UBRIACHI ALLE FESTE RIONALI, IL SINDACO CI DA’ UN TAGLIO E METTE L’ORARIO AGLI ALCOLICI

O si cambia o i rioni vanno chiusi”. Erano state le parole dell’assessore alle politiche giovanili Vittorio Fantoni qualche settimana fa. Ossia rioni senza alcol, punto e basta.

E ieri mattina, in sala Matteo Valenti, alla presenza del Sindaco Luca Lunardini, del comandante dei Vigili Urbani Vincenzo Strippoli, degli assessori Vittorio Fantoni e Antonio Cima, del Comitato Non la Bevo, dei presidenti dei rioni storici, e di membri della Fondazione Carnevale, dell’Asp e della Confesercenti e Confcommercio, sono state annunciate le novità del Carnevale 2010. “Le feste rionali devono tornare ad essere piacevoli, e sicure – questa la premessa per bocca del primo cittadino -, senza eccessi, quelli degli anni precedenti, e soprattutto le vogliamo restituire alle famiglie”. E, in questo caso, il compito di prendere tutti i provvedimenti necessari per rendere il più possibile sicure le feste è spettato all’ Amministrazione Comunale. “Anche dopo una cert’ora – come ha sottolineato Vittorio Fantoni.

Le ordinanze predisposte dal comandante della Polizia Municipale, e dallo stesso spiegate durante la conferenza stampa, sono le stesse dello scorso anno, almeno per quanto riguarda la vendita, proibita, e l’utilizzo, anche durante i corsi dei carri, delle bombolette spray o di qualunque altro oggetto che possa arrecare danno, e disturbo, inclusi i petardi. La novità 2010 sono invece gli orari di somministrazione delle bevande alcoliche, anticipati alle 23, tranne il sabato, serata durante il quale lo stop è previsto per la mezzanotte, fino alle 3 di mattina. Questo per qualsiasi tipo di bevanda alcolica. Per quelle la cui gradazione è superiore al 21% il divieto va invece dalle 18 del pomeriggio alle 5 di mattina. “Sono ovviamente esclusi dai divieti in questione i ristoranti, o le pizzerie, sempre che servano l’alcol al tavolo, e i bar fuori dal raggio di 200 metri dai circuiti carnascialeschi – ha precisato Strippoli. “Abbiamo lavorato per oltre un mese in totale sinergia – ha sottolineato – con Comune, rioni, comitato “Non La Bevo”, Fondazione Carnevale. E anche l’Asp, il cui personale sarà presente agli stand con materiale informativo e etilometri “fai da te”. Non si tratta di proibizionismo, nonostante le ordinanze, i divieti e le conseguenti sanzioni previste per i trasgressori, ma di prevenzione: “Diamo al libeccio pensieri e noia, la vita è bella, la vita è gioia”….Per divertirsi non occorre lo sballo, occorre metterci la testa, e “l’alcol non serve”. E per questo, dopo le 23, ai rioni verrà servita cioccolata calda e cioccolatini con su scritto “Gustati la vita”, prodotti in accordo con la Coop, con una linea del Mercato Solidale.

Carnevale e sicurezza, task – force al lavoro

Si è svolta venerdì pomeriggio una riunione organizzativa per mettere a punto il piano della sicurezza che riguarderà tutto il mese del Carnevale. Sia per i corsi che per le feste dei Rioni. Un summit, presieduto dal dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio Leopoldo Laricchia, al quale hanno partecipato tutti i comandanti delle Forze dell’ Ordine, dai Carabinieri alla Guardia di Finanza. “Abbiamo messo in insieme, come negli anni precedenti, una vera e propria task force – come ha precisato il dirigente – per la sicurezza di tutti, cittadini e visitatori, che ogni anno raggiungono Viareggio per assistere a una manifestazione nota nel mondo”. É stata in sostanza predisposta una serie di interventi per garantire la buona riuscita, senza rischi per nessuno, sia lungo il circuito delle sfilate, che ai rioni. Per il dopo feste, sulle strade, saranno poi presenti numerose pattuglie, con posti di blocco dove verranno effettuati gli etilometri. Senza ovviamente tralasciare i servizi ordinari su tutto il territorio, per prevenire furti e altri crimini.


Letizia Tassinari


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“SCOPRIREMO PRESTO I RESPONSABILI DELLA STRAGE”, L’IMPEGNO DEL PROCURATORE DEIDDA. ALL’APERTURA DELL’ANNO GIUDIZIARIO 2010, STRISCIONI DI CONTESTAZIONE DA PARTE DEI PARENTI DELLE VITTIME

Processo breve o giustizia negata? Se lo chiedono in molti, soprattutto i familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio. “ Chiunque si rivolga a un Tribunale, deve avere giustizia”. Questa la frase pronunciata da Nicola Mancino, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2010 svoltasi ieri mattina a Firenze. Fuori dall’aula bunker di Santa Verdiana alcuni manifestanti, giunti appositamente da Viareggio, hanno esposto alcuni degli ormai noti striscioni: “32 morti 0 indagati, partita truccata” e “Viareggio non dimentica”. La Procura della Repubblica di Lucca non ha ancora iscritto nessun nome nel registro degli indagati, e i comitati delle vittime temono l’estinzione del processo sulla strage, con l’approvazione del “processo breve”. “Il processo breve è all’esame del Parlamento – ha detto Mancino – e mi auguro che venga affrontato con risultati che siano apprezzati dalla gente. Chi chiede giustizia la deve avere”. Anche il procuratore generale di Firenze, Beniamino Deidda, ha parlato della vicenda nel suo intervento, ribadendo, come già fatto a Viareggio poche settimane fa durante un incontro con i familiari delle vittime nella sala di rappresentanza del Comune, che l’indagine sulla strage è “di estrema difficoltà per la dinamica dell’incidente e per la difficoltà di interpretazione di una normativa tecnica abbondante e disordinata”. “E’ comprensibile l’ ansia – ha ripetuto Deidda – , motivata dall’ assenza di indagati e mi assumo pubblicamente l’impegno di accertare con tempestività e rigore la dinamica e le responsabilità del disastro di Viareggio, tanto più che il valore dei magistrati e investigatori impegnati costituisce la garanzia di un proficuo lavoro”. Se il reato per la strage di Viareggio si dovesse estinguere “chi dirà ai familiari delle vittime che lo Stato rinuncia ad accertare la verità solo perchè l’indagine e il processo si sono rivelati complicati’?”. L’incidente ferroviario del 29 giugno scorso è il più grave dal dopoguerra ad oggi. Ma nonostante il pool di magistrati della Procura di Lucca stia lavorando ormai da 7 mesi, ad oggi non sono state individuati i responsabili, sui quali indagare e introdurre un limite temporale alla durata del processo potrebbe significare negare alle vittime, e non solo a quelle di Viareggio, la soddisfazione di un diritto legittimo, quello di avere giustizia. Si perderebbero infatti nel nulla tantissimi altri processi penali e “l’ unica tutela sarebbe per gli autori di reati anche gravissimi”. Ieri mattina in comune a Viareggio Daniela Rombi, madre di una giovane vittima, ha incontrato alcuni parlamentari versiliesi e si è fatta portavoce di certe istanze emerse nell’ultima seduta del Consiglio comunale in merito all’ipotesi di possibili percorsi legislativi che favoriscano il risarcimento dei danni ma anche la corretta, periodica informazione da parte delle istituzioni ai familiari sull’iter dell’inchiesta. Durante la riunione consiliare aperta si è parlato di ulteriori sedute del consiglio tematiche, ma anche e soprattutto della possibilità di istituire una legge simile o di applicare anche al caso di Viareggio la Legge Linate, adottata per la tragedia accaduta nell’aeroporto milanese nel 2001. La norma permise la concessione da parte dello Stato di un anticipo di risarcimento ai familiari delle 118 persone rimaste uccise in quella strage e il Sindaco Luca Lunardini si è espresso in modo da farsi promotore di un futuro incontro formale con i parlamentari provinciali e regionali sull’argomento.


Published in: on gennaio 31, 2010 at 7:00 pm  Lascia un commento  
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BLITZ DEI FINANZIERI, BECCATO PESCATORE DI FRODO: MOTOPESCHERECCIO SORPRESO NEL BUIO DELLA NOTTE MENTRE STRASCICAVA A SUD DEL PORTO

Blitz delle Fiamme Gialle in mare: i finanzieri hanno beccato in flagrante un pescatore di frodo a sud di Viareggio. Il motopeschereccio viareggino stava infatti pescando a strascico in una zona non consentita dalle norme in vigore e, oltre a una salata multa, gli sono state sequestrate tutte le attrezzature. E’ di pochi giorni fa il sequestro di “bianchetto” effettuato alla foce del Calambrone ma l’attività di controllo dei militari della Guardia di Finanza non si è fermata. L’attenzione dei militari del Reparto Operativo Aeronavale di Livorno relativamente alla tutela dell’ambiente marino, e con particolare riguardo a quelle zone di mare in cui non si possono attuare certe forme di pesca, quale ad esempio quella a “strascico”, ritenuta fortemente invasiva sui fondali e poco selettiva delle specie ittiche, ha permesso di cogliere in flagrante un pescatore di frodo. Era da poco passata la mezzanotte quando, due giorni fa, l’equipaggio della vedetta V.2043, in forza alla Stazione Navale di Livorno, è intervenuto nei confronti del motopeschereccio d’altura “Roberto”, sorprendendolo mentre, nel buio della notte, strascicava di frodo poco a sud del porto di Viareggio. L’imbarcazione, appartenente alla marineria viareggina, stava infatti illecitamente pescando a strascico, ossia trainava meccanicamente a poppa il sacco dell’enorme rete, in un tratto di mare al di sotto delle tre miglia dalla costa ed in presenza di fondali ampiamente inferiori ai 50 metri. “Questi parametri sono stati statuiti dalla Legge Quadro 965/ 65 – ha precisato il comandante, tenente colonnello Luca De Paolis -, con la finalità di salvaguardare il ripopolamento e lo sviluppo delle specie ittiche allo stato giovanile”. In quel punto la profondità era invece di appena tredici metri e i militari delle Fiamme Gialle hanno intimato ai pescatori di salpare il sacco a bordo e di svuotarne il contenuto in mare. Il Capobarca è stato sanzionato con una multa di duemila euro, e le attrezzature, una rete di circa 150 metri quadrati, due divergenti in ferro, accessori necessari al mantenimento allargato del sacco in traino dal valore di almeno 15.000 euro, sono stati sequestrati, suggellati e affidati in custodia giudiziale alla parte verbalizzata, ovviamente senza la facoltà d’uso. Ora il motopeschereccio dovrà essere riaccessoriato sia della rete che dei divergenti, particolari che vengono realizzati artigianalmente su misura. I controlli delle Fiamme Gialle sono poi proseguiti anche all’interno del Porto di Viareggio, dove i militari hanno trovato, e sequestrato, una rete affiorante in superficie, e lasciata da ignoti nei pressi del rifornimento del carburante, senza i necessari segnalamenti galleggianti.  Cosa questa estremamente pericolosa soprattutto per i natanti di piccole dimensioni. “La nostra attività di vigilanza sulla pesca, effettuata con i mezzi aeronavali, proseguirà con sempre maggiore attenzione – ha assicurato il tenente colonnello Luca De Paolis. A tutela sia dell’ambiente e dei corretti operatori del settore, che dei consumatori finali.


SCOVATI ED ESPULSI 4 PREGIUDICATI, AVEVANO PRECEDENTI PER RAPINE. SI COSTITUISCE UN LATITANTE

Doppia operzione degli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio. Una persona si è costituita e per quattro pregiudicati sono scattati i fogli di via

Operazione Libeccio

L’ operazione “Libeccio”, conclusasi all’alba di lunedì scorso con 14 arresti, prosegue. Uno dei tre marocchini latitanti si è infatti costituito, presentandosi spontaneamente al Commissariato di Polizia di Viareggio ieri mattina, accompagnato dal proprio legale di fiducia. Mohammed Jarmouni, residente a Serramazzoni, nella provincia di Modena, al quale è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Lucca, è stato trasferito al carcere di San Giorgio. Il giovane, un ventiquattrenne originario del Marocco che non era stato rintracciato al momento del blitz, era stato inserito nella banca dati della Polizia ed era ricercato.

Foglio di via obbligatorio per 4 pregiudicati

Ma il lavoro degli uomini del Commissariato, diretto da Leopoldo Laricchia, ha portato anche ad emettere il foglio di via per quattro pregiudicati originari della Campania. Dopo il furto avvenuto nel tardo pomeriggio di due giorni fa ai danni di un rappresentante di gioielli, la Polizia aveva intensificato i controlli sul territorio, sia per rintracciare i responsabili che per prevenire altri crimini. Il derubato aveva riferito agli investigatori di una moto, con a bordo due persone, una delle quali con il casco integrale, e l’altro a viso scoperto. Non è stato difficile agli agenti, che da subito avevano predisposto un’attività capillare per tutte le strade di Viareggio, rintracciarli. Uno infatti è stato trovato a bordo della moto, e gli altri a piedi. Identificati, anche per una serie di precedenti per furti e rapine, sempre a rappresentanti di oro e gioielli, non hanno saputo fornire una spiegazione convincente circa la loro presenza in città e sono stati portati in Commissariato: tutti napoletani, G.S., del ’78, aveva precedenti per furto, rapina, ricettazione e falso, F.T., del ’80, con precedenti per possesso di armi e di stupefacenti, C.T., del ’77, pregiudicato anche per sostituzione di persona, e F.D., del ’43, pluripregiudicato per reati analoghi, sono stati muniti di foglio di via obbligatorio da tutti i comuni della Versilia per la durata di tre anni. Gli inquirenti proseguono comunque le indagini, per chiarire al meglio la dinamica del furto ai danni del rappresentante e per definire le responsabilità.

Letizia Tassinari


BECCATO CON 200 PAIA DI SCARPE FASULLE, FERMATO AD UN CONTROLLO IN A12 ANCHE CON 50 BORSE CONTRAFFATTE NELL’AUTO

Lo fermano con a bordo 250 pezzi contraffatti e lo denunciano. Rete autostradale sempre sotto osservazione, da parte delle Forze dell’Ordine. Di giorno come di notte, e in particolare sotto l’ occhio vigile, ed attento, delle pattuglie della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio, diretta dal comandante Pietro Merola, costantemente presenti sul tratto di competenza dell’ A12, Genova – Rosignano, sia sulla corsia nord che sulla corsia sud, e sulla Bretella. Risale a due notti fa l’ultimo sequestro di merce contraffatta, e conseguente denuncia a piede libero, effettuato da una pattuglia in servizio. Gli agenti di una volante, a un posto di blocco al casello in uscita per Viareggio, pochi minuti prima della mezzanotte hanno fermato, per un controllo di routine, un’autovettura Ford Focus, intestata a terza persona, con alla guida un cittadino senegalese. Sul sedile posteriore, e su quello lato passeggero, i poliziotti hanno subito notato alcune borse e scatole di scarpe. Aperto il portabagagli, anche questo era stracolmo di oggetti e i due agenti hanno portato il conducente negli uffici, dove una volta identificato l’uomo, K.E.H.le iniziali, di trent’anni, hanno verificato che tutta la merce, per un totale di 200 paia di scarpe, sia da ginnastica che mocassini, e 50 borse di note griffes, era contraffatta. Scarpe e borse sono state sottoposte a sequestro giudiziario e il senegalese, domiciliato nel parmense, è stato denunciato a piede libero. L’uomo è risultato possessore di una patente regolare e di richiesta di permesso di soggiorno. Deferito all’autorità giudiziaria dovrà rispondere davanti a un giudice di detenzione di merce contraffatta.


E LA NOSTRA MASCHERA ENTRA PURE ALLA POLIZIA STRADALE: PRESSO LA SEDE DELLA SOTTOSEZIONE VIAREGGINA, NELL’UFFICIO DEL COMANDANTE, APPARE IN ABITI DA…”SBIRRO”

Burlamacco si veste in maschera! “Ma non è lo è di già?”, ci si potrebbe chiedere…

Certo che si… ma alla sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio, nella stanza del comandante Pietro Merola, la nota maschera non è vestita in abiti usuali, ma da “sbirro”. Il bozzetto, a firma di un pennello di tutto rispetto, l’ Ispettore Capo Piergiorgio Antognazzi, è stato trasformato in quadro, dai ragazzi diversamente abili della Bottega della Cartapesta. Il pittore, in polizia da ben 23 anni, ha la passione del disegno da quando era bambino. E’ un figlio d’arte, suo padre ha insegnato per una vita all’Accademia delle Belle Arti di Carrara, e nella sua famiglia si contano diversi scultori, tutti pietrasantini. “Una passione genetica, quella per il disegno e la pittura – racconta. Che lo ha portato anche a firmare lo stemma – il disegno originale è depositato al Ministero – del VIII Reparto Volo della Polizia di Stato di Firenze – Peretola. All’ultimo convegno della Polstrada, in prossimità del Carnevale, nacque poi l’idea di comporre un simbolo per Viareggio, “Burlamacco – Sbirro”, di disegnarlo e poi trasformarlo in cartapesta. “Per i ragazzi della Bottega della Cartapesta è stato un gioco riprodurlo in tante copie”. Il loro è stato un lavoro “speciale”, e i quadretti sono andati letteralmente a ruba, circa un centinaio, a 50 euro l’uno. Tutti i poliziotti l’ hanno comprato, compreso il comandante, che se lo tiene caro, affisso sulla parete nel suo ufficio come simbolo della sottosezione. Chi ne volesse una copia non dovrà fare altro che ordinarla ai ragazzi della Bottega di Cartapesta, la cui struttura, che impegna ragazzi down e diversamente abili all’interno della Cittadella, si autofinanzia con la vendita dei loro manufatti.

Letizia Tassinari


PATTI DI AMICIZIA CON LA 46MA BRIGATA, IL GENERALE STEFANO FORT E’ STATO RICEVUTO DAL SINDACO LUNARDINI

E’ stato ricevuto ieri mattina nella stanza del primo cittadino, il comandante della 46ma Brigata Aerea di Pisa, generale Stefano Fort, accompagnato dall’addetto stampa maggiore Giorgio Mattia. Il sindaco Luca Lunardini lo ha voluto ringraziare personalmente per quanto fatto la notte della strage di via Ponchielli, quando il comandante Fort mise a disposizione un C130J per trasportare dall’areoporto di Pisa a quello di Caselle tre feriti, ustionati gravi. L’equipaggio formato dal capitano Alfredo Pietrolucci, il tenente Federico De Angelis, il I° maresciallo Salvatore D’Ambrosio, il maresciallo di I° classe Silvio Sensini, accompagnò con il volo militare Anna Maccarone, Sabrina Lunardi e Malek Martin all’areoporto piemontese, a poche ore dall’ecatombe provocata dall’esplosione della cisterna killer. Una stretta di mano, e un dono per suggellare l’incontro e una promessa di futuro “patto di amicizia” tra la città di Viareggio e la 46ma Brigata Aerea, che si concretizzerà in una cerimonia ufficiale, in programma per il 17 marzo prossimo per commemorare, a quasi quattro mesi di distanza, la strage del C130J precipitato al suolo il 23 novembre intorno alle 14.10, appenda decollato per una missione addestrativa, dove persero la vita 5 militari, il maggiore pilota Bruno Cavezzana, 40 anni, di Trieste, il tenente pilota Gianluca Minichino, 28 anni, di Napoli, il tenente pilota Salvatore Bidello, 30 anni, di Sorrento, il maresciallo Maurizio Ton, 44 anni, di Pisa e il maresciallo Gianluca Larice, 39 anni, di Mestre. Il 17 marzo a Viareggio sarà officiata in loro memoria una messa in suffragio nella chiesa di Sant’Antonio e deposta una corona di alloro al monumento ai Caduti in piazza Garibaldi, dopo l’alza bandiera in piazza Mazzini.

Letizia Tassinari


IN RICORDO DELLA SHOAH AL MONUMENTO PER IL PARTIGIANO KITTO’

Una piccola cerimonia, ma commossa, quella di ieri mattina alla rotonda Kittò. Nel giorno della memoria, quello che ricorda il 27 gennaio del lontano 1945, l’abbattimento dei cancelli e la liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata Russa, mentre tutto ha commemorato le vittime della Shoah, vittime della furia nazi-fascista, una corona di alloro è stata deposta ai piedi del monumento in marmo, dedicato alla memoria del partigiano morto per liberare l’Italia. Presenti, oltre alla vedova Didala Ghliarducci, la “partigiana per amore”, e il figlio di Kittò, gli assessori Vittorio Fantoni e Athos Pastechi e numerosi rappresentanti politici dell’opposizione. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, le parole sono di Primo Levi: e conoscere è davvero la parola chiave, perchè chi non conosce la storia difficilmente può comprendere l’orrore della guerra. A tutti rimane il dovere di mantenere vivo il ricordo e spiegare, soprattutto ai giovani, a cosa portano l’odio e la violenza contro il “diverso”.

Letizia Tassinari


ARAGOSTE ILLEGALI AL RISTORANTE, GLI 8 ESEMPLARI PER UN PESO COMPLESSIVO DI CIRCA 6 CHILI SONO STATI RIGETTATI IN MARE

Otto le aragoste pescate illegalmente che sono state prima sequestrate e poi confiscate in un ristorante della zona. I militari della Capitaneria di Porto, diretti dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer, hanno concluso ieri un’operazione di controllo della pesca nelle acque del Compartimento Marittimo di Viareggio. I

Il blitz

Il blitz, svoltosi nel pomeriggio, è scattato dopo una segnalazione e i marinai hanno effettuato il controllo delle cassette del pescato vendute da alcuni pescherecci a un ristorante locale. “I primi controlli della Guardia Costiera di Viareggio si sono incentrati sul pescato, sul rispetto delle misure minime e sulla regolarità dei documenti di acquisto del pesce – come ha riferito il comandante. Tutto era in regola, tranne la presenza di ben otto aragoste ,Palinurus Elephas, appena pescate nelle acque viareggine. Infatti, da norme in vigore, la pesca di aragoste ed astici è vietata dal mese di gennaio fino ad aprile di ogni anno. “ Successivamente i miei uomini sono passati alla verifica del frutto della pesca – ha precisato Ratto Vaquer. E dall’esame del pescato si è passati alla verbalizzazione dell l’incauto pescatore professionale, che si è beccato una sanzione pecuniaria di duemila euro, mentre le otto aragoste sono state sequestrate. “Se fossero stati irregolari anche gli attrezzi da pesca – che non sono stati trovati – anche questi sarebbero stati sottoposti a confisca”.

Gli otto esemplari di aragosta, per un peso complessivo di circa 6 chili, fortunatamente, risultavano ancora in vita e sono stati rigettati in mare, su un fondale adeguato, dal personale in forza alle Motovedette.

Il fermo pesca

“Ancora una volta ricordo a tutti i pescatori – è la raccomandazione del Comandante – che nel periodo 1 gennaio – 30 aprile è sempre vietata la pesca delle aragoste e degli astici”. L’appello è rivolto anche ai ristoratori, di evitare di acquistare esemplari pescati in Italia, dei quali è vietata la cattura, pena la sanzione da 1000 a 6000 euro oltre alla confisca del pescato e degli attrezzi. E i controlli continueranno anche nei prossimi giorni, così come gli incontri mensili organizzati dalla Capitaneria di Porto di Viareggio con i pescatori.


SCOVATI E ALLONTANATI

Li hanno scovati in in un campo sequestrato e sono stati identificati e allontanati. Sono stati gli agenti di una volante in forza al Commissariato di Polizia di Viareggio, durante un servizio mirato di controllo del territorio per rintracciare gli abusivi, a trovarli ieri mattina prima che facesse giorno mentre bivaccavano in un campo sottoposto a sequestro giudiziario nella zona di Bicchio. I poliziotti li hanno prima portati in Commissariato e poi identificati: per L.R.H. e A.P., il primo di 43 e il secondo di 40 anni, entrambi rumeni, che sono risultati essere pregiudicati e senza un lavoro idoneo a garantirsi una fonte di sostentamento, è stato richiesto il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.