“CASO CLERICI”: LA MAGGIORANZA TRABALLA: ASSENZE E FRANCHI TIRATORI. UNA NOTTE DI BOTTA E RISPOSTA TRA CENTRODESTRA E CENTRO SINISTRA SULLA LAPIDE AL PRINCIPE


Consiglio Comunale monotema, in via d’urgenza, l’altra sera in Municpio, sul ” Caso Clerici”. Nonostante che all’ordine del giorno vi fossero più mozioni. Dal casinò alla pressione fiscale, dal Parco di Migliarino alla tutela della salute pubblica. A tenere banco,  dalle nove, ora di inizio del conclave, alle una di notte, ora dello spoglio della votazione segreta sulle tre mozioni relative al destino della Presidente del Versilia Centro Congressi Mannuela Clerici, è stato il caso della lapide di Sant’Anna. Due i consiglieri della maggioranza assenti. Minoranza invece al gran completo.  Tre le mozioni presentate e votate.

LA MOZIONE DELLA SINISTRA ARCOBALENO.

La prima è stata quella presentata da Sinistra Arcobaleno, a firma di Milziade Caprili, Isaliana Lazzerini e Romina Cortopassi. ” Preso atto della vicenda relativa al comportamento della Presidente di Versilia Viareggio Congressi circa il tentativo di rimozione della targa commemorativa dei Martiri di Sant’Anna di Stazzema. considerate le dichiarazioni apparse sulla stampa locale dei dipendenti della suddetta società, tenuto conto delle successive dichiarazioni contraddittorie e non chiarificatrici della Clerici – si legge – Sinistra Arcobaleno considera “grave ogni tentativo di cancellare la memoria delle stragi nazifasciste e particolarmente di quella di Sant’Anna e invita il Sindaco a sollevare immediatamente Manuela Clerici dall’incarico di Presidente della “Versilia Viareggio Congressi” in quanto figura inadeguata a tale ruolo e dimostratasi insensibile alle istanze antifasciste e democratiche della città”.

LA MOZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO

A seguire è stata data lettura della più lunga mozione presentata dal capogruppo del Partito Democratico, che “appellandosi all’articolo 18 del regolamento del Consiglio Comunale, ove si prevede che il Consiglio, nell’esercizio delle sue funzioni di controllo politico-amministrativo, può costituire, a maggioranza assoluta dei propri membri, nel suo interno, Commissioni speciali d’indagine sull’attività dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 44, secondo comma, del Testo Unico 267/2000, incaricate di effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti da vari soggetti tra cui i rappresentanti del Comune in altri organismi, comprese le società e gli enti a qualsiasi titolo partecipate”, chiedeva al sindaco di provvedere, con decorrenza immediata, alla sospensione della Clerici dalle funzioni di Presidente della Viareggio Versilia Congressi S.p.A., “considerato che il Consiglio Comunale è il massimo organo istituzionale della città e che ha il dovere di assumere con fermezza e con rapidità una posizione in merito alla vicenda”.

LA MOZIONE DELLA MAGGIORANZA

La terza mozione era quella del Pdl, letta in Consiglio dal capogruppo Alessandro Santini, con la quale ” si invita il Sindaco a soprassedere ad ogni azione e decisione in attesa del pronunciamento delle Autorità Giudiziarie”. Premettendo che ” è interesse primario del Consiglio Comunale fare piena luce sull’intera vicenda, compatendo questa necessità con la garanzia ed il rispetto nei confronti delle persone sulla quale si fonda l’ordinamento giuridico del nostro Paese e che è fondamentale consentirne l’assoluta esclusività di indagine da parte degli organi inquirenti che verranno attivati per l’accertamento dei fatti”. A lettura avvenuta la parola è passata ai vari consiglieri, con il rito dell’alternanza. Primo a parlare Milziade Caprili. E, “la vergogna” è menzionata più volte, da parte dell’opposizione, unanimamente. L’attacco a Manuela Clerici, ed anche al Sindaco, si basa su un unico fatto: “non occorreva molto per fare chiarezza su un fatto già chiaro”. Il sindaco nei giorni che sono intercorsi tra la denuncia del ” fatto” da parte dei dipendenti della Centro Congressi, ha avuto un incontro con gli ” accusatori”. “Informazioni sui colloqui avuti con i tre lavoratori, che, se pur invitato a dare, a  gran voce dall’opposizione,  il Sindaco non da”. “A cosa è servito allora? – è questa la domanda. La maggioranza, questa volta, prende parola attraverso quasi tutti i suoi consiglieri. La bagarre dei botta e risposta provoca più volte applausi, fischi e commenti da parte del pubblico. Il Consiglio viene sospeso, per ben due volte. Il rischio è che si continui a porte chiuse. ” Sarebbe un grande errore – afferma Caprili, facendo appello a tutti i cittadini per il massimo silenzio. Dopo oltre tre ore di botta e risposta si è poi arrivati alla votazione, con scrutinio segreto.

LE TRE VOTAZIONI

Mozione di Sinistra Arcobaleno, 13 si e 16 no. Mozione del Partito Democratico, 14 si e 15 no. Mozione del Partito delle Libertà, 16 si, 12 no e 1 astenuto. Con due assenze e qualche franco tiratore, la maggioranza vince ma accusa il colpo. Manuela Clerici resterà al suo posto,  con funzioni “dimezzate”. A intrattenere i rapporti con il personale sarà il consigliere Carlo Bonuccelli.

E IL PUBBLICO APPARE COSI’: “CITTADINI IN ATTESA DI QUERELA”

La cittadinanza ha risposto numerosa all’appello di essere presenti al Consiglio Comunale di ieri sera.

E si sono visti nella sala sia volti noti della politica locale, dagli ex candidati a sindaco Cristina Boncompagni, Domenico Marsili . Raffaello Petri e Franco Micheli, ai sindacalisti della Cgil che stanno tutelando la posizione dei lavoratori del Versilia Centro Congressi, all’assessore provinciale Emiliano Favilla, ad esponenti di partito, al direttore dell’Inps Giancarlo Iannella, esponente di Vivere Viareggio, a “normali” cittadini. Tutti, tranne il pubblico, scarso, di centro destra, con un cartello attaccato al collo: ” Cittadini in attesa di querela”. Il commento sulle scale è unanime: ” Una farsa. E il sindaco un burattino, semplicemente prigioniero di Alleanza Nazionale” Chi parla a ruota libera, e mette anche nero su bianco le sue dichiarazioni, è Roberto Alessandrini, di Rifondazione Comunista: “Ennesima commedia quella che la maggioranza di centrodestra ha messo in scena nella seduta del Consiglio comunale dedicata alla vicenda della signora Clerici e della lapide dedicata ai Martiri di Sant’Anna. Una commedia recitata da pessimi attori protagonisti, come il Sindaco e il capogruppo del PdL e, come tristi comparse, tutti i consiglieri della maggioranza che hanno dimostrato sudditanza, incapacità, nessuna indipendenza esprimendo il loro “obbedisco” ai voleri dei loro “datori di lavoro” con il silenzio e un voto regimentato”. A questo “spettacolo” si aggiunge secondo tanti, e per iscritto con le parole di Alessandrini, il comportamento del presidente del Consiglio comunale Paolo Spadaccini che “ha provocato il numeroso pubblico presente con un atteggiamento sopra le righe, del suo ruolo istituzionale e quasi sempre di parte, fino ad arrivare alla minaccia di continuare la seduta a porte chiuse e, se questo fosse successo usando strumentalmente le legittime reazioni dei presenti, impedire il pubblico dibattito o facendo saltare la discussione e la votazione delle mozioni presentate delle opposizioni”. “Abbiamo ascoltato, con sgomento, l’ennesimo tentativo di sfuggire all’assunzione di responsabilità da parte di Sindaco e amministrazione comunale con i soliti discorsi pieni di luoghi comuni, alibi procedurali, patetici equilibrismi dialettici pieni del nulla cosmico. E tutto questo giustificando il loro comportamento con lo spauracchio di un’annunciata querela che nulla ha a che vedere con l’accertamento della verità e che, secondo l’amministrazione, impedisce di assumere iniziative nei confronti della signora Clerici, fino a quando la giustizia ordinaria non si pronuncerà nel merito”. “Il Sindaco – e questa è opinione comune di quanti erano presenti nel pubblico – ha spezzato in due la città”. Le forze democratiche e antifasciste continueranno comunque a mantenere alta l’attenzione e la mobilitazione.

CARTELLI APPESI

Non sono mancati neppure i cartelli appesi sulle pareti dell’aula consiliare per chiedere le dimissioni di Manuela Clerici. Cartelli di solidarietà ai dipendenti del Centro Congressi Principe di Piemonte

ECCO IL CARTEGGIO CON IL SINDACO

Caso Clerici. Il carteggio tra la presidente del Versilia Centro Congressi, il Sindaco e il legale fiorentino, avvocato Gabriele Melani, è stato reso noto ieri sera durante il Consiglio Comunale. La prima missiva della Presidente al Sindaco era già nota. ” Estranea ai fatti – si leggeva nella lettera datata 21 settembre. ” Sarà mia premura sporgere querela per diffamazione nei confronti di chi ha inventato fatti e circostanze mai accaduti”. Con la promessa di fornirne immediata copia. Porta data 25 settembre il mandato firmato dalla Clerici al legale del Foro di Firenze. Il 29 settembre è lo stesso avvocato Gabriele Melani a scrivere una lettera al Sindaco, inviandola a mezzo fax. ” Come saprà sono stato officiato dalla dottoressa Clerici per tutelarla in riferimento ai noti fatti – si legge. ” Verrà quindi promosso ricorso all’autorità penale che accerti la portata della dffamazioni che l’hanno vista oggetto. A tal fine Le sarò gratissimo se, nell’esercizio delle attività istituzionali del Comune da Ella presieduto e nell’ovvio rispetto dei principi di libertà e corretta informazione, vorrà garantire i diritti tutti dei soggetti ( in primo luogo la mia assistita) che, personalmente, avverto aggrediti da taluni organi di stampa, alcuni dei quali, di fatto, stanno impostando una sorta di processo “parallelo”, apparendomi di tutta evidenza ( sia pur, ripeto, nel rispetto della informazione) l’inopportunità di sovrapporre iniziative confliggenti con le ricerche e le indagini che dovranno essere svolte da competenti organi giudiziari”. La valutazione del fatti richiesta dal sindaco la presidente non l’ha fatta ed il 2 ottobre Manuela Clerici ha provveduto ad inviare un’ulteriore lettera al Sindaco, nella quale sottolinea ” l’imbarazzo” della richiesta di una sua versione dei fatti, “già spiegati” e che ” verranno rappresentati nei prossimi giorni all’autorità penale” a tutela dei diritti e dell’onorabilità. ” Chi è che amministra il Comune di Viareggio? Il Sindaco o l’avvocato della Clerici?” È questa la domanda posta due sere fa in Consiglio da molti consiglieri della minoranza. Una cosa è certa la città è divisa in due, Mentre Manuela Clerici resta, allo stato dei fatti, la Presidente del Versilia Centro Congressi, l’avvocato Gabriele Melani, contattato dalla nostra redazione, presenterà l’annunciata querela per diffamazione nei primi giorni della prossima settimana.  Dopo aver avuto l’ok dalla sua assistita.

Letizia Tassinari

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One CommentLascia un commento

  1. Credo che il Sindaco Lunardini e la sua Giunta (che hanno dimostrato in quest’occasione polso fermissimo, chiarezza, compattezza e lucidità di vedute, giustamente premiate dagli unanimi applausi del pubblico presente) non potranno che essere gratissimi alla gentile Signora Clerici per la sua estrema abilità nella conduzione di tutta la vicenda.
    Un’amministratrice, la Signora che – come tutti possono testimoniare – affronta di petto (e risolve d’impeto, romanamente direi) i veri problemi della città, destinata ad un brillante futuro politico sulla strada (lunga, ma per lei tutta in piano) che da Viareggio conduce alla Capitale.


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