CONCESSIONI BALNEARI FINO A MEZZO SECOLO E NUOVE REGOLE SULLE OPERE, L’EMENDAMENTO DEL SENATORE BALDINI

Concessioni per i balneari almeno fino a 50 anni e nuova definizione di opere di difficile rimozione. Ecco le due principali novità che il senatore Massimo Baldini, PdL, ha proposto di introdurre nella legge finanziaria in discussione al Parlamento in queste settimane. “Un emendamento necessario – ha spiegato l’esponente azzurro – per dare quella tranquillità alle imprese turistiche necessaria per fare investimenti, accrescere l’offerta, dare posti di lavoro e incrementare la competitività del nostro Paese. Un contributo importante per la Versilia che sul turismo balneare ha fondato la sua storia e la sua economia”. Ma entriamo nel dettaglio: l’emendamento di Baldini prevede che i canoni annui delle aree demaniali marittime siano definiti secondo criteri basati su una nuova classificazione delle aree, su una diversa misura e su nuove riduzioni. In tal senso l’emendamento di Baldini va a modificare l’articolo 1 della legge del 27 dicembre 2006. “Secondo quella legge le concessioni hanno una durata di 6 anni, con un rinnovo automatico alla prima scadenza per altri 6 e così alle scadenze successive. Inoltre l’articolo prevede che la durata del rapporto di concessione possa avere una durata superiore a 6 anni e comunque non inferiore a 20”. “L’emendamento alla legge – spiega il senatore – modifica tale norma nel senso che prevede che la durata del rapporto di concessione possa arrivare fino a 50 anni. Le aziende ne trarrebbero un sicuro vantaggio in termini di durata e verrebbero effettuati maggiori investimenti per migliorare le strutture”. L’emendamento prevede anche la modifica dell’articolo 49 del Codice della Navigazione, proponendo una interpretazione nuova di opere inamovibili o di difficile rimozione. “In base all’emendamento presentato – spiega il senatore Baldini – sono considerate inamovibili o di difficile rimozione le opere qualora non consentano la restituzione del bene demaniale entro un tempo inferiore a 3 mesi dalla data di cessazione della concessione”. “In tal modo viene definitivamente chiarito il concetto di facile e difficile rimozione e si determinano criteri oggettivi per stabilire quando si è in presenza di un bene che può essere incamerato dal Demanio dello Stato. Oggi purtroppo è sufficiente che un bene sia stato realizzato in muratura per essere considerato di difficile rimozione”. L’emendamento, infine, prevede anche una modifica all’articolo 25 del Regolamento per la navigazione marittima che prevede che il Demanio possa incamerare un bene di difficile rimozione contestualmente alla prima scadenza della concessione, anche se si è in presenza di un rinnovo automatico. “L’emendamento – conclude Baldini – prevede che tale incameramento non possa essere più effettuato in presenza di un rapporto di concessione che si rinnova automaticamente. Il concessionario non sarebbe più costretto a subire un vero e proprio esproprio da parte dello Stato in presenza di un rapporto di concessione in corso”.

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