FIAMME GIALLE A CACCIA DI EVASORI. VENDE CHAMPAGNE A UN RUSSO MA NON EMETTE LO SCONTRINO FISCALE: MULTATO

Fiamme Gialle a caccia di evasori. Continuano senza sosta i controlli lungo la costa da parte dei militari della Guardia di Finanza di Viareggio, coordinati dal comandante capitano Pasquale Arena, sulla regolare emissione degli scontrini fiscali. Nella sola giornata di ieri ben dieci sono state le attività commerciali verbalizzate dai militari in borghese da Viareggio a Forte dei Marmi, di cui tre stabilimenti balneari. La multa più salata le Fiamme Gialle l’hanno elevata a Forte dei Marmi, in un lussuoso negozio di esclusive prelibatezze gastronomiche. Caviale e champagne. La colazione preferita dal popolo russo, o almeno da quella parte di russi che se lo può permettere. Ormai da anni sotto gli ombrelloni dei bagni vip del Forte sempre meno sono i milanesi, e sempre più numerosi sono i turisti russi. E, i nuovi ricchi dell’est non badano a spese. Pagano in euro, ma a suon di rublo. Affari a gonfie vele per i commercianti che li hanno come clienti. Fino a quando, come ieri, i militari della Guardia di Finanza non hanno beccato un titolare a vendere ad un cittadino russo una bottiglia di champagne da 170 euro senza emettere lo scontrino. “Occhio alla recidività – avverte il Capitano Arena. Le modifiche alla disciplina dell’emissione dello scontrino fiscale introdotte nel novembre 2006 con decreto collegato alla Finanziaria 2007 prevedono infatti che, in caso di contestazione nel corso di un quinquennio di tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, sia disposta come sanzione accessoria la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da un minimo di tre giorni fino a un massimo di un mese. Questo anche per i negozi vip.

Letizia Tassinari

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MASSIMILIANO SIMONI ELETTO NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO

Massimiliano Simoni è stato eletto nuovo Presidente della Fondazione Festival Pucciniano. Ieri mattina alle 10 presso il nuovo teatro si è insediato il nuovo consiglio di indirizzo ed è stato eletto Simoni Presidente. Passaggio di consegne effettuato, con Manrico Nicolai che esce. “Sono molto onorato di questo incarico – ha detto Simoni – perchè eredito una manifestazione di prestigio e importante che faremo crescere ancora, specie sul fronte della promozione.

COMUNI UNITI CONTRO L’ABUSIVISMO: COLLEGATE LE POLIZIE MUNICIPALI

Accordo a quattro. Giampaolo Bertola, Umberto Buratti, Massimo Mallegni e Luca Lunardini hanno siglato ieri mattina il protocollo di intesa per il piano di collaborazione tra le amministrazioni comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Viareggio per il controllo dell’abusivismo commerciale sulla fascia di territorio litoranea. Come ogni anno durante la stagione estiva il fenomeno dell’abusivismo commerciale aumenta notevolmente “creando disagi e disturbi per il tessuto commerciale e turistico”.

Da qui l’idea di creare un’interforze tra i delegati dei Comandi della Polizia Municipale dei quattro comuni lucchesi della fascia litoranea che va da Forte dei Marmi a Viareggio. Idea nata lo scorso 10 giugno durante una seduta tenutasi alla casa comunale di Camaiore, tra i quattro sindaci e i quattro comandanti dei vigili urbani. Centro destra e centro sinistra insieme, per abolire i confini e interfacciarsi negli stessi compiti di prevenzione, controllo e tutela del territorio “versiliese”. L’unione fa la forza, insomma. E i quattro comandi di Polizia Municipale, da oggi stesso, potranno operare tutti uniti per combattere l’abusivismo. Prima volta in Toscana. Anzi, prima volta in Italia, forse, che quattro comuni limitrofi firmino un accordo ed uniscano le proprie forze, quasi in un unico corpo di polizia. Sotto la supervisione della Prefettura di Lucca.Versilia “capofila” e “che sia da esempio per tutti – ha detto Lunardini. Un primo passo per quello che è il sogno di alcuni? “ La provincia della Versilia” potrebbe non essere lontana, almeno nei progetti e nelle idee di realizzarla. L’accordo appena firmato nella stanza del Sindaco Bertola ne è la palese dimostrazione. “ Si abbatterebbero i costi – ha affermato Massimo Mallegni. Non solo creando un corpo unico di Polizia Municipale”. E quando lo dice fa riferimento a Stazzema, dove c’è un piccolo comando con due vigili. “ Dovremmo tutti fare un piccolo passo indietro per potere poi fare un grande passo in avanti – sostiene il sindaco di Pietrasanta. “Io sono pronto a rassegnare le dimissioni. Sette dimissioni – sette sono i comuni di qua dal monte – sarebbero quanto necessario per una migliore prospettiva futura”. Mallegni se lo afferma ne è convinto. Ma gli altri rinuncerebbero alla poltrona? Dei restanti sei sindaci, ieri a palazzo comunale ne erano presenti tre, i firmatari dell’accordo “intervigili”. Nessuno ha commentato. Chi tace acconsente. Tutti d’accordo? O chi tace sta semplicemente zitto? L’accordo appena firmato è comunque un buon inizio. Il coordinamento permetterà di assicurare una presenza continuativa. Senza limitazioni di competenze territoriali.

Per ciascuna amministrazione è stato individuato un responsabile del Comando di Polizia Municipale al quale fare riferimento e che sarà autorizzato a sviluppare, programmare e coordinare le attività inerenti al progetto. Vasco Comaschi, Claudio Barsuglia, Giovanni Fiori e Enzo Foraboschi la rosa a quattro. Per ora, in via sperimentale, la collaborazione sarà sviluppata in un periodo di quattro mesi nei quali saranno programmati servizi idonei per la vigilanza, in modo tale che ciascuna amministrazione, in occasione di particolari esigenze e servizi mirati, possa fornire personale proprio a supporto del Comando di Polizia Municipale operante. Mensilmente i responsabili comunicheranno ai propri Sindaci i risultati dei servizi e al termine del progetto saranno le Amministrazioni Comunali a comunicare alla Prefettura di Lucca l’esito degli interventi effettuati. Dopo questi primi quattro mesi di rodaggio vedremo.

Letizia Tassinari

L’INFERNO DELLE COMMESSE STAGIONALI . LA DENUNCIA: ” SFRUTTATE E TENUTE IN NEGOZIO OLTRE L’ORARIO RETRIBUITO”

Commesse sfruttate in passeggiata. Si lavora gratis. Succede a Viareggio, nei negozi di un noto franchising nel salotto buono della passeggiata a mare. Un abuso vero e proprio delle lavoratrici. Stagionali e non. Quasi un mobbing. L’orario da contratto è per tutte le ragazze, molte delle quali studentesse che lavorano come stagionali, fino alle 24. Ma è prassi consolidata che dopo le 24 si vada avanti. Ad oltranza. Dopo la mezzanotte non si vende, il negozio è chiuso al pubblico, ma a negozio chiuso a chiave dall’interno si fa cassa, fino a quando i conti non tornano. Si mette a posto, si pulisce e si va anche a fare il versamento alla cassa continua della vicina banca. Non si tratta di un quarto d’ora o venti minuti in più ma anche di un ora, o due. Straordinario notturno. Retribuito? No. Magari. Lo straordinario notturno nel contratto collettivo nazionale del commercio è maggiorato del 50%, ossia le ore sono pagate il doppio. Le commesse del noto franchising sono invece “ obbligate” da un non scritto ma neanche tacito accordo a lavorare “a gratis”. La sera prima del giorno dei saldi le ragazze hanno lavorato fino alle tre di notte. “Due ore ve le paghiamo come straordinario” è stato loro comunicato , “la terza no”. Poi, da quella sera, tutte le sere è diventato di routine che le ragazze escano alle una o alle due di notte, lavorando una o due ore in più sempre, e queste ore non siano conteggiate in busta paga. ” Recupero” ha sentenziato la responsabile del negozio. Responsabile che non è una dipendente ma un’associata in partecipazione. Ossia una precaria. E quando le commesse potranno recuperare le ore lavorate gratis non si sa. Anzi non si sa nemmeno se le recupereranno. Sicuramente mai. Venerdi della scorsa settimana le commesse sono dovute restare in negozio addirittura fino alle 2,20 di notte. Nessuna ha recriminato, tutte zitte e “ubbidienti” ad una situazione di fatto che più che anomala è illegale, e che per paura di essere “ cacciate” non viene denunciata. Il fatto grave e ancor più stupefacente è però quello capitato il giorno dopo ad una stagionale con contratto part time, di tipo orizzontale. Trentasei le ore settimanali in contratto, dalle 18 alle 24, con un’ ora di pausa con turni variabili a seconda delle esigenze del negozio ed un giorno di riposo. Quella sera la responsabile aveva comunicato alla commessa che sarebbe potuta andare in pausa cena dalle 20 alle 21. Per sbaglio la ragazza è uscita alle 19.59. Probabilmente l’orologio della lavoratrice non era sintonizzato con quello aziendale. Fatto sta che alla ragazza è stato contestato l’errore. Con un rimprovero verbale. Errore involontario, senza dolo, di un minuto. Solo sessanta secondi, contro le circa 17 ore lavorate gratis dalla commessa nella seconda metà del mese di luglio. Ore supplementari, che essendo il contratto part time applicato alla stagionale di tipo orizzontale, sarebbero da retribuire maggiorate del 35%. Ore in eccesso che sono stata tutte segnate in un’agenda. E ci sono anche i testimoni. Di chi la competenza di un controllo? Direzione Provinciale del Lavoro o Inps? O entrambi?

Letizia Tassinari

DURO J’ACCUSE DEL COMITATO MATTEO VALENTI, A CGIL E COMUNE

Duro j’accuse del Comitato Matteo Valenti. La Cgil risponde. E lo fa tramite Lamberto Pocai, Segretario Versiliese della Fiom. In merito ala domanda sul perchè la Cgil non si sia costituita parte civile lo scorso 9 giugno alla udienza davanti al Gup che ha poi decretato il rinvio a giudizio delle quattro persone imputate di omicidio colposo per la morte del giovane marinaio Joubert Pocai risponde: ” Non ci siamo costituiti all’udienza davanti al gup ma è nostra intenzione farlo alla prima udienza fissata per il prossimo 20 dicembre”. Come da norme di codice di procedura la costituzione di parte civile al processo penale è infatti possibile effettuarla fino a quando non sia aperto il dibattimento. Se a questa domanda il Comitato Matteo Valenti ha avuto risposta dal Sindacato , alle altre domande e in particolar modo al perchè il Comitato non sia stato né avvisato né invitato dalla Amministrazione Comunale al tavolo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, nessuna risposta. il Sindaco è latitante e tace.

Letizia Tassinari

BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA SULLE SPIAGGE DI FORTE DEI MARMI

Maxy blitz delle Fiamme Gialle sulle spiagge del Forte dei Marmi. Una task force di finanzieri in borghese ha sorpreso, nonostante le normative messe in atto dal sindaco del Comune di Forte dei Marmi Umberto Buratti che vietano la vendita in spiaggia di generi che non siano quelli alimentari, una ventina di extracomunitari intenti a vendere la propria merce ai clienti degli stabilimenti balneari. I militari della Caserma della Guardia di Finanza di Viareggio coordinati dal Comandante, Capitano Pasquale Arena, hanno beccato in flagrante anche alcuni massaggiatori. A tutti è stata elevata una sanzione amministrativa di 500 euro. Per due extracomunitari che invece sono stati sorpresi a vendere merce contraffatta è scattato anche il sequestro.

Letizia Tassinari

VA A FUOCO UN FAX, PAURA IN VIA CAVALLOTTI. PALAZZINA INAGIBILE

Incendio a Viareggio in una palazzina su due livelli nella centrale via Cavallotti. E’ accaduto ieri mattina, in una abitazione su due piani di proprietà di un anziano signore che ci abita con la moglie e i due figli. La probabile causa dell’incendio, dai rilievi effettuati, un corto circuito. In una delle stanze al primo piano, adibita ad ufficio da uno dei figli, ha preso fuoco un fax. L’anziano signore proprietario dell’immobile, che si trovava solo in casa, ha visto le fiamme e il fumo nero. L’aria era diventata in pochi istanti irrespirabile. Preso dalla paura è sceso in strada per chiedere aiuto. Immediato è stato l’intervento di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio e di una squadra dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Capo Squadra Zucca. Le fiamme in pochi minuti si erano propagate distruggendo, oltre al fax, la stampante, il computer, la scrivania, alcune sedie e una libreria. Mentre gli agenti di polizia hanno dato supporto morale all’anziano signore, i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme. La palazzina è stata messa in sicurezza, l’immobile è stato dichiarato inagibile. Il calore aveva provocato lo sbollamento dell’intonaco del soffitto del primo piano e delle mattonelle del pavimento del secondo. Per fortuna nessun danno alle persone.

Letizia Tassinari

FINTI ASSISTENTI SOCIALI CERCANO DI TRUFFARE UN’ANZIANA

Si fingono assistenti sociali e tentano di truffare un’anziana. E’ accaduto ieri pomeriggio, a Viareggio. Un uomo e una donna hanno suonato al campanello dell’abitazione di una signora di 78 anni e fingendo di essere assistenti sociali mandati dal Comune si sono fatti aprire la porta. Vestiti elegantemente, e con una buona dialettica, erano riusciti a intrufolarsi nella casa. La donna, non nuova ad una esperienza analoga accadutale in passato, li ha seguiti passo passo, anche in bagno e quando i due le hanno chiesto di fargli vedere il libretto della pensione e quello degli assegni il sospetto si è tramutato in certezza. La vispa signora è riuscita da sola ad allontanarli. Immediata la segnalazione al 113. Il Commissariato di Polizia di Viareggio fa appello ai cittadini, soprattutto agli anziani, perchè non abbassino mai la guardia contro le truffe, invitando chiunque ne abbia necessità a contattare il numero di emergenza.

Letizia Tassinari

CARABINIERI: LA CIO FERMA UN CLANDESTINO

La Cio intercetta un altro clandestino. Fermato, arrestato e portato in caserma, sarà espulso. Ancora una volta la Compagnia di Intervento Operativo, il reparto speciale, snello, agile e deciso per interventi di carattere operativo, di presenza sul territorio sia di supporto che autonomo, a Viareggio da novembre scorso al servizio del Comando Stazione, del Nucleo Operativo e della Radiomobile, ha intercettato due pomeriggi fa intorno alle 17 sul Viale dei Tigli un extracomunitario privo di documenti e già colpito da decreto di espulsione Uomini addestrati appositamente, i ragazzi della Cio, capaci di captare e individuare i soggetti a rischio, pregiudicati, spacciatori e clandestini, hanno capito all’istante che la persona seduta ai bordi della pineta aveva qualcosa da nascondere. Trovato senza documenti l’extracomunitario è stato portato in caserma. Identificato, è risultato che su A.H., egiziano del 1981, pendeva un decreto di espulsione. Ieri mattina è stato disposto che l’egiziano lasci il territorio nazionale entro cinque giorni.

Letizia Tassinari

BOTERO: “PIETRASANTA E’ UNA CITTA’ SICURA, HO DECISO DI RESTARE”. L’ARTISTA HA RINGRAZIATO POLIZIA E CARABINIERI

Il grazie del maestro Fernando Botero alle autorità giudiziarie e tutti gli operatori delle Forze di Polizia è stato un grazie pubblico. Da vero maestro di eleganza e correttezza, oltre che maestro d’arte di fama mondiale.

La sala del Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta era gremita di oltre trenta, tra agenti di polizia e uomini dell’Arma, che hanno lavorato in sinergia per il recupero di sei delle sette statue rubate nel mese di ottobre scorso in una fonderia a Pietrasanta.

Alla cerimonia, oltre al sindaco Massimo Mallegni, erano presenti il magistrato della Procura di Lucca Enrico Corucci che ha coordinato le indagini, il questore di Lucca Maurizio Manzo, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Stefano Ortolani, il primo dirigente del Commissariato di Viareggio Leopoldo Laricchia, il vice questore aggiunto Enrico Parrini, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Viareggio Maggiore Franco di Pietro, oltre al Tenente Angelo Murgia, il dottor Giuseppe Testaì, il Commissario Capo della Questura di Trento dottor Salvatore Ascione con l’Ispettore Capo Stefano Lombardi. Le indagini, condotte con un’articolata e meticolosa attività info-investigativa durata diversi mesi, che portarono poi al ritrovamento di sei statue, seguirono due piste parallele condotte rispettivamente dal commissariato di Pubblica Sicurezza e dalla Compagnia Carabinieri di Viareggio.

Il primo ritrovamento avvenne il 17 aprile, in una località periferica di Verona. Furono recuperate tre opere, Il Cane, Il Passero e Adamo, per un valore di mercato di circa 1,5 milioni di euro. e vennero arrestati due fratelli napoletani residenti a Viareggio. Le indagini poi proseguirono e l’attività incessante di Polizia e Carabinieri portò al recupero di altre due opere, a Viareggio, grazie ad una segnalazione avvenuta con un telefonata anonima. In fine fu recuperata la sesta, a Massarosa. A seguito del furto il maestro, amareggiato, aveva minacciato di volersi trasferire all’estero, poiché in Italia non si sentiva più sicuro di svolgere la propria attività di artista, nonostante fosse da diverso tempo presente nella cittadina di Pietrasanta, la sua “Piccola Atene” dove è solito da tempo trascorrere diversi mesi dell’anno. E lavorare alle sue opere, famose nel mondo. Opere che la città di Pietrasanta è onorata di ospitare nelle sue piazze. Ieri Fernando Botero è tornato per restare. Lo ha detto al sindaco Mallegni, e a tutti i presenti. Con un grazie commosso a tutte le Forze dell’Ordine.

Un grazie che il Maestro ha voluto “firmare”, donando un poster ed un libro dedicato ed autografato a tutti coloro che, agenti, carabinieri, dirigenti e alti ufficiali, hanno lavorato all’ “Operazione riscatto”, per il recupero delle sue opere. Una firma che suggella la stima e la fiducia sia per la città che per l’Italia, e per chi, come le forze dell’Ordine, le rappresentano.

Letizia Tassinari