incluse, che le chiedevano di fare sesso. Poi la tragica scoperta, grazie ad alcuni amici: su internet, scaricate con Emule, giravano da tempo alcune sue foto in atteggiamenti inequivocabili, accompagnati da nome, cognome, indirizzo, telefono e e-mail. Una foto, poi, era stata addirittura stampata e affissa ai cancelli dell’azienda dove lavorava il nuovo fidanzato. Foto “senza veli”, con immagini di sesso sfrenato, che sarebbero dovute rimanere un segreto, una cosa intima tra i due che se le erano scattate, erano invece finite in pasto al mondo e tra gli appassionati di internet in migliaia le hanno potuto vedere, digitando una parola chiave, che i militari dell’Arma dopo le indagini, avevano scoperto essere “porcelli gemelli”. Come spesso accade la ragazza l’aveva saputo per ultima – “”ci sono alcune tue foto osè on line”- e sotto chok era andata dai Carabinieri. E’ stata la difesa di R.M, affidata alla giovane avvocatessa Antonietta Montano dello studio Miracolo, a ribaltare la vicenda. “Forti anche della perizia del consulente tecnico di parte – ha spiegato il legale –, e di lacune emerse durante le indagini preliminari, abbiamo dimostrato che le foto porno erano sui pc sia del ragazzo che della ex fidanzata”. Ma soprattutto mancava la “prova provata” di chi, e quando, le avesse messe on line.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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TROVATO CADAVERE NELLA VASCA DA BAGNO

Solo per un miracolo era scampato all’alluvione che ha colpito la provincia di La Spezia, ma il destino ha segnato le sue sorti. E’ morto annegato nella vasca da bagno di un’abitazione a Lido di Camaiore, ospite di amici. Le cause sono ancora un mistero. Il tragico episodio è avvenuto ieri, nel primo pomeriggio, vittima R.B., un americano di 28anni nativo dell’Arizona e residente a Londra, che da qualche mese si era trasferito a Vernazza. “Vado a fare il bagno”, ha detto alla ragazza che era con lui, ma dalla vasca non è uscito vivo. L’amica, non vedendolo uscire, ha bussato più volte, poi ha forzato la porta e ha trovato il corpo ormai senza vita del 28enne. A nulla sono valsi i soccorsi. Quando è arrivata l’ambulanza i medici hanno provato a rianimarlo, ma è stato tutto inutile. Sull’episodio indagano i militari dell’Arma, mentre il magistrato di turno ha dato il consenso per rimuovere la salma che è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Versilia in attesa dell’autopsia. Probabile che a causare la morte sia stato un malore. Ma saranno i risultati autoptici ad escludere altre cause.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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INCENDIO AL PORTO, FIAMME IN UN CANTIERE

Stavolta non è stata esercitazione ma emergenza vera. Nelle prime ore della mattina di ieri la Sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, è stata allertata da una segnalazione di un operatore portuale relativa ad un principio di incendio, sprigionatosi all’interno del cantiere “Gianetti”, in via Marina di Levante. Immediato è scattato l’assetto di emergenza ed è stata data attuazione alle procedure previste dal vigente “Piano di Emergenza Antincendio del Porto di Viareggio”, periodicamente testate con cadenza semestrale in occasione delle esercitazioni antincendio svolte in porto, tanto che sono giunti subito in zona il nostromo del porto e il personale del nucleo operativo di pronto intervento portuale, i quali, al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di spegnimento, già in corso a cura dei vigili del fuoco, hanno provveduto a delimitare la “zona rossa” interdicendo l’accesso del traffico di auto e pedoni. Lo scenario dell’intervento è stato notevolmente semplificato, visto che il passaggio dei veicoli già presenti in Piazza San Benedetto del Tronto nonché i mezzi della Guardia Costiera e di emergenza sono stati dirottati attraverso la via di fuga di recentissima realizzazione, localizzata all’interno dell’area in concessione alla societa Ar.pe.ca. Tale viabilità di emergenza si è rivelata quindi fondamentale, per permettere ai diversi operatori portuali presenti in piazza San Benedetto del Tronto al momento in cui i mezzi ed il personale di soccorso intervenivano, e di allontanarsi senza creare intasamenti alla viabilità portuale o intralciare comunque le operazioni di soccorso in atto. L’intervento si è completato nell’arco di circa un’ora ed in tale ambito è stata utilmente verificata e collaudata la macchina dei soccorsi, prevista dal vigente “Piano di emergenza antincendio in ambito portuale”, dimostrando altresì come l’attivazione di tale passaggio di emergenza, che dovrà essere mantenuto sempre libero, costituisca oramai un imprescindibile presidio di sicurezza, che ha permesso di elevare gli indici e gradienti di sicurezza portuale presso l’area interessata. La tempestività di intervento anche dei Vigili del Fuoco e dei mezzi del 118 abbia consentito la pronta messa in sicurezza del luogo e il principio d’incendio è stato subito domato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:10 am  Lascia un commento  
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LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DICE NO ALL’USCITA DAL PARCO

No alle due marine fuori dal Parco e no alle deroghe al Regolamento dello stesso”. E’ categorico il Gruppo Ambiente della Federazione della Sinistra della Versilia: “Siamo contrari alla fuoriuscita delle marine di Viareggio e Torre del Lago dall’ area del Parco Migliarino – Massaciuccoli – San Rossore e anche a qualsiasi deroga al suo Regolamento o atti tesi alla eventuale regolarizzazione di situazioni non rispettose dello stesso insistenti nella zona”. E il riferimento è chiaro: la riperimetrazione del Parco, chiesta a gran voce da Confesercenti e da alcuni schieramenti politici, per far si che le attività, inclusi i due locali messi sotto sequestro sabato scorso dalla Procura di Lucca. “A nostro parere – aggiungono i politici -, come già anticipato dalla nostra consigliera comunale Isaliana Lazzerini, il turismo può essere potenziato anche in virtù del patrimonio naturale che riteniamo debba essere valorizzato e allo stesso tempo difeso con ogni mezzo. In questo la Federazione della Sinistra è certa di interpretare il sentimento di gran parte dei cittadini di Viareggio e Torre del Lago e più in generale della Versilia,( essendo la Macchia Lucchese patrimonio ambientale dell’ intero nostro territorio), che hanno già avuto modo di esprimersi con una raccolta firme promossa dalle Associazioni Ambientaliste alcuni anni fa. Facciamo appello affinché questo patrimonio ambientale venga tutelato e conosciuto per il suo alto valore ambientale in modo che se ne comprenda l’ importanza e quindi battersi per la sua difesa”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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IL COLONNELLO DEI CARABINIERI STEFANO ORTOLANI LASCIA IL COMANDO

Se ne va dopo oltre quattro anni di comando, il colonnello Stefano Ortolani. Destinazione la Scuola allievi marescialli e brigadieri di Firenze. Poi, tra qualche mese, il congedo dalla vita militare. Comandante provinciale dell’Arma a Lucca dal 3 settembre del 2007, ieri mattina il colonnello ha voluto salutare la stampa viareggina, invitando i giornalisti di cronaca nera al Centro Congressi Versilia. “Nel lasciare il mio incarico – ha affermato – desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro con i quali in questi anni ho potuto operare”. “Sono stati anni di intenso lavoro – ha aggiunto -, caratterizzati da fatti importanti e talvolta estremamente drammatici”. E’ noto a tutti il suo essere stato in prima linea la notte della strage ferroviaria e i giorni a seguire, quando ancora si cercavano tra le macerie i cadaveri delle persone rimaste sepolte da quell’inferno di fuoco. Una vita, la sua, di sacrifici e rinunce, per arrivare a risultati soddisfacenti e per garantire il senso di sicurezza che a ciascuno spetta di diritto. “La tante testimonianze di vicinanza e affetto ricevute – sono state le parole commosse del colonnello Ortolani – sono l’unico premio veramente agognato”. La sua è stata una vita militare iniziata a soli 16 anni alla “Nunziatella” di Napoli, con una laurea in giurisprudenza sulle intercettazioni telefoniche conseguita a Firenze. E al brindisi di addio, in attesa del nuovo comandante che prenderà servizio il 31 ottobre, si unisce l’augurio della redazione de Il Nuovo Corriere della Versilia per un sereno avvenire. Anche fuori dall’Arma.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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SPARI, VITTIMA RAPINATA IL GIORNO PRIMA

Proseguono a ritmo serrato le indagini della polizia, impegnata a individuare il responsabile del tentato omicidio di S. P., il 35enne romeno ferito da tre colpi di pistola esplosi da un motociclista. Nessuna ipotesi, per ora, viene esclusa. Anche se l’attenzione degli investigatori sembra concentrarsi nell’ambiente della compravendita di auto usate, settore in cui opera il ferito. Il chiaro avvertimento in perfetto stile camorristico, si è consumato martedì pomeriggio nelle vicinanze del centro sportivo Vasco Zappelli e della chiesa parrocchiale del quartiere Varignano. Il Bmw Z5, con a bordo la vittima, è stato affiancato da uno scooter, il cui centauro ha iniziato a fare fuoco. Tre dei sei colpi esplosi con una calibro 6,75 hanno ferito S.P. alle gambe. Per estrarre i proiettili è stato necessario un intervento chirurgico, ma le condizioni del 35enne non sono gravi e l’uomo potrebbe essere dimesso a breve. In mattina gli uomini del commissariato di Viareggio si sono presentati in ospedale, e hanno ascoltato il ferito. Per il momento la vittima è profondamente spaventata, e avrebbe collaborato con la polizia solo in parte. Elemento interessante ai fini dell’indagine il fatto che il giorno prima della sparatoria S. P. ha denunciato di essere stato rapinato della collana da due persone, mentre passeggiava. Il collegamento tra i due episodi non è escluso, ma sono al vaglio degli inquirenti gli elementi raccolti dalla Scientifica e alcune testimonianze. Intanto è allarme rosso tra i residenti del quartiere alla prima periferia di Viareggio e tra la gente resta alta la preoccupazione per il gravissimo episodio avvenuto in pieno giorno e a due passi da due luoghi di ritrovo di bambini e giovani. Anche se chi ha sparato lo potrebbe aver fatto solo per ferire, e non per uccidere. Visto che è stata colpita la portiera, e non il finestrino. Ma chiunque fosse passato per caso avrebbe potuto rimanere suo malgrado coinvolto. Il ferito è comunque persona conosciuta alle Forze dell’Ordine.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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UNA NOTTE D’INFERNO, IL MALTEMPO FLAGELLA LA VERSILIA

La quiete dopo la tempesta…ma intanto, dopo i forti temporali della notte, si contano i danni. Per ore tutto il centro di Viareggio è rimasto allagato, è saltata l’illuminazione e alcune strade, incluso il lungomare, sono state chiuse al traffico. Pure i cellulari sono andati in tilt, mentre i livelli dei fiumi e dei canali in piena, in tutta la Versilia, hanno fatto temere il peggio. Il centralino dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Consorzio Bonifica e Forze dell’Ordine sono stati presi d’assalto. Soprattutto da anziani. I forti nubifragi che si sono abbattuti nella serata e nella notte su tutto il territorio hanno provocato una serie di allagamenti, smottamenti e frane. A Viareggio, come al solito, è finito sott’acqua il sottopasso della stazione ferroviaria, tanto che il sindaco Luca Lunardini ha scritto alla direzione generale toscana di Trenitalia per sollecitare una ricognizione al fine di porre un definitivo rimedio ai problemi di cui tale infrastruttura soffre da anni. Ma ieri mattina in tanti hanno dovuto rimboccarsi le maniche. A partire dalla Conad di via Cesare Battisti, rimasta chiusa a causa dei registratori di cassa rimasti sott’acqua. A Pietrasanta, invece, è andata anche peggio. Con squadre di pompieri e carabinieri a risolvere una situazione di allagamento alla Casa di Riposo della Croce Verde, anche se la situazione più critica si è registrata nel centro storico di Pietrasanta dove il crollo di parte del muro di cinta di piazza Statuto, lato mura, ha provocato la fuoriuscita di detriti, acqua e fango che hanno raggiunto le vie dei Piastroni, via del Marzocco, via di Mezzo e via Stagio Stagi, provocando l’allagamento di alcuni ingressi di abitazione, scantinati, laboratori e negozi. Le squadre dei soccorsi hanno lavorato tutta la notte e tutta la mattina per liberare il manto stradale dai grossi massi, e lavare tutta la strada che costeggia piazza Statuto e la via di Mezzo. Nel pomeriggio sono poi state ripulite dai detriti le vie del centro, con l’aiuto di cittadini e commercianti che si sono attivati per il ripristino di una situazione di normalità. Risolti, in giornata, anche gli allagamenti dei refettori delle scuole Elementari di del Pollino e di Valdicastello. La Giunta Municipale ha esaminato con gli uffici tecnici la situazione e ha deciso l’emissione di alcune ordinanze ai proprietari dei terreni contigui al muro crollato, per la messa in sicurezza e per i primi interventi di ripristino idro-geologico e a breve sarà interessata anche la Soprintendenza. La Giunta Lombardi ha inoltre attivato le procedure per richiedere l’inserimento del Comune di Pietrasanta tra quelli colpiti dall’evento calamitoso che ha interessato tutta la Toscana del Nord e la Liguria. In via San Francesco è tracimata una fossetta, trascinando detriti e fango tra Stipino e l’incrocio. Stessa cosa in via dei Salesiani, oltre a uno smottamento nella via di Vallecchia ha impegnato i soccorsi tutta la notte. In via di ripristino alcune situazioni a Strettoia, Solaio, Capriglia, Valdicastello. A fronte dell’enorme quantità di pioggia la rete ha comunque tenuto, anche grazie agli interventi del Consorzio di Bonifica. Nessuna famiglia è stata evacuata. Anche il sistema fognario di Forte dei Marmi ha reagito bene alla violenta onda d’urto del diluvio. Le situazioni più critiche nel centro cittadino e in alcuni tratti delle vie Francesco Carrara ed Emilia, dove l’acqua che non riusciva a defluire ha creato dei temporanei allagamenti, successivamente rientrati non appena le piogge sono cessate. Il sindaco Umberto Buratti e l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi, insieme ad una squadra di pronto intervento, coordinata con la Protezione civile sono intervenuti in diversi punti del territorio rispondendo alle chiamate di cittadini in difficoltà fino a notte fonda. comunali, pronti ad intervenire in qualsiasi momento. “E’ il caso di precisare – ha dichiarato l’assessore Tommasi – che nei prossimi giorni partiranno nel centro cittadino i lavori di rifacimento della fognatura bianca in diverse strade, che saranno in grado di scongiurare per il futuro, situazioni di criticità come queste. L’opera avrà un costo complessivo di 100mila euro”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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AUTO CRIVELLATA DA SEI COLPI DI PISTOLA, AGGUATO AL VARIGNANO

Sparatoria in pieno giorno, al quartiere Varignano. E sangue in terra. Scene da vero Bronx. L’agguato si è consumato intorno alle 16.30 di ieri ai danni di una Bmw X5 nera condotta da S.P., un 35enne di origini rumene. L’automobile stava percorrendo via del Forcone in direzione monti-mare quando, secondo una prima ricostruzione, all’altezza del centro sportivo Vasco Zappelli sarebbe stata affiancata da un motorino. Ancora da chiarire quanti fossero i passeggeri del ciclomotore, e chi abbia premuto il grilletto. Mentre è cosa certa che sono stati sei i colpi da arma da fuoco che sono stati esplosi e che hanno centrato la portiera sinistra, lato guidatore, all’altezza del sedile. Tre sono andati a segno, ferendo alle gambe il conducente che ha continuato la sua marcia per qualche metro, fermandosi poi all’incrocio con via Paladini davanti alla stradina che porta alla chiesa del quartiere. “Abbiamo sentito i sei colpi – hanno affermato alcuni abitanti arrivati per primi sul posto -, e sul momento abbiamo pensato a dei petardi, poi però abbiamo visto aprirsi la portiera, letteralmente crivellata dai colpi, e l’uomo cadere a terra in una pozza di sangue e abbiamo subito chiamato il 118”. A trasportare il 35enne al pronto soccorso in codice giallo è stata un’ambulanza della Misericordia, ma la vittima, seppur ferita a entrambe la gambe, non versa in gravissime condizioni e non è in pericolo di vita. Sul posto sono immediatamente confluite le volanti del commissariato, gli uomini della polizia scientifica, e le pattuglie del carabinieri mentre l’intera zona è stata interdetta al traffico dagli agenti della polizia municipale. Tutto l’isolato è stato transennato, per effettuare i rilievi e raccogliere ogni elemento utile alle indagini. La caccia a chi ha sparato è in corso, e sta agli inquirenti chiarire i contorni di tutta la vicenda. Anche se le modalità dell’assalto armato non lasciano molti dubbi, e pare trattarsi di un tentativo di intimidazione. Tra tutti i residenti del quartiere popolare nella prima periferia di Viareggio è forte l’inquietudine per questo episodio particolarmente grave e violento, atipico, fino ad ora, nella nostra città: la sparatoria è infatti avvenuta in pieno giorno e soprattutto ad un ora in cui i bambini e gli adolescenti circolano per la strada, anche da soli, chi per andare alla palestra del centro sportivo o al campo di calcio, chi per giocare nei giardini o andare al catechismo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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