Marcello Pera e Magdi Allam ospiti dell’Occidens al Centro Congressi del Principe di Piemonte di Viareggio

marcello-perathumbnail.jpgmagdi-allamthumbnail1.jpgAppuntamento culturale al Centro Congressi del Principe di Piemonte dell’associazione Occidens. Dopo il successo dei consensi per l’incontro dello scorso anno a Palazzo Pretotrio di Lucca, l’ex Presidente del Senato Marcello Pera e il Vice Direttore del Corriere della Sera Magdi Allam, si sono trovati di nuovo per un incontro voluto ed organizzato dal Presidente dell’Associazione Alessandro Gabriele.

magdi-allam-2thumbnail.jpgpera-e-allamthumbnail.jpgIn una sala “blindata” si sono ritrovati in tanti per incontrare il noto giornalista e scrittore costretto a vivere sotto protezione per le minacce di frange estremiste islamiche dopo essersi convertito alla religione Cattolica. Il tema affrontato quello dell’Immigrazione, dell’Integrazione e della Sicurezza. La scelta “logistica” di Viareggio non è stata una scelta fatta a caso, come ha detto il Presidente Gabriele.“ Il quadro sociale piu’ ampio tocca profondamente anche la Versilia – ha affermato. “A Viareggio come in tutta Italia esistono ancora importanti principi morali della civiltà occidentale da preservare, e si deve continuare a far sentire la loro voce contro integralismo e relativismo”. Per integrare un popolo, o piu’ popoli, per il dottor Marcello Pera, occorre porsi due domande: “ Integrare chi con chi e integrare chi con cosa?”. Quindi innanzi tutto chiedersi “ chi siamo noi , riprenderci la nostra identità e non transigere sui nostri principi, senza avere timore di affermarli e difenderli”. Pera, nel suo discorso, fa un breve riferimento anche a tutti quegli intellettuali , docenti e studenti della Sapienza a Roma, che hanno impedito al Papa il suo ingresso per le celebrazioni dell’inaugurazione dell’anno accademico: “ I docenti firmatari all’inizio erano solo 67, saliti nei giorni successivi a 1500. Su un totale di 4500, se la maggioranza si fosse dichiarata a favore, avrebbero bloccato sul nascere l’iniziativa dei solo 67. Se non lo hanno fatto è per una loro “collusione”. Stare zitti non è stato sicuramente un atteggiamento virtuoso”. Hanno fallito i modelli di integrazione inglese, multiculturale, e quello francese, assimilazionista e per Pera “ deve vincere l’identità cristiana giudaica. E, per questo fine,  dobbiamo fare politiche su noi stessi, per elevarci a modello credibile da rispettare, a punto di riferimento per chi viene nel nostro Paese”. “ Basta col buonismo” ha sottolineato. Immigrazione e integrazione secondo regole, insomma. Dove il problema sicurezza nasce solo se si fallisce nel saper integrare. Magdi Allam, applauditissimo, attacca duramente l’attuale Governo uscente, in particolare il Ministro Paolo Ferrero. “ Un Ministro che ha istigato gli immigrati a scendere in piazza contro gli Italiani, definendoli razzisti. Un Ministro, che in quanto tale rappresenta la legalità, che si è addirittura proclamato il “Ministro del clandestini”, che sono la illegalità”. “ Se qualcuno bussa alla nostra porta per chiederci ospitalità – ha affermato il giornalista scrittore – deve rispettare le regole della nostra casa, cosi’ come chi entra nel nostro paese deve rispettare le regole della nostra legge, prima tra tutte la Costituzione, e la nostra cultura”. Magdi Allam racconta alla platea di una sua visita a Parma e del progetto che il sindaco della città aveva approntato, un programma di insegnamento di lingua e cultura italiana per i 17.000 emigrati presenti sul territorio parmense, al quale parteciparono solo in 5. “ I corsi si devono fare nel paese di origine. Sarebbe un investimento produttivo- ha sottolineato. Non sono mancati riferimenti alle Istituzioni sia nazionali che locali che devono garantire ed assicurare che i luoghi di culto islamico, ben 750 oggi in Italia, siano solo luoghi di preghiera, spazi di spiritualità dove si diffondano valori e regole del comune e civile vivere”.

il-dibattitothumbnail.jpgMolte le domande dei partecipanti all’incontro durante il dibattito. Magdi Allam è stato categorico: “ Bisogna definire le regole, che devono essere rispettate a prescindere dalla propria etnia e dalla propria religione”.

lunardini-tra-il-pubblicothumbnail.jpgPresente in sala, in prima fila, il candidato Sindaco Luca Lundardini, anche come iscritto all’Associazione Occidens, il quale ha ringraziato sia Pera che Allam per aver accettato l’invito ed ha promesso ai suoi elettori viareggini di farsi “paladino” di tutti quei valori e regole che appartengono alla cultura del mondo occidentale e cattolico.

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CARABINIERI: Arresto per tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e lesioni

angelo-murgia-7thumbnail.jpgE’ stato arrestato dai carabinieri di Viareggio diretti dal Tenente Angelo Murgia con le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e lesioni Flaminio Pezzini, il 35enne che due sere fa, stando all’accusa, ha bastonato a sangue il padre Renato che si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale. Il giovane, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e contro la persona, sembra soffra di patologie di disturbo della personalità. I familiari erano stati nel corso degli anni succubi delle continue violenze e solo per paura non avevano sporto mai denuncia. Secondo la ricostruzione dei militari, la lite è scoppiata mentre Flaminio Pezzini era a cena, insieme ad una delle due sue sorelle, a casa del padre. Al centro del violento diverbio ci sarebbe stato il mantenimento della famiglia. Ad un certo punto, sempre stando alla ricostruzione dei carabinieri, Flaminio Pezzini ha afferrato una sedia e l’ha scaraventata addosso al padre poi, sempre stando all’accusa, avrebbe preso un ceppo di legno per la stufa e lo avrebbe bastonato a sangue, mentre l’uomo cercava di fuggire. La sorella nel frattempo è riuscita ad aprire la porta di casa e a far scappare il padre sulla strada. Il figlio gli è corso dietro fino a che il padre, percorsi 50 metri si è accasciato a terra. A quel punto sono intervenuti i vicini che hanno bloccato il figlio e hanno fatto scattare l’allarme.

ceppothumbnail.jpgL’arma è stata ritrovata in un cantiere edile nei pressi. Secondo l’accusa, l’avrebbe gettata lì Flaminio Pezzini.

 

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SPACCIO DI STUPEFACENTI: controlli a tappeto dei Carabinieri di Viareggio

maggiore-franco-di-pietro-tenente-angelo-murgia-e-mareciallo-carlo-chiarottithumbnail.jpg Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri contro lo spaccio degli stupefacenti. Una pattuglia dei carabinieri del Cio al Quartiere Varignano di Viareggio ha avvistato qualche giorno fa un auto con tre persone a bordo ma quando i militari si sono avvicinati i tre hanno tentato di fuggire, buttando via la droga. E’ scattato allora un inseguimento che si è concluso quando l’auto, alla cui guida c’era un marocchino, si è fermata nei pressi del cavalcavia: dall’abitacolo è uscita una persona che è poi fuggita nelle campagne. I militari grazie alla targa del veicolo, risultata essere stata noleggiata, sono riusciti a risalire ad una giovane di Viareggio, domiciliata a Massarosa. Entrati all’interno dell’abitazione con un’irruzione, i carabinieri hanno trovato la giovane insieme all’uomo che era stato visto fuggire dall’abitacolo. Nell’abitazione non è stata trovata droga ma un bilancino di precisione con diverse macchine fotografiche, un computer portatile, diversi cellulari, una videocamera digitale (risultata rubata a Pisa), e 12mila euro in contanti. Da controlli incrociati sulle impronte digitali i carabinieri sono risaliti ad un marocchino di 38 anni, Chokri Bentaied Hammodi che era già stato destinatario di un provvedimento di arresti domiciliari per spaccio a Milano. Arrestato si trova in carcere a Lucca per scontare la precedente condanna. La ragazza viareggina, C.C. di 23 anni e l’altro marocchino che con loro abitava, S.A. di 30 anni, sono stati invece denunciati a piede libero per ricettazione.

refurtiva-recuperatathumbnail.jpg maresciallo-carlo-chiarotti-col-bilancino-seqestratothumbnail.jpgL’operazione è stata gestita dal Maresciallo Carlo Chiarotti.

 

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LADRI DI OPERE D’ARTE: RUBATE 12 STATUE DEL NOTO SCULTORE FRANCO ADAMI

Ladri di opere d’arte ancora in azione nei laboratori della Piccola Atene. Stavolta, ad essere stato preso di mira il laboratorio del notissimo scultore Franco Adami. Qui i malviventi, che secondo l’ipotesi degli agenti del commissariato di polizia di Forte dei Marmi avrebbero agito su commissione, sono riusciti a portare via 12 statue di ingentissimo valore. Una prima stima del furto parla infatti di un bottino complessivo non inferiore ai 700mila euro. Il furto all’interno dello studio dell’autore della statua nella rotonda principale di Pietrasanta è stato scoperto soltanto ieri mattina dalla collaboratrice domestica che ha dato l’allarme avvisando la polizia. Gli agenti del commissariato di Forte dei Marmi insieme a quelli della Polizia Scientifica hanno effettuato un accurato sopralluogo nel laboratorio alla ricerca di possibili indizi lasciati dai malviventi durante il loro raid. Ma stando ai primi accertamenti, gli investigatori hanno ragione di credere che il furto sia avvenuto presumibilmente giovedì sera, quando cioè Adami si trovava fuori Pietrasanta, a Parigi. Quelle 12 statue in marmo nero rarissimo proveniente da una cava esaurita in Belgio erano destinate ad una prossima mostra dell’artista a Firenze. I ladri, secondo quanto ricostruito, avrebbero avuto modo e tempo di agire indisturbati. Il laboratorio, infatti, come hanno potuto accertare anche gli agenti della polizia era sprovvisto al momento del sistema d’allarme. Era stato lo stesso artista a manifestare l’intenzione di procedere alla sua installazione nei giorni scorsi, ma l’improvviso viaggio a Parigi glielo aveva impedito. Intanto, le indagini vanno avanti, anche se la pista al momento privilegiata è quella del furto su commissione. Chi è materialmente entrato in azione, comunque, è andato a colpo sicuro e, secondo le indagini, doveva conoscere bene la zona e le possibili vie di fuga più sicure per passare indisturbati. Adami ha 100 statue in esposizione a Pietrasanta, 150 a Parigi, ed è l’autore del monumento alla rotonda principale di Pietrasanta. Le statue rubate erano destinate a Firenze.

 

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La lista civica Mcl di Gigi Sugliano presenta i candidati

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Presentati in Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio i candidati al Consiglio Comunale della Lista Mcl: Sugliano Ginetto (detto GIGI) anni 43 fiscalista, Passaglia Filippo anni 33 imprenditore, Lucioni Alessandra anni 40 dottore in legge, Caterino Gabriele anni 58 avvocato,Bergamini Giovanni anni 50 farmacista,Fucile Michela anni 46 imprenditrice, Santarelli Luciano Maria anni74 giornalista-scrittore,Angeli Stefano anni 37 commerciante,Torrini Andrea anni 29 commerciante informatico,Grande Valentino anni 52 pensionato, Raspante Salvatore anni 58 pensionato,Bortone Salvatore anni 31 assistente polizia penitenziaria, Codiglione Anna Luisa anni 47 dirigente di settore,Nucifero Marcello anni 40 sotto ufficiale aeronautica militare, Raspante Alessandro anni 24 studente,Tintori Mauro anni 46 operaio, Peralta Giovanni anni 38 responsabile patronato,Del Tomba Maria Sole, anni 28 dottoressa in agraria, Provini Alessandro anni 42 agente immobiliare, Carpita Maria Grazia anni 49 commerciante, Martelli Morgana anni 42 commerciante,Lazzerini Patrizia anni 65 pensionata, Manfredi Simona anni 31 commerciante fiorista. Ventitrè candidati, di cui otto le donne.

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Tutte facce nuove alla politica. La media dell’età è di 43 anni. Il Capolista Gigi Sugliano, rivendicando l’indipendenza e l’autonomia della sua lista civica, dove si fondono persone di sinistra, di centro e di destra, rivendica anche la paternità del Ricorso al Tar contro il Piano della Sosta e, per come è stato presentato ci tiene a precisare alcuni punti. “ Innanzi tutto – afferma Sugliano – con i soldi da noi raccolti l’avvocato Franco Micheli ha pagato il contributo unificato, ossia le spese vive e avendo lo stesso solo provveduto alla notifica e al deposito non pare possibile che i candidati della lista civica Per una Nuova Viareggio, che candida a Sindaco lo stesso Micheli, si siano auto tassati per spese non effettuate” .

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“ E’ giusto far sapere ai cittadini – sostiene l’avvocato Gabriele Caterino, candidato nella lista Mcl – che Micheli sta prendendo in giro gli elettori, dal momento che nel ricorso al Tar non è stata chiesta la sospensiva delle delibere, nè è stata chiesta la discussione immediata, per cui il Tar potrebbe fissare la data di udienza di discussione anche tra piu’ di un anno” . “Insomma – conclude Caterino – il ricorso al Tar di Franco Micheli è in pratica da considerarsi già archiviato”. Non solo Piano della Sosta nel programma elettorale della lista civica Mcl. I punti principali dello stesso si possono riassumere in agevolazioni economiche ai giovani, riduzione dell’Ici, decoro urbano, piste ciclabili, mezzi pubblici elettrici, nuovo assessorato alla sicurezza, rilancio del turismo e commercio. Il loro slogan “ Alle politiche vota chi vuoi, a Viareggio vota noi”.

Letizia Tassinari – Corriere della Versilia

Viareggio: finisce nel sangue un litigio tra padre e figlio.


Non gli perdonava di lasciare spesso la madre da sola. E anzi, lo riteneva responsabile della morte della nonna. I continui litigi fra un padre e un figlio sono finiti nel sangue ieri sera poco dopo le venti in un casa popolare di Viareggio, in via Montramito.

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Flaminio Pezzini ha ferito il padre Renato, sessantenne marinaio in pensione, colpendolo con un’arma, non è ancora chiaro se con un sasso o con un bastone. L’allarme è stato dato da alcuni vicini che sono stati richiamati dalle urla provenienti dalla strada. Subito sul posto si è precipitata l’ambulanza del 118 che ha trasportato l’ex marinaio al pronto soccorso dell’ospedale unico della Versilia, in gravissime condizioni. La lite, secondo una primissima ricostruzione, sarebbe esplosa in casa. Il padre, nel tentativo forse di fuggire alla violenza del figlio sarebbe riuscito ad allontanarsi in strada dove però la lite è degenerata. Quando i vicini sono usciti ormai non c’era più niente da fare per impedire che la lite degenerasse: Renato aveva perso i sensi e giaceva a terra in una pozza di sangue, mentre il figlio, che sembra avere precedenti penali, si è consegnato ai carabinieri che nel frattempo si erano precipitati sul posto.

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Renato Pezzini era in condizioni gravissime quando è stato soccorso dal medico a bordo dell’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118. I litigi con il figlio, secondo quanto raccontano i vicini, erano ormai all’ordine del giorno. Flaminio Pezzini era da solo in casa quando è scoppiato il violento alterco con il padre. La madre non c’era. Era al lavoro al ristorante dove è impiegata in cucina.

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Alla scena hanno assistito alcuni vicini. Ennio Domenici, un vicino di casa dei Pezzini ha raccontato di aver sentito le grida provenire dalla strada: “Siamo usciti di casa – ha raccontato – e abbiamo visto Renato in una pozza di sangue”. Adesso Renato Pezzini si trova ricoverato in prognosi riservata in terapia intensiva all’ospedale Unico Versilia.

 

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MANUELA GRANAIOLA: “TUTELARE LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE E FAR DIFFONDERE INTERNET”. L’impegno della candidata versiliese al Senato per il Pd

manuela-granaiola.jpgLa libertà di informazione è essenziale in un Paese democratico e per me la sua difesa è uno dei principali temi di impegno politico, a partire dal sostegno alla richiesta di Veltroni di fare il faccia a faccia tv con Berlusconi. Confrontarsi è il sale della democrazia. I cittadini devono poter giudicare e noi qui a Viareggio, con le primarie per decidere il candidato Sindaco, abbiamo dato un gran bel segnale di democrazia. Lo abbiamo fatto usando tutti i mezzi di comunicazione disponibili, soprattutto i forum e i blog, segno di grande apertura verso il confronto con chi la pensa diversamente”.Lo ha detto Manuela Granaiola, candidata versiliese al Senato della Repubblica per il Partito Democratico, partecipando all’incontro che si è svolto a Viareggio con il ministro delle Telecomunicazioni Paolo Gentiloni. “Il nostro Paese non può rischiare di vedersi privato del diritto di informazione. Per questo approvo in pieno il dodicesimo punto del programma di Veltroni per il governo dell’Italia: ridare agli italiani una televisione di qualità”, ha sottolineato la Granaiola. “L’Italia, da sola, ospita più di un quinto delle tv mondiali. Almeno 50 mila persone vi lavorano. Oltre a difendere questi posti di lavoro bisogna tutelare chi segue il video e che ha diritto – ha detto la candidata versiliese al Senato – di vedere programmi d’informazione e intrattenimento seri, equilibrati, politicamente corretti. Ma si sa, tv è anche spot e spot sono soprattutto soldi, in Italia se ne trasmette un milione all’anno. Da noi la tv commerciale per farsi spazio nel mercato ha abbassato il livello d’ingresso vendendo gli spazi televisivi ai prezzi più bassi del mondo. Bisogna invertire questa tendenza” afferma Granaiola – “e aggiungo che mi batterò perché sia dato maggiore spazio televisivo alle associazioni di volontariato, per comunicare al pari degli altri soggetti politici e istituzionali, spazio che finora è sempre stato relegato negli scantinati dei palinsesti tv!”. Nei progetti di Manuela Granaiola anche l’impegno per la diffusione della banda larga in tutto il territorio nazionale, comprese le zone rurali e montane mal servite da Internet veloce. “La comunicazione moderna passa sempre di più attraverso il web, per questo il futuro Parlamento dovrà incentivare la diffusione della rete. La libera informazione passa attraverso il pc, specie tra i più giovani” – conclude Granaiola – “ ed è necessario abbattere il digital divide italiano con tutti i mezzi disponibili”.

 

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Viareggio: le associazioni degli albergatori e della comunicazione a confronto alla Convention Nazionale di Federcongressi

 

feder-congressithumbnail.jpgLe associazioni degli albergatori e della comunicazione a confronto con Federcongressi in due distinte tavole rotonde: ne emergono idee e novità stimolanti, a vantaggio di una sempre maggior efficacia di filiera. Alla prima Convention nazionale di Federcongressi, in pieno svolgimento a Viareggio presso il Centro Congressi Principe di Piemonte, è oggi il turno dei seminari formativi e soprattutto dei due “tavoli di confronto” con parti sociali affini alla Federazione: le associazioni degli albergatori da una parte e degli operatori della comunicazione dall’altra. Il primo dibattito (con gli albergatori) è stato moderato da Maria Cristina Dalla Villa, presidente Enic (agenzia organizzatrice di congressi associativi). Vi hanno preso parte il vicepresidente Confindustria Alberghi Riccardo Zucconi, il presidente Federalberghi Toscana Paolo Corchia, la responsabile Relazioni esterne Starhotels Luisa Nocentini, la presidente Apicef (una delle associazioni di Federcongressi) e membro del Comitato esecutivo della Federazione Mariella Glorioso e la presidente del GruppoAristea e componente del direttivo Federturismo-Confindustria Annarosa
Miele. In questo dibattito è stata più volte ribadita la necessità di unacollaborazione fra le parti, ed è stata segnalata un’importante iniziativa: la possibilità, per i soci di Italcongressi-PCO Italia da una parte e di AICA (Associazione Italiana Catene Alberghiere) dall’altra, dipartecipare, dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010, alla reciproca vita associativa, così da permettere a ciascuna delle due parti la conoscenza delle persone, dei metodi e delle logiche operative dell’altra. L’accordo, al fine di valutare eventuali sanzioni di contrasto organizzativo e di effettuare un periodico monitoraggio, prevede anche l’istituzione di un comitato tecnico composto, pariteticamente, da rappresentanti delle due associazioni.Il secondo dibattito (con le associazioni della comunicazione) è stato moderato da Ugo Canonici, presidente Cleis e membro del Comitato esecutivo di Federcongressi. Vi hanno preso parte Claudio Avallone, membro del Consiglio direttivo di Unicom (associazione di agenzie di comunicazione), Stefano Coffa, presidente della Consulta degli Eventi di Assocomunicazione e di K-Events, Emilio Milano, presidente di MPI Italia Chapter e membro del Comitato esecutivo di Federcongressi, Gianluca Buongiorno, presidente di AIM Group, con interventi di Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia, Marco Biamonti, presidente Ediman, e Stefania Agostani, direttore del Convention Bureau della Riviera di Rimini e membro del Comitato esecutivo di Federcongressi. Anche qui tutti d’accordo sul fatto che occorre agire in sinergia, tanto più che le competenze fra le due specializzazioni della “communication by events” sono perfettamente complementari: da un lato i comunicatori di estrazione pubblicitaria, familiari a eventi che hanno finalità B2C (business to consumer) e non specializzati in servizi logistici; dall’altro le associazioni di Federcongressi, che rappresentano professionalità focalizzate su eventi B2B (business to business) – quali i grandi congressi – e sulla logistica. In questo senso, per usare le parole del moderatore, è stato presentato uno strumento per “conoscerci di più”: l’Osservatorio Congressuale Italiano, nato nel 1992 su iniziativa di Convention Bureau della Riviera di Rimini e della rivista Meeting e Congressi per supplire alla mancanza di strumenti di misurazione specifici per il mercato congressuale di natura istituzionale, a tutt’oggi autorevole fonte di informazione sistematica sul comparto e dal 2008 integrato da importanti novità. Infatti, anche grazie alla collaborazione messa in atto con Federcongressi e al sostegno di BTC International, il gruppo progettuale dell’Università di Bologna diretto dal prof. Attilio Gardini ha innovato la ricerca aggiornando il campione d’indagine (ovvero l’archivio delle aziende congressuali italiane) e ridefinendo la metodologia di rilevazione ed elaborazione dei dati con l’obiettivo di focalizzare al meglio tendenze della domanda e aspettative degli operatori. Il nuovo assetto dell’Osservatorio consentirà di ottimizzare i tempi di presentazione dell’indagine per renderla immediatamente fruibile: entro il mese di ottobre sarà disponibile il Rapporto preconsuntivo sull’attività congressuale nell’anno in corso insieme al bilancio di chiusura del secondo semestre dell’anno precedente più il primo semestre dell’anno corrente, vale a dire giugno 2007 – giugno 2008. Altra notizia la fotografia delle risultanze territoriali con la classifica delle prime cinque destinazioni congressuali italiane.

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Published in: on marzo 28, 2008 at 11:38 pm  Lascia un commento  
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VIAREGGIO PERLA DEL DEGRADO

paolo-chiocchettithumbnail.jpg“Viareggio Perla del Tirreno”, almeno fino a qualche anno fa. Oggi la Perla del Degrado e del Disservizio. “ Mare pineta, collina – secondo Paolo Chiocchetti uno dei coiffeur viareggini piu’ “in” e candidato al Consiglio Comunale per l’Udc – contribuiscono a richiamare turisti, che ogni anno sono sempre meno e piu’ scontenti”. “ Arrivano a Viareggio per portare soldi e noi cosa offriamo loro? – si domanda. “ Venditori ambualanti che importunano in ogni momento, parcheggi a pagamento con tariffe folli, pochi servizi, nessuna attrattiva ma in compenso molta sporcizia e degrado”.

piazza-piave-1thumbnail.jpgpiazza-piave-2thumbnail.jpgPiazza Piave, dove tra l’altro Chiocchetti ha il suo negozio di parrucchiere, situata in una delle zone piu’ belle del centro di Viareggio è ormai ridotta al degrado e allo sfascio totale “meta di bivacco e dormitorio da parte di extracomunitari, panchine usate come dormitori, aiuole come gabinetti maleodoranti e l’amministrazione non interviene, ma sta a guardare. Come i muri della Chiesa di S.Paolino ridotti a oggetto di gioco di spregio per vandali e imbrattatori notturni”.

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Forte dei Marmi: quattro cittadini Rumeni arrestati per furto aggravato

dscf0405thumbnail.jpgdscf0407thumbnail.jpgLa Volante del Commissariato di Forte dei Marmi ha tratto in arresto all’alba di questa mattina quattro cittadini rumeni.

Nel corso del pattugliamento del centro di Forte dei Marmi, alle ore 5.30 la volante del Commissariato ha fermato un’autovettura sospetta con a bordo quattro giovani rumeni.

Nel controllo del veicolo gli Agenti hanno trovato, nascosta sotto la ruota di scorta, una borsa sportiva che conteneva 20 chili di monete da un euro da cinquanta e da venti centesimi per un valore di circa 2000 euro. Nel corso della perquisizione sono stati trovati ancora attrezzi da scasso, guanti, numerosi blocchetti nuovi per buoni pasto per il valore di molti euro e molti pacchetti nuovi di gomme da masticare.

Gli Agenti hanno accompagnato i quattro negli uffici di Vittoria Apuana ed hanno accertato che, poco prima, il Commissariato della vicina città di Sarzana aveva appena ricevuto la denuncia di un furto avvenuto in un bar di quel centro.

Infatti alle ore 6.15 il titolare di un pubblico esercizio di Sarzana, nell’aprire il locale, si era accorto che ignoti, dopo aver divelto una grata in ferro, avevano forzato una porta e, entrati nel locale, avevano forzato alcune slot machine e macchine di distribuzione prelevando il contenuto, nonché avevano rubato buoni mensa e gomme da masticare.

Corrispondendo gli oggetti rinvenuti con quanto derubato in Sarzana, gli Agenti del Commissariato di Forte dei Marmi hanno tratto in arresto i quattro giovani:

Damian Mariu Gabriel di anni 26; Trincu Marian, di anni 20, Bozoiu Florin di anni 23 ;Roman Giulian, di anni 23; tutti cittadini rumeni, senza fissa dimora. I primi tre era già stati tratti in arresto per concorso tra loro in un furto avvenuto vicino Roma e dimessi da pochi giorni dal carcere di Velletri.

Gli Agenti ritengono che i quattro avessero intenzione di commettere analoghi furti anche in Forte dei Marmi, ma la loro azione è stata interrotta dalla Polizia.

I quattro soggetti sono stati quindi condotti nel carcere di Lucca a disposizione delle Procure di Lucca e La Spezia. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

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