MISS DRAG QUEEN SI FA IN TRE

Per la prima volta nella storia del concorso è stato un trio a vincere il titolo di Miss Drag Queen Italia. Una vittoria che ha ovviamente reso orgogliose anche le mamme dei tre ragazzi, che vivendo lontani, fanno le prove su Skype. Due impiegati ed un receptionist sono i vincitori dell’unico concorso italiano dedicato alle personalità artistiche “en travesti” che si è svolto ieri a Torre Del Lago sotto la conduzione dell’ideatrice Regina Miami, famosa drag queen toscana, aggiudicandosi un premio di 2mila euro messo a disposizione dal locale cult della movida torrelaghese, il Mamamia. Il 23enne Davide Salerno di Milano, il 34enne Moreno Martini di Torino e il 25enne Davide Farina di Ancona, in arte Cotton Fiok, già vincitori del titolo di Miss Drag Queen Lombardia, hanno colpito la giuria con uno show ironico e molto vicino al cabaret, costruito su un medley di una trentina di canzoni italiane, battendo le altre 14 concorrenti giunte da tutta Italia per aggiudicarsi il titolo. «Si meritavano la vittoria perché sono in gamba – ha dichiarato orgogliosa la mamma di Davide. “Che mio figlio faccia la drag queen non è un problema – ha aggiunto – né è una cosa da accettare: l’importante è che, come tutto, venga fatta con la testa». I tre amici, la cui particolarità è quella di fare le prove attraverso il programma di videochiamata Skype dal momento che vivono lontani, hanno cominciato ad esibirsi in abiti femminili per gioco: «Non ci aspettavamo di vincere – hanno dichiarato – perché non abbiamo un trucco tipicamente da drag, ma siamo contenti di aver divertito e di esserci divertiti». Secondo posto per Silvana della Magliana, Miss Drag Queen Lazio, al secolo Tony, 31 enne di Roma, che nella vita di tutti i giorni fa l’attore , e terzo posto e premio della critica alla fiorentina Dayana Original Doll, già Miss Drag Queen Toscana. Premio alla carriera, invece, alla drag queen Sissy. Presidente della giuria, composta tra i tanti anche dal segretario nazionale dei Giovani Deomocratici Raciti, è stata Miss Lolita, la drag queen arrivata nella finale del programma Mediaset “Italian’s Got Talent” che ha riproposto l’esibizione contro l’omofobia con la quale ha commosso il pubblico: «Spero che tanta gente sia orgogliosa di essere gay  e invito tutte le concorrenti a partecipare ai provini del programma» ha detto l’artista che potremo vedere a settembre ancora nella trasmissione che l’ha lanciata.


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Published in: on luglio 31, 2010 at 12:01 pm  Lascia un commento  
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STRAGE DI ALBERI AL FORTE

Notte difficile quella tra giovedi e venerdi: raffiche di vento e pioggia battente hanno causato diversi problemi su tutta la costa, ma la zona maggiormente colpita dal fortunale è stata soprattutto quella di Forte dei Marmi.

La violenta ondata di maltempo ha provocato una vera e propria strage di alberi. Sono infatti oltre 20 le piante cadute, molte delle quali nella cittadina del Forte, con danni ingenti per una villa in via Caduti sul lavoro dove un grosso albero si è abbattuto sul tetto. I proprietari, fortunatamente, non hanno riportato alcuna conseguenza. I mezzi dei Vigili del Fuoco di Viareggio, il cui centralino è stato preso d’assalto soprattutto nelle due ore di bufera e che hanno lavorato incessantemente per tutta la notte, non hanno comunque ritenuto necessario evacuare l’abitazione. Paura anche in via XX Settembre per la caduta di diversi tigli sulla carreggiata. Uno, cadendo, ha addirittura centrato un lampione della pubblica illuminazione, distruggendolo. Nessuna conseguenza, invece, per i veicoli in transito, anche grazie al tempestivo intervento degli agenti della Polizia Municipale di Forte dei Marmi che hanno chiuso la strada alla circolazione. Il traffico è stato inibito anche in numerose arterie, interessate da cadute di alberi e da piante pericolanti. Alcune zone sono rimaste al buio per ore, e le tende di numerose attività sono state danneggiate. I vari interventi per la messa in sicurezza sono proseguiti per tutta la mattina di ieri.


Published in: on luglio 31, 2010 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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LA PIOGGIA NON FERMA IL RICORDO

Viareggio non dimentica le 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno dello scorso anno, nonostante il maltempo che ha comunque condizionato lo svolgimento delle manifestazioni in programma per il 13mo mese da quella notte da inferno. Il presidio in passeggiata è stato infatti annullato, e ad un anno e un mese di distanza dai drammatici fatti circa cento persone si sono ritrovate, in un momento di tregua concesso dal maltempo, alla Casina dei Ricordi, dove per la prima volta si è registrata l’assenza del sindaco Lunardini e di tutti gli amministratori comunali. Per l’occasione è stata scoperta una pianta che raffigura l’angelo custode Gabriele, realizzata da un vivaista di Pistoia poi i familiari delle vittime hanno raggiunto via Ponchielli, e hanno atteso l’ora maledetta: 23.48. Il prossimo appuntamento, annunciato a breve, sarà a Lucca, davanti alla procura. I parenti delle vittime, e gli scampati, vogliono sapere i nomi degli iscritti nel registro degli indagati.

Published in: on luglio 31, 2010 at 11:45 am  Lascia un commento  
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SI SCHIANTA CONTRO UN PALO

Attimi di paura ieri poco dopo l’ora di pranzo per la donna che, bordo di una Citroen C3, è uscita di strada sfondando una rete di recinzione ai bordi di via Fosso Guidario per poi schiantarsi contro uno dei pali che la sorreggevano. Chi ha assistito alla scena ha chiamato subito il 118, e quando un’ambulanza della Misericordia di Torre del Lago è arrivata sul posto i volontari hanno trovato la conducente seduta al posto di guida, cosciente ma completamente insanguinata. Il parabrezza era infatti andato in frantumi, e la donna, S.M. le sue iniziali, di 53 anni, residente nella frazione pucciniana si era tagliata la gola. Un taglio molto profondo, da quanto constato dal personale della pubblica assistenza che l’ha trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” in codice rosso e a sirene spiegate, sicuramente provocato dal vetro letteralmente scoppiato. Nei primi attimi sia la dinamica del sinistro, che le condizioni della macchina e la scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori hanno fatto temere il peggio, ma una volta giunta al nosocomio versiliese la 53enne è stata medicata e ricucita e le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Il sinistro non è stato rilevato dalle forze di polizia, ma a quanto pare sembra che l’automobilista stesse rientrando nella propria abitazione e abbia perso il controllo del mezzo a quattro ruote, forse per una distrazione, o un malore, e abbia proseguito la sua corsa verso il fosso, dal lato opposto della carreggiata di marcia, sbattendo contro la rete e il palo. Lungo quel rettilineo le auto viaggiano spesso a velocità elevate, anche se la carreggiata è stretta e forse sarebbero necessari almeno dei dissuasori.


Published in: on luglio 31, 2010 at 11:30 am  Lascia un commento  
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“LIBERI TUTTI” IN CAPITANERIA

I ragazzi del progetto “Liberi Tutti” dell’Usl 12 Versilia, hanno fatto visita, giovedi, alla Guardia Costiera di Viareggio approfittano di uno stage “marino” per l’iniziativa “Capitanerie porte aperte”. Tra un temporale e l’altro, i sei ragazzi hanno giocato a rimpiattino con il sole, salendo e scendendo dalla sala operativa della Guardia Costiera di Viareggio in piena attività per un’emergenza in corso a causa delle mareggiate che hanno afflitto ieri le acque del territorio di competenza. Un team di ufficiali e marinai “in bianco” hanno condotto gli avventurosi ragazzi attraverso il mondo misterioso della ricerca e del soccorso in mare, felici del successivo rientro della motovedetta di ritorno dall’inseguimento al largo della foce del Serchio di un’imbarcazione con 2 persone a bordo che aveva fatto perdere le loro tracce. Se la centrale operativa della Guardia Costiera di Viareggio, con carte strumenti nautici e radio ha affascinato i ragazzi con la sua strumentazione tecnica per la gestione del soccorso ed il mitico telefono di emergenza del numero blu 1530, la visita ai mezzi navali li ha certamente fatti tuffare in una gloriosa avventura: da prodi velisti a Marina di Pietrasanta ad apprendisti soccorritori del mare a Viareggio. E dopo più di un’ora e l’ennesimo tuono e rovescio: liberi tutti!

Published in: on luglio 31, 2010 at 11:15 am  Lascia un commento  
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GUARDIA COSTIERA IN FERMENTO

La quiete dopo la tempesta?” No…dopo la calma, la tempesta in mare. L’attività della sala operativa della Guardia Costiera di Viareggio è sempre in fermento: con la calma e la tempesta. Il giorno antecedente il violento nubifragio che ha colpito le spiagge della Versilia la Capitaneria di Porto ha effettuato un intervento a seguito di una collisione avvenuta in mare fra un acquascooter ed un pedalò. Alle 17.30 circa di mercoledì alla centrale è arrivata una segnalazione da parte degli assistenti bagnanti di alcuni stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta che avevano  assistito ad una collisione e sul posto è arrivata immediatamente, via terra, una pattuglia del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto di Viareggio, e via mare la motovedetta SAR CP813. Fortunatamente l’urto fra le due unità è risultato essere stato lieve e nessuna delle tre persone a bordo del pedalò o delle due persone a bordo della moto d’acqua, ha riportato alcuna lesione, ma solo un grosso spavento. Il personale della Capitaneria di Porto ha immediatamente acquisito le prime dichiarazioni ed effettuato i primi rilievi per accertare la dinamica dell’urto e individuare eventuali elementi di responsabilità. Dalle dichiarazioni rese i militari in divisa blu hanno subito capito che si trattava di due gruppi di amici che, scherzando tra loro fuori della zona dei 300 metri da riva, non avrebbero tenuto conto della diversità dei mezzi navali a disposizione. Gli insulti scherzosi fra amici avevano solo fatto equivocare la situazione – “tanto rumore per nulla”, di shakspiriana memoria. Sempre mercoledi, in tarda serata, la Sala Operativa della Guardia Costiera di Viareggio ha ricevuto una ulteriore segnalazione relativa ad una marittima, imbarcata a bordo di una unità da diporto che lamentava che il comandante le impediva di sbarcare nonostante lei stesse male e avesse la febbre e sul posto è stato immediatamente inviato il personale militare per accertarsi che la marittima potesse sbarcare senza particolari impedimenti. Due giorni fa invece, durante il nubrifagio, e mentre in capitaneria era pieno di gruppi che partecipavano all’iniziativa “Porte Aperte”, è arrivata la segnalazione per una imbarcazione a motore con la quale erano stati persi i contatti via radio mentre era in navigazione nelle acque fra Viareggio e Livorno. Scattato l’allarme sono partite due vedette, una da Viareggio e una da Livorno per la ricerca dei dispersi che sono stati ritrovati a circa 5 miglia dal porto labronico.


Published in: on luglio 31, 2010 at 11:00 am  Lascia un commento  
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DANNI INGENTI E STRADE ALLAGATE PER IL NUBRIFAGIO, CAOS DALLA MATTINA IN TUTTA LA CITTA’

Tuoni, fulmini, buio come a notte fonda e un diluvio, tanto inaspettato quanto violento, hanno mandato letteralmente in tilt tutta la città. Centro e periferia. La passeggiata e i viali a mare sembravano un fiume in piena, ma la situazione nel cuore di Viareggio, via Mazzini, varie traverse e il “Piazzone”, alla stazione e al di là dei due cavalcafferovia, non era di certo migliore. Traffico bloccato, con auto incolonnate e con l’acqua agli sportelli, negozi alluvionati, con commesse munite di ramazza e cenci, turisti sbigottiti che camminavano a piedi nudi e con l’acqua al ginocchio. In meno di un’ora si sono rovesciati al suolo oltre 60 millimetri di pioggia, “ un evento – spiegano dagli uffici della protezione civile comunale – che solitamente a Viareggio crea circa 30/40 minuti di caos, il tempo tecnico affinché una massa d’acqua di questa portata possa essere smaltita dal sistema fognario e assorbita dal terreno non coperto da manti impermeabili”. I punti più critici sono sempre gli stessi, ormai da sempre, inclusi la via di Montramito e alcune zone dell’ ex Campo d’Aviazione. Il comando di Polizia Municipale che dirige la protezione civile, ha fatto subito entrare in azione tre squadre di volontari, di cui una munita di autopompa per la via di Montramito, dove la coda di automobili e mezzi pesanti rimasti bloccati era di diversi chilometri, e per le altre zone critiche. E il centralino dei Vigili del Fuoco è stato preso d’assalto. Ma i cittadini, e i negozianti, che si sono dovuti arrangiare con le proprie mani per aprire i tombini e ripulirli dal pattume per far defluire l’acqua, non ci stanno: “non è possibile che la rete fognaria quando piove non regga, la colpa è che nessuno fa manutenzione o pulisce”. Vero è che ieri mattina l’acquazzone che si è abbattuto sulla città è stato di notevole intensità, ma Viareggio si allaga anche con meno, e il senatore Milziade Caprili non ha esitato a presentare urgentemente un’interrogazione: “E forse sufficiente a motivare un vero e proprio disastro edilizio verificatosi nell’ex Palazzo delle Suore Medee attualmente sede di uffici comunali?”. L’acqua si è infatti infiltrata nell’edificio per ogni dove, rendendo impossibile e addirittura pericolosa la permanenza dei dipendenti comunali, sono saltati gli impianti elettrici e l’acqua ha addirittura inzuppato le pareti di cartongesso. “Quando sono stati fatti i lavori di ristrutturazione di questo palazzo – chiede il politico comunista – con quali costi, da quale ditta e con quali verifiche?” E i danni provocati dal temporale, in tutta Viareggio, a quanto ammontano?”. Poi un timido raggio di sole, apparso tra i nuvoloni neri e cupi, e qualche ora di tregua, hanno contribuito a far tornare la città alla normalità. Fino al prossimo temporale.



Published in: on luglio 30, 2010 at 10:15 am  Lascia un commento  
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USA UN FURGONE RUBATO PER INCONTRARE I FIGLI: PRESO

E’ arrivato dalla Francia, per rivedere i figli minori, ma gli agenti della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio lo hanno arrestato. La pattuglia in servizio sull’A12 lo ha fermato all’altezza del casello Versilia per un normale controllo. Lo slavo, E.B. del ’74, era in compagnia dei due figli, entrambi minorenni, presentava con il nome di  .tale cittadino era in compagnia dei due figli minori che viaggiavano con lui a bordo di un autocarro Volkswagen con targa italiana. “Il controllo – ha spiegato il comandante Mauro Ciafro – e’ scaturito perche’ il furgone sbandava vistosamente in autostrada. Gli agenti pensando che fosse ubriaco lo hanno prima sottoposto alla prova etilometrica, risultata positiva con un tasso pari a 1,95% poi hanno controllato sia la patente che l’assicurazione ed entrambe erano false”. Portato negli uffici della caserma all’uscita della Bretella l’uomo è stato sottoposto ai rilievi dattiloscopici e dalle impronte è emerso che lo slavo era stato già denunciato in passato con 20 nomi diversi e che era ricercato per una condanna a tre anni per una rapina commessa a Roma alcuni anni fa. Scappato dall’Italia si era rifugiato in Francia e per venire a visitare i figli – ha riferito ai poliziotti della Stradale – avrebbe rubato il furgone sul quale avrebbe applicato delle targhe appartenenti ad un suo connazionale. L’uomo è stato associato al carcere di San Giorgio a Lucca, mentre i figli sono stati portati a Roma, dove risiedono i familiari.



Published in: on luglio 30, 2010 at 10:10 am  Lascia un commento  
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UN ALTRO ARRESTO IN PINETA DI LEVANTE

Nuovo arresto in pineta di Levante. Anche questa volta, a far scattare le manette, è stata la pattuglia a cavallo della Polizia di Stato, supportata dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Viareggio. I poliziotti ippomontati stavano effettuando uno dei consueti giri di pattugliamento nella zona verde di Marina di Torre del Lago quando hanno notato un uomo sospetto e lo hanno inseguito e fermato nel tratto adiacente al viale Europa. Identificato, Rachid Bennasser, un marocchino del ’81 residente ad Arzachena, in provincia di Sassari, è risultato avere precedenti per immigrazione clandestina ed è stato arrestato e processato. Si tratta di una nuova operazione che conferma l’utilità del nuovo servizio.


MORTA LA GIOVANE TRAVOLTA DA UN SUV

Non ce l’ha fatta la 24enne rimasta coinvolta nell’incidente sulla Sarzanese, a Piano di Mommio, due pomeriggi fa. Ana Maria Lica, di origini rumene, arrivata già in coma al Pronto Soccorso, è spirata nel reparto di terapia intensiva dell’ Ospedale Unico “Versilia”. Le sue condizioni erano apparse da subito gravissime sia alla volontaria che per prima – trovandosi per caso sul posto – l’ aveva soccorsa praticandole il massaggio cardiaco che al personale sanitario dell’ ambulanza della Misericordia di Stiava che l’ aveva trasportata in codice rosso al nosocomio versiliese. Le speranze, appese a un filo per tutta la notte, si sono spente alle prime luci dell’alba, quando il suo giovane cuore ha smesso di battere. Fatali le ferite riportate alla testa e al collo. La ragazza era in sella al suo scooter quando è stata tamponata da un Suv condotto da una donna tedesca residente a Pietrasanta, e nell’urto violento Ana è stata sbalzata a molti metri di distanza dal punto di impatto. Poche, al momento, le notizie sulla giovane e i suoi parenti: si sa soltanto che quando i carabinieri della stazione di Torre del Lago hanno bussato alla porta di casa, in via don Lazzeri, per comunicare la tragica notizia, nessuno ha aperto. I genitori sono stati rintracciati in Romania, attraverso il consolato, e una volta appreso della morte della figlia sono partiti alla volta dell’Italia. I funerali non sono ancora stati fissati, il sostituto procuratore Enrico Corucci ha infatti disposto che questa mattina venga effettuata l’autopsia sulla salma. La posizione della donna alla guida del fuoristrada, nei confronti della quale è probabile che venga formalizzata l’accusa di omicidio colposo, è al vaglio degli inquirenti.