MASSACIUCCOLI RESTA SORVEGLIATO SPECIALE, ESTESA LA TRINCEA DI SACCHI DI SABBIA DA TORRE DEL LAGO A MASSAROSA, FINO AL PADULE: OCCHI PUNTATI SUL GRANDE LAGO DI PUCCINI CHE POTREBBE ESONDARE NELLE PROSSIME ORE, TUTTI PRONTI AL PEGGIO E LA CORSA CONTRO IL TEMPO NON SI FERMA

Da ieri anche la 46ma Brigata Aerea da Pisa è impegnata con la Protezione Civile per l’emergenza esondazione. Tutti pronti al peggio, e la corsa contro il tempo non si ferma, per mettere in opera tutte le predisposizioni volte a contrastare la tanto temuta ondata di piena del lago di Massaciuccoli, la cui esondazione minaccia centinaia di persone residenti nelle zone maggiormente a rischio della frazione di Torre del Lago e del comune di Massarosa.

I militari dell’ Areonautica Militare che da quando è stata diramata l’allerta, stanno operando attraverso il servizio di previsioni meteo e l’assistenza al traffico aereo di ricognizione delle zone alluvionate, sorvolate 24 ore su 24, da ieri hanno iniziato ad operare anche sul campo, affianco ai Paracadustisti della Brigata Folgore di Livorno, al VI Reggimento Rema di Bologna e al Genio di Cremona: sono 7350 i sacchetti di sabbia, già riempiti e messi a disposizione, e 24.500 sacchetti vuoti distribuiti direttamente nelle zone degli argini da tamponare, con i propri autocarri. A questo si aggiungono due fuori strada a trazione integrale, autobus per trasportare la popolazione da evacuare, due autobotti per l’acqua potabile e due torri faro per consentire i lavori notturni di ricostruzione degli argini del fiume Serchio ancora da finire di riparare. Una ulteriore aliquota di personale è in stato di allerta e pronta ad intervenire per l’attuazione immediata dei piani di evacuazione.

Il padule, nelle zone basse del massarosese, e Torre del Lago, sul Belvedere, è immerso nella nebbia delle nuvole basse, mentre la pioggia per tutto il giorno non ha mai cessato di scendere.

Lungo le strade, le sponde del lago e dei canali, davanti ai cancelli e alle porte di case, sono stati posizionati i sacchi di sabbia. E si continua incessantemente a posizionarne altri. Si teme il peggio, per le prossime ore, e anche se l’esondazione rimane lo scenario peggiore, ma non il più probabile, la paura è tanta.

Nelle scuole di Torre del Lago è stato istituito un punto mensa per i volontari e l’esercito, e sono già pronti gli spazi per accogliere eventuali sfollati. Sono in tanti a telefonare, anche al centralino dei Vigili del Fuoco, per avere informazioni sull’evolversi della situazione, come in tanti sono quelli che si affacciano sulle sponde per monitorare di persona il livello dell’acqua. Soprattutto gli anziani, che ben ricordano l’alluvione di tanti anni fa, nel 1940.

Letizia Tassinari


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PAURA ESONDAZIONE, L’EMERGENZA HA LE ORE CONTATE: IL LAVORO DI RINFORZO DEGLI ARGINI DEL LAGO NEI PUNTI PIU’ DELICATI E’ STATO COMPLETATO, IN ALLERTA A MASSAROSA 400 PERSONE

Mentre a Palazzo Ducale a Lucca è operativa una task force h 24 per il coordinamento delle informazioni sull’emergenza alluvione , istituita specificatamente per seguire l’evolversi della situazione del lago di Massaciuccoli, contattabile al numero 0583/47621, e a Viareggio , Massarosa e Camaiore,sono stati aperti i Coc, Centri Operativi Comunali, che rispondono rispettivamente ai numeri 0584/46543, 0584/979373 e 0584/984713, ieri mattina in municipio, nella stanza del sindaco Luca Lunardini, si è tenuto un vertice con il vicecapo della Protezione Civile Nazionale Bernardo De Bernardinis, il Prefetto Carmelo Aronica, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il sindaco di Massarosa Franco Mungai, comune interessato al pericolo esondazione, e i tecnici.

“Il rischio di un nuovo straripamento del fiume Serchio e’ al momento improbabile e comunque, se ci fosse, lo scenario sarebbe limitato”. Parole tranquillizzanti quelle del vice di Bertolaso, confermate dai dati: ”Grazie agli interventi messi in atto stiamo tamponando la situazione e stiamo monitorando il lago di Massaciuccoli per evitare la possibile esondazione che era stata preventivata. Stiamo riducendo la falla da dove e’ fuoriuscita l’acqua a Vecchiano”. Con una sorta di pre-argine, fatto con migliaia di massi fatti arrivare dalle cave di Carrara. L’esondazione sarebbe la previsione più pessimistica, in vista del peggioramento meteoreologico previsto tra stasera e domani, ma più che di allerta si tratterebbe di “attenzione e prudenza”.

“Quello che e’ accaduto la notte di Natale – De Bernardinis si riferisce alla rotta degli argini a Nodica – serva da campanello di allarme, che è un problema a livello nazionale e non solo locale. La manutenzione delle opere idrauliche è necessaria per garantire tutte le aree”. ” In questa fase è stato fatto tutto regolarmente – ha sottolineato De Bernardinis -, la macchina della Protezione Civile ha funzionato, e ci tengo a smentire le voci che sarebbero stati commessi errori”. I bacini dell’Alta Garfagnana, nelle ultime ore, hanno incassato acqua senza scaricarla e sono sotto controllo, e a confermarlo è stato lo stesso Prefetto. Per Torre del Lago, e alcune zone di Viareggio che affacciano al padule, vige “uno stato di attenzione e non di vero e proprio allarme – ha spiegato il sindaco di Viareggio -: è stato preparato un piano di evacuazione per Torre del Lago per non essere presi in contropiede e se ci fosse un’ esondazione ci sarebbe tutto il tempo utile per informare i commensali e magari invitarli a brindare con noi in Piazza Mazzini a Viareggio dove ci sara’ una festa in piazza organizzata dal Comune”. L’acqua non arriverebbe che lentamente, e non come uno tzunami.

Anche a Massarosa il sindaco Mungai ha approntato un piano di evacuazione per le abitazioni vicine al lago sulla sponda di Massaciuccoli: ” Le abitazioni a rischio sono 150, per un totale di 400 persone, tra cui 6 disabili”. Il piano di evacuazione prevede che in caso di allerta le popolazioni interessate dovranno confluire presso le strutture individuate per l’accoglienza ed in particolare la scuola elementare di Massarosa, le scuole medie di Piano di Conca e altre strutture ricettive con posti letto disponibili. Le persone con problemi di deambulazione saranno prelevate e trasportate nei centri di accoglienza da personale autorizzato. Poi ci sono le aziende, 150, e 3 canili. Molti degli animali, greggi di pecore soprattutto, e cavalli, ma anche capre ed asini, sono stati già stati trasferiti e messi in sicurezza: 40 cavalli, 600 ovini, 200 bovini. Per i 200 cani  ospiti dei canili è previsto nelle prossime ore il trasferimento in alcune aree individuate dal servizio veterinario dell’ASL.   “Il Serchio non è il Rio delle Amazzoni – ha affermato il Prefetto. Ma il timore è alto, con la pioggia che va e viene. Il lavoro di rinforzo degli argini del lago nei punti più delicati è stato completato in giornata, e ora si procede all’impermeabilizzazione dei sacchetti di sabbia piazzati. I ballini vengono cioè foderati per evitare che l’acqua del lago, qualora dovesse raggiungerli, possa filtrare dalle fessure e indebolire il fronte. E gli impianti idrovori pompano l’acqua a regime pieno, svuotando il più possibile il bacino. Nelle prossime ore potrebbero verificarsi inconvenienti dovuti agli eventi meteo previsti, e il consiglio è quello di non lasciare materiali deperibili ai piani bassi delle abitazioni. Potrebbero anche mancare sia la luce che l’acqua, per qualche ora: disagi per i quali l’amministrazione locale garantisce comunque l’immediato intervento per il ripristino. In caso di pericolo è comunque tutto pronto, e se la situazione dovesse peggiorare i piani di evacuazione saranno messi in atto la notte di Capodanno. De Bernardinis, con alcuni assessori, tecnici e la senatrice Manuela Granaiola, ha effettuato personalmente un sopralluogo nelle zone a rischio. Lo stato di attenzione rimane sempre alto, ma meno preoccupante di quanto ipotizzato nei giorni scorsi, dopo il grande lavoro messo in atto dalle province di Pisa e Lucca e dai rispettivi sindaci. Gli uffici comunali resteranno aperti anche durante i giorni di festa. Ponte compreso.

Distributore allagato

Completamente allagata la sede del distributore di quotidiani per le edicole della Versilia “Martini e Dumas”, che si trova a Migliarino. L’acqua è entrata nell’edificio provocando danni ingenti. Per far arrivare i giornali in Versilia il servizio di distribuzione è temporaneamente affidato al distributore di Massa.

Barriera in piazza Mazzini contro le mareggiate

L’altro fronte da tenere sotto controllo è quello marino. L’attenzione del Comune non si è concentrata solo sul lago di Massaciuccoli e sul padule, ma anche sul mare, dove da ieri pomeriggio è al lavoro una ruspa per la creazione di una diga di sabbia contro le mareggiate previste per questa notte. A controllare i lavori sul litorale è l’assessore al decoro urbano Athos Pastechi. La barriera di sabbia sarà un ostacolo alle onde perchè non arrivino a lambire gli stabilimenti balneari.

I sindacati

Sull’emergenza intervengono anche le segreterie di Cgil, Cisl e Uil. “Si interviene sull’emergenza e poco e niente sulla prevenzione. Questa logica – dicono – deve essere invertita. Bisogna investire più risorse finalizzate a politiche di salvaguardia e di messa in sicurezza in primo luogo del sistema idrologico”.

Letizia Tassinari


STOP DEI TRENI A 6 MESI DALLA STRAGE, SONO STATI FERMATI DUE EUROSTAR CITY: “A FUOCO ANCHE I REGISTRI DEGLI INDAGATI?. ANCHE IL FRATELLO DI ELISABETH ERA IN STAZIONE

Vergogna”. Mentre i morti sono saliti a trentadue, gli indagati restano a zero. La magistratura indaga infatti ancora contro ignoti: “Ferrovie, Gatx, Junghental Waggon, Cima Riparazioni, Sarpon, Aversana Petroli non sono note? Quella notte le fiamme hanno bruciato anche il registro degli indagati?”. E’ stato questo l’interrogativo, stampato da Assemblea 29 giugno a caratteri cubitali sulle migliaia di poster, e volantini, ad attirare alla stazione almeno trecento persone la sera del 29 dicembre, dopo sei mesi da quella terribile notte, quella della “strage annunciata”.

I ferrovieri con Riccardo Antonini e Dante de Angelis, i sindacati Cgil e Orsa, l’Arci, il Circolo di Rifondazione e la Federazione, i Giovani Comunisti, il Partito Democratico di Viareggio, con il suo segretario Gianni Giannerini e la stessa Senatrice Manuela Granaiola, ma anche tanti cittadini comuni, lavoratori di ogni settore, studenti e soprattutto i parenti delle vittime, come Wilmer Silva, il fratello di Elisabeth erano li, alla stazione. “Sono distrutto dal dolore, ma ho qualcosa da dire alle autorità – ha gridato ai microfoni -: ai funerali solenni ci è stata promessa giustizia, ma per ora nulla è stato fatto. I responsabili devono essere puniti”.

Per farsi sentire, per una protesta più forte, “perché i 32 morti non siano uccisi una seconda volta e perché quanto avvenuto non abbia più a ripetersi” in tanti poi sono scesi sui binari e hanno bloccato temporaneamente, come annunciato, due Eurostar City, uno sul binario 4, diretto a Roma, e uno sul binario 3, diretto a Milano. Solo dieci minuti, per non danneggiare i viaggiatori, per una protesta forte “di fronte a risposte deboli, per non dire assenti, verso i familiari delle vittime, verso la città di Viareggio, e nei confronti della sicurezza in ferrovia”. Che non è solo di chi ci lavora ma di tutti. La questione giudiziaria è ancora in stallo, e in questo momento è quella più importante. Poi ci sono i risarcimenti, anche se i soldi non guariscono le ferite, o il dolore per la morte. Il fermare i due treni è stato un atto simbolico, diverso teso ad ottenere finalmente risposte da chi le deve dare. “Se Moretti pensa di giocare con le parole si sbaglia: noi porteremo avanti la nostra battaglia ancora con più forza – è stata la promessa”. Soprattutto da ora. La sicurezza non si vende, come la verità: “e la giustizia si pretende”.
“Avevamo invitato anche il sindaco – ha riferito dai binari la consigliera Isaliana Lazzerini. Ma Lunardini non è venuto.

Letizia Tassinari

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LAGO A RISCHIO, E’ CORSA CONTRO IL TEMPO: POMPE IDROVORE AL LAVORO, MILITARI IN AZIONE PER ALZARE GLI ARGINI CON I SACCHI DI SABBIA, E LA NIPOTE DI GIACOMO PUCCINI CERCA DI METTERE IN SALVO I CIMELI NELLA VILLA DEL MAESTRO

Sono operative, già dall’ una di due notti fa, le pompe idrovore mobili messe a disposizione dal consorzio di bonifica Delta Po Adige di Venezia, che hanno una portata di 1.300 litri al secondo ciascuna e sono state posizionate all’altezza delle porte vinciane, zona ex Salov, sul canale Burlamacca a Viareggio. Assieme alle due idrovore mobili già installate, la portata complessiva di scolo del canale sale, fino a sfiorare i 4.000 litri al secondo che si vanno ad aggiungere ai 10.000 scolmati dall’impianto della Bufalina a Torre del Lago. Il collegamento delle nuove pompe ai generatori è stato fatto d’urgenza durante la serata e sotto la pioggia battente, perché poterle accendere prima possibile permette di guadagnare tempo prezioso e ovviamente di alleggerire la situazione critica del lago più velocemente. Con quest’ultimo intervento provvidenziale la quantità di acqua che esce dal lago passa da 10.000 a 14.000 litri al secondo.

Il lago di Massaciuccoli ieri era ancora oscillante, tra i 38 e i 40 centimetri. E la gente ha paura.

Nonostante i sacchi che sono stati posizionati dai volontari lungo tutto il Belvedere, il via vai dei residenti della frazione pucciniana, per controllare i livelli, è stato intenso. Tra tutti sale la preoccupazione, dovuta alle piogge, previste in aumento soprattutto nella notte di oggi, e ad una nuova piena del Serchio, la cui falla di Nodica, di circa 200 metri, non è ancora stata riparata, e da Pisa le notizie sono che ci vorranno dieci giorni per ripristinare gli argini. La Protezione Civile Nazionale sta comunque inviando uomini e mezzi per accorciare i tempi, e si lavora incessantemente, come in una lotta contro il tempo.

Oggi, in risposta alla richiesta della Prefettura di Pisa, per fronteggiare l’emergenza idrogeologia nella Versilia, si sono aggiunti altri 34 paracadutisti della Brigata Folgore di Livorno ai già 50 impegnati sul terreno da domenica , 40 militari del 6° reggimento REMA di Bologna, e 23 specialisti del genio, provenienti dai reggimenti genio di Cremona, Legnago e Piacenza. I genieri, con l’ausilio di particolari attrezzature, 10 macchine movimento terra e 10 camion trasporto terra HD6 Astra, unitamente ai circa 120 militari, concorreranno alla messa in sicurezza delle aree interessate dall’esondazione. Si tratta di personale altamente specializzato che mette a disposizione della comunità locale le proprie peculiari capacità in materia di ripristino di opere idrauliche con tecniche di consolidamento degli argini,  dimostrandosi preziosa risorsa, non solo nei teatri operativi ma, anche sul territorio nazionale a favore del cittadino. I militari sono in trincea, sfidando la pioggia e il freddo, per comporre e posizionare altri centomila sacchi di sabbia, ciascuno da dieci chili, per rafforzare gli argini e portarli dagli 80 centimetri attuali a 120, e che entro domani, il primo dei due giorni di massima criticità, dovranno essere posizionati su tutto il perimetro del lago di Massaciuccoli, e principalmente a protezione delle aree abitative di Portovecchio a Massarosa, dei varchi autostradali e la zona di Torre del Lago. Simonetta Puccini, nipote di Giacomo Puccini, cerca di mettere in salvo gli arredi della villa del Maestro. I mobili sono stati sollevati da terra, appoggiandoli su file di mattoni.

Letizia Tassinari


E’ TUTTO PRONTO PER FERMARE L’ESONDAZIONE DEL LAGO, GLI ARGINI DEL MASSACIUCCOLI SONO MONITORATI DALLA PROTEZIONE CIVILE 24 ORE SU 24 MA IL RISCHIO E’ ALTISSIMO: CHIUSI TUTTI I VARCHI, 6 STRADE E 14 CANALETTI DI BONIFICA, CON CUMULI DI TERRA E SPECIALI SACCHETTONI DI SABBIA

Il rischio esondazione del bacino del Massaciuccoli è altissimo. E il sindaco Franco Mungai, per affrontare l’emergenza, ha adottato provvedimenti urgenti, presentati ieri mattina durante una conferenza stampa in comune. Dal momento che la falla creatasi nell’argine del fiume Serchio non è stata ancora richiusa e nei prossimi giorni è previsto un peggioramento delle condizioni meteorologiche con la probabilità di forti piogge, il sindaco ha emesso un’ordinanza. “Siamo in una fase di prevenzione e la possibilità che il lago di Massaciuccoli esondi rimane la peggiore delle ipotesi” Tutto dipende dal meteo, e dalla possibilità che venga riparata a tempo di record la falla di Nodica sull’argine del Serchio.

“Ci tengo però  a tranquillizzare gli abitanti delle zone più a rischio – ha affermato Mungai – perchè gli argini del Massaciuccoli sono monitorati giorno e notte dai nostri tecnici, dai volontari della Protezione civile e dal personale del Consorzio di Bonifica”. Prima della conferenza il sindaco di Massarosa aveva partecipato al vertice svoltosi alla Prefettura di Pisa con il vice di Bertolaso: “il livello di attenzione è massimo, sono stati intensificati gli interventi per tamponare tempestivamente la falla sul fiume Serchio, per scongiurare ulteriori rotture degli argini e da ieri notte sono operative le pompe idrovore mobili messe a disposizione dal consorzio di bonifica Delta Po Adige di Venezia”. Il momento di maggior pericolo è giovedi mattina, e al momento non si sa quante famiglie sarà necessario evacuare dalle abitazioni. Il censimento delle abitazioni , e delle aziende, a rischio è in corso. “Nella più negativa delle ipotesi e attenendoci ai prospetti matematici forniti dall’Autorità di Bacino del fiume Serchio la fase di massima allerta dovrebbe interessare la zona della bonifica di Portovecchio, la frazione di Bozzano nella parte sottostante la ferrovia, la frazione di Piano del Quercione nell’area vicina al lago, la zona della Piaggetta di Quiesa e la zona di Montramito: si stima quindi che saranno coinvolte circa 150-180 persone e gran parte delle aziende presenti nella zona di Montramito”. L’ordinanza emessa dal Sindaco consiglia agli abitanti delle zone a rischio di seguire alcuni accorgimenti: astenersi dal soggiornare a piano terra e negli scantinati in particolare nelle ore notturne, adottare ogni cautela necessaria al fine di mettere in sicurezza i beni mobili di maggior valore o interesse, predisporsi ad eventuale evacuazione che, in ogni caso sarà preceduta da congruo avviso. L’ordinanza vieta anche a chiunque, ad eccezione del personale autorizzato e dei residenti, di accedere alle aree a rischio di esondazione appositamente evidenziate tramite segnaletica o nastro delimitatore. I volontari della Protezione civile e il personale dell’ufficio tecnico del comune, già da ieri, stanno provvedendo ad informare ogni famiglia che potrebbe essere interessata da eventuali fenomeni di allagamento sulle modalità di evacuazione e sui comportamenti da adottare, come i proprietari delle aziende del consorzio di Montramito. Il lavoro dei parà della Folgore, come quello degli operai del Consorzio e dei volontari, prosegue senza sosta. Gli argini del Massacciuccoli, tra Massarosa, Torre del Lago e Viareggio, sono stati tutti messi in sicurezza con centinaia di sacchi di sabbia.

Sulle zone che non affacciano direttamente sul lago, ma sul padule, in caso di esondazione l’acqua arriverebbe molto lentamente, con un livello massimo di 30 centimetri. Il terrapieno dell’A12 costituisce di per sé un argine, in grado di contenere l’acqua. Ciononostante il Consorzio ha deciso di chiudere tutti i varchi, 6 strade, e i canaletti di bonifica, 14, collocando cumuli di terra e speciali sacchettoni di sabbia. Per quanto riguarda la zona di Camaiore, la zona a rischio è quella delle Bocchette, via Calagrande, Via delle Bocchette, via dei Ghivizzani e la zona autostrada, dove devono essere tenuti d’occhio i livelli dell’acqua dei tanti canali. “Abbiamo previsto sacchetti sufficienti per ogni evenienza – ha assicurato la vice sindaco Alessya Dini. Mentre è stato anche costituito il Centro Operativo Comunale,il cui staff sarà presente sul territorio dalla mattina del 31 fino a venerdi 1.


SAN SILVESTRO DA BRIVIDO, IN ARRIVO PIOGGIA INTENSA ALMENO FINO AL 2: ISTITUITE DUE UNITA’ DI CRISI, A LUCCA E A PISA

L’allerta è massima, con un obiettivo primario: tutelare la popolazione dal rischio esondazione. E, a coordinare direttamente una delle due unità speciali di crisi istituite per far fronte all’emergenza, sarà la stessa Provincia di Lucca. Questo è quanto è stato deciso al summit di ieri mattina in Prefettura. Mentre nella sede della Prefettura di Pisa sarà aperta l’unità di crisi interprovinciale, a Lucca sarà resa operativa, nella sala Mario Tobino di Palazzo Ducale, l’unità di crisi con specifiche competenze sull’emergenza relativa al lago di Massaciuccoli. Entrambi i presidi saranno in continuo contatto per il coordinamento dei soccorsi e sarà necessario che i tutti i comuni coinvolti nell’allerta evacuazione trasmettano informazioni dettagliate, anche per l’attivazione di forme di assistenza. Per organizzare al meglio il tutto occorre urgentemente un censimento di tutta la popolazione delle zone a rischio, con il numero dei bambini, degli anziani e dei disabili. L’informazione preventiva verrà effettuata dai volontari, poi sarà necessario organizzare sia i servizi di assistenza che la predisposizione del vitto per almeno due giorni. Alle Forze dell’Ordine invece spetterà il compito, con squadre speciali antisciacallaggio, di sorvegliare l’abitato delle zone intorno al lago. La nuova allerta meteo non promette niente di buono, dalla mezzanotte di ieri e per quattro giorni, l’avviso di criticità, che interessa tutta la Toscana, è elevatissimo per la Versilia e il basso Serchio. Se per domani è prevista una temporanea pausa nella notte tra 30 e 31 le precipitazioni, anche a carattere temporalesco, riprenderanno e si intensificheranno. Un miglioramento è previsto solo per il 1 gennaio. La notte di capodanno si prevede anche mare molto mosso, e saranno possibili, oltre all’innalzamento del lago di Massaciuccoli, anche mareggiate, cadute di alberi e altre frane. Ma la macchina della Protezione Civile funziona a pieno ritmo. Tutte le energie e le risorse possibili sono messe in campo, a livello nazionale e locale. “Questa è vera prevenzione: prepararsi alla peggiore delle eventualità, con la fondata speranza di scongiurarla con il lavoro e l’impegno di tutti”. L’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi riassume con queste parole il punto della situazione a fine mattinata, dopo aver nuovamente visitato la zona di Nodica, dove la piena del Serchio ha aperto nell’argine una falla di circa 200 metri. Rossi ha anche parlato con il sindaco di Viareggio Lunardini e con i responsabili della Protezione civile che hanno partecipato alla riunione che si è svolta alla prefettura di Pisa con il  vicecapo dipartimento della protezione civile nazionale Bernardo De Bernardinis. “La variabile tempo non sarà banale ma se anche non si riuscirà a ricostruire completamente l’argine sarà possibile realizzare un tamponamento che consentirà un buon uso del letto del fiume”. Sul posto stanno giungendo con regolarità i camion che trasportano grossi massi prelevati dalla cave di Carrara, mentre si accumulano anche i sacchi di sabbia necessari per i tamponamenti. Il Massaciuccoli, grazie alle pompe, sta scemando. La stima fatta è quella che dal lago vengano tolti 1 milione e 200 mila metri cubi al giorno. Purtroppo le previsioni meteo per i prossimi giorni non sono favorevoli, ma “si sta lavorando a pieno regime”. Anche con il prezioso aiuto dei volontari di Anpas, Misericordia, Croce Rossa e Vab.

Sul fronte frane, in Alta Versilia, continua l’allerta. “Vigiliamo sul territorio – ha affermato il sindaco di Stazzema Michele Silicani -. e abbiamo già attivato i primi cantieri”. Mentre da oggi sarà aperto il by pass per raggiungere Retignano, Levigliani, Terrinca ed Arni. Da Natale a capodanno sono giorni di grande impegno e lavoro per tutti. E mentre la Regione ha dichiarato lo stato di calamità, il comune di Stazzema ha varato il primo piano di interventi di somma urgenza su cinque fronti: la strada Farnocchia – Pomezzana e Farnocchia – La Porta, la ex strada Stazzema – Gallicano, la strada per Gallena, nel comprensorio Retignano, Levigliani, Terrinca, Pian di Lago, Fociomboli, e la strada Pruno – Volegno e Palagnana. “Mi sento di assicurare ai cittadini che si sta facendo quanto è possibile per risolvere quanto prima la situazione – sono state le parole di Silicani – e ringrazio tutto il volontariato, che ha anche messo a disposizione il proprio gruppo luci per proseguire i lavori anche in notturna”.

Letizia Tassinari


IL LAGO DI MASSACIUCCOLI FA PAURA, LE PIOGGE PREVISTE FANNO RISCHIARE L’ESONDAZIONE: L’ALLARME DEGLI ESPERTI.

Rischio esondazione: “le previsioni meteo ci preoccupano molto”. Queste le prime parole del presidente del Consorzio di Bonifica Fortunato Angelini, del direttore Claudio Montanelli e degli ingegneri Leonardo Giannecchini e Nicola Di Menti e il lago fa paura.

Nonostante tutti gli argini siano stati portati a più centoventi centimetri con il posizionamento, per otto chilometri, di 27mila sacchi di sabbia, e altri 50mila siano in arrivo per le prossime ore. Soprattutto in caso di una nuova piena del Serchio – la falla di Nodica non è ancora stata riparata – lo stato di allerta è da codice rosso. Lo scenario ipotizzato per le prossime ore non è roseo, anche se non apocalittico. Non è prevedibile da quali punti il lago di Massaciuccoli potrebbe esondare ma si possono azzardare ipotesi di cosa potrebbe succedere e quali sono le zone a maggior rischio allagamento, confrontando sulle piantine i livelli altimetrici di tutte le zone.

Per questo i tecnici hanno illustrato una cartografia di previsione, la più pessimistica. In caso di esondazione del lago si potrebbero avere allagamenti fino a 60 centimetri nella zona di Torre del Lago, e fino a tre metri nella zona di Montramito, da San Rocchino verso Massarosa, e sopratutto le zone basse di Pian del Quercione e la parte di Quiesa più vicina al lago di Massaciuccoli.

“Una delle due idrovore rimaste allagate alla Costanza è stata rimessa in funzione, e mentre è sempre attiva quella della Bufalina sono arrivate due pompe dal Delta del Pò e una dalla Protezione Civile Nazionale, che stanno lavorando, insieme ad altre due, alle Porte Vinciane”.

Le acque del Serchio che hanno allagato per Natale la zona di Vecchiano, sommersa da tre metri per un totale di circa 26 milioni di metri cubi, vengono travasate nel lago, all’incirca 15mila litri al secondo, e da questo, 13.700, vengono pompate e rigettate in mare. “Stiamo cercando di mantenere gli equilibri di quanto immesso e tolto. Il problema sono le piogge, e una eventuale nuova piena del Serchio”. In questo caso il lago, che a ieri sera era a 39 centimetri, scoppierebbe. Il mare, previsto in aumento, ieri sera era a 50. L’allarme rosso è per la notte tra mercoledi e giovedi.

Massarosa, Viareggio e Camaiore, di concerto con la Provincia di Lucca, stanno preparando i piani di evacuazione in previsione del maltempo. L’iniziativa è stata decisa in tarda serata, dopo la notizia che Pisa non riuscirà a riparare l’argine del Serchio prima di 10 giorni. I piani riguardan Massarosa, nei pressi del Lago di Massaciuccoli, Camaiore, in località Le Bocchette, e una parte dell’abitato di Torre del Lago. Il sindaco di Viareggio ha predisposto un piano di evacuazione della frazione di Torre del Lago che potrebbe riguardare un migliaio dei circa 18mila residenti e ha invitato i cittadini a liberare da merce deperibile scantinati e seminiterrati che sono minacciati dall’esondazione. “Confidiamo che possano rimanere solo misure preventive, tutto dipende dalla capacità del Serchio di sopportare un’eventuale nuova di piena”.

Letizia Tassinari


PREVISIONI METEO PESSIME, ANCORA PIOGGIA IN VERSILIA E IN COLLINA DECINE DI FRANE

Dopo due giorni di tregua, l’acqua è tornata a flagellare la costa, con precipitazioni più intense sulle Alpe Apuane, e in Alta Versilia, fino dalla tarda mattina di ieri. La Sala Operativa della Protezione Civile ha emesso un avviso di criticità moderata fino alle oggi. Le zone di allerta riguardano soprattutto il litorale della Versilia, tutta la zona del fiume Serchio, compreso il basso corso.

Il bollettino della Sala Operativa avverte che “insistendo le precipitazioni nelle stesse zone interessate dalle recenti piogge che hanno completamente saturato il suolo, si potrebbe aggravare il quadro relativo a frane e e smottamenti attualmente in atto in numerose aree”. I comuni di Stazzema e Seravezza da tre giorni stanno lavorando a ritmi serrati per riparare i danni causati dalle frane, che hanno isolato intere frazioni e messo in ginocchio sia la viabilità e dell’Alta Versilia che numerose attività, con danni oltre i cinque milioni di euro. Una decina di frane ha interessato anche Pietrasanta, a Strettoia, a Solaio, Capriglia e sulla via Provinciale per Vallecchia, all’altezza della trattoria da Orlando. In nessun caso si sono registrati danni a cose, persone e abitazioni, ma fino a che le condizioni meteo non miglioreranno il ripristino della situazione non potrà essere effettuato. Unica strada interdetta al traffico via Pozzone, mentre nelle zone collinari è andata in tilt la rete dell’acquedotto.

Unico dato positivo la riapertura di una corsia dell’A12, tra Viareggio e Pisa, dove l’acqua aveva spaccato in due l’autostrada, e l’A11, tra Pisa e e Lucca, mentre la statale 1 Aurelia, tra Torre del Lago e Migliarino rimane chiusa. Le piogge incessanti, e le nuove mareggiate, fanno temere un nuovo innalzamento del letto dei fiumi, dei canali e del lago, e nuove esondazioni.


REGIONE: APPELLI IN CONSIGLIO

“Dal Governo attenzione massima per la Versilia, e tutta la provincia di Lucca”. Sono state le parole del consigliere regionale del Pd Maurizio Dinelli dopo la riunione di ieri mattina con i Sindaci. “La visita del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Responsabile nazionale della Protezione Civile Guido Bertolaso nelle zone alluvionate della nostra provincia è la dimostrazione concreta della vicinanza del Governo e lo avevamo già potuto toccare con mano quando è accaduto a Viareggio il disastro del 29 giugno che ha segnato indelebilmente questo terribile anno. A quella tragedia si è aggiunta in questi giorni l’alluvione, che non ha provocato vittime, ma ha creato danni soprattutto in alta Versilia, e ha tenuto con il fiato sospeso Massarosa, Torre del Lago e le altre zone vicine al lago”. Intanto il Consiglio dei Ministri, come già annunciato dal Ministro Matteoli, si appresta a dichiarare lo stato di calamità che permetterà l’attivazione di una serie di fondi straordinari in grado di garantire la messa in sicurezza del territorio, la sospensione del pagamento delle imposte ed i rimborsi per i privati che hanno subito danni. Ma per il Massaciuccoli siamo però ancora in piena emergenza. Accanto al lago, già sopra i livelli di guardia, si è formato a seguito dell’esondazione del Serchio un altro lago “il Massaciuccoli 2”, così lo ha definito il consigliere regionale Marco Montemagni, ancora più alto, Il pericolo imminente è dato dalle previste intense piogge. “Assolutamente indispensabile  riuscire a chiudere prima possibile la grande breccia aperta dal Serchio  nell’argine a Nodica e rafforzare al massimo mezzi e personale, immediatamente”. Proseguendo nell’opera di rafforzamento degli argini del lago, del Serchio e dei canali. “Il futuro della Toscana – ha affermato Montemagni si deve costruire sulla riconversione ecologica dell’economia”. Impegnandosi nella programmazione di interventi per l’assetto idrologico. “Si tratta di questioni essenziali, non possiamo intervenire sempre dopo per riparare i danni. Fondamentale è la prevenzione, che è un investimento in termini economici, sociali, di vite umane”.

La polemica: “I consorzi non fanno nulla”

“I consorzi di bonifica non hanno fatto mai alcunché. Ha fatto bene il Ministro Calderoli a dare l’opportunità di tagliarli perché sono un inutile spreco visto e considerato che non hanno mai svolto le proprie mansioni”. Ha esordito con queste parole l’eurodeputato Morganti, facendo riferimento soprattutto a quello del Serchio. “Un esempio lampante è il fiume Versilia – ha aggiunto il politico di Lega Nord -: dopo la disastrosa alluvione del 19 giugno del 1996 tale corso d’acqua è stato risistemato e ripulito e in questi giorni non ha creato problemi. La normale manutenzione dei fiumi renderebbe più tranquilli i cittadini ed eviterebbe eventuali disastri”. In alcune province e in molti comuni, poi, gli abitanti – prosegue in una sua nota il segretario nazionale toscano del Carroccio – non sono stati addirittura avvertiti dalle autorità competenti del pericolo di esondazioni così che non hanno potuto mettere in salvo gran parte dei loro beni. Sono state moltissime le segnalazioni a riguardo e questo dimostra l’inefficienza e l’inutilità dei consorzi e di alcune amministrazioni locali”. Personalmente – ha concluso l’onorevole Morganti – richiederò anche io al Governo lo stato di calamità naturale per le zone disastrate, dato che i soldi pubblici vengono spesi giustamente per le calamità al Sud, devono essere anche investiti per chi ha bisogno in Toscana”.


NASCONDE BOTTIGLIE DI ALCOLICI SOTTO LA GONNA,MA VIENE SCOPERTA E MENTRE TENTA LA FUGA FERISCE IL VIGILANTES DEL SUPERMERCATO: ARRESTATA

Furti anche per le feste di Natale, e un arresto. Sono stati gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Viareggio a far scattare le manette ai polsi di Violeta Marcu, un romena di quaranticinque anni, domiciliata in un campo nomadi del pisano, rea di aver rubato ben nove bottiglie di alcolici in un supermercato di Viareggio. Scoperta da un addetto alla sorveglianza interna, la ladra, che ha tentato di scappare, ha pure ferito il vigilante. L’uomo infatti aveva seguito passo passo tutti i movimenti della rumena, da quando era entrata, e quando si è accorto del furto – la donna aggirandosi nei corridoi, aveva agguantato dagli scaffali e nascosto le nove bottiglie sotto il lungo gonnellone – ha cercato di raggiungerla, dopo che la stessa era passata dalle casse, ovviamente senza pagare, e si stava dirigendo verso l’ uscita. Appena le si è avvicinato per richiederle il maltoloto, la manigolda, con numerosi precedenti di furti in vari supermercati di Lucca, di Pisa, di Livorno e di Prato, gli si è avventata contro, prima strattonandolo ad un polso, e poi graffiandolo. Immediata la chiamata al 113 e l’intervento di una volante della Polizia, i cui due agenti in servizio hanno ammanettato la ladra. E’ stato anche necessario l’intervento di un’ambulanza del 118 per accompagnare il ferito al Pronto Soccorso dell’ Ospedale Unico “Versilia”, dove il vigilante è stato refertato con una prognosi di sette giorni, per trauma distorsivo. Le nove bottiglie di alcolici, per un valore di 134 euro e 14 centesimi, sono state tutte recuperate e restituite al direttore del supermercato. La rumena invece, ieri mattina, è stata processata per direttissima al tribunale monocratico di Viareggio.

Letizia Tassinari