EMERGENZA SOCIALE, IL COMITATO SCRIVE A NAPOLITANO

varie-letizia-4459La questione sociale di Viareggio di giorno in giorno diventa sempre più drammatica. E il neo costituito Comitato pro emergenza abitativa non si arrende. Anche ieri mattina una delegazione era, come ormai da più di un mese, sotto il comune, attaccando nuovi cartelli di protesta. Dai piani alti, a quanto riferito dalle manifestanti, pare che qualcuno abbia fatto intervenire la Polizia Municipale e che i vigili urbani abbiano dapprima identificato le donne che erano presenti e fatto staccare dal muro del municipio i manifesti. Che però non sono stati sequestrati. Dopo la lettera inviata al ministro del Welfare Sacconi il comitato, come secondo atto, ha predisposto e già inviato per raccomandata un’altra lettera, questa volta indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come persona super partes, per metterlo al corrente della sconvolgente situazione in cui si trovano oggi a Viareggio, città di circa sessantaquattromila abitanti, quasi mille persone, “Ci rivolgiamo a lei – si legge nella missiva – perchè è al di sopra di tutti noi, bianchi, neri, rossi o verdi”. “Certamente in un momento come questo di crisi economica a livello europeo, mille persone sono un granello di sabbia, ma non per questo devono morire di fame e di freddo, private dei principali diritti garantiti dalla Costituzione”. La casa e la dignità. Secondo le esponenti del Comitato la giunta comunale non ha fatto altro che retorica, accusando per qualsiasi problema la precedente amministrazione comunale: “Se da una parte è vero che la gestione comunale precedente ha speso troppo è altresì vero che quella attuale non fa nulla per uscire fuori dal problema, visto che in undici mesi dall’insediamento ha firmato solo due delibere”. L’accusa mossa è di “incapacità” o di “non volontà”: “non si può continuare a trovare scusanti per non aver mantenuto le promesse elettorali”. La lettera a Napolitano prosegue riferendo, come fatto a Sacconi, dei disagi dei nuclei familiari, tanti con figli minori, costretti a vivere in camere di pensioni, senza cucina, dove si mangiano panini e scatolette seduti sul letto, senza più sussidi per il minimo vitale e dei nuovi sfratti che andranno a breve colpire chi, per aver perso il lavoro, non avrà più la possibilità di pagare l’affitto, che a Viareggio oscilla tra gli ottocento e i mille e più euro al mese. “ La giunta Lunardini cosa fa per contrastare questa speculazione? Assolutamente niente, ma al Consiglio Comunale sull’approvazione del bilancio, al quale abbiamo assistito in massa, ai tagli al sociale si sono accompagnati finanziamenti al turismo e ad opere discutibili. Siamo a chiederle dove sono i valori della famiglia e della vita, tanto declamati dal governo nazionale, come dal nostro comune, se invece si lasciano morire mille famiglie”. Come comitato le esponenti firmatarie della lettera al presidente della Repubblica si “vergognano” di appartenere a Viareggio, non avendo mai immaginato di “contare meno della ristrutturazione di un albergo o di un’opera pubblica”. Spesso si è parlato, e si parla tuttora, del problema della sicurezza: “che sicurezza può avere un cittadino costretto a mangiare un panino in pineta?”. “La nostra Costituzione afferma che uno dei principali diritti del cittadino è la casa, ma evidentemente per certi politici la Costituzione conta ben poco. Non sarebbe il caso che Lei spiegasse loro il significato?”. Nel frattempo le persone “abbandonate nelle stanzette delle pensioni”, che si sentono meno importanti di un mattone, attendono fiduciose una risposta dall’alta carica del nostro paese, in attesa di organizzare una manifestazione a livello regional.

Letizia Tassinari

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SICUREZZA, PARLA CAPRILI:”NON BASTANO I BERSAGLIERI, SI DEVE RIDARE DECORO E VIVIBILITA'”

Sul problema della sicurezza interviene anche Caprili, che ricorda quanto sia importante la capacità di includere e sostenere gli immigrati che fuggono dalla fame e dalle guerre e reprimere le azioni di chi, compresi gli italiani, commette azioni delittuose. Quando era vice presidente del Senato l’attuale capogruppo consiliare di Sinistra l’Arcobaleno si è sforzato di contribuire a garantire un rilevante aumento delle Forze di Polizia di Stato e di Carabinieri per sviluppare così una adeguata funzione di presidio del territorio. “Non è ammissibile che nella nostra città ci siano luoghi non frequentabili od orari nei quali soprattutto i soggetti fisicamente più deboli non possano girare”. Il male però non è tutto da una sola parte: “ai fatti criminosi partecipano anche gli italiani e sarebbe non solo ingiusto ma controproducente fare degli immigrati un tutto unico, valutandoli così, senza alcuna differenza, col metro di chi venendo in Italia ha già in mente di non comportarsi secondo le leggi vigenti”. Parlando di inclusione Caprili si riferisce al fatto che “una società rispettabile lavora per dare a tutti una speranza”. Circa le notizie di Piazza Piave, dove ieri sono stati identificati dai vigili urbani alcuni rom, o di altre piazze dove insicurezza e degrado regnano Caprili sostiene che “il centrosinistra ha fallito, ma la destra, ad un anno dal suo insediamento, non ha costruito un bilancio diverso”. La destra si era presentata come l’antidoto al degrado della città e come garante di una rinnovata sicurezza: “Non c’è bisogno di commenti – afferma Caprili – i fatti dimostrano risultati miserevoli”. “Oltre che mandare due bersaglieri dalle 18 alle 20 il venerdì e il sabato al mercato in piazza Cavour, – questa è la proposta del senatore – ridiamo decoro e vivibilità alla città, che se vissuta è già un presupposto per scacciare l’erba cattiva”.

Letizia Tassinari


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AUTOBOTTE DEI POMPIERI SI RIBALTA SULLO SVINCOLO DI VIAREGGIO, ILLESO IL CONDUCENTE

autobotte-ribaltataUn’ autobotte dei Vigili del Fuoco di Viareggio si è ribaltata ieri mattina intorno alle 10 e mezzo sulla rampa dello svincolo autostradale di Viareggio.

pompieri-ribaltatiDopo aver sbattuto sul guard rail il mezzo è precipitato sulla scarpata, rovesciandosi più volte e fermandosi su un fianco. Alla guida dell’autobotte M.Z., caposquadra cinquantatreenne ed esperto istruttore di guida, è riuscito a dare l’allarme dal suo cellulare, una volta fuori dall’abitacolo. Portato al Pronto Soccorso da un’ambulanza del 118 il pompiere è stato visitato, ma per fortuna ha riportato solo una ferita ad una mano e qualche escoriazione in altre parti del corpo. Sul posto sono intervenute anche le volanti della Polizia Stradale della Sottosezione diretta dal comandante Pietro Merola per ricostruire la dinamica dell’incidente, mentre un’autogru dei pompieri ha recuperato il mezzo dalla scarpata. Una lunga coda di macchine ha bloccato il traffico autostradale in entrata sull’A12, e gli automobilisti hanno confermato la loro preoccupazione per la pericolosità dello svincolo di Viareggio.

Letizia Tassinari

FURTO AL CRO, PORTATI VIA NELLA NOTTE MILLE EURO

Furto al Circolo Ricreativo Operaio di Pontestrada. Il Cro della piccola località di Pietrasanta è stato vittima per la quarta volta in meno di un anno di balordi che, durante la notte tra domenica e lunedi, dopo aver spaccato il vetro di una finestra sul retro del locale che dà sulla via Aurelia, si sono introdotti all’interno del bar trafugando i soldi presenti nelle tre macchinette da gioco. Il bottino racimolato dagli ignoti ladri ammonta a circa mille euro. Ad accorgersi del fatto è stato ieri mattina alle cinque e mezzo uno dei soci, che dopo aver aperto il circolo ha notato i vetri in terra e le macchinette aperte. Allertato il 113 sono giunte sul posto due volanti del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi, i cui agenti hanno ascoltato alcuni cittadini che abitano nelle vicinanze, ma che non hanno visto né sentito nulla. La denuncia di furto è stata presentata negli uffici del Commissariato del Forte, i cui uomini stanno ora seguendo le indagini. L’ultimo furto ai danni del Cro di Pontestrada risale a meno di due mesi fa e i titolari avevano anche installato grate e telecamere.

Letizia Tassinari

ARRESTATO PER DROGA, ASSOLTO DAL GIUDICE PER MANCANZA DI PROVE

A.D., un marocchino di trent’anni, residente a Fucecchio, è stato assolto ieri mattina al tribunale monocratico di Viareggio dal giudice onorario Linda Sozzi. L’uomo era stato arrestato dai militari del Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Viareggio lo scorso 8 marzo. Le fiamme gialle lo avevano sorpreso assieme ad altre persone, tutte italiane, nel piazzale antistante la discoteca Frau. E, a quanto emerso dalle testimonianze rese dai finanzieri in udienza, il cittadino del Marocco alla vista dei militari aveva gettato a terra un involucro con dentro circa diciassette grammi di hashish suddivisi in una decina di dosi già confezionate per la vendita. Arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti all’udienza di convalida, dove il legale aveva chiesto termini a difesa, l’uomo era stato stato messo agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a Fucecchio, in provincia di Pisa, dove da anni vive e lavora regolarmente nel campo dell’edilizia. Ieri mattina al dibattimento il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno e tre mesi, con una multa di seicento euro. La tesi della difesa, affidata di fiducia all’avvocato Andrea Bagatti, ha ribaltato la posizione dell’imputato, per mancanza di prove certe che la droga appartenesse al suo assistito, che era venuto in Versilia con altri tre italiani.

Letizia Tassinari

TRANS ARRESTATO, SEI MESI E PENA SOSPESA

Sei mesi e pena sospesa. Questa la sentenza emessa dal giudice onorario Linda Sozzi del Tribunale di Lucca, sezione distaccata di Viareggio, per Ricardo Josè Costa da Silva, il transessuale brasiliano arrestato il 15 marzo scorso dai carabinieri di Torre del Lago. Una pattuglia degli uomini dell’ Arma che stava effettuando un servizio di controllo nella zona del Viale Europa e sulla marina durante il fine settimana, aveva fermato un’automobile per un normale controllo di routine. A bordo, come passeggero, viaggiava il cittadino brasiliano, che da una verifica effettuata, era risultato non avere i documenti e per questo era stato arrestato. All’udienza di convalida il giudice del tribunale di Viareggio lo aveva messo, in attesa del processo, agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Torre del Lago, dove da oltre dieci anni vive, ospite di amici. Laureato in psicologia nel suo paese di origine, l’imputato, difeso di fiducia dall’avvocatessa Barbara Tansitano, ha spiegato i motivi del suo essere in Italia. Il transessuale è in cura da diversi anni all’ospedale di Pistoia, e tramite il suo avvocato sta cercando di ottenere i documenti necessari per regolarizzare la sua posizione in Italia. Incensurato, non avendo mai riportato condanne precedentemente, ha potuto beneficiare della condizionale.

Letizia Tassinari

VIAREGGINO PICCHIATO IN CARCERE, RISARCITO DALL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

Cinquemila euro di provvisionale, per i danni subiti. Questo è la cifra che l’ Amministrazione Penitenziaria dovrà versare ad un ex detenuto del carcere Don Bosco, in attesa dell’intero risarcimento dei danni, da stabilire in sede civile. Lo ha stabilito il giudice penale del Tribunale di Pisa. C.R., un viareggino di sessantadue anni, che si trovava in carcere a Pisa per fatti di droga risalenti al 2005, venne brutalmente picchiato da un altro detenuto, condannato per l’omicidio della moglie. Entrambi erano reclusi nel reparto sanitario. C.R., dopo l’aggressione che gli costò oltre alla frattura della mano anche diverse ferite alla testa, si rivolse al suo legale di fiducia, l’avvocatessa Marisa Gargiulo, denunciando l’accaduto. Al processo per lesioni volontarie la parte offesa, che si era costituita parte civile, ha chiamato in causa come responsabile civile anche il ministero di Grazia e Giustizia e l’ Amministrazione Penitenziaria. Mentre l’imputato, L.P.L, è stato prosciolto per incapacità di intendere e volere, il responsabile civile, l’ Amministrazione Penitenziaria, è stata intanto condannata al pagamento della provvisionale di cinquemila euro, sulla  totale di cinquantamila richiesti come risarcimento dei danni, che sarà però il giudice civile a dover stabilire.

Letizia Tassinari

I RESISTENTI DI NICOLA BIBOLOTTI, SABATO 4 APRILE AL CRO DI VIAREGGIO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO

i-resistentiI Resistenti”, l’opera prima di Nicola Bibolotti, sarà presentata sabato 4 aprile al Cro di Viaerggio. L’appuntamento al Circolo Arci della Darsena è per le 18. In una Versilia operaia, di mestieri e fatiche, di marosi e venti di libeccio, ai margini di una società omologata ed omologante, si muovono figure dei “resistenti”. Giovani in bilico tra emarginazione e trasgressione raccontano con un linguaggio crudo e diretto la loro quotidiana sfida, costi quel che costi, con la vita: nel lavoro, nel tempo libero, negli affetti e nell’amicizia. Una sferzata al conformismo più bieco, alle convenzioni, agli stereotipi dominanti. Tutto nella consapevolezza che sacrificare la propria personalità sull’altare del senso comune significa, né più né meno, morire anzi tempo. Alla presentazione del libro, oltre all’autore, non mancheranno Alessio Panichi e Simone Lari.

Published in: on marzo 30, 2009 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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INSABBIAMENTO DEL PORTO, CAPRILI PRESENTA UN’INTERROGAZIONE

“Le chiacchiere insieme con i buoni propositi stanno a zero – afferma il capogruppo consiliare di Sinistra l’Arcobaleno Milziade Caprili – e parimenti stanno a zero, quanto a risultati prodotti, le denunce e le inchieste generosamente fatte uscire in questi anni”.

varie-letizia-30551La quaestio sollevata dall’ex vice presidente del senato riguarda lo stato dell’imboccatura del porto. E in merito Caprili presenta una interrogazione consiliare, dettata dalla preoccupazione più che fondata per la pesca e le attività nautiche in genere per il continuo degenerarsi della barra sabbiosa, con conseguente aumento di pericolo di danni fisici anche gravi ai pescatori, penalizzati anche dalla situazione critica del settore. Anche la Capitaneria di Porto, per parola del suo comandante, è preoccupata della situazione, a prescindere dal fatto che se le condizioni meteo marine lo permetteranno, a giorni dovrebbe tornare la draga. Ma solo per il mese di aprile. “Come si intende provvedere a questo stato di cose, fatte salve per responsabilità del passato?”, chiede il capogruppo dell’opposizione, esigendo di sapere anche con quali risorse e come reperite e avvalendosi di quali soggetti, verranno fatti gli interventi.

MAXI RIMPASTO IN GIUNTA? CAPRILI CHIEDE LUMI

Maxirimpasto in Giunta? “ Se le ‘voci’ trovassero conferma – afferma Milziade Caprili, e sulla notizia dice di non nutrire dubbio alcuno – mi permetterei di avanzare al presidente del Consiglio Comunale Paolo Spadaccini la richiesta di non farci ascoltare solo una doverosa dichiarazione del sindaco ma di consentire che si apra un normalissimo dibattito”. “Con l’attuale numero di Assessori, Presidenti e Consiglieri delle società partecipate, consulenti tutti all’inizio gratuiti e poi regolarmente sistemati, i risultati sono di fronte a tutti e lo stesso maxirimpasto segnala che anche da fonte “governativa” nessuno si azzarda a dire che le cose vanno”. “Il Sindaco ci dovrà dire i motivi di questo maxirimpasto e le ragioni per cui, al solito, viene meno agli impegni assunti in campagna elettorale e poi, al momento dell’insediamento, come mai gli otto Assessori che all’inizio venivano sbandierati come il segno di un’attenzione, finalmente,ai costi delle strutture vengono, o meglio verrebbero, portati a dieci con in più l’aggiunta di due consiglieri delegati?Colpa della passata amministrazione o del destino cinico e baro?”.