FISCO, IN UN ANNO EVASI 58 MILIONI DI EURO

varie-letizia-3199In occasione della conferenza stampa sulla prossima inaugurazione della nuova caserma dedicata all'”Appuntato ad Honorem Giacomo Puccini”, il colonnello Paolo Cussotto, comandante provinciale della Guardia di Finanza, ha fornito i tratti salienti dell’attività operativa condotta nel corso del 2008 dai reparti operanti in provincia di Lucca: Comando Provinciale, Nucleo di Polizia Tributaria, Compagnia di Lucca e Compagnia di Viareggio e Tenenza di Castelnuovo di Garfagnana. L’azione di servizio svolta dalle oltre 200 Fiamme Gialle lucchesi si è sviluppata secondo le strategie d’intervento fissate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze nei vari campi in cui operano i Reparti del Corpo, quali organi di polizia specializzati per il presidio della sicurezza economico-finanziaria del Paese tanto dagli illeciti che danneggiano le entrate e le uscite dei bilanci pubblici quanto dalle diverse forme di illegalità che alterano le regole di funzionamento della concorrenza e del mercato. “In questo quadro – ha sottolineato il colonnello Cussotto – la lotta all’evasione fiscale è sempre stato e rimarrà il primo compito istituzionale della Guardia di Finanza, di rilevanza sempre più centrale per riaffermare la cultura della legalità ed il rispetto degli obblighi dei cittadini a contribuire al bene comune, ognuno secondo le proprie capacità economiche”.Gli interventi di polizia tributaria ,ossia verifiche sostanziali, le verifiche specifiche e i controlli strumentali effettuate dall’inizio dell’anno, eseguiti nel pieno rispetto delle garanzie previste dallo Statuto dei diritti del contribuente, sono stati oltre 7.500 ed hanno portato a verbalizzare rilievi per circa 58 milioni di euro di elementi di reddito sottratti a tassazione e oltre 14 milioni di euro d’imposta sul valore aggiunto non dichiarata e non versata. Molteplici i casi di evasione che hanno assunto rilevanza penale: 44 sono stati i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria in relazione all’accertamento di 58 reati tributari, la maggioranza dei quali riferibili alle ipotesi di dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele ed omessa dichiarazione. Sul fronte dell’economia sommersa, sono stati scoperti e verificati 38 tra evasori totali e paratotali, soprattutto operanti nel settore edile, manifatturiero e del commercio all’ingrosso e al dettaglio che hanno omesso di dichiarare redditi per oltre 26 milioni di euro. Altrettanto significativi sono i dati di consuntivo sul fronte del “sommerso di lavoro”, dove sono stati identificati 21 lavoratori completamente “in nero” o irregolari. Non meno intensa è stata, poi, la vigilanza sul contrabbando e sui traffici illeciti internazionali, in cui si esprime il ruolo di polizia doganale che il Corpo riveste sin dalle proprie origini. Per quanto attiene la lotta al traffico internazionale ed allo spaccio delle sostanze stupefacenti, sono stati effettuati 130 interventi e sequestri di sostanze stupefacenti quali hashish, marijuana, eroina e cocaina, denunciando a piede libero 23 soggetti ed arrestandone 21. Quanto, invece, all’azione di vigilanza sul gioco clandestino, l’attività operativa è stata prevalentemente orientata al controllo degli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento, con l’esecuzione di 73 interventi che hanno permesso di verbalizzare 120 persone di cui 6 denunciati. Da tali attività stanno scaturendo numerose sanzioni amministrative della sospensione delle licenze a carico degli esercizi commerciali. Decine sono stati i controlli nel settore della spesa pubblica nazionale e comunitaria, finalizzati a contrastare le frodi e le distrazioni illecite di denaro pubblico, con conseguenti sottrazioni di importanti risorse al bilancio pubblico. ” In questo scenario si stanno facendo sempre più stretti i rapporti di collaborazione tra la Guardia di Finanza e la Corte dei Conti – ha sottolineato il comandante provinciale – della quale il Corpo rappresenta il referente naturale per l’effettuazione di indagini ed accertamenti in materia di responsabilità amministrative”. L’attività di repressione delle frodi al bilancio dello Stato e dell’Unione Europea e, più in generale di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, ha permesso infatti di accertare danni erariali per 14 milioni di euro. Senza dimenticare quanto forte sia stato l’impegno dei Reparti del Corpo per la lotta alla criminalità organizzata ed al riciclaggio di denaro sporco: “Le indagini antiriciclaggio, innescate in alcuni casi dallo sviluppo delle segnalazioni per operazioni sospette pervenute dalle banche e dagli intermediari finanziari tramite l’UIC – come ha evidenziato Cussotto – hanno condotto alla denuncia di 34 soggetti”. Anche sul fronte della lotta alla contraffazione, è stata notevolmente e particolarmente intensificata l’attività a tutela dei diritti d’autore, dei marchi di fabbrica e della proprietà industriale, con particolare attenzione alla falsificazione dei prodotti made in Italy. Solo per citare qualche numero, in provincia di Lucca sono stati eseguiti 81 interventi, con sequestri di oltre 170.000 prodotti falsificati, tra abbigliamento, pelletteria, alimenti e hi fi, e denunciate 36 persone, 3 delle quali arrestate. ” E’ il caso di sottolineare come questi lusinghieri risultati – ha concluso il comandante – siano stati raggiunti anche grazie ad una serie di iniziative di miglioramento interne, incentrate sulle tecniche di “project management” applicate ormai sistematicamente dalla Guardia di Finanza”. Si tratta di un’innovativa metodologia di lavoro in cui l’azione “sul campo” dei Comandi territoriali viene orientata, in modo selettivo, dall’analisi svolta a monte da Reparti Speciali, che studiano a livello nazionale tutte le nuove fenomenologie di illeciti che arrecano danno alla sicurezza economica e finanziaria. ” Nel 2008, in ottemperanza alle direttive ministeriali pervenute attraverso il Comando Generale della Guardia di Finanza, sarà nettamente intensificata, attraverso un’opportuna attività di raccordo info-investigativo, l’attività operativa secondo le “nuove” priorità delle “missions” del Corpo”, ha garantito il colonnello Paolo Cussotto: la lotta all’evasione fiscale sarà condotta con metodologie e tecniche di indagine finalizzate ad individuare frodi sostanziali, con particolare riguardo al settore dell’IVA comunitaria e nazionale; il contrasto al lavoro nero, soprattutto con riferimento ai settori maggiormente esposti avverrà con indagini sempre più mirate come la lotta alla Criminalità Economica Organizzata ed al Riciclaggio, anche allo scopo di individuare flussi finanziari derivanti dalla gestione di traffici illeciti da parte delle associazioni delinquenziali. Letizia Tassinari

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