PICCOLE STAZIONI, GRANDI DISASTRI: VIAGGIO NEGLI SCALI DI TORRE DEL LAGO E IN QUELLO MERCI

Due binari, una linea ferroviaria molto transitata: la Tirrenica. E decine, centinaia, di case affacciate sulla strada ferrata, a pochi metri: “la sicurezza la si deve garantire a tutti, non solo a chi dovrà tornare ad abitare nella strada della morte”, quella che il 29 giugno è stata bombardata dal fuoco assassino della cisterna di GPL. Il nostro tour è iniziato di prima mattina: all’ex campo di Aviazione e a Torre del Lago dove i palazzi, e le villette, si affacciano sui due binari di transito: “qui i treni, sia passeggeri che merci, sfrecciano veloci e abbiamo paura quanto, se non di più, di chi davanti alle finestre aveva il binari morti 9 e 10 della stazione centrale di Viareggio. Se la cisterna carica di gas fosse deragliata qui l’ecatombe sarebbe stata immane”. E se succedesse, quei due binari non si potrebbero smantellare. I muri di protezione non ci sono, e in alcuni punti, a dividere le case dalla ferrovia ci sono solo le siepi dei giardini.

Poi ci sono le stazioni, e il nostro zoom fotografico lo abbiamo puntato su quella dismessa di Viareggio Scalo, con discariche a cielo aperto, anche nel parcheggio antistante, nonostante i cartelli di multa per chi abbandona i rifiuti fuori degli appositi cassonetti, e i murales sulle pareti di vecchi edifici abbandonati, e quella di Torre del Lago, automatizzata, con in terra, tra i cespugli cartacce e bottiglie di birra vuote, residui di bivacchi di senza tetto e biciclette arrugginite, smontate e derubate di ruote o sellini.

Oltre ai disservizi: come una biglietteria automatica “ che spesso non funziona”, servizi igienici inagibili, nessun punto di ristoro e nessuna vigilanza. Né pubblica né privata. L’orologio segna le nove e qualche minuto: ma il tempo, li, sembra essersi fermato. Nonostante che centinaia di studenti, durante tutta la settimana, tutte le mattine dal lunedi al sabato, usufruiscano di quella piccola stazione per andare all’università di Pisa. Il degrado regna sovrano, e anche le carrozze di quei treni affollati di pendolari, studenti e lavoratori, sono letteralmente fatiscenti, vecchie e in pessime condizioni: “la sicurezza e il decoro sono un diritto di tutti”.

Letizia Tassinari

Guarda anche il video di Versiliaintv.com:

http://www.viareggiointv.com/jml1_5/index.php?option=com_content&view=article&id=10698

 

Annunci

The URI to TrackBack this entry is: https://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/11/25/piccole-stazioni-grandi-disastri-viaggio-negli-scali-di-torre-del-lago-e-in-quello-merci/trackback/

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: