QUANDO SI SPENGONO I RIFLETTORI

Mi ha colpito uno striscione fra i tanti del corteo dell’altra sera per ricordare la strage alla stazione di Viareggio. Quello che ricordava come, a un mese di distanza, non ci siano indagati e non sia arrivato ancora nemmeno un euro per la ricostruzione. Ma se da una parte il lavoro della magistratura lo sappiamo accurato e sicuramente foriero di risultati (a breve le prime iscrizioni nel registro degli indagati da parte del procuratore capo Aldo Cicala e dal sostituto Amodeo), dall’altra, invece, la questione della ricostruzione sembra finita nel dimenticatoio nazionale. I vertici del governo sono arrivati in città solo nel momento in cui la tragedia era “calda” e tutte le telecamere d’Italia e del mondo erano qui. Poi, lenta ma inesorabilmente, a riflettori spenti, il cerino è rimasto in mano ai viareggini, al massimo a Provincia e Regione Toscana. Che differenza con la tragedia (immane e sicuramente non paragonabile) dell’Aquila. A Viareggio, forse, sarebbe bastata un’altra comparsata. Magari a un mese dalla strage. Per una cosa che si chiama solidarietà.

Enrico Pace

Il capo servizio

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Published in: on luglio 31, 2009 at 4:00 pm  Lascia un commento  
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IL DISASTRO DI VIAREGGIO UN MESE DOPO, UN FIUME DI GENTE PER CHIEDERE “GIUSTIZIA E VERITA’ SULLA STRAGE”: LA CITTA’ GRIDA “BASTA CON LE PAROLE, ADESSONO OCCORRONO FATTI E RISPOSTE”

A un mese dalla tragedia di via Ponchielli oltre ventimila persone hanno ricordato la strage, con il dolore, la rabbia, e soprattutto la voglia di giustizia. “Basta con le parole, occorrono i fatti, e le risposte”. Una richiesta unanime, dei familiari delle vittime, dei cittadini, dei ferrovieri, dei sindacati e dei partiti che esigono “sapere perchè l’asse di un carrello merci ha potuto rompersi trasformando una cisterna carica di Gpl in una bomba, che ha ucciso ben ventotto persone”.

.... 788.... 838“Giustizia e verità per le vittime, e mobilitazione per la sicurezza”.

.... 819.... 827Con questi due striscioni è partito dalla stazione il lungo corteo, dopo che sul binario uno avevano parlato Riccardo Antonini, portavoce dell’Assemblea 29 giugno, Dante De Angelis, il ferroviere licenziato per aver denunciato la mancanza di sicurezza nelle Ferrovie dello Stato e per il quale è in corso una causa di lavoro per la sua reintegra sul posto di lavoro e numerosi cittadini.

.... 811.... 828.... 816Le vittime, ora, vogliono che giustizia sia fatta. Ma non sono i soli a volerlo. E’ tutta la città, che due sere fa si è unita alla mobilitazione dei ferrovieri e dei parenti degli abitanti di via Ponchielli, che vuole che i responsabili dell’inferno della notte del 29 giugno scorso paghino. Mentre ancora sul registro degli indagati non è stato scritto nessuno, “nonostante i gravi segnali premonitori sulla carenza strutturale delle infrastrutture ferroviarie”.

L’Idv intanto ha presentato una interpellanza urgente al ministro Matteoli sia su come il governo intenda predisporre la ricostruzione e i risarcimenti, sia su quali provvedimenti abbia assunto nei diversi incidenti, ben quattro, dei quali uno a Pisa, precedenti di pochi giorni la strage di Viareggio mentre il presidente della Regione Claudio Martini è “certo che la magistratura assicurerà giustizia anche se restano molte cose da fare e occorre proseguire con determinazione, e celerità”. Cose queste che le stesse vittime si augurano. Per le sigle sindacali, Cobas inclusi, e i partiti, presenti da tutta la Toscana, “un primo segno di cambiamento potrebbe essere la riassunzione del macchinista Dante De Angelis, reo di aver fatto il proprio dovere di ‘responsabile della sicurezza”, reo cioè di aver denunciato carenze nella sicurezza dei treni”. La loro richiesta è tra l’altro contenuta in un appello ai ministri Matteoli e Tremonti

.... 904“La causa di questa tragedia non è la fatalita’ – ha affermato Paolo Gangemi, segretario regionale di Rifondazione Comunista – ci sono  lae responsabilita’ di chi, in questi anni, ha perseguito una politica dei trasporti profondamente sbagliata. Per questo chiediamo che sia abbandonata questa politica vecchia e si cominci a rilanciare la funzione delle FS come garante della mobilita’ pubblica, non come strumento di interessi economici”.

Dolore, rabbia e voglia, tanta, di ricominciare. Iniziando dal cambiare le regole sulla sicurezza, “perche un incidente sul lavoro, e di questo si è trattato, questa volta ha colpito i cittadini dentro le loro case”.

.... 867.... 885Un fiume di persone ha attraversato la città ad un mese esatto dall’apocalisse, La maggior parte si è radunata alla stazione, altri, con le autorità, nella chiesa di Sant’Antonio, per una messa in suffragio delle vittime, le cui parole del vescovo di Lucca Italo Castellani, lette dal pulpito sono state: “ad una tragedia fuori misura voi, gente di Viareggio avete reagito con misura, siete stati più grandi della tragedia”. In chiesa la preghiera, e sui binari la rabbia, e la voglia di verità, accompagnate dalla voglia di ricostruzione. Poi, laicita’ e fede, sono diventate un unico corteo, e unendosi davanti alla sede della Croce Verde si sono incamminate sul ponte di Pisa, hanno attraversato il cavalcaferrovia, e hanno raggiunto via Porta Pietrasanta, fermandosi davanti al “giardino del pianto”. Le campane di tutte le chiese di Viareggio allo scoccare delle 23.50 hanno suonato a lutto, mentre due treni passavano dai binari, proprio quei due convogli che la notte della strage sono stati fermati dal capostazione per evitare il peggio, e i ferrovieri hanno scandito i nomi delle ventotto vittime.

.... 957Poi è calato il silenzio e la notte di Viareggio si è illuminata di candele. “Ancora fuoco, come quella maledetta notte, ma senza la forza assassina”. Le lacrime ancora una volta hanno bagnato i volti delle persone. Di chi ha perso tutto, e tutti, come Ibi Ayad, o Salvatore Campo, che ha perso il padre e ha la mamma ancora ricoverata in ospedale, e di chi è stato, e tuttora è, vicino al dolore degli altri. Tutti, con i pompieri, i volontari e le forze dell’ Ordine, hanno rivissuto la notte della tragedia, un mese dopo.

.... 799Il momento del ricordo sarà perenne, “Viareggio non dimentica”, come era scritto sulla maglietta bianca indossata da molti. E nessuno dimenticherà. Fino a quando non sarà fatta giustizia.

.... 841.... 813”29.06.09 – 29.07.09, zero indagati, zero euro consegnati” . ‘Sii genitore di chi ha vissuto con dolore questa tragedia, dai loro un alloggio dignitoso, sostienili moralmente ed economicamente, ricostruisci tutto quello che e’ stato violentemente distrutto, ridona a Viareggio il sorriso. Fai presto, aspettare e’ doloroso. Di tutto questo fai il conto, cerca i responsabili, e soprattutto falli pagare”, come hanno scritto su uno striscione  alcuni giovani di Viareggio e  in mille volantini i motociclisti amici di Scarbuarto e Pulce.

Viareggio aspetta il commissario ad acta,  i soldi per la ricostruzione e che i responsabili della strage vengano puniti.

.... 924.... 927I tempi per riavere la propria casa sono lontani e la paura di non sapere mai cosa sia accaduto quella maledetta notte è forte. “Paura che tutto venga dimenticato, che nessuno paghi, nel nome del dio profitto, della privatizzazione, della sicurezza a costo zero”. “Ma non staremo a guardare – questa è la promessa fatta -, il diritto all’integrità è sacro. Ora inizia il lavoro più duro, non è stato il destino, non è stato il caso, o il fato: si è trattato di strage annunciata”.

Letizia Tassinari

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SOLIDARIETA’ ALLA CROCE VERDE: UN’AMBULANZA DALLE COOP

Cento venti anni di storia e chilometri di affetto e amore nei confronti della Croce Verde, che nella notte della strage di Viareggio ha subito la distruzione di tutti i mezzi di soccorso, tranne uno, oltre ai danni nel garage per quasi 200mila euro.

.... 778L’ultimo atto di solidarietà, quello di ieri, arriva dalle tre Cooperative del Distretto Tirrenico che ieri mattina nella stanza del sindaco Luca Lunardini ha annunciato tramite il presidente Marco Lami la consegna al presidente Milziade Caprili di un contributo che verrà raccolto dalle tre Cooperative e poi consegnato per l’acquisto di una nuova autoambulanza.

.... 780Oltre a Unicoop Tirreno si è stretta nel gesto di amore nei confronti di una Viareggio ferita anche la Coop Centro Italia, presente nella persona di Sabrina Iannozzi. “Quest’ultima – è per Caprili è stato doveroso sottolinearlo – è la Coop che sta subendo i danni del terremoto de L’Aquila in quanto presente nei territori direttamente colpiti dal sisma del 6 aprile”.

.... 782Le associazioni e i tanti privati che si sono uniti nella ricostruzione della Cgil sono davvero tanti: “tutto il denaro in più a quello che si renderà necessario all’acquisto dei nuovi mezzi di soccorso e alla riparazione del garage è a disposizione del Comune di Viareggio – ha ricordato il presidente della Croce Verde -, non vogliamo essere noi a scegliere chi aiutare”.

Letizia Tassinari

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RUBA UNA BORSA DA GUCCI E FUGGE: BLOCCATA DA UN COMMESSO E DENUNCIATA DAI CARABINIERI UNA TURISTA BELGA

Una turista belga, che aveva rubato una borsa, è stata denunciata a piede libero dagli uomini dell’Arma. Elegantemente vestita la donna, la donna è entrata nel negozio di Gucci a Forte dei Marmi, e ha chiesto ai commessi di farle vedere diversi capi di abbigliamento per poi provarli nel camerino. La turista, distraendo i commessi, è poi riuscita a rubare una borsa, del valore di circa mille e quattrocento euro, dalla quale aveva staccato l’antitaccheggio. Sono stati i commessi a ritrovare la placca antifurto della borsa in terra. Il sospetto che l’autrice del furto fosse quell’elegante signora straniera era troppo forte e uno dei due commessi è uscito per vedere di rintracciarla nella piazza del centro. Riconosciutala mentre passeggiava con un sacchetto di plastica in mano il commesso ha chiesto l’aiuto di un vigile urbano in servizio, ma la donna per non farsi trovare con il maltolto ha visto bene di abbandonare il tutto in un cestino di una bicicletta parcheggiata. Accompagnata al negozio, dove l’aspettavano anche i carabinieri della stazione diretta dal luogotenente Giuseppe Alaimo, la ladra belga, nonostante sia stata riconosciuta dall’altro commesso e dai filmati delle telecamere a circuito chiuso immediatamente visionati, ha negato fino all’ultimo di essere lei la responsabile del furto, ma è stata ugualmente denunciata a piede libero. Il fatto ha richiamato l’attenzione di quasi un centinaio di persone che si sono radunate davanti al negozio, chiuso a chiave per motivi di sicurezza mentre i carabinieri erano all’interno. “La cosa più difficile è stata convincere la folla ad andarsene – ha affermato il comandante della stazione dei Carabinieri. I curiosi che avevano formato il capannello di fronte alle vetrine del noto negozio di girffes erano convinti che dentro fosse presente un vip del mondo dello spettacolo, ossia George Clooney.

Letizia Tassinari

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BECCATI A RUBARE CIBO, IN TRE SONO FINITI IN MANETTE ARRESTATI DAI CARABINIERI

Notte di intenso lavoro per gli uomini dell’Arma che hanno arrestato tre persone. I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Viareggio hanno beccato due stranieri dentro al mercato ittico di via Salvatori intenti a rubare generi alimentari da uno stand, per oltre cinquecento euro. Monjl Chaouri e Mourad Ferjami, due tunisini di trentacinque e di quarantatre anni, entrambi clandestini e pregiudicati, erano riusciti ad entrare scavalcando il cancello esterno. E’ stata una pattuglia in servizio notturno a notare movimenti strani e grazie all’intervento effettuato i due sono stati sorpresi con le mani nel sacco e ammanettati. Arrestati, sono stati processati per direttissima. I Carabinieri della Stazione di Massarosa, in ottemperanza ad un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca, hanno invece arrestato Mario Iannella, di trentaquattro anni, colpevole di furto aggravato e già condannato a 4 mesi e 29 giorni di reclusione. La sentenza di condanna si riferisce a un fatto accaduto nell’ottobre dello scorso anno quando l’uomo fu beccato dagli uomini dell’Arma a rubare, in compagnia di un complice, materiale edile in un cantiere di Pian di Mommio. Ora il ladro si trova recluso al carcere San Giorgio di Lucca.

Letizia Tassinari

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MESSI IN FUGA DALL’ALLARME, TOPI D’APPARTAMENTO ACCIUFFATI DALLA POLIZIA

Pensavano di farla franca, ma invece gli è andata male, e i tre ladri sono stati arrestati per tentato furto. A finire in manette, beccati in flagrante due giorni fa poco prima di mezzogiorno dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Viareggio, sono stati Romolo Alafleur, Maverik Alafleur e Giuseppe Deloriere, il primo di Sar Remo, il secondo di Genova e il terzo di Gattinara, in provincia di Vicenza. La volante è intervenuta a sirene spiegate in un’abitazione al Marco Polo, per una segnalazione di furto in atto arrivata alla centrale operativa del 113. Nell’entrare nell’appartamento era scattato l’allarme, e i ladri erano fuggiti a bordo di un’ auto di colore grigio, come riferito da alcuni testimoni, di dimensione medio piccola e con il portellone posteriore ammaccato. E’ stata una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine a rintracciarli e a bloccarli in via Vespucci. Dopo gli accertamenti di i tre sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato e processati al tribunale di Viareggio.

Letizia Tassinari

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“I RINFORZI ESTIVI SONO POCHI”, LA DENUNCIA DEL SINDACATO SILP CGIL: “SONO MENO DELLO SCORSO ANNO”, APPELLO AL DIRIGENTE DEL COMMISSARIATO E AL QUESTORE PERCHE’ CHIEDANO PIU’ UOMINI

.... 789Poco personale e pochi mezzi. I rinforzi estivi quest’anno sono pochi. E’ questa la denuncia del segretario della Silp Cgil Antonio Lo Sacco. Gli aggregati, che il sindacato di Polizia, si augurava che quest’anno fossero di più rispetto alla scorsa estate, sono invece di meno. “Vista la tragedia che ha colpito l’intera città di Viareggio e l’impegno con il quale i Poliziotti hanno eseguito il proprio lavoro – lavoro che ancora stanno effettuando visto il perdurare delle indagini, tutt’ora in corso – viste le ore di straordinario lavorate e lo stress”. L’appello è in primis al porprio dirigente, Leopolodo La Ricchia, e in secundis allo stesso questore, perchè si facciano promotori presso il Governo della loro richiesta per nuovi rinforzi. “Non solo per noi, che non possiamo mandare sulla strada, di pattuglia, personale stanco, ma anche, e soprattutto, come atto doveroso verso tutta la popolazione”. Gli aggregati attualmente in servizio non sono sufficienti al controllo di tutto il territorio, che oltre a Viareggio e alla frazione di Torre del Lago, si estende ai comuni di Camaiore e Massarosa, a quanto afferma la sigla sindacale. “Polizia a cavallo ed acquascooter non servono quanto gli agenti sulle strade, dove viene commessa la maggior parte dei crimini”. L’argomento dei tagli alla sicurezza è scottante, e la preoccupazione dei rappresentati sindacali della Polizia è per le ronde, alle quali sono contrari. “I recenti fatti accaduti a Massa tra rondisti di destra e di sinistra non possono che confermarci che la sicurezza è una cosa seria, non un palcoscenico per la propaganda politica, ed è bene che rimanga appannaggio di personale qualificato”. Per fare questo occorrono risorse , aumentare gli agenti e i mezzi.

Letizia Tassinari

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Published in: on luglio 31, 2009 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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LIBERAFESTA, LE BANDIERE ROSSE TORNANO A SVENTOLARE SOTTO TORRE MATILDE

img061Le bandiere rosse tornano a sventolare sotto Torre Matilde.

Dopo dieci anni nella zona adiacente lo stadio dei Pini la festa del Partito della Rifondazione Comunista torna nel suo luogo storico. “Storico in tutti i sensi – come precisa Roberto Alessandrini, segretario del Circolo di Viareggio -, per noi e per la città”.

Quando la festa del Pd abbasserrà il suo sipario, dal 31 luglio al 16 agosto Liberafesta ospiterà dibattiti, spettacoli, musica, libreria, tombola, bar e la nota cucina, la migliore, quella che vede come cuoche di eccellenza Rossella Giusti e Amalia Giorgetti, o dir si voglia “donna Caprili”, che per questa edizione 2009 accanto ai noti e classici piatti viareggini, come il cacciucco, hanno pensato ad una esclusiva, “per accostare tradizione e innovazione”.

img062Ai tavoli sotto il giardinetto che affaccia sulle  rive del canale Burlamacca viareggini e non potranno degustare “il tegame di papi”, a base di pesce.

A dare il via il 31 luglio al ricco programma degli incontri – dibattito che animeranno la “piazza rossa” saranno Giovanni Russo Spena, Cesari Salvi, Assemblea 29 giugno e i rappresentanti dei lavoratori delle Ferrovie di Stato, per parlare della strage del treno bomba, “Una strage annunciata”, mentre il segretario nazionale del partito, Paolo Ferrero, incontrerà i viareggini il 1 agosto.

Da non perdere i due incontri previsti il 2 e il 3 agosto: sul tema delle nuove schiavitù, con l’ incontro con Isoke Aikpitantyi, fondatrice dell’Associazione vittime ed ex vittime della tratta del Progetto “Le ragazze di Benin City” e autrice con Laura Maragnani del libro Le ragazze di Benin, e sul tema della scuola, al cui dibattito saranno presenti rappresentanze studentesche e Loredana Fraleone del Dipartimento Nazionale del PRC alle politiche per la conoscenza. Nel programma, ancora in corso di definizione, sono previsti incontri  su vari temi, dall’esperienza del circolo viareggino di Rifondazione tra i terremotati dell’Abruzzo, a una serata dedicata, nel giorno della ricorrenza, alla tragedia di Hiroshima  al  tema del diritto alla casa. Tra gli ospiti di eccellenza di Liberafesta Mario Monicielle, con “Cari fottutissimi amici”.

Letizia Tassinari

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LA CISTERNA E’ IN STAZIONE, BALDINI PRESIDENTE DELL’AVIF: “PERCHE’ E’ STATA PARCHEGGIATA LI’?”

CISTERNA 1

La cisterna che ha provocato il disastro si trova nella stazione ferroviaria di Viareggio. Lo dice il presidente dell’Avif, l’associazione vittime incidente ferroviario. “Perchè la cisterna che ha provocato l’incendio è stata collocata  sotto una tettoia nei pressi della stazione di Viareggio, all’interno del perimetro ferroviario e facilmente accessibile considerato che il muro di recinzione è facilmente superabile? – domanda Baldini -, non dovrebbe essere sotto sequestro e quindi a disposizione della magistratura?”

Letizia Tassinari

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Published in: on luglio 30, 2009 at 12:50 pm  Lascia un commento  
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CANNABIS IN MEZZO AI POMODORI, DENUNCIATO UN VENTENNE

MARIJUANAQuasi un orto botanico, con fiori e frutti. Ma agli occhi di chi passava, e delle Forze dell’Ordine, proprio non poteva passare inosservata quella pianta quasi “ornamentale”, che niente aveva a che fare con il contorno “ortofrutticolo”.  Alta, bella e rigogliosa se ne stava da sola nel mezzo di un campo, accanto a pomodori, zucchini e filari di viti. Peccato solo che la pianta in questione non fosse propriamente da frutto o  da ortaggio e neppure sanamente  officinale, ma uno splendido esemplare di Cannabis Sativa .  E, gli Agenti del Reparto Anticrimine con gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Forte dei Marmi, non potevano non intervenire e il proprietario dell’orto, un giovane di soli venti anni residente a  Strettoia, è stato denunciato a piede libero per la coltivazione del vegetale, dal quale, nel prossimo autunno, avrebbe raccolto un ottimo raccolto di marijuana. “Vale la pena di ricordare – se mai ce ne fosse bisogno – che nel nostro paese la coltivazione è reato”.

Letizia Tassinari

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