COMMESSE ” SFRUTTATE” IN PASSEGGIATA, BLITZ DELL’INPS

Commesse stagionali sfruttate. In passeggiata, nei negozi più “in”. La denuncia dello scandalo era partita, sul Corriere, lo scorso 30 luglio. Le lavoratrici di un noto franchising del salotto buono di Viareggio si erano rivolte alla nostra redazione per lamentare un vero e proprio abuso. L’orario di lavoro che, per contratto, doveva essere fino alla mezzanotte non veniva rispettato. Tutte le ragazze, stagionali e a tempo indeterminato, erano costrette a lavorare gratis ad oltranza. Chiusa a chiave la porta di ingresso allo scoccare delle 24, per non fare entrare gli acquirenti, visto che i regolamenti comunali in vigore impongono la chiusura al pubblico per quell’ora, le commesse, in base ad una sorta di obbligo non scritto ma imposto, dovevano tutte rimanere in negozio fino a che non avessero rimesso a posto negli appositi scaffali gli indumenti lasciati a giro dei clienti, spazzato il pavimento e dato il cencio, e fatti i conti di cassa. A volte per oltre due ore oltre quello contrattualmente previsto. Oltre ad andare personalmente, con i propri mezzi o gambe, alla vicina banca per effettuare il versamento alla cassa continua, a loro rischio e pericolo. Nel loro contratto, quello del CCNL del Commercio, non è prevista infatti l’indennità di cassa. “ Ovviamente” queste ore non venivano retribuite come straordinarie, ma c’era la promessa, verbale, di recuperarle. Verba volant scripta manent. E il “ le recupererete”, quando e come non si sa, non è mai accaduto. L’articolo denuncia non riportava il nome del noto franchising. A tutela delle lavoratrici. Ma come un vecchio saggio insegna, “ a buon intenditor poche parole”, chi doveva capire ha capito. E, letto il giornale, è partita una sorta di “interrogatorio di terzo grado”. Chi è stato a parlare? Nessuno. Nell’articolo del resto non c’era alcun riferimento che potesse far capire di quale negozio della passeggiata si trattasse. E, di noti franchising dal molo al Principe di Piemonte, ce ne sono per tutti i gusti. Da Sash a Benetton, da Calzedonia a Intimissimi dalla Guess alla Sisley. Ma chi sapeva di essere in torto, visto che fare lavorare gratis i propri dipendenti oltre l’orario di chiusura, senza retribuzione dello straordinario notturno, raffigura un’ipotesi di abuso vero e proprio, di conseguenza sanzionabile, avendo la coda di paglia, ha pensato bene di “autotutelarsi”. La responsabile del negozio “incriminato” ha scritto di suo pugno, facendolo firmare per presa visione a tutte le ragazze, un impegno a far loro recuperare le ore lavorate in eccesso, telefonando anche all’ufficio del personale perchè provvedesse a variare gli orari di lavoro di ciascuna. Foglio che la responsabile ha “nascosto” nel libro matricola dentro un cassetto sotto il registratore di cassa. Tutto però è proseguito come prima. Fino al blitz notturno dell’Inps di Lucca. L’irruzione degli Ispettori è scoccata a un quarto d’ora prima della mezzanotte. A negozio ancora aperto al pubblico, e con decine di clienti dentro a fare shopping. Le due commesse trovate in servizio, sono state interrogate e verbalizzate. E hanno detto la verità, confermata, nero su bianco, dal foglio della promessa di recupero di ore lavorate e non pagate, trovato durante l’ispezione dentro il libro matricola. Per una commessa le ore regalate all’azienda sono risultate addirittura ventisei, per l’altra dodici. Le irregolarità scoperte dagli Ispettori dell’ Inps sono state però anche altre. Il libro matricola non era aggiornato da mesi. Eppure una commessa si era licenziata durante la stagione. Le due commesse trovate in negozio non erano commesse. Il loro inquadramento era quello di aiuto commesse. E un’ aiuto commessa non può stare sola in negozio.Occorre una commessa qualificata, o una responsabile del negozio. La conseguenza? Una sanzione “salata” da pagare. Trattandosi di un franchising che nella sola Viareggio conta ben sei negozi, oltre a tutti gli altri sparsi nei comuni versiliesi, le indagini dell’Inps di Lucca proseguono. E, visto che i negozi dell’azienda sono presenti anche in altre province della Toscana,è presumibile che l’indagine coinvolga anche le sedi degli Ispettorati di altre provincie.

Letizia Tassinari

Annunci

The URI to TrackBack this entry is: https://laetitiatassinari.wordpress.com/2008/09/09/commesse-sfruttate-in-passeggiata-blitz-dellinps/trackback/

RSS feed for comments on this post.

3 commentiLascia un commento

  1. Ebbene sì…anche io sono un “aiuto commessa”, nonostante i 27 anni, precedenti esperienze nel ruolo e 2 lauree!

    e proprio oggi mi hanno comunicato che, per coprire i turni delle colleghe che andranno in ferie nel mese di agosto, dovrò aprire e chiudere il negozio (chiavi, allarme, cassaforte, fondo cassa, ecc.)…

    un “aiuto commessa”?!?! che lavora per quell’azienda dal 1° Luglio? cioè da 9 giorni effettivi?

    ho già l’appuntamento alla CISL!

  2. Posso dirti che fai solo bene a rivolgerti ai sindacati e che se tutti quelli nella tua stessa situazione facessero altrettanto non ci sarebbero furbi che si approfitano di chi lavora. anche se io sarei andato alla cgil

  3. Ciao, anche io faccio la commessa da 3 anni, e anche io mi trovo e mi sono trovata più di una volta nella tua situazione, cioè più responsabilità, meno tempo per me, e i soldi, sempre quelli che son sempre ‘pochi’.
    Adesso ho aperto anche io un blog, per noi commesse, o commessi; un sito di incontro, di scambio di idee, di esperienze con la speranza di poter cambiare le cose.
    Vi aspetto su http://www.vitadacommessa.com


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: