ACCUSATI DI CIRCONVENZIONE DI INCAPACE, ASSOLTI

Erano stati denunciati e arrestati per il reato di circonvenzione di incapace, ma ieri mattina sono stati assolti con formula piena, per non aver commesso i fatti. Il fatto risale al mese di marzo di quest’ anno. Una giovane Rom, il suo compagno e sua cognata, avevano passato anche qualche giorno in carcere, misura cautelare poi trasformata con l’obbligo di firma. La denuncia presentata da una famiglia viareggina era stata quella di aver approfittato di una persona incapace di intendere e volere. L’uomo, un quarantenne, del quale i tre si sarebbero “approfittati”, secondo l’accusa avrebbe sarebbe stato “costretto” ad elargire a una giovane “zingarella”, di soli ventidue anni, diverse somme di denaro, in totale quattromilaottocento euro, in meno di due mesi in cambio di “favori”sessuali da parte della ragazza e della cognata. I due, l’uomo e la ventiduenne, si erano conosciuti alla parrocchia di Santa Rita, dove la Rom, all’uscita della Messa, chiedeva abitualmente le elemosina, poi tra loro era nata un’amicizia. Il legale di fiducia dei tre imputati, l’avvocato Antonio Vannucci Zauli, coadiuvato dall’avvocato Alessandro Baroni, suo collaboratore, sono riusciti a dimostrare la totale innocenza dei suoi clienti. La parte offesa, ascoltata in udienza, oltre ad essersi contraddetta più volte circa le somme prelevate e le date di prelievi dal bancomat con cui “pagare” l’amica rumena, non è risultata essere poi cosi incapace di intendere e volere, visto che oltre che lavorare regolarmente presso una nota azienda locale, gestiva un conto corrente e poteva liberamente disporre della carta bancomat cointestata con la madre e, in parrocchia, gli venivano affidati i bambini dell’oratorio. E’ stato lo stesso Pubblico Ministero a chiederlo, e il giudice unico del Tribunale di Viareggio Gerardo Boragine li ha assolti.

Letizia Tassinari 

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PRIMA RAPINA, POI PESTA IL VIGILANTE. PAURA IN UN SUPERMERCATO PER UNA COPPIA DI LADRI SCOVATA A RUBARE GENERI ALIMENTARI

Un arresto e una denuncia, questo il bilancio dell’attività del Commissariato di Polizia.

Una nuova rapina è stata effettuata al Penny Market di via Aurelia Sud, nella zona di Bicchio, ormai preso di mira da diversi mesi. Gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio sono dovuti intervenire intorno alle undici di due mattine fa per arrestare una donna, su segnalazione del direttore. Erano circa le undici di mattina quando il responsabile alla sicurezza interna ha notato una donna che, in compagnia di un uomo, nascondeva sotto la gonna alcuni prodotti alimentari appena presi dagli scaffali nei corridoi. L’addetto antitaccheggio, senza perderli di vista un istante, li ha aspettati all’uscita, poi li fa fermati e dopo aver verificato dallo scontrino che i due non avevano pagato niente li ha invitati a seguirlo negli uffici della direzione. Una volta nella stanza l’uomo con uno scatto si è tolto il giubbotto, ha cominciato a malmenare il dipendente che non aspettandosi una tale aggressione non ha avuto modo di difendersi ed è caduto a terra, ed è fuggito. All’arrivo dei poliziotti la donna invece è stata identificata, ammanettata e portata in Commissariato. Risultata pregiudicata, Mirna Veiss, trentaquattrenne originaria della provincia di Milano ma residente a Viareggio, è stata arrestata e ieri mattina, al Tribunale di Viareggio, il giudice Gerardo Boragine l’ha condannata a quattro mesi di reclusione e 200 euro di multa e rimessa in libertà. Sono al momento in corso ulteriori indagini per identificare il fuggitivo. L’addetto alla sicurezza che per le ferite al volto e le lesioni alla schiena e al gomito sinistro ha dovuto ricorrere all’aiuto dei medici del Pronto Soccorso è stato refertato con una prognosi di dieci giorni.

Gli agenti di una volante hanno anche denunciato a piede libero un cittadino del Marocco di ventinove anni, A.J.le sue iniziali, trovato inottemperante al provvedimento di rimpatrio del Questore di Lucca, emesso per motivi di sicurezza. L’uomo, nulla facente e senza fissa dimora, era stato fermato per un controllo al Lido di Camaiore durante un servizio di pattugliamento del territorio.

Letizia Tassinari 

IN TRE E TUTTI CON DOCUMENTI TAROCCATI

Ancora un altro caso di patente “taroccata”, anzi ben tre. Sono ormai quotidiani i casi di patenti false scoperte dalla Polizia Stradale, che portano alla certezza di un florido e molto redditizio mercato. Gli agenti di una volante della sottosezione di Viareggio che effettuavano il loro normale e quotidiano controllo sull’autrostrada A12 Genova Livorno, stavano effettuando un posto di blocco al casello dello svincolo autostradale di Viareggio, quando due giorni fa, intorno alle due di pomeriggio, hanno fermato un’ autovettura Renault Clio con due uomini a bordo. Al controllo dei documenti il conducente, un cittadino albanese di ventiquattro anni, P.E. le iniziali, è risultato avere sia la patente che il permesso internazionale di guida falsi. Accompagnato negli uffici per gli adempimenti di rito l’uomo è stato denunciato a piede libero per guida senza patente. Per l’affidamento dell’autovettura ad altra persona gli agenti della Polizia Stradale hanno identificato anche il passeggero e controllato i suoi documenti di guida, che però da una attenta verifica sono risultati essere anch’essi taroccati. Per questo motivo non solo l’auto è stata sottoposta a sequestro ma anche il passeggero, S.A., cittadino albanese di soli diciannove anni, è stato denunciato a piede libero. La mattina dopo si è presentato negli uffici del comandante Pietro Merola un conoscente dei due per farsi affidare il mezzo. L’autovettura Renault non solo è rimasta sotto sequestro nel piazzale della Polizia Stradale ma anche il terzo albanese, N.E.dell’89, è stato denunciato: pure i suoi documenti, sia la patente sia il permesso internazionale di guida, sono risultati essere contraffatti.

Letizia Tassinari 

” NON CI FATE PAURA, L’ISTRUZIONE E’ UN NOSTRO DIRITTO: NOI NON CI ARRENDEREMO”. IL MOVIMENTO STUDENTESCO NON SI FERMA

L’ “onda” di protesta cresce, e diventa uno tzunami. Quando il gioco si fa duro, gli studenti scendono in campo e si fanno sentire. Ieri mattina liceo scientifico Barsanti e Matteucci, Itis e Galileo Chini di Lido di Camaiore si sono dati appuntamento alle nove, in piazza Mazzini davanti alla biblioteca comunale.

Il corteo, autorizzato, ha sfilato percorrendo la via Ugo Foscolo fino a piazza Shelley dove, unendosi agli studenti del liceo Classico Giosuè Carducci, hanno percorso tutta la via Machiavelli ed un pezzo della via Aurelia per poi fermarsi in via Garibaldi, alla Croce Verde.

Qui una delegazione di circa duecento studenti è salita nella sala riunioni per assistere al dibattito pubblico con Vera Vigevani Jarac, la scrittrice ottantenne di Milano emigrata in Argentina a seguito dell’applicazione delle leggi raziali.

Un incontro, quello con la donna la cui figlia diciottenne Franca scomparve nel 1976 a Buenos Aires durante la dittatura militare, dove era presente anche l’assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Viareggio Demo Pistoia, e durante il quale i ragazzi hanno ascoltato e dialogato con l’autrice anche su uno dei suoi più famosi libri, “Il silenzio infranto”, nel quale viene raccontato il dramma dei desaparecidos italiani in Argentina.

Un “fiume”colorato di striscioni di ogni tipo al grido di “non abbiamo paura”, ieri mattina si è mobilitato ancora una volta per manifestare contro la Gelmini e la Legge 133. Non sono soli i ragazzi, ci sono anche i professori e i genitori che non vedono un futuro davanti a loro. “ Siamo aperti ad un confronto – affermano – ma il governo non ci ascolta, continuando per la sua strada. Per questo la “lotta continua”.

Dalle finestre e dai balconi delle strade sono in tanti ad applaudire agli studenti, anche una nonna: “ una di noi, tu sei una di noi”, gli cantano i ragazzi. Ed è vero, la signora è una che il sessantotto l’ha fatto e condivide a pieno la protesta di oggi: “ visto che ormai tutta l’Italia è in movimento, con occupazioni, manifestazioni, sit in, assemblee permanenti, scioperi e chi più ne ha più ne metta, qualcosa che non va di deve pur essere”.

Anche a Viareggio e in tutta la Versilia tutte le scuole sono ormai sotto il controllo di chi protesta, “ non per fare baldoria e saltare le lezioni, ma per ritrovarsi a dibattere e lottare per i propri ideali e il proprio futuro”. Una coalizione evidente che riunisce giovani e non in un unico enorme Titanic in vista di un iceberg troppo pericoloso, e da evitare. “ Speriamo di fare presto rotta verso un orizzonte più proficuo”. Fino a quel momento “ l’unica parola d’ordine è lottare”.

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Evitando le provocazioni di chi, complice la notte, minaccia con spranghe, incendia striscioni, lancia sassi ed uova e volantina “Boia chi occupa”, firmandosi come ” Legione anticomunista a presidio della Versilia”.

Tutti alla stazione

Al “rompete le file” il corteo autorizzato si è sciolto. A gruppetti gli oltre mille studenti dei licei viareggini e versiliesi si sono incamminati a piedi, chi nella via Aurelia, chi nella via Puccini. Poi, chi da via da via Verdi, chi da via San Martino, chi da via Mazzini, hanno fatto rotta in piazza Dante.

Meta la stazione ferroviaria.

“ Questo decreto deve essere distrutto, occupiamo ora, occupiamo tutto”.

E tutti, passando da uno dei due sottopassaggi, hanno occupato il binario numero tre, per un sit in in piedi, con Polizia e Digos che una mossa del genere se l’aspettavano da giorni ma che non sono intervenuti, se non per tenere sotto controllo la situazione. “ Siamo una grande forza, se vogliamo possiamo bloccare tutto, scuole, strade e stazioni”, a Viareggio come ovunque in Italia. Gli studenti però hanno occupato soltanto simbolicamente il binario per non più di venti minuti, auotosgomberandosi pacificamente, prima che passasse un qualsiasi treno e non creando disagio alcuno al traffico ferroviario.

Usciti dalla stazione gli studenti si sono diretti alle rispettive scuole, che non sono più occupate. L’occupazione si è evoluta in altre forme di protesta, come lo sciopero o l’assemblea permanente e, chi voleva, molti minorenni, ieri mattina è entrato in classe ed ha seguito le lezioni: circa una trentina allo Scientifico, non più di venti al Classico, meno di quindici all’Itis e quasi nessuno al Chini. “ Non siamo un movimento rivoluzionario e pericoloso per la stabilità del paese”, questo i ragazzi lo urlano al mondo: hanno dentro di sé “ la coscienza delle terribili conseguenze derivanti dai tagli finanziari”, e non hanno altro modo per esprimere la loro disapprovazione al Governo che “alzare la voce per farsi ascoltare in assoluta estraneità da qualunque influenza politica o partitica”. Si tratta insomma di “ una protesta civile e non strumentalizzata da bandiere di nessun genere – e questo tutti gli studenti e gli insegnanti che appoggiano la lotta ci tengono a sottolinearlo. Il decreto? “ Un atto indegno, una vergogna, cosi come molti degli articoli della Finanziaria”. La paura è la privatizzazione, non solo della scuola, e molti studenti sventolano un vecchio discorso, trovato on line, di Pietro Calamandrei, quello che il giurista, professore universitario, giornalista e politico fiorentino fece l’11 febbraio del lontano 1950 al III Congresso a difesa della scuola nazionale: un discorso che ha quasi sessanta anni ma che sembra scritto oggi, con l’unica differenza che quella che Calamandrei poneva come ipotesi astratta, è diventata oggi realtà attraverso il non rispetto della Costituzione, attraverso “il non rispetto delle procedure dettate dai padri costituenti con la legiferazione a colpi di decreti”. “Ci piace la ricetta consigliata da Piero Calamandrei: bisogna tenere d’occhio i cuochi di questa bassa cucina”.

La satira

” Tremonti e Gelmini…tutti burattini…Noi non saremo i vostri spettatori paganti”.

Gli ideatori del  bozzetto del carro ” Scuola Pubblica” sono Del Bigallo, Landi e Dal Pino, tre studenti del Liceo Scientifico delle classi VB, VC E IVA.

Letizia Tassinari

VIGILI DEL FUOCO, IL BILANCIO ESTIVO.

Finita l’emergenza estiva il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Michele Iuffrida stende un bilancio delle attività dei pompieri di Viareggio. Da inizio anno sono stati 1853 gli interventi totali, dei quali 54 per falso allarme, 456 per incendio generico, 55 per incidenti stradali, rimozione di ostacoli e recupero di veicoli, 91 per dissesto statico,valanghe, frane e straripamenti, 56 per soccorso a persone, 57 per salvataggio e recupero animali, 44 per ascensori bloccati, 565 per apertura di porte, 27 per servizio di assistenza generica, 60 per fuga gas, 237 per altri tipi di intervento, 151 per interventi non necessari. Il totale degli interventi per incendi boschivi dal 1 gennaio al 24 ottobre è di 136, con 22 interventi in zone boschive, 70 in zone non boscate, per un totale rispettivamente di 103 e 6,58 ettari andati distrutti. L’apertura del Distaccamento Stagionale di Pietrasanta dal 7 luglio al 31 agosto 2008, presso i locali messi a disposizione del Comune, ha consentito di distribuire, in modo più efficace, il dispositivo di Soccorso in una zona ad alta attività e densità turistica. Attualmente è in corso la procedura per l’esproprio di un terreno per la costruzione del Distaccamento dei Vigili del Fuco di Pietrasanta. Il progetto presso il Provveditorato di Firenze è già stato approvato ed è di prossima emanazione il relativo bando di appalto,consentendo così di avere un presidio permanente. Dal 16 giugno al 15 settembre è stata attiva anche sede di soccorso acquatico a Lido di Camaiore , con moto d’acqua e gommone. Come già annunciato due settimane fa sia dal sindaco Luca Lunardini che dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Michele Iuffrida per il Distaccamento di Viareggio è in fase di definizione con l’Amministrazione comunale di Viareggio la procedura per avere disponibile un’area già individuata in località Bicchio, dove verrà costruita la nuova sede. A seguito di una richiesta inoltrata il Comune di Viareggio ha anche reso noto che è stato raggiunto un accordo con la Società Artiglio che gestisce il Porticciolo del Lago di Massacciuccoli, per il ricovero di un’imbarcazione dei Vigili del Fuoco di Viareggio per l’attività di soccorso nello specchio lacustre. “A giorni sarà dislocato nel sito individuato un natante in dotazione, che consentirà una più rapida azione di soccorso nel Lago – questo l’ulteriore traguardo raggiunto che il comandante Iuffrida annuncia – oltre alla definizione ancora in corso di un protocollo di intesa tra il Comando Provinciale dei pompieri e la Usl al fine di predisporre migliori condizioni operative per un’efficace azione di soccorso in alcuni interventi da effettuare in sinergia con il 118, anche con reciproche visite degli Operatori del 115 e del 118 presso le rispettive Sale Operative, al fine di “conoscere sul campo” le esigenze di informazioni da ricevere e dare”. In collaborazione con la Prefettura e la Provincia è in fase di stesura anche un protocollo operativo per la ricerca dei dispersi, al fine di stabilire in modo dettagliato le procedure da seguire in tali circostanze.

Letizia Tassinari

ARRESTI, DENUNCE E SEGNALAZIONI: IL BILANCIO DELLE OPERAZIONI DEI MILITARI DELL’ARMA NEL FINE SETTIMANA

Un arresto, due denunce e tredici segnalazioni al Prefetto. Questo è il bilancio delle attività compiute dai Carabinieri nell’ultimo fine settimana nell’arco di un servizio sul territorio che ha passato al setaccio i comuni di Massarosa, Viareggio e Stazzema.

Ladro di tergicristalli

E’ stata una pattuglia dei Carabinieri della Radiomobile, durante un servizio di controllo, a notare la figura di un uomo che si era introdotto nel parcheggio della concessionaria di auto Versilia Motori spa, in via di Montramito e a beccarlo con le mani nel sacco. Sauro Passaglia, viareggino del ’75 residente a Massarosa, con numerosi precedenti penali, è stato sorpreso dai militari dell’arma a rubare le spazzole tergicristallo dalle autovetture in vendita e arrestato. Ieri mattina il giudice monocratico del Tribunale di Viareggio ha convalidato l’arresto. Il legale ha chiesto termini a difesa e il processo è stato rinviato al 10 dicembre.

Beccato spacciatore

Nella notte tra sabato e domenica, i militari della Radiomobile hanno effettuato un servizio di controllo mirato contro l’abuso di alcol e droga, dislocando ben otto pattuglie nei pressi dei più importanti locali notturni. A finire nelle maglie dei Carabinieri un tunisino di ventitrè anni, A.B.le sue iniziali, che è stato denunciato a piede libero per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Tredici i clienti segnalati alla Prefettura di Lucca come assuntori di droga: P.A.del ’62 di , M.M.del ’80, M.K.del ’67, R.L.del ’70, F.R.del ’87, L.M.del ’65 e D.G.del ’78, tutti camaioresi; G.R.del ’67, pietrasantino; P.S.del ’72 di Seravezza; M.A.del ’69 e D.E.del ’74, entrambi viareggini; B.A., pratese del ’67 e S.M., pisano del ’82.

Guida l’auto sequestrata

Un seravezzino di cinquanta anni è stato denunciato in stato di libertà dai militari dell’ Arma. L’uomo, P.G.le sue iniziali, è stato beccato dai carabinieri della Radiomobile e dai carabinieri della Stazione di Seravezza, mentre guidava l’autovettura che gli era stata affidata in custodia in seguito ad un sequestro amministrativo effettuato dalla stradale per la mancanza di copertura assicurativa obbligatoria. A seguito della denuncia dovrà rispondere del reato in un’aula di tribunale.

Letizia Tassinari

CROLLA IL SOFFITTO DELLA PALESTRA, TRAGEDIA SFIORATA AL CHINI

Attimi di terrore al Chini. Ieri mattina un pezzo di intonaco di oltre un metro quadrato, e dello spessore di oltre un centimetro, si è staccato dal soffitto della palestra schiantandosi sul pavimento. Una tragedia sfiorata solo per pochi millimetri. Da giovedi scorso infatti il liceo è occupato e dentro la palestra dormono, sui materassi appoggiati sul pavimento, tutti gli studenti occupanti. Non è prima volta che accade che dal soffitto cadano pezzi di muro: negli ultimi due anni scolastici è successo almeno altre tre volte durante l’ora di lezione di educazione civica come raccontano sia gli studenti che il preside Gioi Franco Pinna.

L’ultimo intervento di messa in sicurezza, fatto effettuare dalla Provincia di Lucca, risale a poco più di un mese fa. L’impresa che ha eseguito i lavori ha “rattoppato” qua e la il soffitto in vari punti. Il pezzo caduto ieri è proprio una delle tante “toppe”.L’edificio scolastico che ospita la sede del Chini è stato di recente venduto dal Comune di Camaiore ad un privato, che a quanto sembra dovrebbe trasformare l’immobile in un hotel. Per il complesso scolastico che dovrà ospitare i tre licei linguistico, sociopsicopedagogico e il sociale, oltre che le elementari e le medie, sono tuttora in corso i lavori di edificazione, il cui termine è previsto, salvo ritardi, tra almeno un anno e mezzo. I ragazzi che ieri mattina si sono visti crollare i pezzi di calcinacci quasi addosso, hanno riferito che il crollo è avvenuto alle 10 in punto, al suono della campanella, che automaticamente suona ad ogni ora, dalle 8 alle 14. Come se a causare il distacco fosse stata la forte vibrazione provocata dal suono. Il primo ad arrivare sul posto è stato l’assessore provinciale alla Protezione Civile Emiliano Favilla.

Poi una pattuglia dei carabinieri della locale stazione, l’assessore alla Pubblica Istruzione Silvano Simonetti, il geometra dell’Ufficio Tecnico Raffaella Gragnani e il Preside.

Il locale è stato dichiarato inagibile e sigillato dai ragazzi stessi con tanto di cartello e stamattina è previsto un ulteriore sopralluogo da parte dei tecnici della Provincia e dell’impresa che ha eseguito i lavori nel mese di settembre scorso, per programmare l’effettuazione di lavori urgenti.

La caduta dell’intonaco non ha però fermato l’occupazione: stanotte gli studenti del Chini hanno trasferito materassi e sacchi a pelo e hanno dormito nelle aule al piano terra, visto che anche il piano superiore, anche questo un problema che si trascina ormai da anni, non “sopporta” più di tanto peso. Un messaggio di sollievo agli studenti per lo scampato pericolo arriva da Domenico Marsili del Pcl, che oltre a dichiararsi solidale con tutti coloro che protestano contro la Gelmini, in particolare si rivolge agli studenti dello Stagio Stagi, “colpiti da un raid vandalistico due notte fa”. “ Mi auguro che si sia trattato solo di un pugno di balordi, e non di un’azione mirata di qualche drappello politico che vuole screditare le legittime rivendicazioni degli studenti in lotta, visto quanto accaduto a Pisa dove invece oltre alle scritte inneggianti al Duce con lugubri croce celtiche è stata fatta esplodere una bomba carta”.

Letizia Tassinari

PRC, NATO IL COMITATO REGIONALE

Si è tenuta ieri mattina a Sant’Anna di Stazzema, e non a caso, la prima riunione del neo costituito Comitato Politico Regionale del Partito di Rifondazione Comunista Toscano. A dare il saluto di benvenuto al neo eletto segretario Stefano Cristiano c’era il sindaco di Stazzema Michele Silicani.

Ben sette degli oltre cento componenti il comitato sono versiliesi: Roberto Pucci, Alberto Giorgi , Laura Iacopini, Andrea Carrara, Marco Bonuccelli, Laura Banchieri e Pietro Lazzerini.

La giornata si è poi conclusa ai tavoli apparecchiati della Casa del Popolo di Solaio, con un simpatico“ Falce e tordelli”, come ha affermato l’assessore Emiliano Favilla.

Tra i presenti Franco Giustolisi, il giornalista dell’Espresso più conosciuto come autore del libro “L’armadio della Vergogna”, che tratta, partendo da un armadio ritrovato casualmente dal Sostituto Procuratore Antonino Intellisano in uno scantinato del Celio, girato verso la parete, e contenente i “faldoni” sulle stragi nazifasciste in Italia e nei Balcani.

Letizia Tassinari

Published in: on ottobre 27, 2008 at 2:24 pm  Lascia un commento  
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ESTRAE LA PISTOLA DOPO LA LITE, ARRESTATO

Prima ha aggredito un cliente in un locale prendendolo a calci e pugni, poi non contento ha impugnato la pistola. Sono stati attimi di panico quelli di ieri mattina all’alba allo Snitz. Nel noto locale viareggino non è la prima volta che accadono fatti del genere. Solo pochi mesi fa il pub, noto per gli “after hour”, fu teatro di un accoltellamento. Nella notte tra sabato e domenica, intorno alle sei di mattina, tra un avventore e un gruppo di clienti, è scoppiata una furibonda lite. Dopo aver avuto la peggio, uno contro diversi, se pur sanguinante e un po’ ammaccato, l’uomo, Amilcare Spedito, un trentasettenne nativo di Brindisi ma residente ad Aulla nella provincia di Massa, è sceso nel parcheggio e dopo aver preso dalla sua autovettura una pistola è tornato su nel locale e ha iniziato a minacciare sia le persone del gruppo con le quali aveva avuto il diverbio pochi minuti prima sia gli altri clienti presenti nella sala. Qualcuno, spaventato, è riuscito a scappare per strada e a chiamare le Forze dell’Ordine. Sul posto sono intervenuti sia gli agenti di una volante del Commissariato di Viareggio che, di supporto, una pattuglia di Carabinieri della Radiomobile. Nonostante l’uomo abbia cercato di reagire minacciando anche loro, il pool di poliziotti e di carabinieri è riuscito a placcarlo, ammanettarlo e portarlo via. Medicato al Pronto Soccorso per le ferite riportate, Amilcare Spedito è stato poi arrestato e questa mattina sara’ processato per direttissima al Tribunale di Viareggio. La pistola è risultata essere giocattolo.

Letizia Tassinari

“L’ONDA STA CRESCENDO”, GLI STUDENTI SFILANO A VIAREGGIO CON INSEGNANTI E GENITORI

L’onda sta crescendo

La carica dei 101? No, la carica dei 1001. Forse, però, erano anche di più gli studenti, gli insegnanti, i genitori, i nonni e i cittadini “qualunque” che ieri pomeriggio si sono ritrovati in piazza Mazzini ieri per poi sfilare pacificamente per le vie del centro di Viareggio. Un percorso scortato dalle forze dell’ordine, per garantire la sicurezza, che ha visto il lungo serpentone colorato percorrere la via Mazzini e la via Fratti per raggiungere piazza Nieri e Paolini, fin sotto il municipio,  e poi tornare al punto di partenza.

A sfilare in prima fila sono state le maestre, i genitori e gli alunni delle elementari Lambruschini, che sono stata la prima scuola di Viareggio a iniziare il tempo pieno.

” Gelmini me li vai a prendere te i bambini a mezzogiorno?”, recita uno striscione portato al collo da una mamma. Si,  perchè con il ritorno alla figura del maestro unico previsto dal decreto della ministra Maria Stella Gelmini, abolendo le tre maestre, il tempo pieno muore.

E i bambini delle elementari, con le maestre che per loro sono già “uniche”, tenendosi per mano intonano “Giro giro tondo, casca il mondo, casca la Gelmini, sorridono i bambini”.

Dietro alla scuola Lambruschini che ha fatto da capofila al corteo sono decine le scuole elementari dei vari comprensori che sfilano per protestare, anche quelle dei comuni limitrofi, da Massarosa a Camaiore, da Pietrasanta a Forte dei Marmi, incluse Seravezza e Stazzema, e tutti i licei della costa e dell’entroterra.

” Noi non ci stiamo – affermano gli adulti, sia studenti delle medie superiori, la maggior parte del triennio, che i docenti.

” La ministra Gelmini e il resto della banda Berlusconi stanno preparando il funerale della scuola pubblica – proseguono distribuendo un volantino ai tanti che ieri hanno assistito al passaggio del corteo.

Scaramanticamente c’è anche chi per l’annunciato “omicidio” ha preparato un manifesto mortuario, considerando l’approvazione del decreto come “lo smantellamento scientifico e sistematico della scuola pubblica a favore di quella privata, quindi la privazione del diritto allo studio per tutti, garantito dalla Costituzione”. A sfilare ci sono anche i viareggini e i versiliesi che frequentano le facoltà dell’Ateno Pisano, quelli che, con lo striscione ” Viareggio in lotta”, venerdi erano partiti con il treno alla volta di Pisa, occupando la Sapienza.

” Non dobbiamo solo pretendere il ritiro del decreto Gelmini e dei suoi tagli – affermano – ma esigere il rilancio della spesa pubblica a favore di scuole, università e ricerca”. Un movimento unico quello che protesta, dove la politica non c’entra perchè “il non potersi permettere di pagare la scuola non è di destra, di centro o di sinistra”. Studenti e lavoratori sono uniti, a Viareggio come in tutto lo stivale, per difendere il diritto inalienabile ad una istruzione di qualità per tutti e “la lotta non si ferma”.

Perchè la Riforma Gelmini non piace? Lo chiediamo ai manifestanti“.

Non siamo contrari ad una riforma della scuola e non difendiamo lo status quo, ma siamo decisamente contro questo decreto che si limita a tagliare a man bassa o non offre oggettivi miglioramenti alla scuola italiana”. Ma non c’è solo questo: “ non si improvvisa una riforma del settore più strategico del paese e senza un serio dibattito ampio e condiviso da tutte le identità che compongono la scuola”. E poi ci sono “le menzogne”, che chi protesta è pronto a smascherare una per una. “ Caro presidente Napolitano – si legge nel volantino predisposto dal Movimento – il popolo della scuola non si limita a dire NO”. Esiste infatti da tre anni alla Camera dei Deputati una proposta di legge di iniziativa popolare, suffragata da oltre 100.000 firme, che rappresenta “una completa proposta di riforma: “ Per un buona scuola”, e prevede un percorso didattico educativo a partire dalla scuola dell’infanzia fino al compimento del 18mo anno di età, “rispettoso dei principi costituzionali”. “ La legga Presidente – è l’invito rivolto al Presidente della Repubblica – , ne vale la pena, visto che è un’ottima piattaforma da cui cominciare a riparlare seriamente di scuola”.

“ Il decreto è scandaloso, non solo in sé ma anche per i fondi abbattuti – questo è quanto afferma il segretario nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori, Marco Ferrando, che ha sfilato con i manifestanti e, in tarda serata, ha presenziato all’inaugurazione della nuova sede del Partito a Pietrasanta. “ E’ una doppia provocazione – aggiunge – visto che contemporaneamente il governo ha trovato fondi per le banche e le industrie”. Alla vigilia del voto sul Decreto Gelmini “la lotta continua”, nonostante le provocazioni di qualche balordo che armato di spranghe e accendini due sere fa ha cercato di fare irruzione in alcune scuole occupate ed è riuscito a incendiare gli striscioni di protesta che gli studenti dell’Istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta avevano attaccato ai cancelli le scuole restano occupate. Le manifestazioni non si fermano: martedi 28 alle 21 è prevista una fiaccolata a Pietrasanta, partenza dal Duomo “con pile, accendini, torce, candele e striscioni”, e giovedi 30 tutti a Roma.



Letizia Tassinari