VIAREGGIO SI MOBILITA CONTRO IL FASCISMO

“Viareggio è antifascista”. Anziché il gazebo di “Destra unita”, questo è lo striscione che ha campeggiato sulla Passeggiata di Viareggio, in Piazza Margherita. Dopo le polemiche, seguite dalle smentite e dal definitivo no per la concessione del suolo pubblico da parte del comune al movimento di estrema destra, le varie anime della sinistra, rappresentate in gran parte da giovani, si sono mobilitate comunque e hanno deciso di manifestare la propria contrarietà ad iniziative del genere. Nonostante la volontà della giunta Lunardini di non “animare” politicamente il sabato pomeriggio bandiere, striscioni e slogan hanno invaso la Passeggiata. “Viareggio antifascista – Ora e sempre Resistenza” questo è quanto si legge nel volantino diffuso dai manifestanti: i fascisti nella nostra città non hanno cittadinanza”. Idee ribadite dai tanti rappresentanti dei movimenti e delle associazioni intervenute, uniti nel ribadire la “necessità di una mobilitazione continua per bloccare sul nascere l’affermarsi di gruppi fascisti”. E critiche non sono state risparmiate all’amministrazione comunale, che ha giustificato il veto al presidio di destra unita con la paura di una militarizzazione della città. Il rispetto della Costituzione italiana è il valore evocato dai manifestanti scesi in piazza, che respingono ogni accusa di limitare il diritto d’espressione. Durante il presidio sono state anche raccolte firme contro l’ordinanza antiborsoni del comune che colpisce gli immigrati, un provvedimento in vigore da circa un anno e che fin da subito destò polemiche e picchetti di fronte al comune.

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Published in: on maggio 30, 2010 at 4:00 pm  Lascia un commento  
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DESTRA UNITA, C’E’ IL NO DEFINITIVO: NIENTE GAZEBO IN PASSEGGIATA, CONFERMATO IL PRESIDIO DELLE FORZE DI SINISTRA

E’ ufficiale: il comune di Viareggio non ha concesso l’utilizzo del suolo pubblico a Destra Unita che per oggi pomeriggio aveva in programma una iniziativa di volantinaggio in piazza Margherita. La decisione è stata presa dal sindaco Luca Lunardini nel timore che l’iniziativa dell’estrema destra potesse causare problemi di ordine pubblico e la militarizzazione della città da parte delle Forze dell’Ordine. “E’ positiva la decisione del sindaco Lunardini di negare la piazza – si legge in una nota a firma di Partito della Rifondazione comunista, Giovani Comunisti, Comitato Antifascista Antirazzista Versiliese, ARCI comitato della Versilia, CSA SARS, Fabbrica di Nichi Versilia, Sinistra Ecologia e Libertà, Dada Viruz Project, Sinistra Critica Versilia, Gruppo Autonomo Viareggio, Pcl, Partito dei CARC e Cantiere Sociale Versiliese -, rimane però grave il fatto che esponenti della sua maggioranza come Manuela Clerici, già protagonista del tentativo di rimozione della lapide di Sant’Anna di Stazzema al centro congressi Principe di Piemonte, avessero dato l’adesione a quella adunata”. “La decisione del sindaco – aggiungono – è il frutto della mobilitazione unitaria di varie forze sociali e politiche che hanno svolto un importante lavoro di pressione e questa è una vittoria per tutta Viareggio”. Ma “guai ad abbassare la guardia” e per questo le forze democratiche e progressiste che hanno firmato l’appello contro il presidio di “Destra Unita” mantengono l’appuntamento del presidio antifascista a partire dalle 14.30 “per tenere alta la vigilanza e ribadire l’importanza della memoria”.

Il sindaco sbaglia a non dare il suolo pubblico a certi movimenti di estrema destra per paura delle reazioni dei comitati antifascisti – è il commento dell’assessore Emiliano Favilla -: sarebbe meglio che convenisse che a chi professa certi principi – condannati dalla storia e in contrasto con la Costituzione- non gli si offrisse palcoscenici pubblici”. Tutti hanno il diritto di dire la loro in democrazia e gli antifascisti sono stati perseguitati e massacrati proprio per l’affermazione di questo principio: “attenzione a non cedere a certe ambiguità – avverte Favilla -, e nell’equivoco, con falsi concetti di democrazia, che invece va difesa nel concreto anche da chi mistificando i principi sostiene posizioni aberranti che hanno portato allo sterminio per disquisizioni di razze milioni di esseri umani”.


Published in: on maggio 29, 2010 at 4:00 pm  Lascia un commento  
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MAXI SEQUESTRO ALLA SOCIETA’ FALLITA, LA GUARDIA DI FINANZA HA “PRESO” IMMOBILI PER UN VALORE DI UN MILIONE E 800MILA EURO: NEI GUAI I VERTICI DI UNA AZIENDA DI ABBIGLIAMENTO SPORTIVO

Maxi sequestro di beni immobili, per un valore di circa un milione 800mila euro, quello effettuato dai militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Tributaria: a finire nei guai, accusati di bancarotta fraudolenta, sono stati gli alti vertici di una società di abbigliamento sportivo con sede a Viareggio, la Top Company srl, che dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca lo scorso ottobre, aveva effettuato tra la fine del 2007 fino alla data del fallimento varie operazioni finalizzate a svuotare l’azienda di ogni valore: “la società fallisce – ha spiegato il colonnello Di Terlizzi – ed i sui vertici, per evitare di sborsare ai creditori cifre da capogiro, trasferiscono i beni immobili, per un valore che sfiora i 2 milioni di euro, a un’ altra società, in realtà fittizia e creata appositamente per portare a termine l’operazione”. A finire nei guai sono state sei persone, denunciate dalle Fiamme Gialle: i due soci e l’amministratore delegato, residenti a Brescia e Rovigo, e tre professionisti componenti del Collegio Sindacale della società, tutti residenti nella provincia di Lucca. Gravi gli indizi di colpevolezza raccolti dagli inquirenti a carico dei soggetti denunciati, complici l’uno dell’altro nel portare a termine le operazioni illecite. Adesso, per tutelare i creditori, la Magistratura  ha disposto il sequestro dei beni riconducibili alla società fallita – si tratta di quattro immobili per lo più adibiti ad uffici siti nel comune di Rovato in provincia di Brescia. “E’ stata la solidità del castello probatorio – ha sottolineato il colonnello – a consentire al Gip del Tribunale di Lucca Marcella Spadaricci di emettere, su richiesta del Pm Piero Capizzoto, il decreto di sequestro preventivo sugli immobili di proprietà della neo costituita società.” Non tutto è però purtroppo risolto: il “buco” all’origine del fallimento supera infatti di gran lunga il valore degli immobili sequestrati.


“GIU’ LE MANI DAL CENTRALE”, PRESIDIO E VOLANTINAGGIO PER IL CINEMA

E’ passato ormai un anno dalla chiusura del cinema Centrale, un anno da quando Viareggio ha perso una parte importante del proprio patrimonio culturale. “A quanto pare – si legge in una nota della sinistra – la speculazione edilizia e la logica palazzinara prevalgono sull’ amore che i cittadini provano per un posto che sentono proprio”. “Dobbiamo constatare – proseguono – che la Parrocchia di Sant’Andrea, proprietaria dell’immobile non condivide questo sentimento”. E, dopo un anno esatto senza cinema, la mobilitazione continua, chiedendo al parroco di sant’Andrea di ritirare il progetto di ristrutturazione edilizia confermando per il centrale la destinazione a cinema. Ma il comitato pro Centrale ha fatto di più, scrivendo una lettera, sottoscritta da centinaia di cittadini, al vescovo Italo Castellani “per la mancanza di una spiegazione accettabile che induce a supporre interessi e legami non apertamente confessabili”. “Questa è la sensibilità della Chiesa di fronte alle esigenze culturali di un’intera città – afferma Francesca Venturi, titolare di Adone -, chiudendo il cinema Centrale ci costringono a vedere solo i seni e i sederi del cinema commerciale”. “Il ‘Pidocchino’ è la storia di una generazione, un angolo di Viareggio lasciato morire – sono le parole di Elsa Pilan, insegnante del Nautico alla quale si unisce suo figlio Michele Nardini, studente del CMT dell’ateneo Pisano: “in una città che ospita il Festival del Cinema chiudere il Centrale è aberrante, ma simbolo del degrado culturale in cui versa la città”. Ma per ora parroco e sindaco “hanno le bocche cucite”. Perchè?


Published in: on maggio 29, 2010 at 3:50 pm  Lascia un commento  
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SPACCIATORE LATITANTE PRESO IN CENTRO

Era latitante lo spacciatore nordafricano arrestato due giorni fa in pieno centro a Viareggio dagli agenti di una volante della Polizia,’ stato grazie alla presenza sul territorio, sempre costante, delle Forze dell’ Ordine se un pregiudicato, di cui si erano perse le tracce, è stato consegnato alla giustizia.

Nel tardo pomeriggio il personale della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza stava svolgendo un normale controllo nella zona limitrofa a piazza Dante e lungo la ferrovia, quando ha notato una macchina, con a bordo due stranieri, che stava percorrendo la via Aurelia Nord. Soprattutto il passeggero, quando ha notato l’avvicinarsi della macchina della Polizia, si è mostrato nervoso, tanto da insospettire gli agenti che, dopo aver seguito l’autovettura ed averla fermata, hanno controllato entrambi gli occupati, identificandoli. Il conducente è risultato in regola, mentre il passeggero, Muhamed Jarmouni, un marocchino di 26 anni, clandestino e con precedenti penali, è stato caricato a bordo della volante e accompagnato negli uffici del Commissariato per ulteriori verifiche sul suo conto. L’extracomunitario, dopo essere stato sottoposto agli accertamenti fotodattiloscopici, è risultato essere destinatario di un ordine di carcerazione – sotto uno dei quattro alias forniti precedentemente agli organi di polizia in occasione di altre indagini -, che era stato emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Firenze il 7 maggio dello scorso anno. Arrestato e associato alla Casa Circondariale di San Giorgio a Lucca, l’uomo dovrà ora espiare una pena detentiva di un anno, un mese e ventisei giorni, inflittagli, insieme a una multa di ben 4mila euro, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.


Published in: on maggio 29, 2010 at 3:45 pm  Lascia un commento  
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BECCATE A SVALIGIARE UNA CASA, ARRESTATE DUE GIOVANI LADRE

Approfittando dell’assenza dei proprietari di casa, due notti fa hanno letteralmente svaligiato un’abitazione in via Lepanto. Ma alle due ragazze, Mira Iovanovic, di 22 anni, e a R.L.di 15, entrambe residenti al campo nomadi di Pistoia, è andata male: sgamate dai militari dell’ Arma sono state arrestate per furto. “Nonostante la loro giovanissima età – ha riferito il comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Andrea Pasquali – le due vantano già un “curriculum criminale” di tutto rispetto”. La maggiorenne infatti era uscita dal carcere pochi giorni fa, il 18 maggio, mentre la minore aveva già collezionato un buon numero di denunce per furti e altri reati. Sorprese dai carabinieri mentre armeggiavano vicino a un cassonetto poco dopo essersi introdotte nell’abitazione di un viareggino, che era fuori per lavoro, ed aver rubato alcuni gioielli ed altri oggetti tra cui anche giocattoli e vestitini per bambini, per un valore complessivo di circa 2.500 euro, ree confesse hanno addirittura accompagnato i militari sul “luogo del delitto” e consegnato loro due cacciaviti lunghi più di 30 cm che avevano usato per forzare la porta della casa svaligiata. Scattato l’arresto la maggiorenne è stata processata al Tribunale di Viareggio, mentre la minore è stata accompagnata al Centro di Prima Accoglienza di Firenze.

I carabinieri della Stazione di Pietrasanta hanno invece arrestato Ettore Lanza evaso dagli arresti domiciliari.


Published in: on maggio 29, 2010 at 3:40 pm  Lascia un commento  
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DESTRA UNITA, TIMORI D’ORDINE PUBBLICO: IL SINDACO PREOCCUPATO DI EVENTUALI INCIDENTI A POCHE ORE DAL RITROVO DEL MOVIMENTO, PARE SCONTATO IL NIET AL GAZEBO SUL LUNGOMARE

Non intendo autorizzare manifestazioni che potrebbero creare gravi problemi di ordine pubblico nel salotto buono di Viareggio e alla vigilia della stagione estiva”. Questa è la presa di posizione del sindaco Luca Lunardini contro l’iniziativa del movimento Destra Unita, in programma per sabato davanti al Margherita. Il movimento di estrema destra, frutto della unione tra Forza Nuova e Area Destra, attivo nella provincia di Lucca, aveva chiesto di poter allestire un gazebo nel cuore della passeggiata per volantinare materiale informativo. “Il movimento – ha spiegato il primo cittadino – aveva presentato alla Viareggio Patrimonio la richiesta per la concessione del suolo pubblico”. Richiesta alla quale – ha precisato Lunardini smentendo il suo assessore Antonio Cima – non ci sarebbe stata ancora alcuna risposta. Il timore di una mobilitazione da parte di tutta la Sinistra e dei comitati antifascisti sia della zona che dalle altre province toscane, pronti a contestare l’iniziativa dell’estrema destra, ha preoccupato non poco il sindaco, che temendo incidenti e ripercussioni sull’immagine turistica di Viareggio ha già espresso le sue preoccupazioni sia al Prefetto che al Questore. A questo punto pare scontato il no alla concessione, da parte della Viareggio Patrimonio, del suolo pubblico per l’allestimento del gazebo, e se questo non dovesse accadere il Questore di Lucca potrà intervenire “sua sponte” per impedire l’iniziativa per motivi di ordine pubblico.

“In democrazia si puo’ manifestare”, Destra Unita nata dall’unione di Area Destra e Forza Nuova spiega

Il gazebo che si terrà in piazza Margherita il 29 maggio non è di Area Destra ma di Destra Unita – si legge in una nota pervenuta via e-mail da Lisa Sintoni. Sigla, questa, che rappresenta “un movimento nato dall’unione di Area Destra e Forza Nuova Lucca per l’ambito provinciale”. “ In quanto partito di Destra abbiamo ritenuto buona cosa creare una pagina su Facebook, aperta a tutti, in modo da essere conosciuti meglio anche dai molti giovani che girano sulla rete – prosegue la nota -. ma, a differenza di quanto dice il Partito della Rifondazione Comunista, sulla nostra personale pagina non vi sono e mai vi sono state svastiche, in quanto il nazismo è una realtà che non ci riguarda e della quale quindi non facciamo di certo propaganda. Per quanto riguarda le “rievocazioni fasciste” probabilmente ciò potrà essere riferito ad una qualche immagine mussoliniana aggiunta da qualche iscritto. Se dicessimo che il nostro orgoglio non si fonda sulle azioni che un uomo di nome Benito Mussolini, ha fatto per l’Italia dal punto di vista prettamente sociale, non faremmo altro che rinnegare noi stessi”. Le immagini del Duce, come di saluti romani e fasci littori, infatti abbondano. “Siamo estranei ai fatti di Lucca, quelli accaduti nella birreria Bruton – sottolineano, ribadendo che il 29 saranno presenti sulla passeggiata con il loro gazebo: “in un paese democratico chiunque ha diritto di manifestare il proprio pensiero”. “Sono i comunisti – concludono – ad aver volontariamente creato un clima di tensione che non ci sarebbe mai stato , la libertà è un diritto caro a noi quanto a loro e che andrebbe rispettata da entrambi le parti con reciproci sforzi”.

Tutta la sinistra si schiera contro il volantinaggio: “difendiamo l’antifascismo”

La difesa del fascismo in quanto tale e l’intenzione di rifondare un partito fascista o neofascista ispirandosi all’opera di Benito Mussolini va in contrasto con la costituzione italiana e dunque, chi dovrà autorizzare la manifestazione, dovrà stare bene attento a non violare la carta costituzionale”, sono le parole di Jan Vecoli di Rifondazione Comunista alle quali si aggiungono quelle di Giovani Comunisti, Comitato Antifascista Antirazzista Versiliese, ARCI comitato della Versilia, SARS, Fabbrica di Nichi Versilia, Sinistra Ecologia e Libertà, Dada Viruz Project, Sinistra Critica Versilia e Gruppo Autonomo Viareggio: “Riteniamo gravissimo autorizzare lo svolgimento della manifestazione nella nostra città, dando luogo a una provocazione inaccettabile, sappiamo quanto a Viareggio i valori dell’antifascismo e della resistenza siano vivi nei cuori dei cittadini”. Sull’ inoppurtunità dell’iniziativa scende in campo anche la senatrice del PD Manuela Granaiola: in una terra, la Versilia, che ha subito enormi atrocità dal Nazifascismo, ho ritenuto utile sollecitare l’attenzione del prefetto”.

Dipendente di una società del Comune mette on line le sue foto in abiti da SS, e ci sono anche immagini di cene con saluti romani

La rete…è una trappola? Sicuramente è uno strumento molto utile per ottenere le informazioni. A volte anche troppo, visto che, “spippolando” on line, sono venute “alla luce” alcune foto a dir poco imbarazzanti. E’ il caso di un dipendente pubblico di una società partecipata del comune di Viareggio che ha messo on line su internet alcune foto che lo immortalano sia in divisa con il cappello da ufficiale delle SS che anche in camicia nera, con tanto di scritta, impressa sulla foto stessa, “ molti nemici, molto onore”. Per non parlare poi di altre immagini, click che se pur non lo ritraggono personalmente, ritraggono fasci littori, saluti romani, Benito Mussolini e quant’altro inneggi al duce e al ventennio. Il sindaco Luca Lunardini, messo al corrente del fatto, e viste le foto, ha preferito non commentare. “Ognuno ovviamente è libero di pensare come vuole , ci mancherebbe – sono state invece le parole del senatore comunista Milziade Caprili – ma chi si veste da SS, o da fascista, o comunque si circonda di simboli ed effigi inneggianti al nazifascismo, o viene avviato a una struttura per il recupero dei malati mentali o deve essere denunciato per apologia di reato, non ci sono altre soluzioni”. Unica cosa certa, per il momento, che “l’increscioso fatto” non si fermerà alla battuta.

Letizia Tassinari


Published in: on maggio 28, 2010 at 3:15 pm  Lascia un commento  
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“GRAZIE AI VOLONTARI”, RICONOSCIMENTI ALLA SQUADRA DELLA CROCE VERDE

Mentre nell’ aula della Camera verrà esaminato la prossima settimana, il provvedimento in favore delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno dello scorso anno – la discussione generale è infatti in programma per martedì 1 giugno e le votazioni per giovedì 3 – sabato 29, nel pomeriggio, a undici mesi da quella terribile notte di fuoco, si terrà una iniziativa nella sala dell’associazione di volontariato della Croce Verde di via Garibaldi. Ai componenti la IV squadra, quella che per prima intervenne nell’emergenza, e della quale fa parte anche Luigi Cordoni, che rimase ferito nell’esplosione del garage per cercare di salvare le ambulanze, verrà consegnato un riconoscimento. Per l’anniversario del 29 giugno il presidente Caprili ha già commissionato la riproduzione in marmo del treno rovesciato, lo stesso raffigurato nei manifesti predisposti dal Comitato Matteo Valenti, da posizionare in via Burlamacchi. A entrambe le iniziative, che sono state prese in accordo con il comune di Viareggio, saranno presenti sia il sindaco che l’assessore Vittorio Fantoni: “non è demagogia, queste occasioni aiutano a ricordare e riflettere su quanto accaduto, per non perdere la forza emotiva per continuare a lottare per ottenere giustizia”.

Letizia Tassinari


Published in: on maggio 28, 2010 at 3:00 pm  Lascia un commento  
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PORNO D’AUTORE MADE IN VERSILIA, ABITA E LAVORA QUI ANDY CASANOVA UNO DEI PIU’ FAMOSI REGISTI DELL’HARD

La parola più cliccata su internet? Sicuramente è il sesso.

E Andy Casanova, regista porno, da ormai dieci anni in Versilia e con oltre 700 film hard all’attivo nel suo curriculum, protagonista attivo delle fantasie erotiche di miriadi di uomini e di donne su un argomento per molti ancora tabù, lo sa bene. La sua è una storia singolare: da chef di fama per quasi venti anni, di cui ben quattro trascorsi in Germania a Stoccarda, a regista hard. Una scelta di vita, e di lavoro, maturata a trentadue anni dopo la separazione dalla moglie e dal figlio. “Nata da un vissuto di situazioni personali – ricorda – e dopo una parentesi da assicuratore”. Ma nel suo DNA, fin da ragazzino, è stata la fantasia a dominare il suo carattere, e sono state proprio le sue fantasie “estreme” a portarlo ad incontrare l’uomo che ha poi cambiato il suo destino: deve infatti a Silvio Bandinelli il suo debutto da regista. “Gli offrii le mie fantasie perchè le esaminasse e quando stavo per andarmene mi bloccò sulla porta”. Temi scottanti quelli proposti da Andy, e mai proposti nel mondo della pornografia: stupri, incesti, cronaca nera. Storie crude, “sporche”, sicuramente audaci sia per lo spettatore che per la critica, ma vere e Silvio Bandinelli ne rimase affascinato, dando il via alla produzione della prima serie, che fu un successo anche a livello internazionale, con vendite fuori dal comune.

Chi sono i tuoi attori?

Attori e attrici famose, con me ha lavorato anche Letizia Bruni, e gente comune”. I contatti per fare un provino gli arrivano quotidianamente anche tramite la sua pagina su Face Book. Tra i più famosi, passati dal piccolo schermo ai film a luci rosse e che stanno girando sul set in questi giorni, ci sono Franco Bigini e Fernando Vitale, corteggiatori a Uomini e Donne di Maria de Fillippi. Ma la sua attrice preferita è Valentina Canali, la sua compagna da ormai due anni: ungherese, mora, esile, dolce e tremendamente sexy e gelosa. Poi ci sono i nuovi talenti, come Evita Pozzi, “ la Moana del terzo millennio”, bionda, non giovanissima, hostess all’ aeroporto di Roma, intelligente ed elegante.

Come scegli le attrici e gli attori?

Non ci sono canoni precisi, almeno per le donne. Certo devono essere sexy e disinibite, ovviamente non fredde, ma chi lo fa solo per fare soldi non ha un grande successo”. E di donne che chiedono di recitare per sbarcare il lunario e arrotondare il bilancio familiare, in questo periodo di crisi, ce ne sono tante. “La dote principale per chi vuole stare su un set hard è però che le piaccia”. Per gli uomini, invece, i requisiti sono altri, se poi occorre un “aiutino” ci sono il Viagra e il Cialis. Unica condizione, uguale per tutti, gli esami del sangue perfetti, in primis il testo HIV e quello per l’epatite.

Per molti la pornografia è il “sesso ricostruito”, e per il regista?

Qualità innanzi tutto. Quella premia sempre, anche in termini di vendita”. I film di Casanova infatti sono per la maggior parte a trama, vere e proprie storie di vita. E vanno alla grande.

Il mercato dell’hard oggi è in crisi?

Porno star come Moana Pozzi, Selen e Cicciolina sono nomi di fama di qualche decennio fa, di quando il fenomeno a luci rosse era un vero e proprio business”. La colpa è sicuramente anche di internet “ di chi si scarica gratuitamente i film on line”. Se fino a ieri pochi producevano oggi troppi consumano gratis.

Contento di aver intrapreso questa professione?

La mia sessualità è indirizzata prevalentemente alla creatività, espressa nei miei film in modo esasperato, l’importante è ricordare che narro solo fantasie e come tali vanno considerate. Devo al mondo del porno la mia liberazione dall’ossessione del sesso”. Ultimamente Andy Casanova si occupa anche di fotografia e da ieri è attivo anche il sito a pagamento, creato dal suo web master e collaboratore a tutto tondo Axl Ramirez, che raccoglie i dieci anni della sua carriera, con tutti i trailer e i back stage.

E c’è anche una tesi: studente sul set di Casanova

Tesi di laurea sulla pornografia? Perchè no! Filippo Pastore, dipendente comunale e studente della facoltà di Scienze Politiche di Padova, indirizzo politico sociale, è venuto in Versilia per scrivere l’ultimo capitolo, ospite per un’intera giornata nella casa di Andy Casanova, che per l’occasione si è trasformato in professore. Ha assistito, dietro alle telecamere, sia a scene amatoriali che alle riprese di un film a trama, per capire realmente cos’è la pornografia, che non è la stessa dell’immaginario collettivo o di chi guarda un film a luci rosse. A casa di Andy Casanova il set è ambientato in una stanza bella e accogliente: “le scene di sesso sembrano una rappresentazione teatrale – commenta Filippo -, tutto è normale, anche tra un chack e l’altro, pur essendoci persone nude che fanno sesso”. Il sesso insomma non finalizzato al piacere ma alla buona riuscita del film. Quale è il titolo della tua tesi? “I mutamenti del mondo hard, dalle origini all’avvento delle nuove tecnologie”. Una tesi contro corrente, sicuramente, ma interessante. Che parte dalla fine ‘800 – primi ‘900, con la Belle Epoque, per arrivare, passando dalla nascita ufficiale della pornografia negli anni ’60, con Lasse Braun, regista ma soprattutto pioniere nella diffusione della pornografia a livello internazionale, ai giorni nostri. “Oggi il porno è a disposizione di tutti, con internet, e a mio parere – afferma lo studente veneto – occorre urgentemente una regolamentazione: la rete deve rimanere libera ma con regole, anche per lo sfruttamento delle immagini”. No alla porno tassa però, che colpisce solo i produttori, e sì al porno internet a pagamento – i siti liberi oggi sono tanti, da XXX Bunker a You Porn. Dopo questo stage sul set per la tesi di laurea ti piacerebbe provare a recitare? “L’attore non lo farei mai, ma confesso che mi piacerebbe collaborare, scrivendo sceneggiature”.

Letizia Tassinari


Published in: on maggio 27, 2010 at 2:30 pm  Lascia un commento  
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SULLA MARINA NUOVE SORPRESE ì, APRONO ALTRI DUE ATTESI LOCALI: BUDDY E BIGODINI

Le sorprese non finiscono sulla Marina di Torre del Lago, il divertimento sulla Gay Street si moltiplica ancora con l’apertura di due nuovi locali a firma del calciatore della Morianese Roberto Santacaterina e del produttore di direzione del Mardi Gras edizione 2009 Osman Pastorello. Nella ex location del Central do Brasil, a due passi dal Mamamia, nascono due nuove stelle: il primo a tagliare il nastro venerdi 28 sarà “Buddy”, un fast food pensato per i giovanissimi, sia per mangiare un boccone nel pre – disco che prima della spiaggia – dal panino, all’ insalatona e per chi vuole stare leggero tantissime macedonie di frutta – ma anche per tutti quelli che cercano un’atmosfera soft, al posto della movida della notte, giusto per bere un drink tranquilli guardando romanticamente il mare delle dune. Fast Food e non solo, però. Visto che il locale, che nei week – end starà aperto ininterrottamente dalle 11 della mattina fino alle 23, all’alba, per il dopo disco, sarà comunque disponibile per il caffè e le colazioni. Venerdi 4 giugno, sulla terrazza, sarà poi la volta di “Bigodini”, il primo drag restaurant della Toscana, per cene in terrazza, sotto le stelle, accompagnate da spettacolo – cabaret, ospite speciale la nota drag queen milanese La Cesira. Un Friendly Versilia, quello del 2010, davvero strepitoso, con “tradizione” e novità: Priscilla, Ciao Bello, Buddy, Bigodini, Mamamia e Stupid!A, per offrire ai turisti la possibilità di scegliere tra “percorsi” diversi, nella stessa notte, e godere di tutto il divertimento.


Published in: on maggio 27, 2010 at 2:20 pm  Lascia un commento  
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