LA CITTA’ IN CORTEO FINO A VIA PONCHIELLI, IN MIGLIAIA HANNO PARTECIPATO ALLA COMMEMORAZIONE LUNGO LE STRADE CITTADINE

E’ passato un anno da quella maledetta e tragica notte che ha sconvolto la città di Viareggio, quando alle 23.48 del 29 giugno dello scorso anno un convoglio merci deragliò non appena arrivato alla stazione e una cisterna carica di GPL si squarciò, sprigionando un’enorme nuvola di gas. Una palla di fuoco illuminò il cielo estivo di quella calda notte, e in pochi attimi, dopo il primo boato, fu l’inferno: fiamme ovunque nelle case di via Ponchielli e via Porta Pietrasantina, abitazioni distrutte, persone in fiamme che cercavano di fuggire per strada, corpi bruciati, sdraiati sui marciapiedi in attesa dei soccorsi. Viareggio piombò nell’apocalisse: trentadue persone, tra cui molti bambini, persero la vita. Viareggini e stranieri, in un lutto senza confini. Un intero anno è passato da quella notte da incubo, surreale e indescrivibile, che tutti noi abbiamo scritto con il pianto nel cuore, e ieri sera, come ogni 29 di ogni mese, un lungo corteo, migliaia di cittadini, e centinaia di striscioni, ha percorso le strade della città, partendo dallo Stadio dei Pini, attraversando la passeggiata, le vie del centro, la stazione ferroviaria e poi arrivare sul luogo del disastro, mentre tutta la città si è fermata in segno di lutto. Come richiesto dai comitati delle vittime non ci sono stati interventi da parte dei politici, gli unici a parlare sono stati il sindaco Luca Lunardini e chi ha vissuto sulla propria pelle la immane tragedia.  Poi, in via Ponchielli, con decine di mezzi di Vigili del Fuoco, di ambulanze e Protezione Civile con lampeggianti accesi, e poi spenti allo scoccare dell’ora della strage, il fischiare di un treno  per ricordare quella terribile notte e trentadue nomi, un applauso gigante, come un abbraccio d’amore per Rosario Campo, Lorenzo e Luca Piagentini, Stefania Maccioni, Rachid Houssafar, Olivia Cruz, Elisabeth Silva, Mauro Iacopini, Emanuela Milazzo, Elena Iacopini, Federico Battistini, Ilaria e Michela Mazzoni, Nourredine e Abdellatif Boumalhaf, Nadia Bernacchi, Claudio Bonucceli, Emanuela Menichetti, Sara Orsi, Roberta Calzoni, Marina Galano, Alessandro Farnocchia, Maria Luisa Carmazzi, Andrea Falorni, Angela Monelli, Mario Pucci, Ana Habic, Mohamed, Hamza e Iman Ayad, Aziza Aboutalib, Angela Monelli, mentre nel cielo brillavano trentadue stelle. E un lungo, rispettoso, silenzio. Nei dodici mesi trascorsi l’inchiesta della Procura di Lucca è andata avanti, lentamente, portando all’iscrizione nel registro degli indagati di diciotto persone, sulla cui identità regna per ora il totale riserbo da parte degli inquirenti. Ma le trentadue vittime, i loro familiari sopravvissuti, tutta la città, aspettano giustizia,e verità. “E’ il giorno del dolore e del ricordo che resterà indelebile – le parole sono del Governatore della Toscana Enrico Rossi – ma anche della speranza, rappresentata dalla ricostruzione della zona colpita. Si tratta di una tappa nel lungo percorso che dovrà condurci tutti insieme, familiari, cittadini e istituzioni, con il massimo dell’unità di intenti, verso tre obiettivi: la conquista di norme in grado di garantire maggiore sicurezza nei trasporti ferroviari; un’indagine che porti a far piena luce sulle responsabilità e a garantire il massimo della giustizia possibile; il raggiungimento di quella verità sull’accaduto che chiedono le 32 vittime e che è la speranza di tutti coloro che portano impressa nel cuore la ferita che ha lacerato Viareggio”.

Letizia Tassinari



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IL NOSTRO DOLORE, L’INTERVENTO DEL SINDACO LUNARDINI

Siamo qui, stasera, per ricordare, onorare, la memoria di 32 concittadini, uomini, donne, bambini che un anno fa, fiamme assassine hanno strappato ai loro cari, hanno strappato alla loro comunita’. Fiamme assassine che hanno devastato un quartiere, che hanno arso decine di case. Fiamme dovute ad un evento statisticamente impossibile che possibile e’ stato. Forse non vi sono parole che possano rappresentare quello che le famiglie ma anche  la comunita’ viareggina tutta,  hanno provato, forse solo il silenzio del dolore  potrebbe raccontarci lo strazio di quei giorni.
ma qualcosa va ricordato della dignita’, della forza  che Viareggio, che oggi piu’ che mai sono fiero ed orgoglioso di rappresentare, ha dimostrato in questo anno interminabile. E non vi sarebbero parole adeguate per esprimere la riconoscenza verso tutti coloro, e sono tanti, che in questi infiniti 12 mesi sono stati vicini ai bisogni di questa citta’: protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine , mass-media, strutture sanitarie, le istituzioni tutte a partire dalla nostra macchina comunale, alla provincia e regione, per arrivare a parlamento e governo. per non menzionare infine l’incredibile generosita’ dimostrata dal mondo dell’associazionismo e volontariato. E’ passato un anno, un anno di dolore, un dolore composto quasi silenzioso ma anche forte nella sua determinazione a chiedere ed ottenere, risposte, dalle istituzioni, dagli enti, dalla giustizia. Risposte  che non potranno restituire i cari scomparsi, che non cancelleranno il dolore dei feriti, che non faranno scordare il terrore di quella notte e i disagi dei mesi successivi, ma che sono indispensabili e che stiamo accogliendo con una ansia che vorrebbe un giorno placarsi del tutto.
Risposte di ricostruzione perche’ oggi, in via Ponchielli e dintorni, l’odore acre di bruciato ed il nero della fumo, sono  progressivamente sostituiti dal grigio metallico delle impalcature e dai colori delle vernici ed il silenzio assordante della cenere e’ finalmente colmato dal rombo di  ruspe e gru.
un lavoro reso possibile dalle risposte economiche giunte con gli stanziamenti di  governo e regione che il commissario governativo, il presidente della regione, sta fattivamente gestendo confrontandosi nelle non facili scelte con provincia, governo e lo stesso comune. Risposte economiche di cui e’ parte importante, anche per il suo significato di solidarieta’, la legge straordinaria per Viareggio che il parlamento ha recentemente approvato. E risposte di giustizia con l’iscrizione di 18 nominativi nel registro degli indagati. Perche’ la citta’ non  ha chiesto, ne’ chiede, ne mai chiedera’ percorsi di vendetta, ma  esige di conoscere cause e responsabilita’, perche’ e’ conoscendo cause e responsabilita’ che si possono mettere le fondamenta di nuove regole  affinche’ quanto accaduto a viareggio non abbia a ripetersi altrove. E allora dico, diciamo,  a questi enti, istituzioni, inquirenti: proseguite nel percorso iniziato, noi ve lo ricorderemo, proseguite nel completamento della ricostruzione, la citta’ ci sara’, proseguite nell’assistere le vittime, viareggio  vi sollecitera’, proseguite nel ricercare i responsabili, la citta’ vi spronera’.
proseguite perche’ lo dobbiamo, tutti, a chi non c’e’ piu’, a chi soffre una convalescenza infinita, a chi invecchiera’ senza una figlia accanto, a chi crescera’ senza una madre accanto.
completiamo il lavoro iniziato perche’ solo quando tutto sara’ completato, quando tutti riavranno l’apparente normalita’ della propria casa, del proprio quartiere, quando saranno noti i responsabili dell’inaccadibile, a cui potremo chiedere perche’?, solo allora Viareggio potra’ piangere in pace chi non c’e’ piu’.

Luca Lunardini, sindaco di Viareggio


Published in: on giugno 30, 2010 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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“NON CI SIA MAI PIU’ UN’ALTRA STRAGE”, IL PRESIDENTE DELLA CROCE VERDE MILZIADE CAPRILI AD UN ANNO DALLA TERRIBILE ESPLOSIONE INAUGURA UN BASSO RILIEVO IN MARMO RAFFIGURANTE LA CISTERNA KILLER

In occasione dell’anniversario della strage ferroviaria, ieri pomeriggio alle 18.30 alla sede della Croce Verde di via Garibaldi, è stato consegnato un piccolo volumetto di ricordi e disegni fatti dai bambini della III C della scuola elementare Don Sirio Politi. “Diploma di coraggio”, è il titolo del volumetto realizzato con il contributo della Pubblica Assistenza anch’essa gravemente colpita dall’esplosione della cisterna killer in quella notte di apocalisse che ha seminato distruzione. “E’ trascorso un anno e la città ha fatto molte cose per non dimenticare la tragedia – commenta il presidente Milziade Caprili – , noi come Croce Verde abbiamo destinato gran parte degli aiuti economici per sostenere con una borsa di studio i bambini che sono scampati alla strage,”. Senza distinzioni di colore di pelle, e di razze. E proprio in virtù di questa scelta di destinare i soldi alle piccole vittime dell’immane tragedia che ha distrutto un quartiere di Viareggio, la Croce Verde ha deciso di riprodurre, ad un anno dalla strage, le lettere, i piccoli pensieri e i disegni dei giovanissimi alunni della scuola elementare del quartiere della Migliarina, consegnati a Caprili “in una commovente mattina del 29 maggio scorso che ha insegnato a noi grandi la speranza”.

Nel piazzale adiacente alla Croce Verde è stato poi inaugurato un basso rilievo in marmo raffigurante la cisterna killer: l’artista, Mauro Bertoni, con questa immagine, ha voluto fissare la notte di quel tragico evento di morte e di dolore che sconvolse Viareggio, e trasmettere la memoria e il ricordo di quanti hanno perso la vita. Il marmo bianco e duro di Carrara è la memoria, inserito nel tufo dalle mille porosità a simboleggiare il respiro di ha perso la vita ma continua a vivere nel ricordo e negli affetti. Alla cerimonia, oltre alle autorità civili e militari, era presente il console generale del Marocco Haddou Esaadi. “Giudico importante che ieri al corteo ci sia stata tutta la città – afferma il senatore Caprili -, ma ancora una volta il problema è come continuare per garantire giustizia e ricostruire quella parte della città distrutta. I 32 morti pesano sulla vita personale e su quella della città, anche se la vita continuna, e deve continuare”. Ancora più importante, per il presidente della Croce Verde, è “fare in modo che da questa tragedia possa nascere qualcosa di buono per tutti: maggiore sicurezza, perchè non ci sia mai più un’altra strage”. I treni attraversano tutte le città.

Letizia Tassinari



Published in: on giugno 30, 2010 at 1:20 pm  Lascia un commento  
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IBI GIURA SULLA COSTITUZIONE E DIVENTA CITTADINA ITALIANA A TUTTI GLI EFFETTI: “QUESTO ERA IL SOGNO DI MIO PADRE”

Viareggina lo era già da tempo, con il cuore. Ma da ieri mattina, giorno del primo anniversario della strage di Viareggio, Ibi Ayad, l’unica superstite della famiglia marocchina distrutta dall’esplosione del 29 giugno 2009, è diventata ufficialmente cittadina italiana, giurando sulla Costituzione nella sala consiliare del Comune di Viareggio gremita di giornalisti della carta stampata e tv. Presenti alla cerimonia, conclusasi con l’inno nazionale, oltre al sindaco di Viareggio Luca Lunardini, tutta la giunta e i consiglieri,la senatrice del PD Manuela Granaiola, l’onorevole del PdL Deborah Bergamini, il dirigente del Commissariato di Polizia Leopoldo Laricchia e i comandanti dei Vigili del Fuoco e Polizia Minicipale Michele Iuffrida e Vincenzo Strippoli. “Mio padre è morto proprio mentre stava cercando di salvare dal fuoco i documenti necessari per chiedere la cittadinanza – ha ricordato Ibi, provata dal dolore e commossa. A parte la sorellina Iman, che era nata in Italia, ottenere la cittadinanza per tutto il resto della famiglia era il sogno del babbo di Ibi, “che si sentiva viareggino”. “Oggi sono particolarmente scossa, un anno fa ho perso tutta la mia famiglia, e il dolore è ancora forte – sono state la parole della giovane ragazza simbolo di quella tragedia immane come il piccolo Lorenzo Piagentini – ma sono contenta della cittadinanza, i miei genitori la desideravano molto, e io l’ho presa anche per loro”. Il giuramento di Ibi di ieri mattina è stata la prima cerimonia della lunga giornata di Viareggio: “E’ un giorno particolare, pieno di ricordi – sono state le parole del Presidente del Consiglio Comunale Paolo Spadaccini -, e Ibi, che per un anno ha condiviso il dolore di tutta Viareggio, ormai è una di noi”. L’assise cittadina, tra l’altro, ha anche intrapreso una iniziativa umanitaria nei confronti di una cittadina del Marocco che oltre ad un gemellaggio tra i due consigli comunali dei bambini e delle bambine, prevede la escavazione di un pozzo che porterà acqua potabile a circa 20 famiglie e il dono di un’ambulanza. “La ricorrenza di oggi è piena di dolore e di emotività – ha aggiunto il sindaco -, ma anche si speranza. Ibi ha vissuto un dolore che non ha paragone, un lutto enorme e la cittadinanza italiana è il nostro modo per starle ancora più vicini”.

Letizia Tassinari



Published in: on giugno 30, 2010 at 1:10 pm  Lascia un commento  
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INCIDENTE SUL LAVORO, OPERAIO USTIONATO

Nel giorno che si ricordano le 32 vittime dell’esplosione maledetta un operaio è rimasto ustionato mentre stava lavorando in un cantiere navale. Sarebbero state le esalazioni di benzina a provocare l’esplosione che ieri mattina intorno alle 10.30 ha investito un operaio mentre stava lavorando presso la ditta Nautica DL in Via Libeccio, nella zona industriale di Bicchio . Francesco Giannotti, un 66enne residente nel comune Montignoso, è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cisanello di Pisa con ustioni su oltre il 50% del corpo. L’uomo stava sostituendo il serbatoio di una piccola imbarcazione che perdeva carburante. Mentre l’operaio operava  all’interno dell’imbarcazione  improvvisamente si è verificata l’esplosione. L’uomo è stato subito soccorso dal titolare dell’azienda che lo ha trasportato subito sotto la doccia, prima di dare l’allarme al 118. Sul posto è poi intervenuta un ambulanza della Croce Verde di Viareggio con l’automedica, e i volontari hanno trasportato il ferito a Pisa. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita, le ustioni infatti, come ha riferito il titolare della ditta Delfo Luchini, non sarebbero profonde e questo fa ben sperare. Le indagini dell’ennesimo incidente sul lavoro in Versilia sono affidate agli agenti della Polizia Municipale e al personale di Medicina del Lavoro. Gli inquirenti dovranno accertare se l’operaio stesse operando nel rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.


Published in: on giugno 30, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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LA LOTTA ALL’OMOFOBIA INIZIA DA QUI, PISA SI CONFERMA URBE APERTA E TORRE DEL LAGO SI RITROVA SUL PONTE DI MEZZO: ISSATA LA BANDIERA ARCOBALENO SULL’ARNO, REGINA E DE GIORGI ALLA CERIMONIA

“Omofobia, vituperio delle genti”: Dante, il sommo poeta, ha fatto da musa ispiratrice al manifesto per la campagna contro l’omofobia, presentato ieri alla cittadinanza nella sala dei Baleari del comune di Pisa dal sindaco Marco Filippeschi, in occasione della giornata dell’ orgoglio gay.

Nel giorno dell’orgoglio gay, che si celebra in tutto il mondo ogni 28 giugno, il primo cittadino ha indossato una fascia arcobaleno – simbolo proprio dell’orgoglio gay in tutto il mondo – al posto di quella tricolore e ha ricordato i moti di Stonewall, quando i clienti di un bar gay di New York si ribellarono all’ennesimo raid ingiustificato delle forze dell’ordine, e ha spiegato come “il diverso orientamento sessuale è un dono e non uno stigma”. Pisa pioniera nella battaglia contro l’omofobia, da sempre la sede ideale per la rivendicazione dei diritti lgbt: da città dove si svolse il primo Gay Pride italiano nel 1979 al primo Comune ad aver adottato nel 1999 il registro delle Unioni Civili, cui possono iscriversi anche persone gay e lesbiche. Senza dimenticare che la Toscana ha depenalizzato l’omosessualità fin dal lontano 1853, e dal 2004a introdotto una legge regionale contro le discriminazioni per l’orientamento sessuale e identità di genere. “In questa città – ha ricordato Filippeschi – abbiamo aperto strade che poi sono state di esempio per molti altri Comuni”.

La presentazione della campagna contro l’omofobia è stata regalata al Comune di Pisa dal portale Gay.it, il cui direttore è Alessio De Giorgi, patron del Mamamia. Il principale quotidiano nazionale, rivolto al pubblico omosessuale, ha infatti sede nella città della torre. “Non è un caso, infatti, che sia proprio Pisa il primo Comune ad adottare una simile iniziativa – ha dichiarato Alessio De Giorgi -, qui c’è una tradizione consolidata in cui i diritti GLBT vengono tutelati con atti simbolici ma che poi si traducono in gesti concreti, silenziosi e meno mediatici”.

“Non c’è bisogno di spiegare di non essere “uguali”, c’è bisogno di avere uguali diritti – ha aggiunto Regina Satariano, leader del MIT e presidente del Consorzio Friendly Versilia.

Il Sindaco si è poi diretto al vicino Ponte di Mezzo issando, primo caso in Italia, la bandiera arcobaleno sul pennone della città tra una folla di gay e lesbiche, turisti e semplici curiosi. Tra i presenti anche Marilù Chiofalo, Assessora alle Pari Opportunità, Titina Maccioni, presidente del Consiglio Comunale, Christian Panicucci, ex compagno di Alessio De Giorgi e titolare di due locali sulla marina di Torre del Lago, Marco Michelucci, presidente di Arcigay Pisa, Cinzia Bucchioni, presidente di Arcilesbica Pisa, e Marco Buzzetti, presidente di Agedo, associazione genitori di omosessuali. Pisa più vicina all’Europa, da ieri – il commento di Paolo Patane’, presidente nazionale di Arci Gay -, i sindaci con la fascia arcobaleno sono la realizzazione che la rappresentanza istituzionale, al di là del credo politico, riguarda tutti i cittadini compresi omosessuali, lesbiche e transessuali e sono una risposta chiara e netta alla violenza omofoba, alla discriminazione e alla negazione pervicace del Parlamento di diritti alla comunità omosessuale italiana. Speriamo che altri Municipi realizzino iniziative come quella di Filippeschi. I sindaci con la fascia arcobaleno sono europei.


Published in: on giugno 29, 2010 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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CADE DALLO SCOOTER, E’ GRAVE UNA DONNA

Ha perso il controllo del ciclomotore mentre stava percorrendo via degli Olmi a Viaiana in direzione Massa ed è rovinato a terra, procurandosi lesioni varie per le quali il personale medico del “Versilia” si è riservato la prognosi. Vittima dell’incidente avvenuto domenica all’ora di cena una 50enne, M.S.le inziali. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia Municipale di Forte dei Marmi, prontamente intervenuta sul posto insieme a un ambulanza del 118. La situazione è apparsa subito grave e il ferito è stato trasportato al Pronto Soccorso in codice rosso, trasferita in rianimazione e operata d’urgenza. Dai primi rilievi sul posto, che si sono protratti per tutta la serata di domenica, non sembrano risultare responsabilità di terzi ma i vigili urbani stanno effettuando ulteriori indagini sullo stato dei luoghi e delle cose al fine di verificare eventuali cause della caduta. Ulteriori indagini e rilievi sullo stato dei luoghi e delle cose stanno proseguendo, anche al fine di verificare eventuali cause della caduta. “Chi avesse assistito al fatto – è l’appello del comandante della Polizia Municipale di Forte – può contattare direttamente l’Ufficio Infortunistica o rivolgersi direttamente ad uno degli ufficiali della polizia municipale presenti nel turno”.


Published in: on giugno 29, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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VIA IL PORCHETTARO DALLA MARINA, BLITZ DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Bibite, primi piatti, pizza da asporto, hamburgher e panini con la porchetta. Il furgone del “porchettaro” è arrivato intorno alle 18 di sabato sul viale della marina di Torre del Lago, ha parcheggiato in fondo, nei pressi della sbarra di accesso al vialetto sterrato che porta alla spiaggia della Lecciona, e ha iniziato a vendere, indisturbato a due passi dai locali.

Concorrenza sleale?, visto che nel tratto di poche centinaia di metri, ci sono la bellezza di quattro ristoranti, oltre ai tanti pub, o magari abusivismo? Fatto sta che in men che non si dica è arrivata una pattuglia di vigili urbani del comando di Viareggio. Una decina di minuti, giusto il tempo di controllare la licenza di venditore ambulante – risultata regolare – e i vigili si sono allontanati, per poi tornare con l’assessore alla Polizia Municipale Athos Pastechi, e intimargli lo sgombero.

“Su tutta la zona della Marina di Torre del Lago esistono regole precise, e a quelle tutti si devono attenere – ha precisato Pastechi – : c’è una sola concessione, rilasciata dal Demanio Marittimo davanti alla discoteca “Frau”, la rimanente parte del viale Europa è off limtis per i venditori ambulanti”. Anche se, a quanto ha riferito l’assessore, è in fase di predisposizione un bando di concorso da parte dell’amministrazione comunale per l’assegnazione di un secondo posto, ma al momento chiunque si fermi a vendere panini e bibite, se pur munito di regolare licenza di ambulante, lo fa abusivamente. “Risale a pochi giorni fa la richiesta di suolo pubblico da parte del titolare per posizionare dei banchetti di fronte al proprio locale – ricorda l’assessore -, richiesta che gli è stata negata, a norma di legge. A maggior ragione controlliamo gli abusivi, come nel caso del “porchettaro” che è stato identificato e allontanato”. I gestori dei locali hanno espresso tutti la massima soddisfazione per l’intervento immediato, e efficace, di Pastechi. Ora rimane da risolvere il problema più notturno degli extracomunitari che si posizionano di fronte ai due locali da ballo, il Mamamia e lo Stupid!A, muniti di borse frigo, e vendono lattine, e spesso anche droga.


11 RAGAZZI IN OSPEDALE PER INTOSSICAZIONI DA ALCOL

Sei ragazzi in ospedale per intossicazione da alcol venerdi, e altri cinque la notte di sabato. Finisce così la due giorni del Croda, l’ormai nota festa sull’arenile della spiaggia libera della marina di Levante, zona “Moletto”, nella Darsena viareggina, con migliaia di giovani a ballare sotto le stelle. Musica e spensieratezza, con il solito divieto di vendere gli alcolici agli under 16, ma tanto si sa come funziona : il modo per “sballarsi” lo si trova lo stesso. La festa sulla sabbia ha attirato oltre 10mila persone, tra cocktail, hit del momento e qualche bagno di mezzanotte. Il bilancio dell’evento è comunque confortante, anche per le Forze dell’ Ordine che hanno presidiato la zona coordinate dal dirigente del Commissariato di Polizia Leopoldo Laricchia, se si considera l’ alta affluenza di persone e il fatto che in tanti hanno tirato l’alba, senza nessuna rissa né aggressione. Una serata sostanzialmente nella norma, dunque, con qualche problema di traffico, soprattutto a fine festa. Il prossimo appuntamento è per il 30 e 31 luglio.


Published in: on giugno 28, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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LA FESTA AL BAGNO FINISCE NEL CAOS, VIGILI URBANI ACCOLTI CON MINACCE E INSULTI: SCATTA LA DENUNCIA ALLA PROCURA

Nuove disposizioni, da ieri, quelle decise dall’assessore alla Polizia Municipale di Viareggio Athos Pastechi: per assicurare il miglior controllo del territorio e la massima sicurezza percepita dai cittadini è stato disposto che le diverse unità operative del comando dei vigili urbani riferiscano periodicamente oltre che al comandante anche a lui, in merito all’attività svolta. In questo modo l’assessore potrà essere sempre attento a chè la città abbia conoscenza delle iniziative intraprese dall’assessorato per il decoro e l’immagine di Viareggio, ma soprattutto per la limitazione dei problemi e dei disagi talvolta lamentati a causa di infrazioni o azioni contro leggi e regolamenti vigenti. Nell’ultimo fine settimana una pattuglia dell’ Annonaria ha effettuato un controllo presso uno stabilimento balneare del viale Marconi, in passeggiata nel cui pubblico esercizio annesso si stava svolgendo un’attività musicale e danzante priva della necessaria autorizzazione. Alla vista degli Agenti il titolare dello stabilimento ha reagito in maniera scorretta, con minacce ed insulti, opponendosi alla loro azione, spalleggiato anche da alcuni clienti che hanno partecipato alle aggressioni verbali.Il fatto e gli autori saranno segnalati alla Procura della Repubblica, per i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e di interruzione di un pubblico servizio. L’Assessore Pastechi ha espresso il proprio apprezzamento per il comportamento degli agenti, che sono riusciti ad evitare che la situazione degenerasse, mantenendo un atteggiamento professionale e corretto. Durante la scorsa settimana gli agenti dell’Annonaria hanno anche accertato due violazioni per musica fuori orario a pubblici esercizi del centro cittadino, una violazione per esercizio pubblico abusivo in viale Europa, sul vialone della Darsena, e due violazioni per commercio abusivo su aree pubbliche in occasione del concerto di Bob Dylan alla Cittadella del Carnevale.


Published in: on giugno 26, 2010 at 1:05 pm  Lascia un commento  
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