“GIUSTIZIA PER LE VITTIME E SICUREZZA PER I LAVORATORI E I CITTADINI”, LA CGIL PARTE CIVILE NELLA STRAGE

Anche la Cgil scende in campo per il disastro ferroviario del 29 giugno scorso.

.... 1082A comunicarlo, ieri mattina presso la sede della Camera del Lavoro di Viareggio, è stata la stessa Rosanna Rosi, segretaria generale della Cgil Provinciale di Lucca. “Giustizia per le vittime e sicurezza per i lavoratori e i cittadini”, saranno i punti fermi della piattaforma programmata, un lavoro comune anche con i comitati, per non spegnere i riflettori su una strage che non ha precedenti, e che verrà discussa pubblicamente martedi prossimo, 29 settembre, a tre mesi dalla strage, durante un incontro che si terrà nella sala conferenze della sede della Croce Verde in via Garibaldi, dalle 9.30 alle 13.30, e al quale sono stati invitati a partecipare sia il sindaco Luca Lunardini che il presidente della Provincia Stefano Baccelli che il commissario ad acta Claudio Martini. “L’iniziativa ha precisi obiettivi ai quali collaborano sia la Cgil Provinciale che il direttivo della Filt”, il settore specifico dei lavoratori del traffico. L’incontro del 29 settembre sarà anche l’occasione per comunicare alla città le iniziative prese dal sindacato a tutela delle vittime, partendo dalla formalizzazione della costituzione di parte civile della Cigl, a tutti i livelli, provinciale, regionale e nazionale, nel processo penale, attraverso il legale Massimo Di Celso del Foro di Napoli: “Saremo presenti in tutte le fasi del processo, con un nostro perito di parte, fino a quando non saranno accertate le responsabilità – come ha garantito il segretario versiliese Andrea Antonioli. Gli uffici sono comunque già da ora a disposizione delle vittime per il disbrigo di tutte le pratiche e i bisogni impellenti. “Pur d’accordo con Martini sulla necessità di una Legge Speciale, sulla situazione ricostruzione e fondi la situazione è ancora aperta, e cercheremo di capire come procedere”. L’obiettivo sindacale è poi quello di aprire una riflessione sulle scelte fatte negli anni sulla sicurezza: “la strage di Viareggio serva da spunto come conseguenza di fattori di criticità preesistenti, di controlli mancanti, di norme europee e nazionali da rivedere, di manutenzione ordinaria carente, di personale diminuito, di troppe ditte in appalto, dove i contratti, gli orari e gli stipendi non sono gli stessi dei dipendenti delle FS come non lo è la tutela della sicurezza sul lavoro”. La battaglia per la verità e la giustizia parte anche da questo: “il business dell’alta velocità rende di più ma la sicurezza non deve essere residuale, e le RSU – il riferimento è al licenziamento di Dante De Angelis – vanno tutelali, non licenziati. Le FS sono un servizio per il Paese, sia che trasportino passeggeri sul Freccia Rossa o i pendolari sui treni locali, oppure merci, tanto più se queste sono pericolose come il GPL”.

Letizia Tassinari

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