“NON FU UN EVENTO CATASTROFICO”, LA CGIL PROVINCIALE PREOCCUPATA: “QUI CI SONO RESPONSABILITA’ E VANNO TROVATE”. DIBATTITO VOLUTO DAL SINDACATO ALLA CROCE VERDE, ANCHE CON CAPRILI, BACCELLI E LUNARDINI

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A fare gli onori di casa all’iniziativa della Cgil provinciale, regionale e nazionale “Giustizia per le vittime e sicurezza per i lavoratori e i cittadini”, tenutasi ieri mattina nella sala Barsanti della Croce Verde, è stato il presidente Milziade Caprili.

.... 1172“A tre mesi esatti dalla tragedia che è costata ben trentuno vite, la delusione è totale – ha affermato l’ex vice presidente del Senato. “Su tutti i fronti – ha poi precisato -: delusione dallo Stato e dal Governo, i soldi per la ricostruzione non sono infatti sufficienti, delusione dalla magistratura, ad oggi ancora nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati, delusione dal Comune, anche per la demagogica iniziativa del sindaco relativa alla riduzione della velocità dei treni merci solo a Viareggio, come se il problema della sicurezza non fosse nazionale”. E poi un altra cosa: “ il Consiglio Comunale non è stato ancora interessato del progetto urbanistico della ricostruzione, partendo ovviamente dai bisogni dei cittadini. Progetto che sono certo esista, ma del quale noi consiglieri ancora non sappiamo nulla”. “Non credo più alle cose dette e promesse – la delusione di Caprili nasce dalla sua esperienza passata – come non credo alle commissioni di inchiesta”. Ciononostante la battaglia per non spengere i riflettori, ed ottenere ricostruzione e giustizia è partita unita. E, la sicurezza, sia dei lavoratori che dei cittadini, è stato il punto fermo della piattaforma di lavoro discussa ieri pubblicamente per oltre quattro ore.

.... 1161.... 1173Numerosi gli ospiti del dibattito organizzato dalla segretaria generale della Cgil Rosanna Rosi, tra i quali il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, l’assessore provinciale alla Protezione Civile Emiliano Favilla, l’assessore regionale alla casa Baronti, in sostituzione del Commisssario ad acta Claudio Martini, e Salvadori della Filt.

Perchè questa iniziativa?

.... 1162“Perchè a tre mesi dalla strage vorremmo dire qualcosa in più, partendo da una preoccupazione, e cioè che quello che è accaduto quella notte non venga catalogato come evento catastrofico e come tale svincolato da responsabilità – come ha sottolineato la segretaria provinciale della Cgil. Il fato o la statistica non fanno parte del modo di pensare e di agire di un sindacato generale che da sempre si impegna in analisi e proposte, aperti a confronti seri e sereni nell’interesse di tutti, “in questo caso di Viareggio e non solo”.

.... 1165“La questione è anche politica – come ha precisato nel suo intervento Baccelli. La politica della sicurezza circa il trasporto su rotaie delle merci pericolose, “che va affrontata con un’azione forte”. “La tragedia è stata grande, ma sempre minore di quanto sarebbe potuta essere nel caso che a scoppiare fossero state più di una cisterna di GPL, e se nella stazione di Viareggio non fosse stato presente il personale che ha fermato in tempo i due treni passeggeri”. Ma anche il sindaco Luca Lunardini, arrivato a dibattito iniziato, non è ad oggi soddisfatto: “ Non ho ancora avuto risposte complete alle mie domande e richieste, se pur sollecitate più volte. A parte la disponibilità ora occorre la concretezza. La mia intenzione è quella di alzare i toni”. Tutti concordi, alla fine della mattinata, che il trasporto su rotaia vada rafforzato, ma “con le dovute garanzie”. La sicurezza sia per i lavoratori che per i cittadini “ è lo stato a doverla garantire”, e va riprogettata partendo da quelle delle reti: “è questo l’impegno che chiediamo alle Ferrovie dello Stato, su cui deve essere forte anche l’impegno delle Istituzioni”.

“Allarme trascurato”. La Camera del Lavoro si è costituita parte civile

I segnali di allarme sono stati trascurati, negli ultimi mesi antecedenti al 29 giugno c’era stato un crescendo di incidenti ferroviari che avevano coinvolto soprattutto treni merci: il 16 marzo l’incendio del locomotore di un merci tra Genova Brignole e Sturla, il 19 maggio il deragliamento a Sesto Calende, sembra per la rottura di un asse, il 25 maggio il deragliamento sulla Torino-Cuneo-Ventimiglia, il 6 giugno il carro merci deragliato tra Migliarino e Pisa San Rossore, il 22 giugno quello di Vaiano, sulla linea Bologna – Firenze. La strage di Viareggio del 29 è stata una strage annunciata”. Ora però ci sono trentuno morti che aspettano giustizia, assieme ai feriti ancora gravi, e con loro c’è chi è sopravvissuto all’inferno e ha perso tutto: “tutta la città vuole la verità, e noi con loro”. Senza verità non ci può essere giustizia, ma non ci può essere giustizia se non si accertano le responsabilità: e ieri mattina l’avvocato Massimo De Celmo del Foro di Napoli ha depositato in Tribunale a Lucca l’atto di costituzione di parte civile a firma di Guglielmo Epifani, del segretario regionale e di quello provinciale della Cgil. “Saremo presenti in tutte le fasi del processo – ha precisato la Rosi. “La magistratura deve fare il suo lavoro, i tempi non sono indifferenti, e questo devo averlo chiaro anche il magistrato. Devono essere individuati i responsabili, anche se sappiamo bene che le responsabilità sono molte, anche fuori dall’ Italia. Il nostro pensiero va a coloro che in quel luogo hanno lasciato il cuore, in particolare ai bambini, che noi grandi non siamo riusciti a difendere”. Insieme è possibile costruire una proposta forte, a partire da Viareggio: “per migliorare le reti e mettere in sicurezza la vita, quella di tutti”.

Letizia Tassinari

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“IL GOVERNO HA BOCCIATO VIAREGGIO”, NO ALL’EMENDAMENTO PRESENTATO DAL PD PER LA CITTA’

Brutte notizie da Roma: il Governo ha bocciato l’emendamento per Viareggio. A comunicarlo, ieri, è stata la parlamentare del Partito Democratico Raffaella Mariani: “Non è stato accolto l’emendamento presentato dai parlamentari del Pd per finalizzare parte delle risorse derivanti dallo scudo fiscale all’anticipazione del risarcimento delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno scorso e alla ricostruzione degli immobili distrutti o danneggiati”. No alla possibilità  di destinare risorse dello scudo fiscale per ricostruzione e risarcimento degli immobili distrutti o danneggiati”. La Mariani era stata la prima firmataria dell’emendamento bocciato nelle Commissioni Riunite V e VI della Camera dei Deputati. “Avevamo chiesto – ha spiegato – la costituzione di un Fondo, nella misura non inferiore a cento milioni di euro, destinato ad anticipare le risorse necessarie per gli interventi di risarcimento e di ricostruzione a seguito dell’incidente ferroviario che ha interessato la città di Viareggio”.  “Nonostante il Governo abbia bocciato la nostra proposta – questa è stata la promessa della parlamentare del Pd – presenteremo nuovamente il testo in Aula e ci auguriamo che l’Esecutivo e i parlamentari della maggioranza accolgano la nostra richiesta nell’interesse di una comunità, quella viareggina, duramente colpita da un tragico incidente”.

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CASO BENINCASA, LA SINISTRA: “CI SPIEGHINO TUTTI I PERCHE'”

.... 1099Leggendo le motivazioni del Sindaco relative alla revoca del suo vice c’è da rimanere stupiti”. Ad affermarlo è il capogruppo consiliare del Pd Antonio Batistini. “ Si possono solo trarre due conclusioni: o Lunardini ha sbagliato fino ad oggi a non ascoltare le interrogazioni sui consulenti e sul porto e la mozione sul comportamento del Vice Sindaco sul protocollo sulla sicurezza che l’opposizione e il Consiglio Comunale gli avevano fatto da quasi un anno, oppure il sindaco non ha ancora rivelato quale è il fattore scatenante la sfiducia, che sicuramente è relativo al Casinò e ai rapporti conseguenti con Benincasa”. “Chissà cosa pensano ora i due movimenti che hanno sostenuto Alberto Benincasa nella sua candidatura a Sindaco prima dell’apparantamento – si chiede Batistini -: che si sono visti ‘mangiare’ prima le pedine – i consiglieri – e dopo il Re – Benincasa – dal voracissimo appetito dell’unico appetito che governa male la nostra città”. La richiesta inoltrata al primo cittadino è quella di chiarezza sulla revoca dell’incarico: “sicuramente ciò non è dovuto agli scarsi risultati ottenuti, altrimenti l’ex vice Sindaco dovrebbe essere in folta compagnia visti i risultati di molti altri assessori”.

Sempre dall’opposizione, due giorni fa, era stato il capogruppo di SA Milziade Caprili a chiedere lumi al sindaco.

.... 1101“Benincasa – aggiunge Caprili – ha chiesto un milione di euro quale risarcimento danni per la sua ‘cacciata’: quanto dovrebbe valere allora la vita di una vittima della strage? Non mi sembra proprio una richiesta seria – afferma Caprili -, di serio c’è solo, semmai, i destinatari di tale cifra, i cittadini colpiti dalla strage”.

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EVADE IL FISCO PER QUASI 4 MILIONI, AVEVA UN TENORE DI VITA TROPPO ALTO E QUESTO HA INSOSPETTITO LE FIAMME GIALLE CHE HANNO SCOPERTO IL RAGGIRO: LA GUARDIA DI FINANZA HA SCOVATO UN NOTO PROFESSIONISTA CHE OCCULTAVA REDDITI

.... 390Fra redditi non dichiarati e ricavi non contabilizzati ha evaso tre milioni e 700mila euro. Le Fiamme Gialle viareggine hanno ultimato pochi giorni fa le verifiche fiscali nei confronti di un noto avvocato di Viareggio. “Anche in questo caso si è rivelato di fondamentale importanza indagare partendo dall’alto tenore di vita condotto dal professionista, che utilizzava auto di lusso e possiede abitazioni di pregio – ha affermato il comandante. Particolari di vita che sono balzati agli occhi dei finanzieri che, quotidianamente, vigilano sul territorio versiliese. Lo sviluppo di tali informazioni hanno poi permesso di evidenziare, in maniera sostanziale, una netta sproporzione tra i redditi dichiarati al fisco, pari a circa 40.000 euro nell’anno 2007, ed i beni posseduti dal destinatario del controllo. L’attività ispettiva è stata effettuata a 360 gradi, e ha permesso di rilevare redditi non dichiarati pari a 3.300.000 euro circa, ricavi non contabilizzati per euro 400.000, nonché una rilevante evasione dell’IVA relativa e dovuta per un ammontare totale di circa 748.000 euro e dell’IRAP per un importo superiore ai 140.000. Il libero professionista è stato anche destinatario di una segnalazione alla Procura della Repubblica di Lucca: le somme sottratte al fisco e riportate alla luce dai finanzieri viareggini sono infatti risultate ampiamente superiori alla soglia di non punibilità fissata dalle norme penali tributarie, che all’articolo 5 del decreto legislativo 74 del 2000, stabilisce che e’ punito con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni annue relative a dette imposte, quando l’imposta evasa e’ superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte a 77.468,53 euro. L’azione ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza di Viareggio è un’ ulteriore testimonianza del costante e notevole impegno profuso dalle Fiamme Gialle nella lotta all’evasione fiscale, dopo i già lusinghieri risultati ottenuti nel settore durante l’ anno: “è anche prova di quanto sia importante non abbassare la guardia in una significativa realtà economica quale quella versiliese ove si annidano sacche di illegalità fiscale nelle quali, sovente, si celano personaggi in vista e altamente benestanti”.

Letizia Tassinari

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RITROVATI VECCHI ORDIGNI IN UN CANTIERE EDILE, LA SCOPERTA A QUERCETA

Alcuni ordigni bellici della seconda guerra mondiale sono stati ritrovati ieri nel pomeriggio durante i lavori di escavo in un cantiere edile. La ruspa stava demolendo un vecchio fabbricato in piazza Matteotti, dal lato opposto della sede della Cassa di Risparmio di Lucca. Gli operai al lavoro si sono accorti di quegli “strani” oggetti e hanno immediatamente sospeso i lavori allertando le Forze dell’ Ordine. Sul posto sono intervenuti gli uomini dell’Arma della stazione di Querceta diretta dal Luogotente Luigi Lazzini e lo stesso comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Andrea Pasquali, quale esperto, avendo seguito un corso specialistico di artificiere anti sabotaggio. La zona è stata subito messa in sicurezza con le transenne per inibire l’accesso ai curiosi, e gli ordigni, otto tra proietti di artiglieria e di mortaio, sono stati fotografati. Le immagini sono state poi inviate con urgenza ai Reparti Speciali dell’Esercito Italiano di stanza a Pistoia, per l’immediata valutazione della natura e della pericolosità degli ordigni. L’attività propedeutica alla definitiva rimozione è stata effettuata: nei prossimi giorni saranno i militari del Nucleo Bonifica dell’Esercito a bonificare la zona con una operazione di sostanziale routine: gli artificieri infatti compiono interventi analoghi su tutto il territorio nazionale. Il ritrovamento di bombe inesplose nella zona di Seravezza è tutt’altro che insolito.

Letizia Tassinari

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L’ASSESSORE AL PORTO E’ STATO…VARATO: ALBERTO BENINCASA, DA IERI SERA, NON SIEDE PIU’ IN GIUNTA. RITIRATE TUTTE LE DELEGHE

vice sindaco e ass al portoAlberto Benincasa, da ieri pomeriggio, non è più vicesindaco. Non appena il messo comunale gli ha notificato la decisione di Lunardini di ritirargli tutti gli incarichi dalla giunta, il sindaco ha ufficializzato la notizia.

lunardini luca“Mi sembrava corretto fare così”, ha detto il primo cittadino al termine di una giornata lunghissima. La notizia era ormai sulla bocca di tutti da una decina di giorni. Ma c’è voluto un passaggio politico con tutto il centrodestra e gli alleati, prima che Lunardini firmasse la revoca. E l’ultimo passaggio lo ha fatto ieri mattina proprio con il movimento di Benincasa: Vivere Viareggio. Il sindaco ha chiamato Giancarlo Iannella, segretario, con Alessandra De Mello, ed ha annunciato loro le sue decisioni. “E pensare che non appena erano scoppiate le polemiche ho scritto mail e sms al sindaco senza avere per giorni alcuna risposta – ha detto Iannella di prima entrare – ci ha ricevuti per ultimi”. E all’uscita bocche cucite da ambo le parti: sia il sindaco, che Vivere Viareggio. Fino alla decisione finale di ieri sera. “Ho ritirato le deleghe – ha spiegato il sindaco – non ho rotto un accordo elettorale con Vivere Viareggio”. Che adesso rimane in maggioranza? “Ho detto a Iannella che adesso dovremo aprire un tavolo politico con tutti per andare avanti. L’alleanza non è rotta. D’altronde anche il sindaco Bertola ha tolto assessori e non ha rotto politicamente con i partiti della maggioranza di cui erano espressione”. Ma veniamo alle motivazioni che Lunardini spiega in una lunga lettera. Non c’è solo la vicenda del Casinò. Ma tutta la politica portuale portata avanti da Benincasa non è piaciuta al sindaco, come lui stesso scrive. “Sin dall’inizio l’operatività della delega delle attività portuali fu caratterizzata da una serie di iniziative che non trovavano completa corrispondenza negli atti di programmazione della Giunta Comunale e che in più riprese hanno ingenerato sconcerto e conseguente difficoltà della Giunta creando un clima di tensione all’interno della Giunta stessa e alla maggioranza che la sostiene. Problematiche che hanno riguardato le funzioni del comune in materia demaniale marittima e talora dirette a un “recupero” non ammissibile delle funzioni in precedenza esercitate dal Ministero e per esso dalla locale Capitaneria di Porto con conseguente difficoltà ed incertezza nelle ordinarie funzioni degli uffici addetti al settore demanio”. Lunardini rimprovera a Benincasa anche le dichiarazioni “sulla necessità di rivedere il piano regolatore portuale”, dichiarazioni che Lunardini dice di aver dovuto smentire agli operatori portuali preoccupati. Lunardini è dovuto intervenire anche nel rapporto con il Comandante Ratto Vaquer. Altro motivo di attrito: i “consulenti del vicesindaco”, “che, di fatto – scrive Lunardini -, senza alcuna formale investitura, sono stati pubblicizzati sulla stampa ed hanno trattato  questioni di interesse generale dell’amministrazione e  fuori dal circuito istituzionale”. Inoltre Benincasa avrebbe ficcato il naso in deleghe non sue come dice ancora Lunardini: “si sono verificati numerosi episodi di interventi operativi del vice-Sindaco su materie delegate ad altri assessori  tanto da provocare lamentele scritte da parte dell’assessore Roberto Bucciarelli, e ciò in data 6 aprile”. E poi il caos sul protocollo della sicurezza. E infine il putiferio sul Casinò. Tutto l’ insieme ha portato Lunardini a scrivere che: “il suo operato – dice rivolgendosi a Benincasa – non sia rispettoso del principio di collegialità e del principio di correttezza nei rapporti tra i singoli componenti della giunta comunale nel rapporto conseguentemente complessivo con l’organo della giunta, Sindaco compreso”. Per il momento non è stato nominato alcun vicesindaco. “Voglio fare una piccola ricognizione – ha detto il sindaco – ma la legge impone che sia nominato quanto prima, per cui lo farò a breve”. Mentre per quanto riguarda la delega al porto “la terrò per me ad interim”. E a quanto fa capire Lunardini la manterrà per molto tempo. Dunque non ci sarà l’ingresso di un nuovo assessore, ma solo la riduzione di un posto. Il ruolo di vicesindaco, come ormai arcinoto, sarà assunta da Ciro Costagliola, che rimarrà anche assessore alla Cultura.

Andrea Mazzi

La rabbia di Vivere Viareggio che va subito all’attacco: “Il sindaco Lunardini non si sa opporre alle pressioni”

GIANCARLO IANNELLASe la motivazione sostanziale è la faccenda del Casinò, questa è poca cosa, a noi il primo cittadino, durante il lungo incontro avuto nella sua stanza, ha parlato di motivazioni politico amministrative – è il dottor Giancarlo Iannella di Vivere Viareggio ad affermarlo dopo aver letto il testo della lettera a firma del sindaco Luca Lunardini con la quale il vice sindaco viene dimissionato dalla sua carica, e revocato anche della delega al Porto. “Alberto Benincasa fin dall’inizio non è stata persona gradita”. Da chi? “Difficile fare nomi e cognomi – risponde Iannella – ma il fatto è confermato da numerose circostanze, prima di tutte quella che già dopo pochi mesi dal suo insediamento a vice sindaco si parlava di sostituirlo”. Secondo il portavoce della lista civica Vivere Viareggio “Lunardini non è stato capace di opporsi alle pressioni: è intervenuto come invece non ha fatto in casi come quello della presidente del Centro Congressi Manuela Clerici, mentre per il presidente della Mover Gigi Sugliano lo ha fatto solo quando si è visto costretto da una sentenza della magistratura”. “Crediamo – conclude Iannella– che il dottor Alberto Benincasa sia stata una delle figure più qualificate della Giunta Lunardini”. Per questa mattina alle 11 è comunque  stata fissata una conferenza stampa di Vivere Viareggio in sala di rappresentanza.

Letizia Tassinari

“Il Casinò è solo un pretesto, o c’è qualcos’altro?”, parla Miliziade Caprili

varie letizia 3584E’ stato messo alla porta, e con lui una parte del movimento che si era presentato alle elezioni sotto la sigla di Vivere Viareggio e Torre del Lago. Per così dire: Vivere Viareggio è scomparsa dal Consiglio Comunale con buona pace di quanti, donne ed uomini elettori di Viareggio, avevano pensato di affidare a questa lista civica la rappresentanza di legittimi interessi relativi alla salvaguardia e allo sviluppo della Città ( e con la parte che rappresenta Torre del Lago chiaramente  in difficoltà in quanto a risultati prodotti, la frittata è fatta!)”. Inizia così l’intervento di Milziade Caprili, capogruppo di SA. “Neanche per un momento  – agginge – ci interessa sostenere il dottor Benincasa. Ma è il modo che vorremmo mettere sotto attenzione: lo si è liquidato,s ostanzialmente, prendendo a pretesto le vicende del Casinò. A pretesto perché è evidente da tempo che negli equilibri politici, una volta si sarebbe definito il “manuale Cencelli”, non c’era più posto per Benincasa e che  doveva essere sostituito da un rappresentante di quella che prima della nascita del PDL, era AN. E poi si dice la Prima Repubblica!” Sfido chiunque a dimostrare che dal 10 Dicembre 2008, da quando cioè il Consiglio Comunale ha approvato una Mozione sul Casinò, il Sindaco di Viareggio si sia accorto solo una settimana fa che il suo Vicesindaco faceva riunioni, aveva formato un comitato di cittadini tutt’altro che sconosciuti, era andato a Roma etc.etc. O c’è di più ed allora il Sindaco ha il dovere di informare, nelle forme dovute, la Città. Altrimenti saremo costretti a pensare che ancora una volta, è già successo e tutto lascia prevedere che ancora accadrà, cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa: la bottega prevale su tutto e gli equilibri tra e nei partiti sono al di sopra di tutto e tutti”, chiosa Caprili….

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POLIZIA, MANCANO AUTO E CARTA: LA DENUNCIA DEL SINDACATO UGL

Hanno scritto al Questore, e per conoscenza anche alla direzione nazionale del sindacato, i poliziotti iscritti all’ UGL. “Si parla spesso di carenze di fondi soprattutto per le forze di Polizia, di mancanza di carburante per i veicoli, di carta per redigere verbali e chi più ne ha più ne metta”. A quel che riferiscono dal sindacato “alla Questura a Lucca manca il toner per il fax, per non parlare poi dei computer piuttosto che delle stampanti o dell’ inchiostro che spesso è acquistato dai dipendenti e ovviamente mai rimborsato”. Il tutto per lo spirito di corpo o più semplicemente per lavorare. L’ estate appena trascorsa ha visto al Commissariato di Viareggio alcuni reparti aggregati: “pochissimi per la verità, che però il nostro dirigente Leopoldo Laricchia è riuscito a far alloggiare all’ interno delle mura del Commissariato, così da evitare il ricorso all’ albergo che sicuramente avrebbe pesato sulle casse dello stato. Il tutto attraverso una politica più oculata della gestione della finanza, e di questo plaudiamo noi per primi a questo successo”. L’UGL però non può non fare riferimento ad altre due realtà, “che stridono non poco con la politica del risparmio”. In primis il parco mezzi: “Il Commissariato di Viareggio ha a disposizione un parco auto per l’attività di istituto formato da Marea e Alfa 159. Le seconde sono più nuove e dotate di una contratto pluriennale di assistenza tecnico-meccanica per il quale la manutenzione anche da usura risulta già pagata. Dalle informazioni in nostro possesso questo contratto ha la durata di otto anni e quindi garantirebbe, salvo smentite, la possibilità per l’ amministrazione di avere veicoli in servizio sempre efficienti, senza sborsare un euro”. E invece? “I veicoli sono fermi in garage, almeno quando è possibile infatti si predilige utilizzare le Marea, macchine ormai vecchie, con centinaia di migliaia di chilometri sulle ruote, certamente poco sicure per gli operatori, fino all’ usura completa che pare essere sopraggiunta proprio in questi giorni e che solo di manutenzione vengono a costare annualmente una cifra non inferiore ai 2000 euro ciascuna”. Dal sindacato fanno notare “lo sperpero di denaro e l’insicurezza per i poliziotti”. Altra “magagna”, le celle di sicurezza: “sono a vista, cioè a vetro”. Anche se il vetro è antisfondamento, con tutte le garanzie di sicurezza. “Questo sulla carta, in realtà è pura teoria. Le celle dovrebbero essere delimitate da sbarre, per dare sicurezza agli operatori e all’ utenza, le nostre, con il vetro sono state soprannominate l’ acquario”. Al di là del facile umorismo, secondo il sindacato i vetri rappresentano un grave pericolo per l’ incolumità di tutti, primo per quella di chi vi è alloggiato, “ Nell’ultimo anno la sola riparazione dei vetri ha comportato una spesa di 6000 euro. Abbiamo sollecitato da tempo una ristrutturazione, con l’ inserimento delle vecchie care sbarre, anche per la privacy e la riservatezza delle indagini”.

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UBRIACHI AL VOLANTE, CINQUE DENUNCIATI PER GUIDA IN STATO DI UBRIACHEZZA

Alcol e stragi del sabato sera: un problema molto sentito dalle Forze dell’ Ordine, al quali i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Viareggio sono molto attenti. Nell’ultimo fine settimana gli uomini dell’ Arma hanno svolto una intensa attività di controllo preventiva e repressiva di reati quali, in particolare, la guida in stato di ebbrezza ed il possesso di sostanze stupefacenti, in tutta la giurisdizione della Compagnia, con specifica attenzione per quei luoghi dove c’è una maggiore concentrazione di locali notturni, come ad esempio Torre del Lago. Ad essere stati sorpresi alla guida delle proprie auto con un tasso alcolemico superiore a quello consentito sono stati due viareggini, G.A. di ventidue anni e B.E. di trentotto, un seravezzino di trentanove, N.F., e S.F., un fiorentino di ventisette. P.F., una trentaquattrenne di Pietrasanta, è invece stata beccata a guidare sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dei controlli i carabinieri hanno anche provveduto a segnalare al Prefetto, come assuntori di droga, due giovani che sono stati trovati in possesso, per uso personale, di due grammi di hashish. Le campagne informative contro l’alcol, anche con il supporto del Comitato “Non la bevo”, proseguono comunque. Al loro stand, presente al Festival della Salute, sono stati distribuiti centinaia di volantini informativi dove le raccomandazioni a non bere se si deve guidare erano al primo posto. L’alcol infatti, secondo alcune statistiche, è responsabile di circa il 40% degli incidenti stradali. In Italia ogni anno muoiono circa settemila persone sulle strade, e il 40% corrisponde a duemilaottocento persone, “molte delle quali credevano di non aver bevuto troppo”.

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AMMARAGGIO D’EMERGENZA

Mezzogiorno era passato da una manciata di minuti quando dalla sala operativa della Capitaneria di Porto il personale in servizio ha avvistato un aeromobile ultraleggero volare a bassa quota in prossimità dell’imboccatura del porto di Viareggio per poi ammarare subito dopo presso l’arenile di ponente, nel tratto di spiaggia libera compreso tra il Lungo Molo del Greco e lo stabilimento balneare “Flora”. Le chiamate al numero blu, 1530, non si contavano. Tante ne sono arrivate da intasare il centralino, e subito sono partite le squadre del Nodm, per verificare i motivi, e le eventuali difficoltà incontrate dal pilota, per costringerlo alla manovra. Vista la giornata, un lunedi di fine settembre, la spiaggia e il mare erano deserti. E anche per il pilota nessun pericolo. Acquisite a caldo le prime dichiarazioni, il pilota ha affermato di aver compiuto la manovra in quanto costretto da motivi di impellente necessità fisiologica, non giustificanti però il successivo approdo sulla spiaggia. I militari hanno provveduto immediatamente a mettere in sicurezza il velivolo e hanno invitato il pilota presso gli uffici della Capitaneria di Porto per il successivo disbrigo degli atti amministrativi. “Nei confronti dell’incauto pilota, partito dall’Adriatico e diretto proprio a Viareggio, è stato elevato un verbale per aver violato l’articolo 10 punto 1.1 dell’Ordinanza Balneare 70 del 27 aprile 2009 – come ha comunicato il comandante Ratto Vaquer – che vieta anche il semplice sorvolo sotto i 300 metri di quota sulle spiagge e le zone di mare riservate principalmente alla balneazione, punito con una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma da 103 a 619 euro. Il gommone GC 280 della Guardia Costiera ha assistito il velivolo nelle operazioni di decollo avvenuto verso le 16.30, al di fuori delle acque di balneazione, dopo aver provveduto a far allontanare ad una distanza di sicurezza i gruppetti di persone giunte sulla spiaggia un po’ per curiosità un po’ per cogliere gli ultimi raggi di sole estivo.

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TRE PESCATORI ALLA DERIVA SALVATI FUORI DAL PORTO

Si è conclusa domenica l’operazione “Mare Sicuro 2009”, attività coordinata e condotta dalla Capitaneria di Porto di Viareggio, e che ha visto impegnati quotidianamente gli uomini del Comandante Fabrizio Ratto Vaquer per più di tre mesi. Anche questo ultimo week end settembrino è stato un fine settimana di lavoro per i marinai della Capitaneria di Porto di Viareggio. Nella notte tra venerdì e sabato la motovedetta CP 813, su richiesta della Direzione Marittima di Livorno, ha collaborato alla ricerca ed al successivo ritrovamento di tre pescatori dilettanti alla deriva, poi salvati a nord del porto di Viareggio. Nemmeno il tempo di dare il cambio all’equipaggio stanco impegnato nella notte che la CP 813 è dovuta uscire nuovamente nelle prime ore di sabato mattina per verificare la segnalazione di un peschereccio che rientrava nel porto di Viareggio che aveva avvistato un pattino alla deriva. Effettuate scrupolose ricerche per verificare che non ci fossero dispersi in mare, magari caduti dal pattino dopo una notte brava nei locali della Versilia by night, i militari della Capitaneria sono risaliti al proprietario che ha poi provveduto a riportare il mezzo al sul bagno.

Tonno rosso 002 Ultimo intervento del fine settimana all’ora del tramonto: l’autorizzazione a una barca di pescatori sportivi a sbarcare un tonno rosso di ben 49 chili, e lungo 143 centimetri.

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