INAUGURATO LO SPACCIO POPOLARE, FESTA IERI AL VARIGNANO PER IL TAGLIO DEL NASTRO DEI NUOVI LOCALI DEL CIRCOLO

Grande festa al Varignano ieri mattina: è stato inaugurato lo spaccio popolare Ernesto Guevara. All’interno dei locali del circolo Caracol, in viale delle Libertà 43, nato dall’esperienza dei Gruppi d’Acquisto Popolare che in questi mesi hanno distribuito centinaia di chili di prodotti a prezzo popolare contro la crisi e il carovita nel quartiere Varignano, una parte dei locali è stata adibita alla distribuzione di un ampio paniere di prodotti a costi calmierati. Un vero e proprio deposito dove poter scegliere tra decine di beni di consumo. “Grazie alla sinergia con alcune cooperative, dove tutti i lavoratori sono dipendenti regolari e a tempo indeterminato, e con l’ aiuto di alcuni produttori locali, siamo ora in grado di offrire anche prodotti freschi, in particolar modo frutta, verdura e pesce – fanno sapere i giovani che gestiscono lo spaccio. Tutti prodotti sono controllati, di giornata e sono frutto dell’ opera di lavoratori tutelati nei propri diritti. A questo si somma un prezzo di costo molto basso senza alcun tipo di rincaro o di guadagno. “Non è per fare politica – ci tiene a sottolinearlo Stefano Piccolomini -, ma per essere vicino a chi ha bisogno, in questo momento di crisi, e in un quartiere popolare sconfinato”. All’interno della più grande crisi economica dal dopoguerra con centinaia di migliaia di licenziamenti, casse integrazioni e ristrutturazioni aziendali “cerchiamo di intervenire sulle esigenze primarie dei lavoratori, delle lavoratrici e delle famiglie che hanno sempre maggiore difficoltà ad arrivare alla fine del mese e che pagano sulla propria pelle le conseguenze della crisi”. Lo spaccio sarà aperto tutti i sabato mattina, e sarà possibile effettuare le prenotazioni durante la settimana fino al giovedi per quello che riguarda i prodotti freschi. Ma il circolo è aperto anche per il doposcuola, il giovedi e il sabato, e per le consulenze con un avvocato: purtroppo sono decine le famiglie che si presentano per chiedere sostegno sulle bollette da dilazionare e per gli sfratti.

Letizia Tassinari


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SPACCCIAVA IN PINETA, ARRESTATO DALLA POLIZIA: BLITZ DEGLI AGENTI IN PIENO GIORNO

Gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio lo hanno arrestato mentre spacciava in pineta. In pieno giorno. La pattuglia stava effettuando un servizio mirato nella pineta di ponente, quella che costeggia la via Fratti, nella zona dell’ex Tabarracci, quando ha notato un giovane nordafricano che, dietro pagamento di soldi in contanti, stava consegnando a un giovane, italiano, un oggetto di piccole dimensioni. Fermato il cliente, e accertato che si trattava di hashish, circa un grammo e mezzo, i poliziotti hanno provveduto a fermare il pusher, identificandolo, e per Hassan El Arbi, un marocchino del ’78, sono scattate le manette. Anche se lo spacciatore, vistosi scoperto, ha dapprima cercato di darsi alla fuga, scaraventando addosso agli agenti la propria bicicletta. Bloccato e arrestato lo spacciatore è stato processato per direttissima, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Letizia Tassinari


PESTATO A SANGUE SOLO PER GELOSIA, STUDENTE UNIVERSITARIO PICCHIATO IN MEZZO ALLA STRADA IN PIENA DARSENA: E’ STATO CHIAMATO CON UNA SCUSA FUORI DA UN LOCALE E POI AGGREDITO, IL MOTIVO UNA VENDETTA SENTIMENTALE

Bullismo in Darsena. E prima di mezzanotte. Una sorta di spedizione punitiva in piena regola, dove a farne le spese, è stato uno ragazzo viareggino di diciannove anni, studente universitario, matricola, della facoltà di Economia e Commercio di Pisa . “Ti dovrei parlare, puoi uscire?”. Alla richiesta fattagli da un coetaneo, tra l’altro non sconosciuto, il ragazzo è uscito dal locale e i due si sono incamminati sul marciapiede. Doveva essere un semplice chiarimento verbale, sembra per via di una ragazza, ma una volta arrivati all’incrocio tra via Trento e via Paolo Savi sono sopraggiunti altri due giovani e lo studente è stato cazzottato. Solo un pugno, ma violento, tanto da provocargli diverse conseguenze. Al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”, dove il ferito è andato per farsi medicare, i medici che lo hanno visitato gli hanno dovuto infatti suturare sia la ferita al labbro superiore che quella alla gengiva, e da un esame radiografico gli hanno anche riscontrato una serie di mircofratture al naso. A quanto riferito dallo stesso, lo studente universitario è stato fatto uscire dal locale con una “scusa”, poi appena fuori, e a distanza di poche centinaia di metri, si è visto circondato da tre persone. A sferrare il pugno sarebbe però stato solo uno. La fortuna della vittima è stata quella che un amico, non vedendolo tornare nel locale, è andato a cercarlo e, non appena i tre lo hanno visto sopraggiungere, hanno lasciato perdere e se ne sono andati. “Li conosco tutti non solo di vista, ma per nome e cognome – ha affermato – e sto valutando di presentare una denuncia”. La motivazione dell’aggressione pare essere solo “sentimentale”, una sorta di vendetta di gelosia per una ragazza. Ma il grave fatto fa riemergere il problema del bullismo , come fenomeno sociale: quasi una “bestialità atavica”, dove a banali comportamenti, interpretati forse come provocazioni, i giovani reagiscono con atti violenti. Studi recenti, tra l’altro, identificano il bullismo giovanile come precursore del mobbing adulto. Due patologie, queste, della società contemporanea.

Letizia Tassinari


Published in: on novembre 28, 2009 at 1:20 pm  Lascia un commento  
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ALLA GUIDA CON LA DROGA, ARRESTATO A NAPOLI

La lotta al grave fenomeno dell’abuso di sostanze stupefacenti e, nello specifico della guida sotto l’effetto di tali sostanze, è da tempo fra le priorità dell’Arma dei Carabinieri, in particolare della Compagnia di Viareggio. L’azione di contrasto a tale fenomeno non si ferma ai confini della Versilia: prova ne è l’arresto di ieri mattina, operato a Napoli dai Carabinieri della Stazione di Torre del Lago, che hanno ammanettato, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Luca, Massimiliano Pastore, un napoletano di trentatrè anni, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, il 26 giugno del 2007, era stato fermato per un controllo a un posto di blocco a Viareggio e trovato alla guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. A distanza di due anni è però giunta la condanna, ed il conseguente ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lucca. La bravura dei militari dell’Arma di Torre del Lago, diretti dal maresciallo Fulvio Starace, è stata rintracciarlo a Napoli e arrestarlo. L’imprudenza commessa è costata cara a Pastore, da ieri mattina si trova rinchiuso in una cella al carcere di Poggio Reale, dove dovrà scontare la pena residua di due mesi, oltre all’ammenda di 1800 euro.


A FUOCO AUTO SULL’A12

Un’autovettura di grossa cilindrata è andata a fuoco, per cause ancora da accertare, mentre stava transitando sull’autostrada A12, Livorno – Genova, in corsia nord, quasi all’altezza dello svincolo Versilia. Stando a quanto accertato dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Viareggio, e dagli agenti di una pattuglia della sottosezione della Polstrada che sono prontamente intervenuti sul posto, è stato lo stesso conducente, un cittadino del Marocco regolarmente residente in Francia, dove stava facendo rientro, a notare il fumo uscire dal vano motori e a dare l’allarme. Nonostante il rapido intervento la macchina, una Passat, è andata interamente distrutta. Per l’automobilista, per fortuna, solo un grande spavento ma nessuna conseguenza fisica.


NESSUNA CONSULENZA SULL’ASSE, LO HA DECISO IL TAR DEL LAZIO

Il TAR del Lazio si è pronunciato: non ci sarà una consulenza tecnica d’ufficio per verificare l’asse la cui rottura avrebbe causato, il 29 giugno scorso, il disastro alla stazione di Viareggio che ha provocato trentuno morti dopo il deragliamento di un treno merci e l’esplosione di un vagone carico di Gpl. I giudici amministrativi hanno infatti respinto la richiesta di Rail Cargo Austria Aktiengeselischaftt, la società delle Ferrovie austriache che si occupa di trasporto merci. L’azienda contestava la nota con la quale l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf), il 3 luglio scorso, aveva disposto, in via precauzionale, di individuare tutti i carri i cui assi delle sale montate, ossia il complesso composto dall’asse e dalle ruote dei treni, fosser stati sottoposti a controlli nell’officina di manutenzione tedesca di Hannover e provenissero dalla stessa colata del novembre 1974 dell’asse rotto a Viareggio e di vietarne la circolazione fino al positivo superamento dei controlli. Nell’ambito del ricorso, ieri, la stessa società austriaca aveva chiesto ai giudici di disporre una consulenza tecnica d’ufficio. Il Tar, partendo dalla considerazione che ”il ricorso non presenta consistenti elementi di fondatezza”, non ha accolto la richiesta di ‘Rail Cargo Austria Aktiengeselischaftt’ in quanto ”il materiale e’ ancora sotto sequestro giudiziario – si legge nell’ordinanza – e, comunque, l’amministrazione si e’ espressamente riservata di procedere a ulteriori accertamenti, mediante ispezione diretta dell’asserotto, volti all’ acquisizione di elementi certi circa l’identificazione delle caratteristiche intrinseche e della provenienza del materiale interessato, non appena questo sarà dissequestrato”.


ALLA SCOPERTA DELL’ANTICO MESTIERE DI CAVATORE

Grande successo per la iniziativa organizzata dal Comune di Stazzema in occasione della Festa della Toscana che ricorda l’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 (per la prima volta al mondo) ad opera del Granduca di Toscana, e  ribadisce il proprio impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, elementi costitutivi dell’identità della Toscana. Il tema era quest’anno le arti e i mestieri e il Presidente del Consiglio Comunale di Stazzema, Sauro Mattei e l’ufficio scuola del Comune, hanno predisposto una iniziativa presso il locale Istituto Scolastico Comprensivo di Pontestazzemese sul tema delle Cave e dei cavatori denominata “Le mani nel marmo”, per illustrare lo sviluppo nei secoli di un mestiere che ha fatto la storia delle vallate e delle montagne dello Stazzemese dai tempi antichi fino ad oggi. Ad  interagire con le classi delle scuole secondarie è stato lo stesso Presidente del Consiglio Comunale Sauro Mattei, cavatore di professione, che ha raccontato vicende di vita vissute in 30 anni passati nelle cave, ma anche come il mestiere si è evoluto negli ultimi anni. Oltre 100 ragazzi hanno potuto vedere e toccare gli strumenti che servivano in passato e come si sono trasformati grazie alla raccolta di oggetti, corde, puntelli, subbie, fili diamantati, mazzette, caschi di oggi e di ieri che era stata allestita dallo stesso Mattei che ha composto un piccolo Museo delle cave che ha riscosso grande entusiasmo. I ragazzi hanno fatto molte domande e hanno seguito con grande passione l’esposizione di Mattei che ha ripercorso anche la storia di tanti diritti conquistati dai cavatori grazie anche a figure di spicco come Vasco Zappelli. Grande attenzione ha suscitato anche il filmato che è stato proiettato che ha raccontato la storia che è la storia di tutta una comunità. Si è deciso di mantenere per qualche settimana il museo allestito per dar modo di replicare con altre classi l’iniziativa. Un particolare ringraziamento Mattei ha inviato alle insegnanti che avevano preparato i ragazzi, al Dirigente Scolastico, Roberto Cecchi. Un saluto dell’Amministrazione è stato portato anche dall’Assessore alla scuola, Egidio Pelagatti e dal Sindaco Ing. Michele Silicani, che pur non potendo presenziare, ha inviato un messaggio di saluto e di partecipazione all’iniziativa.

E’ stata una bella soddisfazione parlare con tanti ragazzi dei nostri paesi”, commenta Sauro Mattei, “e con il piccolo finanziamento che ci ha dato la Regione Toscana per  questa celebrazione inserita nel programma regionale porteremo a primavera tutti questi ragazzi a vedere una cava dal vivo. E’ stata una bella giornata per tutta la nostra comunità”.


ALL’ASILO SI IMPARA A COLTIVARE: INAUGURATA IERI L’AULA DI DIDATTICA AMBIENTALE PER I 28 PICCOLI DELLA SCUOLA DI MULINA

Una finestra sulla natura, per fare lezione all’aria aperta – tempo permettendo – dove il tetto è il cielo, il pavimento è il prato, i profumi quelli del bosco e i rumori, come magici suoni, sono quelli dell’acqua del ruscello che scorre accanto alla nuova aula didattica inaugurata ieri mattina alla Scuola per l’Infanzia di Mulina, la piccola frazione del comune di Stazzema alle pendici del monte Forato, sulle Apuane.

Al taglio del nastro, accanto al sindaco Michele Silicani, i bambini della scuola, “cuccioli d’ uomo”dai tre ai cinque anni, Annamaria, Rita e Rosaria, le loro maestre, l’assessore alla Scuola Egidio Pelagatti e il preside del comprensorio Roberto Cecchi. Realizzatore dell’aula didattica ambientale, che fa parte del Progetto “Valorizzazione dei Borghi”, l’architetto progettista pisano Massimo Fiorido, e madrina dell’inaugurazione Lida Lotti, la vedova del medico condotto per oltre quarant’anni ha operato nella zona, curando decine e decine di famiglie, e soprattutto i bambini, al quale lo spazio, “un caleidoscopio di immagini, con tante finestre aperte sul mondo che li circonda”, è stato dedicato.

Nel giardino della scuola materna – e il corso è già attivo – i bambini imparano a coltivare: “ognuno ha il suo seme da piantare – raccontano le insegnanti -, chi la zucchina, chi il pomodoro, chi le erbe aromatiche”. Ma ci sarà anche un frutteto, e ogni bambino curerà, annaffiandolo e vedendolo crescere, il suo alberello di mele e di pere.

“In questi giorni facciamo l’olio – Alice e Cristian sono gli esperti, e più chiacchieroni -: si raccolgono le olive, le mettiamo nelle ceste e le portiamo al frantoio, per la macina”. Quell’olio, genuino, lo useranno per condire il loro pranzo: nella scuola infatti, dalla colazione al pasto di mezzogiorno e alla merenda, si consumano solo prodotto naturali. Un bel progetto quello portato a termine, e ancora in divenire con tante altre “sorprese”, finanziato dalla Regione, e per il quale l’amministrazione comunale di Stazzema si è spesa volentieri.

“Il sorriso dei bambini, guidati con amore, sono la ricchezza più grande – ha commentato Silicani. I 28 piccoli scolari impareranno a leggere il futuro attraverso la natura.

Letizia Tassinari


A CINQUE MESI DAL 29 GIUGNO UN DIBATTITO SULLA STRAGE: AL DOPOLAVORO DI VIA MACHIAVELLI SI PARLA DI SALUTE, AMIANTO E SICUREZZA

Sabato dalle 14 alle 19.30, nei locali del Dopo Lavoro Ferroviario in via Machiavelli, si terrà un seminario dibattito sulla strage del 29 giugno. In apertura gli interventi di presentazione della giornata sull’esperienza di Assemblea 29 giugno poi, dalle 15, riunione di gruppi di lavoro su vari temi: le cause della strage e le responsabilità, l’inquinamento da amianto dopo l’esplosione e amianto come problema di carattere generale, norme e misure per la sicurezza e la salute nel trasporto ferroviario. Al seminario, aperto, parteciperanno comitati e collettivi, lavoratori, ferrovieri, tecnici, periti, medici, ingegneri, avvocati e rappresentanti sindacali e di forze politiche.


VIA UN TROLLEY CARICO DI PENNE STILOGRAFICHE, IL COLPO TRA VIA FRATTI E VIA SAN FRANCESCO AI DANNI DI UN COLLEZIONISTA CHE FA UN APPELLO: “SONO PRONTO A RICOMPENSARE”

Un furto in pieno centro, e in pieno giorno, a due passi dal municipio: è accaduto a Viareggio, in via Fratti all’ angolo con via san Francesco. Vittima della rapina Carlos Almeyda, un collezionista originario di San Paolo del Brasile. L’uomo stava salendo in auto dopo aver lasciato sul sedile passeggero la valigetta, o meglio un trolley, quando, appena messo in moto, qualcuno ha aperto la portiera e sottratto la valigetta. Una dinamica che coincide con quelle dei colpi messi in atto ai danni di rappresentanti di preziosi. Ma all’interno del trolley non c’erano oro o gioielli, bensì un centinaio di penne stilografiche che in oltre quarant’anni il signor Almeyda ha raccolto in giro per il mondo. Oggetti da collezione risalenti anche a più di 80 anni fa, che al di là del valore materiale rappresentano moltissimo per il loro possessore, la cui attività consiste proprio nel partecipare a mostre e fiere settoriali a livello internazionale con oggetti d’epoca. Ad agire, secondo alcuni testimoni che hanno subito allertato le forze dell’ordine, sono state due persone, l’autore materiale ed un complice in moto, con la quale i malviventi si sono dileguati lungo via san Francesco. Almeyda rivolge un appello: “sono pronto a ricompensare chi avesse informazioni o ritrovasse la valigetta e le stilografiche”.


Published in: on novembre 27, 2009 at 2:10 pm  Lascia un commento  
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