FESTE DI PARTITO, E’ SUBITO SCONTRO A DISTANZA TRA RC E CIMA: L’ASSESSORE AL COMMERCIO RICORDA “C’E’ UN ACCORDO PER LA PINETA ALLO STADIO”, MA ALESSANDRINI NON CI STA “ANDREMO AL TAR”

Noi la festa la faremo li, nella piazzetta di Torre Matilde. Punto”. Poche parole, ma pronunciate categoricamente, quelle del segretario del Circolo di Rifondazione Comunista di Viareggio, Roberto Alessandrini. Alla richiesta della pinetina di Piazza Santa Maria per la consueta festa del partito, presentata due giorni fa, l’assessore Antonio Cima ha risposto no, allegando la copia dell’accordo siglato nel mese di giugno scorso con Rifondazione, il Pd, i Partigiani per Sempre e l’associazione Nelson Mandela. Accordo, sottoscritto con l’Amministrazione Comunale, che prevedeva l’ ok per le feste di partito nella piazza solo per la passata stagione, vista l’impossibilità in pochi giorni di trovare soluzioni alternative in altri luoghi. Il comune di Viareggio, infatti, con una delibera assunta poco prima, aveva destinato la zona attorno alla piazza Santa Maria e alla piazza Torre Matilde, “unicamente per manifestazioni e iniziative relative alla cultura, tradizione e religiosità del quartiere in questione”. Poi, dati i limiti di tempo per trovare altro luogo “congruo” per le iniziative in programma, la prima festa, quella del Pd, sarebbe iniziata i primi del mese di luglio, fu deciso di consentirne l’uso. “Pacta sunt servanda – la frase latina citata da Cima ieri – : fu sottoscritto da tutti il documento nel quale dal 2010 le manifestazioni di partito, e comunque diverse da quelle indicate nella delibera comunale, si sarebbero svolte in altra sede, ossia in un’altra area attrezzata all’uopo e che l’Amministrazione Comunale ha indicato già lo scorso giugno di fronte alla Stadio dei Pini, all’altezza della Scuola Media Jenco”. “Peccato però che l’area in questione non sia ancora “pronta”, e di mesi ne sono passati dal giugno dello scorso anno – fa notare Alessandrini – non siano stati effettuati i necessari sopralluoghi e sia ancora in corso la gara di assegnazione per attrezzarla”. A quanto riferito dall’assessore ci sono stati dei ritardi, dovuti alla presentazione dei progetti del Piuss, ma lo stesso assicura che gli alberi sono stati bonificati e sono in corso d’opera altre “sistemazioni” da parte dei Lavori Pubblici. “Noi andremo avanti fino alla meta – promette il segretario comunista – anche perchè in fase di firma del documento, e ci sono i testimoni, fu concordato un percorso da concordare – “naturalmente la determinazione dei particolari e la verifica della zona, saranno definite tra l’Amministrazione e le forze politiche interessate” – e niente per ora è stato concordato”. Alessandrini, nel ribadire ancora una volta che le piazze sono di tutti, e non si possono concedere a qualcuno si e a qualcuno no, “ discriminazione politica?”, è comunque pronto a impugnare la delibera de quo davanti al Tar. “Vedremo chi ha ragione – conclude il politico -, quanto alla pineta dello stadio, gli alberi sono malati, è pericolosa, e non credo che Cima si voglia assumere in prima persona la responsabilità, mettendolo per iscritto, se un albero cadesse addosso a qualcuno”. Un paio di anni fa il pericolo fu scampato, perchè un albero cadde vicino ai tavoli e solo per un soffio non travolse la gente. La lotta, a questo punto, si preannuncia dura, visti i preamboli, ma Alessandrini è certo di vincerla.

Letizia Tassinari


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ASSALTO DA VENTIMILA EURO, RAPINATA LA CARILU DI TORRE DEL LAGO DOPO LA CHIUSURA AL PUBBLICO

Ammonta a circa ventimila euro il bottino di una rapina messa a segno ieri pomeriggio nella filiale della Cassa di Risparmio di Lucca, nella centralissima via Marconi a Torre del Lago. Ad agire, col volto travisato dal passamontagna nero, sono stati due uomini , uno armato di pistola. Secondo la descrizione fatta dai testimoni, i dipendenti presenti nell’ Istituto di Credito, i due parlavano un italiano corretto, senza particolari inflessioni dialettali, e sono di statura e corporatura media. All’interno della banca, nel momento dell’ irruzione, c’erano quattro impiegati. La rapina è infatti avvenuta poco dopo le 16, dopo la chiusura dell’orario al pubblico. I due rapinatori sarebbero saliti sul tetto di una casa disabitata, sopra la banca, e poi si sarebbero calati nella banca, entrando da una finestra sul retro che sono riusciti a svelgere. “ Mani in alto, è una rapina – la frase classica pronunciata dai due uomini, che puntando l’arma, probabilmente giocattolo, hanno costretto tutti i dipendenti ad entrare in una stanza, chiudendoli dentro a chiave. Poi, in pochi attimi, dopo aver arraffato il malloppo, per circa ventimila euro, sono scappati, dileguandosi e facendo perdere le proprie tracce. Il personale della banca, ha poi dato l’allarme al 113, e sul posto sono intervenute le volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio, e la Scientifica. I filmati delle telecamere a circuito chiuso sono stati sequestrati e ora sono all’esame degli inquirenti, cosi come le impronte digitali. Numerosi i posti di blocco predisposti su tutto il territorio per rintracciare i due fuggiaschi. Le indagini degli investigatori sono per il momento a tutto tondo, e seguono diverse piste, anche se non si escludono colpi di scena nelle prossime ore. La visione dei filmati, così come il rilievo delle impronte digitali lasciate dai malviventi potrebbero inchiodare i responsabili di quest’ultimo colpo. Intanto i residenti della frazione pucciniana chiedono maggiore sicurezza e controlli più frequenti da parte delle Forze dell’Ordine. Oltre alle rapine i cittadini sono impauriti dall’escalation di furti nelle abitazioni da parte di balordi.

Letizia Tassinari


BLITZ CONTRO L’ABUSIVISMO COMMERCIALE AL FORTE: CC E POLIZIA MUNICIPALE INISEME

Forte dei marmi dice basta all’abusivismo commerciale durante il mercato settimanale del mercoledì. Carabinieri e Polizia Municipale hanno avviato pattugliamenti mirati, e l’attività delle Forze dell’Ordine è stata apprezzata dai commercianti. Una sorta di “lotta senza quartiere” all’abusivismo commerciale, quella messa in atto ieri mattina, e considerata tra le priorità dell’ Amministrazione Comunale del sindaco Umberto Buratti, per riportare la legalità allo storico mercato settimanale del mercoledì nella piazza centrale del comune versiliese, spesso meta, negli ultimi anni, di venditori abusivi e in possesso di merce contraffatta. Intorno alle dieci di mattina è scattata una vasta operazione di controllo da parte dei Carabinieri e dei Vigili Urbani. I sequestri di merce contraffatta non sono stati molti, e gli extracomunitari fermati sono tutti risultati regolari con i documenti di soggiorno, ma l’operazione ha raggiunto comunque l’obbiettivo per cui è nata: la massiccia presenza di militari dell’Arma, e di agenti della polizia municipale, in tutto una trentina, è stata infatti accolta con soddisfazione da quasi tutti i commercianti del mercato, tranne qualcuno che la pensa diversamente. L’operazione di ieri non resterà un fatto isolato, sia il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Stefano Ortolani, che il comandante dei Vigili Urbani, Giuseppe Antonelli, lo hanno garantito.


“CAPITANERIA, ELEMENTO CARDINE DELLA SICUREZZA”, IL PREFETTO DI LUCCA PRESSO AL SEDE VIAREGGINA. USICTA IN MOTOVEDETTA E DISCUSSIONE ANCHE SUL NUOVO “PATTO PER LA NAUTICA”

Picchetto d’onore ieri mattina in Capitaneria di Porto a Viareggio, per la visita ufficiale del prefetto di Lucca Maurizio Maccari che è stato ricevuto dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer e dal direttore marittimo della Toscana, ammiraglio Ilarione Dell’Anna. Dopo la visita alla sede storica, al prefetto sono stati illustrati, nella sede distaccata, i complessi compiti istituzionali svolti dal personale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Partendo dalla visita a quella che è considerata il cuore pulsante di ogni attività in mare e a terra, la Sala Operativa. Le parole espresse dal Prefetto ai militari sono state di elogio, sia per i servizi istituzionali, svolti nel quotidiano, sia per i servizi straordinari, resi durante i terribili giorni della strage del 29 giugno e in occasione dell’alluvione del Serchio a Natale e dell’allerta esondazione del lago di Massaciuccoli, protrattasi fino a capodanno. La Capitaneria, in quell’occasione, grazie all’intervento sul posto di suoi tre militari, Stefano La Rosa, Christian Accorsini e Gennaro Rondini, ai quali il Prefetto ha voluto stringere la mano, portò in salvo, con i propri mezzi, ben 23 famiglie. La mattinata si è conclusa con una perlustrazione del porto, e del litorale, a bordo di una motovedetta, fino alla foce del canale Bufalina, e di alcuni torrenti limitrofi che attraversano la provincia di Lucca, costantemente drenati, dove il Prefetto Maccari ha potuto rendersi contro di persona delle problematiche, inclusa la situazione della barra sabbiosa, e dell’imboccatura del porto, dove la draga anche ieri mattina stava operando. Relativamente all’attività di controllo della costa, anche in funzione della prevenzione degli aspetti connessi al rischio idrogeologico, la prima relazione sullo stato delle foci presentata dalla Capitaneria è stata molto apprezzata nell’ambito dei lavori della Conferenza permanente recentemente istituita, dal Prefetto di Lucca, in materia. “La Capitaneria di Porto, con mezzi all’avanguardia, è un elemento cardine della sicurezza, soprattutto in una località ad alta frequenza turistica come Viareggio, e tutta la Versilia – sono state le parole del Prefetto, che ha anche aggiunto di aver già incontrato tutti i sindaci della costa, riscontrando la loro sensibilità, e disponibilità, a portare avanti rapporti di collaborazione e linee strategiche condivise. Anche per quanto riguarda l’invito a istituire un comitato versiliese, che agisca con la Prefettura, con azioni coordinate per la sicurezza e la prevenzione degli incendi boschivi. Fra i principali argomenti trattati durante la visita del Prefetto un largo spazio è stato dedicato anche alla recente approvazione del “Patto per la Nautica”, con particolare riguardo alla sviluppo del porto di Viareggio, e al ripristino dell’accesso portuale, legato alla sicurezza sia dei lavoratori che dei diportisti.


TORNANO LE BANDIERE ROSSE ALLA TORRE, RIFONDAZIONE HA CHIESTO DI RIFARE LA FESTA DEL PARTITO ALL’OMBRA DEL MONUMENTO

Rifondazione Comunista, dopo il silenzio dell’Amministrazione Comunale, ha presentato in questi giorni la richiesta della pinetina sotto Torre Matilde per la consueta festa del partito, che come ogni si svolgerà nei prossimi mesi estivi. Lo scorso anno le esternazioni dell’assessore Bucciarelli, “i nostri elettori sono stufi di vedere le bandiere rosse all’ingresso della città”, avevano creato un caso politico, tanto da suscitare, oltre che un putiferio di polemiche, anche una sorta di imbarazzo nel primo cittadino. Lunardini aveva cercato di smorzare i toni affermando che era intenzione della giunta “preservare la zona di Torre Matilde, nucleo storico e vitale snodo viario”, e che sarebbero stati trovate altre soluzioni, alternative, ma con gli stessi spazi, e la medesima visibilità. Le idee di Lunardini erano state o la pineta di ponente, nel tratto tra via Marco Polo e via Foscolo, nei pressi dell’Auser, oppure uno spazio vicino al Mercato dei Fiori. Poi però Rifondazione Comunista, come il Pd e i Partigiani per Sempre, l’ebbero vinta, anche per i problemi che le feste in quei luoghi indicati dal sindaco, avrebbero causato ai chioschi della pineta in virtù della “concorrenza” delle cucine, che avrebbero distolto potenziali clienti, e per la raccolta dei rifiuti e dei parcheggi. A ridosso delle feste, che hanno tenuto viva la pinetina di Torre Matilde per due mesi, luglio e agosto 2009, fu siglato un accordo con l’assessore Antonio Cima: per quest’anno ok, per il 2010 verranno invece trovate altre location. E l’ ipotesi era stata l’area attrezzata della pineta di levante, tra lo Stadio dei Pini e le scuole Ienco. Mentre per la pinetina di Piazza Santa Maria il comune avrebbe dato il consenso solo ed esclusivamente per manifestazioni rievocative, storiche e culturali del quartiere. Ma ad oggi, gli incontri chiesti a Cima, e previsti per i primi di gennaio con gli esponenti politici di Rifondazione, non ci sono stati. “ E nulla è stato fatto per permetterci di avere un luogo che sia consono alla festa del partito – ha precisato il segretario Roberto Alessandrini -, ergo la domanda per la pinetina di Torre Matilde è stata inoltrata. Se ce la negheranno dovranno spiegarci il perchè. Una piazza cittadina è di tutti, e non si possono permettere alcune feste e altre no. Tanto più che la prima festa del partito in quel luogo risale al primi degli anni ’90, e anche nell’ultima edizione la piazza è stata resa viva grazie a noi, alla buona cucina, alle attività ricreative e di svago, come teatro e musica, e ai dibattiti con ospiti di eccezione, come lo stesso Mario Monicelli, non ci sono problemi di viabilità o di sicurezza, e lo spazio è stato lasciato pulito e in ordine”. Diciamoci la verità: nel centro di Viareggio, la scorsa estate, proprio grazie alle feste “rosse”, si è avuto un periodo di vitalità altrimenti sconosciuto. “Bello sarebbe riproporre una nostra vecchia idea – ha aggiunto Alessandrini -: attrezzare una passeggiata lungo il canale, dal ponte di Pisa fino al vecchio mercato ittico, che con panchine, lampioni e altri piccoli accorgimenti, restituisse alla zona le originarie carateristiche del nostro passato”. Un tocco di eleganza in un posto bello, unico, ma ormai abbandonato a sé stesso, inutilizzato e degradato.

Letizia Tassinari



BECCATO CON I DOCUMENTI DI IDENTITA’ TAROCCATI, NEI GUAI SEDICENTE BULGARO

Un sedicente bulgaro, con i documenti falsi, è stato arrestato, in autostrada, dagli agenti di una volante della Polstrada di Viareggio. “Era già da qualche anno che un cittadino straniero girava sul nostro territorio avendo tutti i documenti falsi – come ha riferito il comandante della sottosezione Pietro Merola -, era bastato trovare dei documenti originali bulgari, forse comprati da qualcuno, falsificarne alcuni dati e cosi facendo era riuscito ad ottenere dalle autorità italiane, sia la carta di identità che la patente, nonché la carta di qualificazione del conducente tutte regolarmente rilasciate”. Gli uomini della Sottosezione Polstrada di Viareggio sono riusciti a smascherarlo. L’uomo era stato fermato altre volte, ma era sempre riuscito a farla franca, fino a ieri, quando è stato fermato in A12 a bordo di un’Alfa 146 assieme ad altre due persone. I documenti all’occhio esperto degli agenti sono subito sembrati “strani” e per L.V., del ’72, una volta accompagnato negli uffici, e identificato, è scattato l’arresto. Sia la carta di identità che la patente sono infatti risultate false. Il sedicente bulgaro è anche stato processato per direttissima al tribunale monocratico di Viareggio.


RUBATI MILLE EURO IN UN BAR NELLA CENTRALE VIA BATTISTI

Furto da mille euro al bar Hollywood di via Cesare Battisti. A fare l’amara scoperta dell’ammanco sono stati gli stessi titolari. Ignoti si sono introdotti nel locale portando via dal cassetto la somma in contanti. Sul fatto stanno indagando i militari dell’Arma della Compagnia dei Carabinieri di Viareggio, subito allertati da uno dei gestori che ieri mattina li ha contattati anche per presentare regolare denuncia. Il noto locale del centro era stato vittima non molto tempo fa di un raid di ladri, che lo avevano derubato di diverse migliaia di euro contenute nelle slot machine e nella macchinetta cambia soldi. Questa volta i malviventi hanno preso di mira la piccola cassaforte contenuta in un cassetto dietro il bancone, vicino alla cassa, dove come di consueto erano riposti i soldi dell’incasso della giornata. Un particolare, questo, che ha destato il sospetto nei titolari che il ladro, o i ladri, sapessero dove cercare. Le indagini degli investigatori per risalire agli autori del furto seguono diverse piste, anche se le impronte digitali lasciate dai malviventi, e alcune testimonianze, potrebbero essere il tassello per inchiodare i colpevoli al fatto.


CANE ABBANDONATO IN AUTOSTRADA, LA POVERA BESTIOLA SALVATA DAGLI AGENTI

Il centralino della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio è stato letteralmente preso d’assalto, ieri mattina poco dopo le 5.30. Decine e decine di automobilisti che stavano percorrendo l’autostrada A12, sia in corsia nord che in corsia sud, hanno segnalato la presenza di un cane bianco, di media taglia, che correva, impaurito, disorientato, come impazzito, da una corsia all’altra. Due volanti si sono subito messe alla ricerca della povera bestia, allertando il servizio veterinario della Asl 12 Versilia. Solo intorno alle 9, dopo oltre tre ore di ricerche, il cane è stato avvistato sdraiato nell’aiuola spartitraffico, ormai sopraffatto dal freddo e dalla stanchezza, e tratto in salvo da due angeli custodi in divisa. Il tratto autostradale tra i caselli di Versilia e Viareggio è stato messo in sicurezza, con due pattuglie a rallentare il traffico. “La povera bestia è stata sicuramente abbandonata, magari scaraventata fuori da un’autovettura in corsa – ha precisato il comandante della sottosezione Pietro Merola. Il cane, che ora si trova al canile, infatti non aveva né un collare, né una medaglietta, e meno che mai il tatuaggio o il microchip per risalire al proprietario. Ogni anno in Italia migliaia di animali vengono abbandonati – l’abbandono, così come il maltrattamento, è un reato penalmente perseguibile – , e l’80% muore per incidenti stradali.

Letizia Tassinari




POLIZIA IN LUTTO: L’ADDIO A GIOVANNI DAMIOTTI, IERI I FUNERALI DEL SOVRINTENDENTE CAPO ALLA CHIESA DI SANT’ANTONIO

Si sono svolti ieri mattina, nella chiesa di Sant’Antonio in piazza San Francesco i funerali del sovrintendente capo della Polizia di Stato Giovanni Damiotti. Una cerimonia funebre alla quale hanno partecipato tutti i colleghi del Commissariato di Viareggio e di Forte dei Marmi, i rispettivi dirigenti, il vicario di Lucca, e i poliziotti della Stradale. Tutti hanno voluto stringersi intorno al dolore della moglie, Marida, e dei tre figli, Andrea, di 21 anni, Walter, di 16, e Roberto di 9. Damiotti, dopo aver prestato servizio presso la Squadra Mobile di Milano, era stato in forza alla Squadra Volante del Commisssariato di Viareggio dal luglio del ’91 fino al dicembre del 2008. Sabato è deceduto, stroncato da un male incurabile, scoperto pochi giorni prima del congedo. Tra dicembre scorso e gennaio di quest’anno sembrava aver sconfitto la terribile malattia, che però in meno di venti giorni l’ha portato via ai suoi cari. “E’ stato il maestro di tutta la nostra Squadra Volanti – ricordano i colleghi all’uscita dalla parrocchia dei frati polacchi, che hanno celebrato la messa funebre con don Beniamino, il cappellano della Polizia -: parlando nel suo dialetto pugliese scherzava sempre ricordandoci che quando lui già lavorava sulle volanti a Milano noi eravamo sempre a scuola”. “Un poliziotto è come un samaritano – sono state le parole dei due sacerdoti durante l’omelia -, nasce con la vocazione di questo mestiere, come un prete o un medico”. E Damiotti, il cui feretro è uscito dalla parrocchia portato a spalla dai colleghi e dal figlio maggiore, è stato un poliziotto che ha davvero dedicato tutta la sua vita alla sua professione, lavorando con serietà, onestà e dedizione. Al cordoglio della famiglia si unisce anche quello di tutta la nostra redazione.


ULTIMO CORSO MASCHERATO DA RECORD, INCASSATI 450MILA EURO. ADDIO ALLE MASCHERE: TUTTI COL NASO ALL’INSU’ PER LO SPETTACOLO PIROTECNICO

190.000 spettatori all’ultima sfilata del Carnevale di Viareggio, che incassa per il gran finale 451.000 euro. L’edizione 2010 batte il record complessivo di incassi con 2 milioni e 261mila euro per i 5 corsi mascherati. Il Carnevale ha chiuso in bellezza. Dopo l’ultimo corso, la lettura dei verdetti, i fuochi di artificio che hanno tenuto, come sempre, i nasi all’ in su di tutti i carnevalari viareggini, e dei turisti arrivati in città da tutta Europa, che hanno affollato i viali a mare, le ultime danze sono state quelle del rione Croce Verde, per l’ultima festa prima del congedo definitivo da Re Carnevale, con allegria, e malinconia.

Le maschere si sono riversate in via Garibaldi, dandosi appuntamento agli stand per mangiare e bere, e poi finire in bellezza, ballando sotto le stelle con la musica dei DJ Paci e Kekko, e i gruppi musicali Masnada e DoReMi. Tutti in Piazza della Chiesa, o dietro il Municipio, per la serata più lunga del rione Croce Verde-Centro. La formula è stata quella vincente di sempre: musica, balli e coriandoli e un menu da leccarsi i baffi. Ma senza dimenticare la tragedia del 29 giugno scorso. il Rione Croce Verde si è infatti fermato per un minuto di silenzio, e in quei 60 secondi tutti hanno rivolto un loro pensiero ai familiari delle vittime e a coloro che oggi non ci sono più. Ma che “Viareggio viva”, e alla serata conclusiva si è anche brindato per un arrivederci al 2011.