IN UN BIGLIETTO IL MOVENTE DEL DELITTO, GLI INQUIRENTI SCAVANO NELLA VITA DI HORVAT PER CHIARIRE I MOTIVI DELL’OMICIDIO SUICIDIO

Un biglietto. Un foglio di carta. Potrebbe essere la spiegazione dell’omicidio suicidio che ha scosso domenica scorsa una Versilia già provata dalla strage di Viareggio.  Un biglietto nel quale Gianfranco aldo Horvat potrebbe aver scritto cosa c’è dietro questo folle gesto costato la vita a sua moglie, e a lui. Dalla Procura della Repubblica di Lucca il riserbo sulle indagini è massimo. E sul ritrovamento del biglietto non ci sono conferme. Le salme dei due coniugi fiorentini, Gianfranco Aldo Horvat, di sessantasette anni, e Anna Grazia Satta, di sessantaquattro, si trovano da domenica mattina all’obitorio dell’Ospedale Unico “Versilia”, a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria, e il Sostituto Procuratore dottoressa Benedetta Parducci, titolare dell’indagine, ha dato ieri l’incarico al medico legale Stefano Pierotti per l’autopsia, che sarà effettuata nella giornata di domani. Dopo la strage di Viareggio, e i suoi ventidue morti, a scuotere la terra della Versilia, già a lutto, in un week end di inizio luglio, è stato un omicidio-suicidio in una elegante palazzina in pieno centro storico a Pietrasanta. Nella notte tra sabato e domenica Gianfranco Aldo Horvat, 67 anni, uno dei maggiori imprenditori italiani del settore dei giocattoli, promotore dell’azienda Gig, è stato trovato cadavere accanto alla moglie Anna Grazia Satta, più giovane di soli tre anni. E’ stato Leonardo, il figlio primogenito, ad avvisare prima i vigili urbani, e poi i pompieri, di ritorno da una serata con gli amici. La porta di ingresso era infatti chiusa dall’interno, le luci erano accese, ma nonostante le numerose telefonate ai genitori, nessuno rispondeva, neanche al campanello. I primi a trovarsi di fronte al lago di sangue nella camera da letto sono stati i vigili del fuoco e la polizia municipale. Quando i carabinieri della Compagnia di Viareggio, diretti dal capitano Andrea Pasquali, sono entrati nella casa, hanno trovato i due corpi sdraiati sul letto ormai senza vita. Quello dell’uomo con ancora la pistola in pugno. Tre i colpi sparati, due alla testa della moglie, e solo uno, in bocca, per togliersi la vita, con una calibro 38. Tra le ipotesi al vaglio da parte della Procura sui motivi del folle gesto la disperazione per i recenti dissesti finanziari e la depressione. Horvat era riuscito ad affermare il suo marchio sul mercato, trasformando il gruppo in un’azienda tra le più importanti in Italia nella distribuzione di giocattoli. Alla fine del ’98, la Gig vantava un fatturato di 570 miliardi di vecchie lire e oltre cinquecento dipendenti. L’esposizione finanziaria di 70 miliardi per l’acquistare il 100% della Toys gli fu poi fatale: tutte le società del gruppo furono messe in liquidazione e rilevate dalla Giochi Preziosi. Dallo scorso aprile il noto imprenditore era passato alla Edison Giocattoli, come presidente, Le risposte certe sull’omicidio suicidio verranno dall’ autopsia dei due coniugi e dagli esami tossicologici.

Letizia Tassinari

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